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Hardware, Technology

Il Mac compie 40 anni!

Era Il 24 gennaio 1984 quando Apple presentò al mondo il primo Mac, il computer “che sorride” e che ha trasformato la storia della tecnologia e influenzato la vita di milioni di persone.

Il Mac compie 40 anni

Il 24 gennaio 1984, un giorno che sarebbe entrato nella storia della tecnologia, Apple presentò al mondo il primo Macintosh, un computer che avrebbe rivoluzionato il modo in cui le persone interagiscono con la tecnologia. Oggi, il Mac compie 40 anni e celebriamo il suo impatto duraturo sulle nostre vite.

All’epoca del suo lancio, il Macintosh era considerato un prodotto all’avanguardia e un vero e proprio pioniere. La sua interfaccia utente grafica e il mouse erano concetti completamente nuovi, introducendo un’esperienza di utilizzo intuitiva e accessibile che avvicinava le persone al mondo dei computer.
Il Macintosh ha reso il concetto di “drag and drop” familiare a tutti, semplificando le operazioni di copia, spostamento e cancellazione dei file; ed era pensato per il trasporto, con una maniglia in dotazione.

Ma il Macintosh non era solo una macchina dotata di una potente interfaccia utente: era un simbolo di creatività e innovazione! Dal suo design unico e riconoscibile all’iconica campagna pubblicitaria “1984” al Super Bowl, il Macintosh ha catturato l’immaginazione delle persone e ha cambiato la percezione dei computer come strumenti freddi e complessi.

Scelta creativa

Nel corso degli anni, il Mac ha continuato a evolversi, introducendo nuove caratteristiche e migliorando le prestazioni. La famiglia di prodotti Mac è diventata una scelta popolare per professionisti creativi, studenti, aziende e utenti domestici. La facilità d’uso, la stabilità del sistema operativo macOS e l’integrazione perfetta con l’ecosistema Apple hanno reso il Mac una presenza predominante nel panorama dei computer personali.

Oltre ad essere una macchina amata dai consumatori, il Mac ha influenzato profondamente il settore della tecnologia. Il suo impatto si fa sentire ancora oggi, con molti dei concetti introdotti dal Macintosh che si ritrovano in altri dispositivi e sistemi operativi.
La sua eredità si riflette nelle interfacce degli iPhone, dei iPad e di molti altri dispositivi, caratterizzati da iconografie intuitive, touch screen e ambienti multitasking.

mac, tab

Alla soglia dei suoi 40 anni, il Mac continua a rimanere al passo con i tempi, adattandosi alle esigenze degli utenti moderni. Dai potenti Mac desktop alle leggere e versatili linee di MacBook, il Macintosh rimane uno dei riferimenti nel mondo della tecnologia.

Continua trasformazione

Mentre celebriamo il 40º compleanno del Mac, riflettiamo sul suo impatto duraturo e sulla sua capacità di trasformare la nostra vita quotidiana. Dall’esplosione di creatività permessa dai software di editing fotografico e video, alle infinite risorse di apprendimento accessibili dai più giovani, il Mac ha aperto un mondo di possibilità senza precedenti.

Auguri per questi primi 40 anni e grazie per averci arricchito con la tua presenza nel mondo della tecnologia!

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    Formazione

    TicWatch Pro 5, smartwatch con autonomia super

    TicWatch Pro 5: un Android Wear con ottima autonomia e funzionalità avanzate

    La parola d’ordine del TicWatch Pro 5 è “equilibrio”. Questo smartwatch, con un diametro di 48 millimetri e una lunghezza di 50.1 millimetri, è in grado di svolgere numerose funzioni con efficienza. Monitora con precisione i dati relativi alla salute, offre supporto durante le sessioni di attività fisica e nel monitoraggio del sonno, il tutto avvolto in un corpo costruito con materiali di alta qualità.

    Con uno spessore di soli 12.2 millimetri e un peso di 44.3 grammi, il cuore di questo dispositivo indossabile è realizzato con acciaio inossidabile, alluminio e nylon ad alta resistenza con fibra di vetro. Dotato di connettività Wi-Fi a 2.4GHz, Bluetooth 5.2, GPS (GPS + Beidou + Glonass + Galileo + QZSS) e NFC, il TicWatch Pro 5 può sincronizzarsi con uno smartphone per il trasferimento dati e ricevere notifiche da diverse app, comprese le telefonate.

    Nonostante non abbia uno slot per la SIM card, è dotato di altoparlante e microfono che consentono di effettuare chiamate quando è collegato al cellulare e di ascoltare messaggi vocali. Il display a doppio strato offre una visualizzazione chiara e nitida, mentre all’interno pulsa il processore Snapdragon W5+ Gen 1 di Qualcomm, supportato da 2GB di RAM e 32GB di memoria interna.

    Ottima autonomia

    Disponibile nei colori Obsidian e Sandstone, il TicWatch Pro 5 può essere acquistato a partire da 348,97 euro. Un dispositivo che bilancia con successo design elegante, funzionalità avanzate e materiali di alta qualità. La modalità Essential aggiornata include la nuova modalità Smart Essential, che consente all’orologio di passare automaticamente in modalità riposo se non rileva alcun movimento, ad esempio durante il sonno o quando l’utente non lo indossa.

    TicWatch Pro 5

    Questa funzionalità contribuisce significativamente a estendere la durata della batteria da 628 mAh fino a 80 ore. Inoltre, grazie alla ricarica rapida, il TicWatch Pro 5 può raggiungere il 65% di autonomia con soli 30 minuti di ricarica.

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      Software

      WinToys, il nostro pc sempre in forma

      WinToys è un potente strumento di gestione per Windows, che offre accesso a una vasta gamma di opzioni di sistema

      Le utility di sistema sono programmi comunemente utilizzati per risolvere problemi o effettuare la manutenzione su Windows al fine di migliorare le prestazioni che possono diminuire con il tempo. WinToys, disponibile gratuitamente nel Microsoft Store, è uno di questi programmi, ma si distingue per la sua interfaccia in stile Windows 10 e la vasta gamma di opzioni che solitamente sono sparse nel sistema, ma qui sono organizzate in modo efficiente per facilitarne l’accesso.

      La schermata principale di WinToys offre una panoramica dello stato del sistema, mostrando dettagli sull’hardware, il sistema operativo e il Performance Score, un indice di valutazione delle prestazioni assegnato da Windows al PC. Nella stessa pagina, nella parte inferiore, è possibile monitorare lo stato del sistema e delle sue risorse, tra cui le app, i processi e i servizi in esecuzione, con informazioni in tempo reale. Questa sezione di WinToys permette principalmente di esplorare i dettagli del proprio computer, sia dal punto di vista hardware che software.

