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Assistenza informatica: guida completa alla scelta dei migliori servizi

Cosa è l’assistenza informatica e perché è importante

L’assistenza informatica è un servizio essenziale per aziende e individui che dipendono dalla tecnologia per il loro lavoro e la loro vita quotidiana. Questa forma di supporto tecnico può includere la risoluzione di problemi hardware e software, la manutenzione preventiva dei sistemi, l’installazione di nuove applicazioni e molto altro ancora. Un servizio di assistenza informatica affidabile e competente può fare la differenza tra il successo e il fallimento di un’organizzazione, evitando costosi fermi macchina, perdita di dati e interruzioni del lavoro.

Nelle società moderne, la dipendenza dalla tecnologia è sempre più marcata. Aziende di ogni dimensione, professionisti e persino utenti domestici hanno bisogno di un aiuto specializzato per mantenere i loro sistemi informatici efficienti e sicuri. Avere accesso a un team di esperti IT a cui rivolgersi quando sorgono problemi può essere cruciale per la produttività e la continuità aziendale.

Inoltre, l’assistenza informatica può anche aiutare a prevenire problemi futuri, attraverso la manutenzione regolare, gli aggiornamenti di sicurezza e la consulenza su come sfruttare al meglio le tecnologie a disposizione. Questo può portare a una riduzione dei costi a lungo termine e a una maggiore tranquillità per chi utilizza i sistemi informatici.

I vantaggi di scegliere un servizio di assistenza informatica professionale

Scegliere un servizio di assistenza informatica professionale può offrire numerosi benefici, tra cui:

  1. Risoluzione rapida dei problemi: Un team di esperti IT può individuare e risolvere rapidamente i guasti hardware e software, minimizzando i tempi di inattività.
  2. Maggiore efficienza operativa: Un’assistenza informatica efficiente contribuisce a mantenere i sistemi aziendali funzionanti e aggiornati, aumentando la produttività del personale.
  3. Maggiore sicurezza informatica: I professionisti IT possono implementare misure di sicurezza adeguate, proteggendo i dati e i sistemi da minacce come virus, malware e attacchi hacker.
  4. Consulenza e supporto specializzato: Gli esperti IT possono fornire preziosi consigli e suggerimenti su come sfruttare al meglio la tecnologia per raggiungere gli obiettivi aziendali.
  5. Riduzione dei costi a lungo termine: Prevenire problemi e guasti attraverso una manutenzione regolare può portare a un risparmio significativo rispetto agli interventi d’emergenza.
  6. Maggiore tranquillità: Avere un team di assistenza informatica affidabile e competente a cui rivolgersi quando necessario consente di concentrarsi sulle attività principali, senza preoccuparsi dei problemi tecnologici.

Statistiche sull’assistenza informatica e il feedback dei clienti

Secondo uno studio recente, oltre il 70% delle aziende italiane utilizza regolarmente servizi di assistenza informatica per mantenere efficienti i propri sistemi IT. Inoltre, il 65% dei clienti che hanno usufruito di tali servizi ha dichiarato di essere molto soddisfatto della qualità dell’assistenza ricevuta.

assistenza informatica

Tra i principali vantaggi evidenziati dai clienti, spiccano:

  • Tempi di risposta rapidi e risoluzione tempestiva dei problemi (82% dei clienti)
  • Competenza e professionalità del personale di assistenza (78% dei clienti)
  • Capacità di fornire soluzioni innovative e personalizzate (71% dei clienti)
  • Miglioramento dell’efficienza operativa e della produttività (68% dei clienti)
  • Riduzione dei costi IT a lungo termine (64% dei clienti)

Questi dati dimostrano chiaramente l’importanza di scegliere un servizio di assistenza informatica di qualità per ottenere i massimi benefici in termini di produttività, sicurezza e risparmio.

Come scegliere il miglior servizio di assistenza informatica per le tue esigenze

Quando si tratta di scegliere un servizio di assistenza informatica, è importante valutare attentamente diverse opzioni per trovare la soluzione più adatta alle proprie esigenze. Ecco alcuni fattori chiave da considerare:

  1. Esperienza e competenze del team: Verifica la formazione e l’esperienza del personale di assistenza, assicurandoti che siano in grado di gestire problemi di diversa complessità.
  2. Gamma di servizi offerti: Valuta se il fornitore può fornire un’ampia gamma di servizi, come supporto remoto, manutenzione preventiva, consulenza strategica e formazione del personale.
  3. Tempi di risposta e disponibilità: Verifica i tempi di risposta e la disponibilità del servizio di assistenza, in modo da garantire un supporto tempestivo in caso di emergenze.
  4. Flessibilità e personalizzazione: Accertati che il fornitore sia in grado di adattare i suoi servizi alle tue esigenze specifiche e di offrirti soluzioni su misura.
  5. Reputazione e referenze: Chiedi referenze ad altri clienti e leggi le recensioni online per valutare l’affidabilità e la qualità del servizio offerto.
  6. Sicurezza e conformità normativa: Assicurati che il fornitore rispetti gli standard di sicurezza e di protezione dei dati richiesti dal tuo settore.

Prendere in considerazione attentamente questi fattori ti aiuterà a individuare il miglior servizio di assistenza informatica per la tua azienda o per le tue esigenze personali.