      Le sezioni di WinToys

      Nel menu di WinToys, a sinistra nella finestra, ci sono collegamenti alle diverse sezioni. Per visualizzare i nomi delle sezioni anziché solo le icone, è possibile espandere la barra del menu cliccando sulle tre linee orizzontali in alto a sinistra.

      WinToys è disponibile solo in inglese, quindi è necessaria cautela, specialmente nelle sezioni più avanzate. Nel menu ci sono le sezioni Apps, Services, Boost, Health e Tweaks.

      • Nella sezione “Apps”, è possibile visualizzare un elenco dei programmi installati e gestirli, tra cui aprire, chiudere, resettare o disinstallare, cercare informazioni su di essi su Google o accedere ai file dell’app nella loro cartella.
      • Nella sezione “Services”, è possibile gestire i servizi attivi, sospendendoli temporaneamente o disattivandoli. Un segno verde indica che alcuni servizi possono essere disattivati in modo sicuro.

      Le sezioni più interessanti sono “Boost”, “Health” e “Tweaks”, che offrono diverse opzioni per ottimizzare e migliorare le prestazioni del sistema.

      Prestazioni migliorate

      La scheda Boost raccoglie diverse impostazioni di Windows progettate per migliorare le prestazioni del computer. Non sempre si ottiene un miglioramento garantito, quindi è possibile ripristinare le impostazioni precedenti in caso di problemi o risultati insoddisfacenti. La prima opzione, chiamata “Ultimate Performance Power Plan,” fornisce al computer tutta l’energia necessaria, disabilitando il risparmio energetico.

      WinToys
      Le descrizioni che accompagnano ogni funzione in WinToys possono essere di grande aiuto per comprendere meglio il significato e l’utilità di ciascuna opzione. Tuttavia, è importante notare che queste descrizioni sono spesso disponibili solo in lingua inglese

      La funzione HAGS (Hardware Accelerated GPU Scheduling) ottimizza la gestione del processore grafico e principale per migliorare le prestazioni, soprattutto nei videogiochi, ma richiede un supporto adeguato dalla scheda grafica. La terza opzione, Virtualization-based Security (VBS), protegge il sistema da malware eseguendo il codice potenzialmente dannoso in ambienti virtuali, ma anche questa funzione richiede un supporto hardware specifico. È possibile ottenere fino al 30% di prestazioni aggiuntive disabilitando VBS, ma è consigliabile riattivarla per garantire la sicurezza del sistema quando non sono richieste prestazioni massime.

      Gestiamo le app

      Le successive quattro opzioni riguardano le app e la gestione delle loro funzioni:

      1. “Startup Apps” permette di gestire quali app si avviano automaticamente all’avvio del sistema.
      2. “Restartable Apps” controlla l’esecuzione delle app riavviabili, che mantengono lo stato tra i riavvii del PC.
      3. “Background Apps” impedisce alle app in background di utilizzare risorse mentre si utilizza un’app principale.
      4. “Activity History” blocca la registrazione delle attività per la Timeline di Windows.

      Ci sono anche opzioni per regolare le impostazioni visive, inclusa la disattivazione delle trasparenze delle finestre per migliorare le prestazioni. Nella sezione “Gaming Settings”, è possibile attivare il “Game Mode” per dedicare le risorse del PC ai videogiochi, disattivare la registrazione in background dei giochi e altre opzioni per ottimizzare le prestazioni dei giochi. È possibile anche disabilitare servizi come “Superfetch” e l’indicizzazione del contenuto del PC, che possono influire sulle prestazioni. L’opzione “Delivery Optimization” può essere disattivata per evitare la condivisione di file di aggiornamenti e app con altri utenti su Internet. Infine, “Network Adapter Onboard Processor” sfrutta il processore della scheda di rete per alleggerire il carico sulla CPU, ma è utile solo per chi utilizza un’interfaccia Ethernet compatibile.

      Teniamo il pc in salute

      Per mantenere il nostro sistema sempre efficiente, è necessario eseguire la manutenzione di tanto in tanto. WinToys si dimostra uno strumento prezioso in questo caso, poiché offre un accesso rapido a tutte le funzioni di manutenzione in un’unica scheda, risparmiando tempo prezioso.

      WinToys
      La manutenzione rapida del disco fisso con WinToys offre un metodo più semplice ed efficiente rispetto all’approccio tradizionale

      Nella sezione chiamata “Health” troviamo tutte le opzioni per eseguire il “tagliando” del nostro PC Windows. Queste opzioni includono il controllo dell’avvio rapido (Fast Startup), la gestione dell’ibernazione del sistema (Hibernation) al posto dello spegnimento completo e, soprattutto, le funzioni per la manutenzione del disco fisso, che sono resi molto più semplici da utilizzare rispetto ai metodi tradizionali.

      Disco fisso in salute

      Abilitando la funzione di “Drive Optimization,” il sistema esegue periodicamente la deframmentazione dell’hard disk in modo autonomo, migliorando l’accesso ai file e aumentando la velocità complessiva del sistema. L’opzione “Storage Sense” controlla lo spazio libero su disco e elimina automaticamente i file ritenuti non necessari, come quelli nel cestino o i file temporanei, quando lo spazio di archiviazione si sta esaurendo.

      Inoltre, c’è la funzione “Declutter” che permette di eliminare i cosiddetti “file spazzatura” (Junk Files) e svuotare la cache del Microsoft Store e del DNS. È possibile anche eliminare i Punti di ripristino del sistema, ripulire la taskbar, gli elementi recenti e la cronologia da Explorer.

      Per quanto riguarda il controllo della batteria di un notebook, Windows offre una funzione integrata che consente di generare un report dettagliato sulla batteria, includendo informazioni sulla capacità nominale e massima attuale, statistiche sull’utilizzo, tempi di utilizzo con o senza la carica, e altro. WinToys semplifica notevolmente l’ottenimento di questo report nella sezione “Health” del programma, consentendo di generare facilmente il file “battery-report.html” che fornisce tutti questi dettagli.

      Infine, dalla sezione “Repair,” è possibile accedere alle funzioni di manutenzione del disco fisso, come DISM, SFC e CHKDSK, per controllare l’integrità dei file di sistema e rilevare eventuali problemi nell’hard disk, permettendo anche di tentare la loro riparazione direttamente dal programma.