Valutare i costi dell’assistenza informatica e trovare la soluzione migliore per il tuo budget

I costi dell’assistenza informatica possono variare notevolmente in base ai servizi richiesti, alla dimensione dell’azienda e alla complessità dei sistemi IT. Alcuni dei principali fattori che influenzano i costi includono:

  • Tipologia di servizi (supporto remoto, on-site, manutenzione preventiva, ecc.)
  • Numero di utenti o dispositivi da assistere
  • Livello di competenza e specializzazione del personale di assistenza
  • Eventuali costi di installazione, configurazione o aggiornamento di hardware e software
  • Frequenza e durata degli interventi richiesti

Per trovare la soluzione più conveniente per il tuo budget, ti consigliamo di:

  1. Definire le tue esigenze: Identifica chiaramente i servizi di cui hai bisogno, in modo da poter confrontare le offerte in modo più efficace.
  2. Richiedi preventivi dettagliati: Chiedi ai fornitori di assistenza informatica di fornire preventivi completi, inclusi i costi di manodopera, materiali e eventuali abbonamenti o servizi aggiuntivi.
  3. Confronta le opzioni: Valuta attentamente i preventivi ricevuti, tenendo conto non solo dei costi, ma anche della qualità dei servizi offerti e della reputazione dei fornitori.
  4. Negozia le condizioni: Non esitare a negoziare con i fornitori per ottenere condizioni più vantaggiose, come sconti, pacchetti personalizzati o servizi aggiuntivi inclusi.
  5. Considera soluzioni su misura: In alcuni casi, potrebbe essere più conveniente sviluppare un servizio di assistenza informatica interno o affidarsi a un fornitore specializzato in base alle tue esigenze specifiche.

Seguendo questi passaggi, sarai in grado di trovare il miglior servizio di assistenza informatica che si adatta perfettamente al tuo budget e alle tue necessità.

Servizi di consulenza informatica e consulenza ICT: cosa offrono e come possono aiutarti

Oltre ai servizi di assistenza informatica, molte aziende offrono anche servizi di consulenza informatica e consulenza ICT (Information and Communication Technology). Questi servizi possono essere estremamente utili per le aziende che desiderano ottenere il massimo dalla loro tecnologia e migliorare l’efficienza operativa.

La consulenza informatica tipicamente include:

  • Analisi dei processi aziendali: Valutazione dei flussi di lavoro e dei processi per identificare aree di miglioramento.
  • Pianificazione strategica IT: Sviluppo di una roadmap tecnologica allineata agli obiettivi di business.
  • Selezione e implementazione di soluzioni software: Assistenza nella scelta e nell’implementazione di applicazioni gestionali, CRM, ERP, ecc.
  • Ottimizzazione delle infrastrutture IT: Consulenza per migliorare l’efficienza e la scalabilità delle reti e dei sistemi IT.
  • Formazione e sviluppo delle competenze: Corsi e programmi di formazione per il personale su nuove tecnologie e best practice.

La consulenza ICT, invece, si concentra maggiormente sugli aspetti di comunicazione e collaborazione, offrendo servizi come:

  • Progettazione di soluzioni di comunicazione unificata: Implementazione di sistemi per migliorare la collaborazione e la produttività del team.
  • Sviluppo di strategie di digitalizzazione: Consulenza per la trasformazione digitale dell’azienda.
  • Analisi e ottimizzazione dei flussi di informazione: Miglioramento dei processi di condivisione e gestione dei dati.
  • Consulenza sulla sicurezza informatica: Valutazione dei rischi e implementazione di misure di protezione adeguate.
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Sfruttando questi servizi di consulenza, le aziende possono ottenere un vantaggio competitivo, migliorando l’efficienza, la produttività e la sicurezza dei propri sistemi IT.

Corsi e formazione per sviluppare competenze informatiche di base

Oltre ai servizi di assistenza informatica professionale, molte aziende offrono anche corsi e programmi di formazione per aiutare i propri dipendenti a sviluppare competenze informatiche di base. Queste iniziative possono essere particolarmente utili per:

  • Migliorare l’efficienza operativa: Fornendo ai dipendenti le conoscenze necessarie per utilizzare in modo più efficace gli strumenti IT aziendali.
  • Aumentare l’autonomia del personale: Permettendo ai dipendenti di risolvere autonomamente problemi semplici e di sfruttare al meglio le funzionalità dei software.
  • Ridurre la dipendenza dai servizi di assistenza: Riducendo il numero di richieste di supporto per problemi di base, permettendo ai tecnici di concentrarsi su attività più complesse.
  • Favorire l’adozione di nuove tecnologie: Facilitando l’apprendimento e l’utilizzo di nuove applicazioni e soluzioni IT introdotte in azienda.
  • Migliorare la motivazione e l’engagement del personale: Offrendo opportunità di sviluppo delle competenze e di crescita professionale.

I corsi di formazione possono coprire una vasta gamma di argomenti, tra cui l’utilizzo di software office, la navigazione sicura in Internet, la gestione della posta elettronica, l’archiviazione e la condivisione dei file, e molto altro ancora. Alcuni fornitori di assistenza informatica offrono anche programmi di formazione personalizzati in base alle esigenze specifiche dell’azienda.

Investire nella formazione informatica del personale può quindi portare a numerosi benefici a lungo termine, migliorando l’efficienza, la produttività e la competitività dell’organizzazione.

I servizi di assistenza informatica per le piccole imprese: come possono aiutare a migliorare l’efficienza operativa

Le piccole e medie imprese (PMI) spesso hanno esigenze specifiche in termini di assistenza informatica, poiché generalmente dispongono di risorse e budget limitati. Tuttavia, i servizi di assistenza informatica possono rivelarsi estremamente preziosi anche per le realtà di piccole dimensioni, aiutandole a:

  1. Ridurre i costi IT: I servizi di assistenza informatica possono aiutare le PMI a ottimizzare i costi legati alla gestione dei sistemi IT, evitando investimenti eccessivi in hardware, software e personale interno.
  2. Migliorare l’efficienza operativa: Un supporto IT efficiente e tempestivo può contribuire a mantenere i sistemi aziendali sempre operativi, minimizzando i tempi di inattività e aumentando la produttività del personale.
  3. Potenziare la sicurezza informatica: I professionisti IT possono implementare misure di sicurezza adeguate per proteggere i dati e i sistemi aziendali da minacce come virus, malware e attacchi hacker.
  4. Accedere a competenze specialistiche: Le PMI possono beneficiare delle competenze e dell’esperienza di un team di assistenza informatica senza dover sostenere i costi di un reparto IT interno. Conclusioni: come trovare il servizio di assistenza informatica ideale per te.

Perchè scegliere Enjoy Sytem

Trovare il servizio di assistenza informatica più adatto alle tue esigenze può sembrare una sfida, ma seguendo alcuni semplici passaggi puoi individuare la soluzione perfetta per la tua azienda o per le tue necessità personali.

Innanzitutto, è importante avere ben chiare le tue priorità e i tuoi requisiti specifici. Fai un elenco delle funzionalità e dei servizi che ti servono, dal supporto remoto alla manutenzione preventiva, dalla consulenza strategica alla formazione del personale. Questo ti aiuterà a valutare in modo più obiettivo le diverse opzioni sul mercato.

Successivamente, esegui una ricerca approfondita sui fornitori di assistenza informatica, confrontando attentamente le loro offerte in termini di competenze del team, gamma di servizi, tempi di risposta, flessibilità e costi. Non esitare a chiedere referenze e a leggere le recensioni dei clienti per avere un quadro completo della loro affidabilità e qualità del servizio.

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È inoltre importante tenere conto del tuo budget e valutare attentamente i costi associati ai diversi pacchetti di assistenza. Cerca di trovare il giusto equilibrio tra qualità del servizio e convenienza economica, senza sacrificare l’essenziale per risparmiare a breve termine.

Infine, non sottovalutare l’importanza di una consulenza IT e di servizi di formazione per il tuo personale. Investire in queste soluzioni può portare a notevoli benefici in termini di efficienza operativa, produttività e sicurezza informatica a lungo termine.Scopri ora i migliori servizi di assistenza informatica sul mercato e scegli la soluzione perfetta per te.

Seguendo questi consigli, sarai in grado di individuare il servizio di assistenza informatica ideale per le tue esigenze, ottenendo così tutti i vantaggi di un supporto IT affidabile e di qualità.

Cosa facciamo

Enjoy System supporta i propri clienti con assistenza informatica sia tecnica che sistemistica su chiamata, a contratto, in modalità remota o attraverso un piano di manutenzione programmata.

Interveniamo con la massima disponibilità, anche in urgenza, attraverso uno staff tecnico specializzato, che riflette la qualità dei nostri servizi.
Piccole e medie imprese, studi professionali, enti e istituti hanno già scelto l’assistenza dedicata di Enjoy System.

Forniamo servizi di assistenza informatica volti a garantire la piena continuità operativa del cliente, minimizzando l’insorgere di problematiche attraverso un’idonea pianificazione degli interventi ordinari e preventivi ed operando tempestivamente in caso di fermi o imprevisti.

Contattaci (https://www.enjoysystem.it/contattaci/ per una consulenza personalizzata e un preventivo gratuito.

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    Remote desktop, controlla da remoto il tuo pc!

    Impostazioni, guida e trucchi su come utilizzare la funzione Remote Desktop su Windows 11 per controllarlo ovunque tu sia

    Accedere al tuo PC da remoto è diventato semplice con l’introduzione di Remote Desktop in Windows 11 Pro. Hai mai avuto bisogno di un file importante sul tuo computer di casa mentre eri fuori sede?

    O forse dovevi risolvere un problema tecnico per un amico o un familiare, ma non potevi andare di persona? Non preoccuparti! In questa guida, ti mostreremo passo dopo passo come utilizzare questa funzione, sia nella versione Pro che nella versione Home di Windows 11.

    Windows 11 Pro

    Se stai utilizzando un PC con Windows 11 Pro, hai la possibilità di accedere remotamente a un altro computer grazie alla funzione integrata di Remote Desktop.

    Per farlo, devi solo configurare le impostazioni tramite l’app dedicata. Inizialmente, dovrai preparare il sistema per una sessione di desktop remoto e poi potrai accedere al computer da un altro PC, ovunque tu sia nel mondo.

    Configura il Pc

    Hai bisogno di abilitare la funzionalità Remote Desktop poiché non è attiva per impostazione predefinita. Ecco i passaggi corretti da seguire:

    1. Apri l’app Impostazioni di Windows 11.
    2. Seleziona Sistema e clicca su Remote Desktop.
    3. Accanto alla voce Remote Desktop, sposta la levetta da sinistra a destra per attivare questa funzione.
    4. Una volta visualizzata la schermata successiva, conferma cliccando sul pulsante appropriato.
    windows 11 remote desktop

    Connettersi in sicurezza

    Di default, l’accesso a una sessione remota avviene tramite l’account amministratore di Windows. Tuttavia, puoi modificare questa impostazione accedendo alla sezione Remote Desktop Users.