      Gestire gli aggiornamenti

      Nella scheda “Health” di WinToys, sono presenti ulteriori strumenti utili per la gestione del sistema:

      1. È possibile modificare le impostazioni di Windows Update tramite un menu a tendina, che permette di attivare o disattivare gli aggiornamenti automatici, effettuarli manualmente o scaricare solo gli aggiornamenti relativi alla sicurezza del sistema. Premendo il pulsante di aggiornamento, si apre la finestra di Windows Update per visualizzare gli aggiornamenti in dettaglio.
      2. Le due ultime opzioni della sezione “Health” si occupano di risolvere eventuali problemi di visualizzazione in Windows. La prima opzione consente di riavviare il driver grafico senza dover riavviare l’intero sistema, utile in caso di blocchi, schermate nere o problemi di sfarfallio. La seconda opzione riguarda la ricostruzione della cache delle icone, utile se le icone o le miniature dei file appaiono corrotte o non vengono visualizzate correttamente.

      Personalizzazioni

      Nella sezione “Tweaks” di WinToys, sono disponibili una serie di strumenti che consentono di personalizzare l’aspetto del sistema e attivare alcune funzioni nascoste di Windows.

      WinToys
      Sembra che WinToys offra un sistema su misura per la personalizzazione di Windows attraverso la scheda “Tweak.” Questo è un vantaggio significativo per gli utenti che desiderano adattare il loro sistema operativo Windows alle proprie esigenze e preferenze specifiche

      Desktop, Start, Explorer

      Le prime opzioni nella scheda “Tweaks” sono principalmente focalizzate sulla personalizzazione dell’aspetto dell’interfaccia di Windows. Da qui, è possibile selezionare quali elementi devono essere visualizzati sul desktop, nascondere la freccia che appare sopra le icone dei file per indicare se sono collegamenti, aggiungere un’ombra ai nomi delle icone per renderli più leggibili in determinate situazioni (nota come “Drop shadow for icon labels”), mostrare i secondi nell’orologio della taskbar oppure regolare la qualità dello sfondo del desktop per non appesantire il sistema.

      Se stiamo utilizzando Windows 11, c’è anche la possibilità di ripristinare i menu contestuali, quelli solitamente visualizzati con un clic destro del mouse, nel formato classico anziché nell’ultima versione aggiornata del sistema operativo, attivando l’opzione “Classic context menu”. In aggiunta, attivando la voce “Titlebar window shake”, è possibile ridurre tutte le finestre attive tranne quella corrente agitando il mouse mentre si tiene premuto il titolo della finestra.

      Menu Start e esplorazione dei file

      Nella sezione relativa al menu Start, è possibile disattivare gli spesso fastidiosi suggerimenti (soprattutto in Windows 10), impedire l’autoinstallazione delle applicazioni consigliate e evitare che i risultati della ricerca includano contenuti dal Web tramite il motore di ricerca Bing.

      Il “God Mode” offre un maggiore controllo su Windows, consentendo anche di includere l’ibernazione nelle opzioni di spegnimento.

      La sezione successiva riguarda l’Esplora File e permette di mostrare o nascondere le estensioni dei file o i file di sistema, di aprire automaticamente la cartella in cui è stato decompresso un file, di attivare il riquadro di anteprima (Show Preview Panel) e di bloccare le notifiche dei provider, come la pubblicità dei servizi di OneDrive, disabilitando l’opzione “Sync provider notification”. Inoltre, è possibile configurare l’uso dei checkbox per la selezione dei file anziché la semplice selezione con un clic del mouse e stabilire l’apertura predefinita dell’Esplora File in una specifica cartella, come Download, “Questo PC” o Accesso rapido.

      Proteggiamo la privacy

      Le sezioni successive nella scheda “Health” sono dedicate a tutelare la nostra privacy. La sezione chiamata “Privacy” include strumenti per disattivare la condivisione dei dati d’uso con Microsoft, tra cui Location, Telemetry, Customer Experience, App Telemetry, App launches tracking, Inking & typing ed Error Reporting. Puoi disabilitare questi servizi senza problemi. Puoi anche decidere se mantenere attiva la funzione “Camera on the lock screen” se la usi per l’accesso al sistema tramite il riconoscimento facciale. L’opzione “Camera on/off indicator” può essere utile perché ti avvertirà ogni volta che un programma accede alla tua webcam. “Online speech recognition” impedisce l’invio al cloud Microsoft delle registrazioni audio, rinunciando ai servizi di riconoscimento vocale.

      Nella sezione “Ads,” puoi disattivare tutto per evitare che Microsoft monitori le tue attività a scopi pubblicitari o ti invii consigli e suggerimenti.

      La sezione “System” include opzioni per attivare la cronologia degli appunti e il “Print screen key snipping,” che mostra lo strumento di cattura immagini quando premi il tasto “Stamp” per permetterti di scegliere se acquisire l’intero desktop, una finestra o una selezione. La “Mouse acceleration” può essere mantenuta attiva, poiché migliora la precisione degli spostamenti del cursore, mentre puoi disabilitare le richieste di feedback.

      UAC

      C’è anche la comoda funzione “Alt+Tab includes,” che inserisce i tab del browser Edge come finestre separate quando li sfogli con il comando “Alt+Tab,” permettendoti di scegliere se includere tutti i tab attivi, gli ultimi 3 o 5, oppure nessuno.

      Poi c’è l’opzione per il “User Account Control” (UAC), lo strumento che chiede di confermare i privilegi dell’account Windows quando si cercano di apportare modifiche al sistema. Puoi decidere se attivare l’UAC sempre, in modo chiaro o oscurando il desktop (DIM), solo in caso di modifiche al sistema o disattivarlo completamente.

      Infine, l’ultima voce, “Spotlight images,” salva su disco le immagini della schermata di blocco.

      Il God Mode, più controllo su Windows

      Windows 11 ha introdotto un’app Impostazioni rinnovata con un’interfaccia utente moderna e organizzata per offrire molte opzioni di personalizzazione agli utenti. Tuttavia, rispetto al tradizionale Pannello di controllo, l’app Impostazioni sembra meno potente in alcune situazioni. Per concentrare più di 200 opzioni in un’unica posizione, è possibile attivare il cosiddetto “God Mode,” una funzionalità nascosta che fornisce un accesso rapido a tutte le impostazioni e alle opzioni di personalizzazione disponibili nel sistema operativo.

      Una volta abilitato, il God Mode crea una cartella speciale sul desktop che elenca tutte le impostazioni di Windows. L’interfaccia potrebbe non essere particolarmente elegante, ma è molto efficace. Il God Mode è simile a WinToys nel senso che rende rapidamente disponibili tutte queste opzioni senza la necessità di navigare nell’interfaccia talvolta complessa del Pannello di controllo. Tutte le opzioni sono raggruppate e elencate in ordine alfabetico, facilitando la ricerca.

      Puoi attivare il God Mode direttamente dalla sezione “Health” di WinToys con un semplice clic. Questa è una soluzione pratica per coloro che desiderano un accesso rapido e centralizzato a tutte le impostazioni di Windows 11.

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        Smartphone

        Apple Watch al meglio!