    Qui, clicca su Aggiungi per inserire un nuovo utente e il gioco è fatto. Inoltre, ti consigliamo di attivare l’opzione per richiedere ai dispositivi di utilizzare l’autenticazione a livello di rete per connettersi, così da prevenire connessioni non autorizzate al desktop remoto.

    L’app di Microsoft

    Dopo aver completato la configurazione iniziale del computer da controllare a distanza, spostati sul PC che controllerà la prima postazione e scarica gratuitamente l’app Remote Desktop Microsoft dal Microsoft Store . Puoi anche trovare l’app per iPhone sull’App Store e per smartphone Android su Google Play Store. Una volta installata l’app, aprila e segui i passaggi descritti di seguito.

    Remote desktop

    Nella schermata iniziale dell’app Desktop remoto, seleziona ‘Aggiungi’ e poi ‘PC’. Inserisci il nome o l’indirizzo IP del computer da controllare.

    Remote desktop
    Remote desktop
    Remote desktop

    Aggiungi un account utente, se necessario, e fai clic su ‘Salva’ per memorizzare le informazioni. Infine, per connetterti al computer selezionato, fai clic su ‘Inizia’ o aggiungi il collegamento al menu Start.

    Versioni precedenti di Windows

    All’inizio abbiamo chiarito che la funzionalità Remote Desktop non è disponibile su Windows 11 Home. Per utilizzarla, hai due opzioni: effettuare l’upgrade alla versione Pro o utilizzare Chrome Remote Desktop.

    Quest’ultimo consente di accedere al PC da remoto, purché sia installato un browser Internet basato su Chromium, il progetto open source da cui è nato Google Chrome e altri.

    Chrome Remote Desktop

    Per configurare l’accesso remoto tramite il browser Chrome, segui questi passaggi:

    Remote desktop chrome
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    1. Avvia Google Chrome e visita https://remotedesktop.google.com. Se non lo hai già fatto, effettua l’accesso al tuo account Google. Successivamente, fai clic sul pulsante ‘Accedi al mio computer’ per attivare la funzione di accesso remoto (fig 1).
    2. Di default, l’opzione selezionata è “Accesso remoto“. Ora, nella sezione “Configura l’accesso remoto“, clicca sul pulsante di download per avviare la configurazione (fig 2).
    3. Sarai reindirizzato alla pagina di Chrome Remote Desktop nel Chrome Web Store: per scaricare l’estensione, è sufficiente un clic su “Aggiungi” (fig 3).
    4. Torna alla schermata principale di Chrome Remote Desktop, pigia di nuovo sul pulsante di Download per scaricare stavolta l’app, dopodiché procedi con l’installazione (fig 4).
    5. Dopo aver installato il programma, torna al sito indicato nel punto 1. Nella schermata “Scegli un nome”, inserisci un nome per il computer da controllare e poi clicca su “Avanti per continuare.”
    6. Nella successiva schermata “Scegli un PIN“, scegli un codice PIN di almeno 6 cifre che fungerà da password per la connessione al tuo computer da remoto. Una volta fatto ciò, premi il pulsante “Avvia“.
    7. Se hai seguito tutte le istruzioni, dovresti vedere comparire la schermata n 7.
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    Accedi con Chrome Remote Desktop

    Ora sei pronto per accedere al tuo PC da qualsiasi altro browser connesso a Internet. Tutto ciò che devi fare è aprire il browser Chrome sul dispositivo scelto. Si nota che per realizzare l’articolo è stato utilizzato un iPhone 12 Pro Max aggiornato all’ultima versione di iOS. Ecco i passaggi da seguire per accedere al PC tramite browser:

    1. Apri Google Chrome, visita https://remotedesktop.google.com e tocca su “Accedi al mio computer”. Nella nuova schermata, seleziona il tuo computer precedentemente salvato.
    2. Ora inserisci il PIN e decidi se vuoi memorizzarlo sul dispositivo o meno. Successivamente, premi il pulsante della freccia per completare la connessione (fig 8).
    3. Dopo alcuni istanti, vedrai comparire sul tuo PC il messaggio di conferma: ‘Il tuo desktop è attualmente condiviso con [tua email].
    4. Se stai usando un dispositivo mobile, sullo schermo del dispositivo da cui sei connesso in remoto vedrai la schermata del tuo PC. Puoi spostare il cursore del mouse trascinando semplicemente il dito sul display.
    5. Puoi interrompere l’accesso remoto dal PC condiviso cliccando sul pulsante “Interrompi condivisione”.
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      Unica: la piattaforma per gli studenti

      Rendendo la scuola sempre più incentrata su di loro, Unica è una piattaforma innovativa e ancora più completa che accompagna gli alunni nel loro percorso.

      Il nuovo portale, Unica (https://unica.istruzione.gov.it), voluto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, rappresenta un cambio significativo nella scuola degli ultimi anni. Finalmente, gli studenti occupano un posto di primo piano e tutto il sistema di istruzione sembra ruotare intorno a loro.

      Unica, sviluppata in collaborazione con il Centro di Ricerca per l’Intelligenza Artificiale (CNRIIA), è una piattaforma che ha raggiunto diversi obiettivi strategici, diventando un vero e proprio ecosistema che rivoluziona il modo di insegnare e di apprendere. Basandosi su algoritmi intelligenti che analizzano i dati degli studenti, le loro abilità, i loro stili di apprendimento e i loro progressi, Unica crea percorsi di apprendimento personalizzati per ogni studente, fornendo il supporto e le risorse necessarie per massimizzare il loro potenziale.

      Le tre sezioni

      Le sezioni principali di Unica sono tre. La prima, dedicata all’orientamento, fornisce informazioni e strumenti per la scelta del percorso formativo, insieme al contatto con il nuovo tutor e docente orientatore. Quest’ultimo è un insegnante assegnato a ogni studente, incaricato di guidare e sostenere gli studenti in ogni fase verso il futuro.

      unica tre sezioni

      Vivere la scuola” è la seconda macro area di Unica, che riassume e propone tutte le opportunità del panorama scolastico. Infine, c’è una sezione dedicata a semplificare la vita degli studenti e dei loro genitori. Per quanto riguarda i docenti, la piattaforma offre tutte le risorse necessarie per gestire la propria carriera senza affannose ricerche di fonti e documenti.

      Inclusiva

      Unica, dotato di una serie di caratteristiche innovative, si presenta come un prezioso alleato per studenti, insegnanti e famiglie. Il tutoraggio personalizzato è il cuore di Unica, fornendo percorsi personalizzati, feedback in tempo reale, consigli e raccomandazioni su misura per risolvere i grandi punti critici che gli studenti affrontano continuamente: cosa fare dopo la scuola, cosa scegliere, dove andare. Riconoscendo che ogni studente è un universo unico, Unica è inclusiva fornendo strumenti specifici per massimizzare il potenziale che la scuola ha da offrire.

      Al suo interno sono presenti tutte le risorse messe a disposizione dal Dipartimento dell’Istruzione e del Merito per supportare gli studenti con bisogni speciali, con istruzioni chiare su come accedervi. Inoltre, durante il processo di registrazione, Unica avverte che presto verranno predisposti contenuti personalizzati in base al profilo dell’utente.

      SPID per minorenni

      Anche i minorenni possono richiedere lo SPID, purché sia ​​il loro genitore o tutore a farne richiesta. Questo processo richiede che i genitori contattino il proprio gestore dell’identità digitale e accedano al servizio utilizzando credenziali di livello 2.

      unica inclusività

      Ad esempio, lnfocert ha abilitato lnfocert Young, questo servizio è gratuito. Dopo aver ricevuto lo SPID, ogni volta che il minore si connette ad un servizio che richiede l’autenticazione, è richiesta anche la doppia autenticazione da parte del genitore.

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        Vantaggi dell'ecommerce
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        E-commerce: vendi i tuoi prodotti online

        Molte aziende italiane con le quali noi di Enjoy System ci imbattiamo hanno prodotti di una qualità eccellente, che potrebbero vendere ovunque, in Italia e all’estero, ma non sono strutturate con un sito di e-commerce.

        Con il bando di #innovazione e #digitalizzazione 2023, è possibile usufruire di un contributo a fondo perduto del 50% previsti dalla #Legge di #Bilancio 2023 con la quali vengono stanziati 3 milioni di euro per il 2023 e 5 milioni di euro per 2024.

        Nel seguente video abbiamo realizzato una demo di un sito web con #ecommerce per la vendita di vini #online.

        Esempio di sito di ecommerce per la vendita di vino online

        Realizziamo progetti su misura per i nostri clienti e numerosi sono i vantaggi nell’utilizzare l’e-commerce per vendere il proprio prodotto online:

        Convenienza: si possono acquistare prodotti online comodamente da casa o dall’ufficio, risparmiando tempo e fatica. Il cliente non deve necessariamente recarsi in negozio o preoccuparsi degli orari di apertura o di fare la fila in cassa.

        Ampia selezione: l’e-commerce offre ai clienti l’accesso a una vasta gamma di prodotti della propria azienda.

        Informazioni dettagliate: è possibile inserire nel sito descrizioni dettagliate dei prodotti, eventuali premi, recensioni dei clienti per facilitarne la scelta.

        Confronto dei prezzi: Con l’e-commerce, il cliente potrà confrontare i prezzi di diverse articoli per trovare l’offerta migliore.

        Consegna a domicilio: uno dei principali vantaggi dell’acquisto online è la consegna direttamente a casa.

        Apertura 24/24: si potranno vendere i propri prodotti senza limiti orari, tutti i giorni, tutto l’anno.

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          energia
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          Gas e luce: ecco come risparmiare

          L’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA) ci mette a disposizione uno strumento utilissimo per tenere sotto controllo quanta elettricità e quanto gas usiamo

          Anche se il costo dell’energia elettrica e del gas sta calando, il problema di tenere sotto controllo le nostre spese energetiche rimane. La bolletta che riceviamo a casa (via email o per lettera) riporta tutti i dati relativi ai nostri consumi ma non sempre ci permette di capire esattamente quanto e come abbiamo consumato, soprattutto nel corso del tempo.

          Per avere un quadro della situazione possiamo sfruttare un portale Web creato da ARERA, l’ente che ha la funzione di favorire lo sviluppo di mercati concorrenziali nelle filiere elettriche, del gas naturale e dell’acqua potabile, teleriscaldamento/ teleraffrescamento e smaltimento dei rifiuti. Il Portale consumi (https://www.consumienergia.it/portaleConsumi), oltre a riportare i dati di base dei nostri contratti di luce e gas, ci permette di visualizzare grafici ed elenchi dei consumi per l’intero periodo di fornitura così da avere una visione complessiva e visuale.

          Come funziona il sito

          Il sito è composto da un’area pubblica che fornisce le informazioni generali sulle potenzialità e sui benefici del nuovo servizio, sviluppato dall’Acquirente Unico, e da un’area privata in cui, in questa prima fase, il cliente potrà da subito visualizzare, anche mediante tabelle o grafici più intuitivi, i dati passati di consumo, le letture e le autoletture degli ultimi dodici mesi.