        Dispositivo nuovo o meno, esperti o neofiti, c’è sempre qualcosa in più da scoprire: ecco come usare l’Apple Watch al meglio!

        Avevamo parlato dell’Apple Watch in un precedente articolo, in particolare dell’uscita dell Apple Watch 7 qui.

        Ma se volete conoscere approfonditamente tutte le funzioni del vostro dispositivo da polso, dalla gestione dei vostri medicinali fino al tracciamento delle vostre ore di sonno, passando per il pagamento dei tornelli della vostra metropolitana questo è il posto giusto.

        Indice

        Prendere la metropolitana

        Per viaggiare usate spesso questo mezzo di trasporto pubblico? In città come Milano e Roma non solo potete usare Apple Pay per entrare con l’iPhone, ma allo stesso scopo potete anche sfruttare il vostro Apple Watch, senza dover tirare fuori il telefono ogni volta. Anche se al momento l’opzione di aggiungere abbonamenti urbani direttamente al Wallet non è ancora disponibile per i trasporti italiani, potete comunque usare le vostre carte di credito per effettuare pagamenti contactless ai tornelli con l’Apple Watch, come se stesse acquistando il biglietto.

        metropolitana

        Farlo è semplice: anzitutto aggiungete la carta o le carte che volete sull’iPhone se non l’avete ancora fatto. Aprite quindi l’app Impostazioni su Apple Watch e scegliete Wallet e Apple Pay, quindi Modalità rapida. Selezionate la carta che volete utilizzare quindi inserite il codice di Apple Watch. Ora basta assicurarsi che l’Apple Watch sia acceso (anche senza rete). Avvicinate lo schermo al lettore contactless e sentirete una vibrazione: la vostra corsa sui mezzi è iniziata!

        Gestire farmaci

        Una funzione estremamente utile di Apple Watch è quella che vi permette di tenere traccia dei farmaci che dovete assumere, particolarmente importante se vanno presi a intervalli regolari od orari specifici. Per iniziare a gestire questa funzione, aprite l’app Salute sull’iPhone, premete su Sfoglia nella parte inferiore destra e quindi selezionate Farmaci. Ora premete su Aggiungi farmaco se già sapete che il medicinale è in elenco oppure su Aggiungi un farmaco per inserirlo nella lista che vi verrà poi sempre mostrata. Per individuare il farmaco inseritene il nome premendo sul campo di ricerca e poi premete su Aggiungi. A questo punto seguite le istruzioni a schermo per programmare le dosi, gestire le interazioni fra i diversi medicinali e anche aggiungere un’etichetta.

        Tenere traccia di quando assumete un farmaco è altrettanto semplice. L’Apple Watch vi mostra una notifica quando dovete prendere una medicina: toccatela. Se invece non avete ricevuto la notifica o volete tracciare un farmaco che non prevede una notifica, aprite l’app Farmaci su Apple Watch. Premete sul programma relativo al farmaco (per esempio quelli da prendere prima di dormire) e selezionate Registra tutti come assunti. A questo punto l’Apple Watch registra il dosaggio, il numero di unità assunte e l’ora in cui avete preso il medicinale. Per visualizzare il registro e la cronologia dei farmaci su iPhone, aprite l’app Salute, premete su Sfoglia e infine scegliete Farmaci.

        Quanto dormi?

        Una delle funzioni più interessanti di questo dispositivo Apple è probabilmente quella del tracciamento del sonno, visto che la nostra energia e la nostra produttività sono direttamente legate alle ore di riposo.

        Tracciamento delle varie fasi del sonno

        Con l’orologio potete controllare quanto dormite veramente: aprite l’app Sonno sul dispositivo e scorrete verso il basso per vedere il numero di ore di riposo della notte precedente, il tempo trascorso in ciascuna fase del sonno e la media degli ultimi 14 giorni. Naturalmente potete anche consultare questa informazione sull’iPhone con l’app Salute andando nella sezione Sonno.”

        Gestire al meglio la carica

        Il nuovo Apple Watch ha una maggiore durata ma soprattutto offre, grazie anche al nuovo OS, una potente modalità di risparmio energetico che si attiva al 10% di batteria rimasta.

        Modalità risparmio energetico

        Potete però anche attivarla manualmente per allungare la durata della carica: anzitutto aprite il Centro di Controllo. Premete sulla percentuale della batteria, quindi attivate la modalità Risparmio energetico. Per confermare, scorrete verso il basso e selezionate Attiva la modalità Risparmio energetico decidendo per quanto tempo mantenerla.

        Watch rubato? Ecco cosa fare

        Se usate il vostro Apple Watch per fare pagamenti, perderlo espone a potenziali problemi. Assicuratevi quindi di segnare l’Apple Watch come smarrito con un codice, per bloccare la possibilità di pagare con Apple Pay. Per farlo, aprite l’app Watch su iPhone e selezionate Tutti gli Apple Watch. Premete su Info a fianco del vostro Watch e poi su Trova il mio Apple Watch. Aprite quindi l’app Trova su iPhone, selezionate Attiva sotto Contrassegna come smarrito, quindi Continua.

        apple watch rubato cosa fare
        Modalità smarrito

        Inserite ora il numero di telefono per essere contattati da chi ritrova il dispositivo e un messaggio da mostrare. Confermate quindi l’operazione con Abilita. A questo punto il rischio di ricevere addebiti non voluti è finito ma si spera sempre di poter recuperare il dispositivo, ovviamente. Se e quando succede, potete inserire il codice sull’orologio oppure, su iPhone, aprire Trova, premere su Dispositivi, selezionare il vostro Apple Watch e premere su Attivato e poi su Disattiva “Contrassegna come smarrito”.

        Condividere foto

        Le immagini si possono condividere rapidamente con altre persone direttamente dall’Apple Watch, senza bisogno di accendere l ’ iPhone. Per farlo, aprite l’app Foto sull’orologio, selezionate una foto che volete condividere e toccatela. In basso a destra sotto l’immagine c’è un’icona di condivisione. Toccandola, vedrete i vostri contatti più recenti e potrete inviarla. Si può anche scorrere verso il basso e mandarla utilizzando Messaggi o Mail. Dopo aver selezionato un contatto e aggiunto un messaggio, se volete, potete spedire la vostra foto.

        È possibile sincronizzare fino a 500 fotografie, ma il loro numero incide sullo spazio di archiviazione dell’Apple Watch. Nell’app Watch, su iPhone, alla voce Foto, potete anche scegliere di sincronizzare i ricordi, le foto in primo piano e un album a vostra scelta. Per impostazione predefinita l’album è Preferiti, ma potete selezionarne un altro in Foto > Sincronizza album. Se vi preoccupa lo spazio occupato, andate in Impostazioni e poi in Generali > Spazio su Apple Watch o, da iPhone, aprite l’app Watch, toccate Apple Watch, quindi andate in Generali > Spazio. Sempre dall’app, in Foto > Limite foto potete mettere un tetto alle foto salvate.