          Ad alimentare le informazioni accessibili con il Portale è il Sistema informativo integrato (Sii) gestito dall’Acquirente Unico.

          l Portale consente poi di recuperare tutte le informazioni sui propri contratti di luce e gas: la denominazione del venditore o dei venditori, il tipo di mercato, come pure la data di inizio del contratto di fornitura e, se nota, della conclusione.

          E poi ci sono i dettagli sui consumi: dallo storico della fornitura, fino a 36 mesi precedenti (il prossimo step man mano che saranno implementati i dati del Sii), alle letture per ciascun punto di prelievo, fino ai consumi calcolati tra due letture consecutive. La granularità dei dati disponibili dipenderà dalla tipologia di contatore installato e dalla frequenza di messa a disposizione delle letture al Sii.

          Guida

          luce gas consumi energia
          Visitiamo il sito del portale e premiamo il pulsante Accedi. Per
          identificarci è necessario accedere usando lo SPID o la Carta
          d’Identità Elettronica
          .
          luce gas consumi energia
          Effettuato l’accesso, il portale ci mostra quante e quali forniture
          di luce e gas sono intestate a nostro nome (una sola in
          questo caso). Clicchiamo sul menu a tendina Seleziona fornitura
          per vederle elencate e scegliamo quella che ci interessa.
          luce gas consumi energia
          Se i consumi di energia elettrica sono precisi (grazie ai contatori
          elettronici), quelli del gas ci sono solo se abbiamo comunicato
          le autoletture, visto che i contatori del gas in grado
          di inviare a distanza il consumo sono ancora poco diffusi.
          luce gas consumi energia
          Premendo Visualizza consumi osserviamo in un grafico quanto
          abbiamo consumato. Possiamo anche scaricare un report in
          PDF (pulsante Genera report) oppure l’elenco dei consumi o
          delle letture nel corso degli anni in formato CSV da usare con Excel.

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            gas bolletta
            Consulenza, Formazione

            Luce e gas: meglio il mercato libero o il tutelato?

            Quanto spenderebbe oggi uno studente, una famiglia e un anziano solo di luce e gas? Abbiamo simulato tre profili di consumo. Ecco cosa ne è uscito

            Chi è ancora nel mercato tutelato, in piena tempesta dei prezzi dovrebbe passare o no al mercato libero? Magari ci fosse una risposta semplice e valida per tutti. Dalle simulazioni che abbiamo fatto, però, una certezza emerge: nel mercato libero le offerte più convenienti – almeno per ora – sono quelle a prezzo variabile. Ma in ogni caso il risparmio si aggira intorno al 3% per il gas e al 6% per la luce rispetto alla tutela. Meglio di nulla, ma certo non una svolta per l’economia familiare.

            Dall’altra parte, sia per il gas che per la luce bloccare oggi un prezzo per uno-due anni significa pagare l’energia anche il triplo rispetto al prezzo di tutela. Insomma: la situazione è disperata? Non necessariamente. Per il nostro confronto abbiamo escluso le offerte dedicate solo a chi passa da un operatore all’altro (la voltura), privilegiando quelle che consentono anche la nuova attivazione del contatore. Ma in un mercato in cui la concorrenza è elevata, gli operatori confezionano spesso offerte accattivanti pur di strappare clientela agli altri. Passando da un’offerta del mercato libero a un’altra, infatti, i vantaggi potrebbero essere maggiori. Ma forte potrebbe essere anche la tentazione di tornare alla tutela.

            Indice

            Tariffe energia

            Abbiamo estrapolato le tariffe dal Portale Offerte di Arera, lo strumento dell’autorità dell’energia dedicato al consumatore. Qui tutti i gestori possono caricare e aggiornare le proprie offerte. Le tariffe che indichiamo, selezionate tra il 28 e il 29 settembre per il gas e il 3 ottobre per la luce, sono comprensive di tutto: materia energia, trasporto e gestione del contatore, imposte e Iva. Non ci sono gli oneri di sistema, che il governo ha azzerato anche per il quarto trimestre 2022.

            tariffe

            Nello stilare le varie top 3 abbiamo eliminato tutte le offerte che, a volte, i gestori dedicano ai dipendenti o alcune tipologie di clienti – spesso molto convenienti – e laddove tra le prime tre offerte migliori ce ne erano due, o addirittura tre dello stesso gestore, abbiamo considerato solo la più bassa così da indicare anche operatori differenti. Gli operatori che offrono tariffe a prezzo fisso sono così pochi che spesso non siamo riusciti a indicarvi più di due offerte.

            Studente a Roma

            Vivere in zona San Lorenzo a Roma da non residente può costare caro. Un contratto di nuova attivazione per il gas prevede, nel migliore dei casi, 1423 euro l’anno. Questo per un’offerta a prezzo fisso (118 euro al mese) con Enel Energia. Tutt’altro discorso per il variabile. Dove la prima offerta, quella di A2A, è più conveniente della tutela seppure di 24 euro l’anno, ma anche Nuovenergie ed E-On – pur costando poco di più rispetto al mercato tutelato – offrono prezzi concorrenziali.
            Per la luce, a prezzo fisso non c’è nulla che si attesti sotto al prezzo della tutela, anche l’offerta
            di Coop si avvicina molto. Chi si orienta sul variabile invece può trovare qualcosa di più appetibile: tutte e tre le offerte sono al di sotto del prezzo annuale fissato dall’Arera, anche se di poco.

            Famiglia a Milano

            È inevitabile che una coppia con due o più figli consumi di più rispetto a un single e, in questo caso, sbagliare tariffa può fare grossi danni alle finanze familiari. Partendo dal gas, il miglior prezzo fisso è quello di Enel Energia con quasi 2.500 euro annui. Con Utilità e Hera Comm, che pure sono i numeri 2 e 3 della graduatoria, si sfonda il tetto dei 3500. Ancora una volta con le offerte a prezzo variabile i prezzi scendono in modo vistoso, anche se la convenienza rispetto alla tutela è molto limitata, con la sola A2A in grado di offrire un risparmio reale (46 euro in meno); Nuovenergie ed E-On, che completano il podio, superano i 1500.
            Così come per il profilo-studente di Roma, gli operatori con una tariffa luce a prezzo fisso sono solo due. La proposta di Coop è inferiore di 11 euro alla tutela. Mentre quella di Hera Comm la supera di oltre Tutte e tre le offerte a prezzo variabile invece sono più convenienti, ma al massimo del 5%rispetto al prezzo Arera.

            Anziano a Napoli

            Vivere solo in una casa di residenza in cui si passa gran parte della giornata, soprattutto nei mesi autunnali e invernali: abbiamo considerato anche questo scenario. I consumi stimati sono leggermente più alti rispetto allo studente di Roma. In questo caso le offerte a prezzo fisso sono più alte rispetto alla tutela, ma non nelle percentuali in tripla cifra di Roma e Milano. Plt Puregreen è la più conveniente (+37% sulla tutela) e al terzo posto c’è Enel Energia (+67%). Anche stavolta il prezzo variabile è più basso, ma rispetto alla tutela solo A2A offre qualcosa di meglio (28 euro in meno l’anno) con Nuovenergie ed E-On più distanti, ma sempre entro i 1000 euro.
            Passando alla luce, di offerta a prezzo fisso ne abbiamo trovata addirittura una sola, quella di Coop, che è di poco superiore alla tutela. Quanto al variabile, le prime tre offerte indicate dal Portale sono più convenienti, se ci si accontenta di risparmiare poche decine di euro l’anno.

            Perché conviene il variabile?

            Non può essere un caso, infatti non lo è. In questa fase gli operatori di energia stanno proponendo prezzi variabili molto più bassi rispetto a quelli fissi per un preciso motivo. “Le offerte a prezzo fisso oggi costano molto non solo per il costo della materia prima, che come sappiamo è elevato, ma anche perché in questo regime gli operatori devono tutelarsi dal rischio che il prezzo, per motivi oggi imprevedibili, salga ancora di più.

            Luce e gas
            Luce e gas

            In quello scenario infatti i gestori dovrebbero acquistare l’energia a costi maggiori rispetto a quelli applicati al cliente” spiega Niccolò Carlieri, co-founder di Selectra Italia, un servizio di comparazione tariffe e assistenza ai consumatori che vogliono cambiare operatore.

            Ma non è tutto: a incidere su queste tariffe monstre c’è anche il rischio di morosità. Per difendersi dal quale gli operatori applicano costi maggiori. Per i fornitori di energia, soprattutto i più piccoli, il prezzo fisso è quindi molto rischioso tanto che sono rimasti in pochi a offrirlo: secondo Carlieri, circa il 20% del totale.

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            IPhone 14: Finalmente è arrivato!

            iPhone 14: Finalmente è arrivato! il nome assegnato alla nuova generazione del 2022. Apple ha presentato quattro modelli: iPhone 14, 14 Plus, 14 Pro e 14 Pro Max. 

            Indice

            Caratteristiche tecniche

            I nuovi iPhone 14 Pro e Pro Max montano Apple A16 Bionic, la versione aggiornata del processore di un anno fa. Il nuovo chip si basa su un processo costruttivo a 5nm. Caratteristica che lo rende sovrapponibile ai precedenti A15 e A14, un processore a 6 core e una GPU a 5 core.

            Esclusiva dei modelli Pro e Pro Max anche l’Always on Display.

            Su iPhone 14 e sul modello Plus resta invece il processore A15 Bionic, ma aggiornato rispetto a quello presente sui telefoni dello scorso anno grazie all’implementazione di un chip grafico a 5 core.

            La vera novità è però rappresentata dalla Dynamic Island, un innovativo sistema a fori che dopo cinque anni manda in pensione su iPhone 14 Pro e Pro Max il notch, che rimane invece su iPhone 14 e 14 Plus.

            Oltre all’impatto estetico, la Dynamic Island è destinata a diventare una parte essenziale dell’interfaccia, un elemento in grado di gestire i pop up, le informazioni e le notifiche in modo più intelligente.

            Caratteristiche iPhone 14

            IPhone 14

            iPhone 14 monta un display OLED con diagonale da 6,1″, 2532×1170 pixel a 460 ppi, resistente a gocce, schizzi e polvere (IP68). Presente il notch.

            Ha due fotocamere, una normale e una ultra-grandangolo. La risoluzione della fotocamera principale è pari a 12 megapixel, con apertura focale f/1.5 e stabilizzazione ottica. Lo zoom out ottico è un 2x, mentre quello digitale fino a 5x.

            Presente anche il Photonic Engine, la nuova tecnologia proprietaria del colosso di Cupertino che migliora le foto in condizioni di scarsa luminosità.

            Apple dichiara per la batteria ha un’autonomia di 20 ore per la riproduzione video, fino a 16 ore per la riproduzione video in streaming e fino a 80 ore per la riproduzione audio.