        Stoppiamo le app non in uso

        Passare da un’app all’altra non significa chiuderle. Certo, le app in background non consumano la stessa quantità di energia, ma rimangono comunque attive.

        Per massimizzare la durata della batteria, aprite l’app Impostazioni su Apple Watch, quindi andate su Generali > Aggiorna app in background e disattivate Aggiorna app in background per evitare che tutte le app vengano aggiornate consumando energia.

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          Intelligenza artificiale

          Mubert, AI per creare musica

          Anche senza conoscere il pentagramma possiamo costruire una colonna sonora originale su misura:
          con Mubert basta scegliere il genere, lo stile, il mood e la durata e infine scaricare il brano sul PC

          L’intelligenza artificiale, ormai, sta davvero prendendo piede in molti progetti ed applicazioni pratiche. Tra queste, si stanno evolvendo quelle per generare musica, in modo che anche chi non ha alcuna conoscenza di strumenti musicali o esperienza di canto possa comunque divertirsi e dare sfogo alla propria fantasia. L’intelligenza artificiale applicata alla musica funziona tramite un algoritmo che, prendendo in esame un gran numero di registrazioni, riesce poi a generare automaticamente una composizione musicale nuova e unica. L’algoritmo combina strati di suoni costituiti da loop, con linee diverse per ogni strumento musicale.

          Gran parte dei nuovi modelli di Intelligenza Artificiale di cui leggiamo ogni giorno su giornali e Web riguardano risposte testuali e conversazioni quasi “umane”. In realtà l’Intelligenza Artificiale si applica a ogni ambito, compreso quello multimediale e della musica, come dimostra Mubert, Si tratta in pratica di un motore di musica generativa basato sull’Intelligenza Artificiale.

          Crea la tua musica

          Grazie a Mubert potremo ascoltare, condividere e creare musica con pochissimi clic. Sarà sufficiente scegliere mood (l’atmosfera), stile e durata in base al contenuto che vogliamo creare. Una volta selezionati i parametri, basteranno pochi secondi per generare una traccia audio originale. L’uso personale è gratuito ed è perfetto per chi vuole realizzare colonne sonore per i suoi video. Volendo potremo anche consultare i brani musicali degli altri utenti che hanno reso disponibili le loro creazioni.

          mubert
          1 Non è indispensabile registrarsi per usare Mubert, anche se
          farlo consente poi di recuperare le proprie creazioni. La sezione
          che interessa chi vuole creare la propria colonna sonora
          originale è Mubert Render. Clicchiamo Generate a track now.
          mubert genere
          2 Possiamo scegliere tra un centinaio di generi (Genres) musicali
          quello che preferiamo come base della nostra colonna
          sonora. Quindi aggiungiamo la situazione, cioè il mood
          che ci interessa, e il tipo di attività che vogliamo accompagnare.
          mubert minuti
          3 Infine dovremo indicare la durata della colonna sonora, che
          potrà arrivare fino a un massimo di 25 minuti. Dopo avere
          fatto clic su Generate track potremo ascoltare la musica
          che abbiamo creato e se ci piace scaricarla come file MP3.
          4 Per scaricare il file MP3 clicchiamo sulla freccia verso il basso,
          poi su View e di nuovo sulla freccia. Indichiamo (solo la
          prima volta) su quale social lo vorremmo pubblicare, poi premiamo
          Agree and download e partirà lo scaricamento.

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            Formazione

            App Spesa elettrica

            App Spesa elettrica: calcola i tuoi consumi facilmente. La verifica dei consumi di luce e gas è importante tanto quanto la scelta della giusta offerta.

            Risparmiare energia con un’app sembra quasi fantascienza, ma è possibile.

            Esistono infatti numerose applicazioni gratuite che ci aiutano a monitorare i consumi e a valutare lo storico delle nostre abitudini e, di conseguenza, ci fanno capire come risparmiare.

            Quali sono le app per il controllo del consumo di energia elettrica

            Esistono diverse app, gratuite che aiutano a controllare i dati dei consumi. Non tutte, però, sono uguali: alcune richiedono un setup più complesso.

            Più si approfondisce la sincronizzazione tra l’app e l’impianto elettrico, più i risultati che l’app ci fornisce sono completi.

            Vediamo alcuni esempi di app per energia elettrica.

            Energy Consumption Analyzer

            Energy Consumption Analyzer, anche detta ECAS, è un’app disponibile per Android su Google Play che monitora i consumi di luce, gas e acqua.

            L’interfaccia è semplice e intuitiva ed è disponibile in italiano.

            Le letture possono essere codificate per colore e possono essere aggiunti commenti che aiutino a ricordare un dato anomalo.

            Dopo aver inserito i nostri dati, che si possono facilmente dedurre dalle bollette o dall’app luce e gas del nostro fornitore, ECAS calcola il tasso medio di consumo per ora, giorno, settimana o mese, che formalizza in un grafico che evidenzia il tasso di consumo nel tempo.

            Se, oltre ai dati di consumo, l’utente fornisce anche il costo medio della componente energia, Energy Consumption Analyzer è in grado di calcolare anche i costi dei singoli consumi.

            Purtroppo per ora non è disponibile per iPhone e sistema operativo iOs.

            Omnia Genius

            Omnia Genius è un’App gratuita con la quale è possibile monitorare tutti i consumi di energia della casa.

            È perfetta per chi ha reso intelligente la propria abitazione, in quanto è più facile leggere e gestire i consumi di una smart home rispetto a quelli di una casa tradizionale.

            Attraverso Omnia Genius  è possibile monitorare da remoto e in tempo reale i consumi di luce e gas, sia da smartphone che da tablet.

            Accedere in tempo reale ai consumi aumenta la consapevolezza delle proprie abitudini di consumo energetico e ci aiuta ad adottare uno stile di vita più sostenibile, a basso impatto, amico dell’ambiente e del nostro portafoglio.

            Omnia Genius, inoltre, può monitorare gli impianti fotovoltaici di casa, aiutando l’utente a controllare quanta energia del sole viene utilizzata nei consumi domestici e quanta, invece, viene ceduta alla rete.

            Elios4you

            Un’altra app per il consumo di energia è Elios4you, dedicata proprio agli impianti fotovoltaici.

            È gratuita, ma è utilizzabile solo in abbinamento con il dispositivo Elios4you, acquistabile a parte.

            Un primo utilizzo senza dispositivo è comunque fruibile grazie all’opzione “Demo”.

            Elios4you monitora gli impianti fotovoltaici residenziali con efficienza e facilità.

            In un’unica app, sono disponibili i dati dell’autoconsumo, dell’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico, dell’energia scambiata (immessa o prelevata) con la rete e l’energia consumata dal cliente.

            Il dispositivo addizionale non necessita di un’installazione particolare e può essere installato in autonomia dall’utente stesso.

            MyWatt Plug

            L’app di MyWatt Plug è un’ottima soluzione gratuita per chiunque abbia bisogno di gestire da remoto le prese elettriche e monitorarne i relativi consumi.

            Applicare un misuratore a una presa elettrica, infatti, è il miglior modo per affinare la lettura dei consumi.

            Ogni singola presa può accogliere uno o più elettrodomestici e il misuratore può rivelare quanta energia viene assorbita dal dispositivo, sia in funzione sia in standby.

            MyWatt Plug funziona con i misuratori MyWatt e consente di gestire i dispositivi da remoto sia da smartphone che da tablet.

            La gestione da remoto dei dispositivi permette all’utente di accendere, spegnere o programmare l’avvio e lo spegnimento di computer, lampade, televisione e altro ancora, solo grazie all’app.

            Per quanto riguarda il consumo di energia elettrica, quest’app misura il dispendio energetico in tempo reale e gestisce uno storico delle ultime ore fino agli ultimi mesi.

            Beeta Game

            Quest’app, un po’ diversa dalle precedenti, è sviluppata in Italia e coniuga la gamification (cioè l’applicazione dei principi tipici del gioco a obiettivi non ludici) al risparmio in bolletta.

            Grazie a una combinazione di missioni e punteggi (gli Honey Point), l’utente partecipa al gioco e viene inserito, in base ai propri risultati, in una classifica insieme agli utenti che utilizzano l’app.

            Beeta Game ha l’obiettivo di aumentare la consapevolezza energetica, insegnando comportamenti virtuosi per risparmiare a casa e al lavoro nonostante non sia progettata specificamente per il controllo e la gestione dei consumi.

            Gli utenti primi in classifica riceveranno un Beeta kit per il monitoraggio energetico.

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            iPad 10: in anteprima

            Il nuovo Ipad 10 in anteprima adotta il design dei modelli Air e Pro e sposta la fotocamera sul lato lungo. Ottime le prestazioni, il display Liquid Retina e l’USB-C, ma il prezzo sale e il posizionamento è diverso da quello del predecessore.

            Design come quello degli iPad Air e degli iPad Pro, fotocamera frontale sul lato lungo, nuovi colori, USB-C, connettore smart per la tastiera, 5G sui modelli cellular, Wifi 6, display Liquid Retina: salvo un paio di compromessi, il nuovo iPad di 10 generazione, disponibile in Italia dal 26 ottobre, è tutto ciò che si poteva desiderare da un aggiornamento dell’iPad “di base”.

            Ma c’è un grosso ma: l’iPad 10 non è più il modello “di base” della famiglia.

            Costa di più (parte da 589€) e si insinua nella gamma a metà tra l’iPad Air e il suo predecessore.

            Seppur relegato al ruolo di “iPad SE”, l’iPad di nona generazione rimane infatti disponibile e costa a sua volta un po’ di più.

            Appare chiaro che per Apple le caratteristiche tecniche e il design ereditati dagli iPad Air e iPad Pro non si possono ancora associare a un dispositivo di fascia entry-level.

            Lo spazio per questo collocamento c’era tutto: l’iPad 10 ora costa 200 euro in meno dell’iPad Air M1, 150 in più del modello di nona generazione e si adagia comodamente in mezzo ai due.

            Dalla sua non ha soltanto le già citate caratteristiche degli iPad di fascia più alta, ma anche un paio di novità che qui abbiamo apprezzato moltissimo: la videocamera frontale sul lato lungo e la compatibilità con una nuova Magic Keyboard “due pezzi”, che offre una fantastica esperienza di scrittura.

            Il display è un Liquid Retina da 10,9”: ha le stesse dimensioni di quello dell’iPad Air.

            iPad 10: design e prestazioni

            Se le differenze con l’iPad di nona generazione sono subito evidenti, per distinguere il nuovo iPad 10 da un iPad Air bisogna osservare i dettagli.

            Design, dimensioni dello schermo, spessore, posizione delle griglie degli altoparlanti e dei tasti del volume sono quasi gli stessi.

            Tra gli elementi distintivi esterni ci sono la fotocamera, la posizione del connettore tripolare per gli accessori, che finisce sul bordo lungo inferiore.

            Diversi anche i colori: sono quattro (argento, rosa, blu e giallo), tutti accesi e quasi metallizzati, contro i colori pastello più smorzati dell’iPad Air.

            Rispetto ad iPad 9, il nuovo iPad è più sottile, leggero e maneggevole nonostante lo schermo più grande.

            Come avevamo già notato per l’iPad Air, tenerlo con una mano sola non stanca.

            Siamo sempre più convinti che questo design, con bordi netti e cornici sottili, sia la quintessenza della tavoletta digitale e che Apple lo manterrà inalterato ancora per qualche anno. 

            Meno drastico invece è l’aumento di prestazioni: hanno effettuato l’aggiornamento del chip dall’A13 Bionic all’A14 Bionic.

            È lo stesso dell’iPad Air di 4a generazione e non a caso i benchmark dei due tablet sono sovrapponibili.

            I miglioramenti rispetto all’A13 dell’iPad 9 si notano nelle operazioni multi-core (in particolare nell’esportazione dei video in 4K da iMovie e Lumafusion) e in quelle che sfruttano il neural engine, come l’applicazione di filtri e profili alle foto su Lightroom o su Pixelmator Photo.

            La fotocamera si sposta

            Una delle novità più interessanti dell’iPad 10 è il riposizionamento della fotocamera frontale dal lato corto al lato lungo superiore del tablet.

            iPad 10 permette finalmente di “guardare” negli occhi chi ci sta parlando durante le videochiamate.

            Osservando lo schermo si darà l’impressione di orientare lo sguardo nella direzione “giusta”, e non verso un punto imprecisato a destra o a sinistra dell’interlocutore come succede con tutti gli altri iPad.

            Il confronto:

            • sopra, il lato lungo di iPad Air, con la basetta per Apple Pencil 2
            • sotto l’iPad 10: nello stesso punto si trova ora il modulo della selfie camera

            La qualità video è ottima e l’angolo di campo da 122° dell’ottica da 12MP è compatibile con la funzione Center Stage.

            Apple ha aggiornato anche la fotocamera posteriore, che ora è da 12MP, è compatibile con la funzione Smart HDR 3 e può girare video fino a 4K 60p.

            Il modello di precedente generazione ha ancora un ottica da 8MP e la registrazione video è limitata al full HD (1080p).

            È una differenza importante da tenere di conto al momento dell’acquisto. 

            La fotocamera posteriore: iPad 10 può girare video in 4K fino a 60p.

            Il compromesso dell’Apple Pencil

            La posizione della fotocamera sul lato superiore ha però costretto Apple a un compromesso importante.

            Il modulo dell’ottica selfie si trova nel punto in cui, su iPad Air e iPad Pro, trova spazio la basetta di connessione della Pencil di seconda generazione.

            È uno dei motivi per cui questo iPad rimane compatibile con lo stilo più vecchio, quello con la presa Lightning: per caricarlo serve un adattatore da collegare al cavo USB-C.

            Il nuovo adattatore da USB-C a Apple Pencil

            La scelta di mantenere la Pencil di prima generazione ha generato parecchie critiche.

            Oltre all’ impossibilità di posizionare il sistema di carica dello stilo sul lato lungo del tablet, ci sono anche ragioni di natura commerciale.

            Apple ha preferito rimuovere un potenziale ostacolo all’upgrade per i possessori di iPad meno recenti, che non dovranno necessariamente aggiungere i 149€ della nuova Pencil al prezzo del dispositivo.

            Nella pratica, la vecchia Pencil si dimostra ancora prestante.

            Manca delle caratteristiche avanzate dello stilo di seconda generazione (come il doppio tocco per l’attivazione dei menu) ed è meno precisa, ma l’esperienza nella scrittura e nel disegno rimane una delle migliori sul mercato, anche se confrontata con stilo per tablet e PC della concorrenza più recenti e costosi.

            Con l’adattatore da USB-C a Pencil Apple mette una pezza all’idiosincrasia di allegare un dispositivo Lightning a un tablet con connettore USB-C, ma allo stesso tempo risolve un problema annoso, e cioè il maldestro e inelegante collegamento diretto dello stilo alla porta Lightning dei vecchi iPad.

            La ricarica e l’accoppiamento della Pencil con cavo e adattatore è molto più comoda e sensata.

            Per il resto la presenza dell’USB-C è una mano santa che rende superflui tutti gli altri adattatori e “dongle”, semplificando il collegamento a unità di memoria esterna, lettori di schede SD, adattatori HDMI e così via.

            È il grande vantaggio di questo connettore, che dovrebbe debuttare anche sugli iPhone 15 il prossimo anno. 

            La Magic Keyboard Folio

            Magic Keyboard Folio, l’idea di una custodia tastiera in due pezzi.

            La parte posteriore dell’accessorio si aggancia con precisione al retro del tablet e si può aprire a “y” per inclinarlo durante la scrittura.

            Il pezzo con la tastiera si aggancia con i magneti al lato inferiore, dove Apple ha riposizionato il connettore tripolare.

            Il nuovo connettore per la custodia con tastiera Magic Keyboard Folio: ora si trova sul bordo lungo inferiore.

            L’attacco è forte, sicuro e ben congegnato e la posizione dei tasti rispetto allo schermo è perfetta.

            La soluzione a due pezzi permette inoltre di aprire l’iPad a 180° sul tavolo senza staccare la tastiera, una posizione insolita ma utile quando si lavora anche con la Pencil.

            Il prezzo: la nuova Magic Keyboard Folio costa 300€.

            Sono tantissimi per l’accessorio più importante di un dispositivo che parte da 589 euro, soprattutto considerate le numerose alternative meno costose offerte da altri marchi.

            Come scegliere l’iPad giusto

            L’iPad di decima generazione è un ottimo aggiornamento.

            È perfetto per gli usi generalisti o per gli studenti, ma è adatto anche a chi voglia cimentarsi con la creatività digitale.

            Le prestazioni sono ottime grazie al chip A14 Bionic e ci sono una serie di novità che lo fanno preferire al modello di nona generazione.

            In particolare lo schermo Liquid Retina da 10.9”, la porta USB-C, la fotocamera da 12MP e la possibilità di girare filmati in 4K, oltre al nuovo design.

            Il prezzo sale, ma 150€ valgono le funzionalità aggiuntive.

            Se poi si confrontano caratteristiche e prestazioni con PC di pari fascia, a nostro parere l’iPad vince su tutta la linea.

            iPad 10 con Magick Keyboard Folio

            Per studenti e appassionati della creatività digitale l’iPad 10 è una scelta migliore anche rispetto all’iPad Air, per il quale bisogna invece sborsare almeno 200 euro in più.

            La fotocamera frontale e posteriore sono le stesse, c’è il 5G sui modelli cellular, il display ha le stesse dimensioni.

            La Pencil del nuovo iPad è quella di prima generazione, meno performante ma costa anche meno e si trova spesso in offerta.

            Su iPad 10 c’è inoltre la fotocamera sul lato lungo, una novità da tenere assolutamente di conto se si fanno molte riunioni e videochiamate e il Bluetooth è la versione 5.2, contro la 5.0 dell’Air. 

            La differenza la fa il chip, che sull’iPad Air è l’M1: per le applicazioni d’ufficio in single core la differenza non si fa sentire, mentre diventa evidente quando entra in gioco il media engine per l’elaborazione video-fotografica.

            Se vi interessano molto il montaggio e il fotoritocco l’iPad Air rimane la scelta più adatta, altrimenti orientatevi senza remore su iPad 10.

            iPad 10: cosa ci piace

            • Il nuovo design e le opzioni colore
            • La fotocamera sul lato lungo: la vorremmo su tutti gli iPad
            • La nuova Magic Keyboard Folio in due pezzi è un accessorio eccezionale per chi scrive molto

            iPad 10: si poteva fare meglio

            • Considerato il prezzo (589 euro), 64GB come opzione base di memoria sono troppo pochi. 128GB sarebbe stato un taglio più adeguato. 
            • Il prezzo della Magic Keyboard Folio: 300 euro per la custodia con tastiera sono troppi per un tablet di questa fascia
            • La Pencil di prima generazione: va bene lo stesso, ma è chiaramente un compromesso da accettare se si acquista questo tablet.

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            Copiare files col wifi

            Copiare i files con il wifi grazie alla funzione chiamata “Condivisione di prossimità”, presente nelle versioni più recenti di Windows 10 e in Windows 11, ci permette di copiare dei file da un PC all’altro in modalità wireless.

            Ogni volta che ci capita di avere la necessità di copiare un file da un computer all’altro siamo sempre costretti a utilizzare una chiavetta USB, un server esterno o la posta elettronica.

            Fortunatamente, dalla versione 1803 di Windows 10 in poi, Microsoft ha reso disponibile la funzione Condivisione di prossimità (Condivisione nelle vicinanze in Windows 11) che ci consente di trasferire documenti, immagini, link Web e altri tipi di file dal proprio PC a qualsiasi altro computer che si trovi a portata della trasmissione wireless, che utilizza una combinazione di Bluetooth e Wi-Fi.

            Quando decidiamo di condividere il file non dobbiamo far altro, dopo esserci accertati di avere la funzione attiva e disponibile, che selezionare il computer destinatario da un elenco di quelli a portata di connessione e avviare il trasferimento.

            Ricordiamo che la funzione Condivisione di prossimità richiede necessariamente le interfacce Wi-Fi e quella Bluetooth.

            Vediamo come fare:

            1.Per prima cosa verifichiamo che la Condivisione di prossimità sia presente fra le opzioni disponibili nel Centro notifiche di Windows, sia nel computer sorgente che in quello destinatario.

            Se non abbiamo il Bluetooth la funzione non sarà utilizzabile.

            2.Se la Condivisione di prossimità non è presente, da Impostazioni, selezioniamo Sistema e quindi Esperienze condivise.

            Verifichiamo che la funzione sia attiva ed eventualmente impostiamo le altre opzioni, come il percorso di salvataggio del file.

            3.Per condividere un file dobbiamo solo fare clic sulla sua icona con il tasto destro del mouse e selezionare la voce Condivisione (a sinistra).

            Ci apparirà un pannello (a destra) che ci mostrerà i computer nelle vicinanze a cui possiamo inviare il file.

            4.Completiamo la condivisione del file selezionando il destinatario e avviando il trasferimento (a sinistra).

            Sul PC destinatario apparirà la richiesta di conferma: per terminare chi riceve deve solo selezionare la voce Salva o quella Salva e apri (a destra).

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            Apple HomePod mini: arriva in Italia!

            A partire dal 23 novembre 2021 lo smart speaker di Apple diventa finalmente disponibile in Italia! Leggi l’articolo per sapere le sue funzionalità.

            HomePod mini: cos’è?

            HomePod mini è il piccolo assistente intelligente ideato da Apple. Le dimensioni non contano! Lo speaker, di soli 8,43 cm di altezza, in grado di diffondere il suo audio a 360 gradi in ogni angolo della stanza. Ha un design sferico e un rivestimento di tessuto a rete disponibile in cinque colori: grigio siderale, blu, giallo, arancione e bianco. HomePod mini presenta una superficie in vetro bianco retroilluminata dotata di un’interfaccia per gestire Siri e la musica con comandi touch.

            Colori HomePod mini

            Alcune funzionalità

            Apple progetta HomePod mini come dispositivo per la musica. Lo speaker infatti funziona con Apple Music, Apple Podcast e stazioni radio per qualsiasi genere di canzoni vogliate ascoltare. Inoltre, se possiedi più HomePod mini, hai la possibilità di ascoltare la stessa musica in tutta la casa, o, in alternativa, un brano diverso per ogni stanza.

            HomePod mini ha la funzione interfono, che permette di mandare messaggi vocali ad altri HomePod mini in altre stanze, ma si collega anche con iPhone, iPad, Apple Watch, AirPods e CarPlay.

            HomePod mini connessi

            Lo smart speaker offre interazione con tutti i dispositivi Apple per un’esperienza personalizzata ad ogni utente. Grazie all’intelligenza di Siri, è possibile gestire gli accessori di domotica (ovvero di automazione della casa). È facilissimo! Ad esempio, per accendere le luci tutto quello che bisogna fare è dire: “Ehi Siri accendi le luci”.

            Queste sono solo alcune delle incredibili innovazione di HomePod mini, per scoprirle tutte visita il sito Apple.

            Prezzi

            Il prezzo di HomePod mini è di 99€, prezzo più alto rispetto alla concorrenza, ma più basso rispetto a tutti gli altri prodotti Apple. Se vuoi comprare HomePod mini puoi recarti in tutti i negozi di elettronica oppure sul sito ufficiale. Ti lascio il link per acquistare lo smart speaker da Apple.

            Homepod mini scatola
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            TOP GADGET DEL 2021

            Neppure la pandemia è riuscita a bloccare la tradizionale fiera dedicata all’innovazione e all’elettronica di consumo che si tiene annualmente al Las Vegas Convention Center. L’edizione 2021 non si è tenuta nel deserto del Nevada come da tradizione ma in una veste del tutto inedita: in diretta streaming. Per riassumere quanto evento, il futuro “immaginato” a Las Vegas dai colossi dell’hi-tech è largamente dominato da Intelligenza Artificiale, 5G, realtà virtuale, automotive e, soprattutto, dalla salute digitale. Evento virtuale Nella prima edizione completamente digitale della storia del celebre Consumer Electronics Show (https://ces. tech/) le sorprese non sono proprio mancate: più di 1.900 espositori hanno mostrato in streaming i propri prodotti, mentre le conferenze stampa e i meeting organizzati hanno superato abbondantemente quota 100.

            Le innovazioni proposte alla fiera del Nevada hanno coperto come sempre l’intero settore tecnologico: tra smartphone arrotolabili, anelli intelligenti, soluzioni innovative per la smart home o lo smart working, l’influenza della pandemia si è fatta sentire, eccome. C’è stato un vero e proprio boom di dispositivi utili per affrontare l’attuale emergenza sanitaria (sono state presentate molteplici “mascherine  smart”), gadget per la diagnosi e la cura della propria salute.

            La tecnologia sanitaria presentata al CES 2021 si è concentrata su due aree: il monitoraggio e la prevenzione. Grazie ai dispositivi “indossabili” (wearable in inglese), infatti, possiamo tenere sotto controllo le nostre condizioni fisiche e le funzioni vitali e nei casi di emergenza persino contattare un medico!

            Oltre la pandemia

            Dispositivi sempre più potenti e versatili, automobili intelligenti progettate nel  rispetto dell’ambiente, mega schermi trasparenti, vasche da bagno da comandare con la voce: le ultime innovazioni proposte hanno un denominatore comune, la tecnologia 5G. Nei prossimi anni la nostra vita sarà scandita dalla realtà virtuale e, soprattutto, dall’Intelligenza Artificiale. Dallo spettacolare mega schermo da 56 pollici MBUX Hyperscreen sviluppato da Mercedes per sostituire il classico cruscotto dell’auto fino ai TV “dotati di intelligenza cognitiva”, senza dimenticare frigoriferi, purificatori e asciugatrici completamente personalizzabili, la maggior parte di queste novità sono già pronte a entrare nelle nostre case e nella nostra vita. In attesa di tornare a “toccare con mano” il futuro nell’edizione 2022 a Las Vegas! Nelle prossime due pagine troviamo alcuni dei dispositivi più utili o curiosi tra quelli presentati.