            Per quanto riguarda la ricarica veloce, con un alimentatore da 20W è possibile ottenere fino al 50% della carica in 30 minuti.

            Caratteristiche iPhone 14 plus

            IPhone 14

            iPhone 14 Plus ha un display OLED con diagonale da 6,7″ come il 13 Max, una risoluzione 2278×1284 pixel a 458 ppi. Confermato anche il notch.

            Inoltre mantiene due fotocamere, una normale e una ultra-grandangolo da 12 megapixel.

            La fotocamera principale ha un’apertura focale f/1.5 e stabilizzazione ottica dell’immagine, con zoom ottico 2x e quello digitale fino a 5x. A questo si aggiunge la nuova tecnologia Photonic Engine.

            La batteria del modello Plus ha un’autonomia fino a 26 ore per la riproduzione video, 20 ore per la riproduzione video in streaming e 100 ore per la riproduzione audio.

            Grazie alla ricarica veloce, usando un alimentatore da 20W si riesce ad avere una carica fino al 50% in 30 minuti.

            Caratteristiche iPhone 14 pro

            IPhone 14

            iPhone 14 Pro ha un pannello OLED con diagonale da 6,1″ e risoluzione 2556×1179 pixel a 460 ppi. Supporta l’Always on display, la Dynamic Island e la tecnologia ProMotion con refresh rate fino a 120 Hz.

            Qui sono presenti tre fotocamere: principale, ultra-grandangolare e tele. Rispetto a dodici mesi fa, la risoluzione del sensore principale passa da 12 megapixel a 48 megapixel, confermata invece la risoluzione pari a 12 megapixel della ultra-grandangolare e del teleobiettivo.

            Come già visto sulle due versioni base, anche quelle “pro” montano una fotocamera anteriore migliorata, con un’apertura f/1.9 e autofocus.

            La batteria ha un’autonomia per la riproduzione video fino a 23 ore, 20 ore per la riproduzione video in streaming e 75 ore per la riproduzione video.

            Il supporto alla ricarica veloce permette di ottenere fino al 50% della carica in appena 30 minuti usando un alimentatore da 20W.

            Caratteristiche iPhone 14 Pro Max

            IPhone 14 pro max

            iPhone 14 Pro Max monta un display OLED con diagonale da 6,7″ e supporto alla tecnologia ProMotion, che introduce su entrambe le versioni “pro” il refresh rate variabile da 1 Hz a 120 Hz.

            Un’altra gradita per gli utenti è la presenza dell’Always on display, una funzione attesa da tempo dai possessori di iPhone.

            Inoltre, così come il Pro, anche il Pro Max perde il notch a favore della Dynamic Island.

            Il modello Pro Max continua a fare affidamento su tre fotocamere: principale, ultra-grandangolare, tele.

            Le novità del modello Pro vengono confermate anche qui: risoluzione del sensore principale aumentata da 12 megapixel a 48 megapixel, nuova fotocamera anteriore con apertura focale f/1.9 e autofocus.

            La batteria ha un’autonomia per la riproduzione video fino a 29 ore, 25 ore per la riproduzione video in streaming, 95 ore per la riproduzione audio.

            Anche sul modello più performante della nuova generazione di iPhone la ricarica veloce consente di ottenere il 50% della carica in soli 30 minuti usando un alimentatore da 20W.

            In quanti colori è disponibile

            iPhone 14 e iPhone 14 Plus vantano le colorazioni mezzanotte, viola, galassia (product) red e blu.

            iPhone 14 Pro e iPhone 14 Pro Max sono disponibili nelle colorazioni nero siderale, argento, oro e viola scuro.

            colori iphone 14

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            Chiamate di telemarketing: metti un freno

            Da oggi chiunque può inserire il proprio numero di telefono nelle liste che tolgono le autorizzazioni alle chiamate pubblicitarie per telemarketing.

            Dal 27 luglio si può iscrivere il proprio numero di telefono al Registro pubblico delle opposizioni, il servizio gratuito che permette di non ricevere più chiamate pubblicitarie. Le società di telemarketing, quelle da cui si riceve questo genere di chiamate, dovranno smettere di contattare i potenziali clienti che avranno inserito il numero in queste liste. Fino a oggi poteva essere fatto solo con i numeri fissi, ma un decreto del presidente della Repubblica entrato in vigore lo scorso 13 aprile ha incluso anche i telefoni mobili.

            Ci sono tre modi per iscrivere il proprio numero di telefono al Registro delle opposizioni: compilando un modulo online direttamente sul sito del servizio; chiamando un numero verde (800 957 766 da fisso, 06 42986411 da mobile); oppure inviando l’apposito modulo di iscrizione all’indirizzo mail “[email protected]”. Ogni persona può iscrivere fino a 5 numeri di telefono.

            Indice

            Le chiamate non desiderate diventeranno illegali

            L’iscrizione al Registro delle opposizioni annulla tutti i consensi alla pubblicità e alla cessione a terzi dei propri dati personali (tra cui il numero di telefono) che si sono dati nel corso degli anni. Le chiamate non desiderate diventeranno illegali entro 15 giorni dall’iscrizione.

            Chiamate di telemarketing illegali

            Normalmente i call center possono contattare qualsiasi numero telefonico, ma solo se hanno ricevuto il consenso a utilizzarlo per fini promozionali da parte dell’utente che ne è il proprietario. Il problema è che ottenere quel consenso è semplicissimo: la richiesta è contenuta in molti dei moduli che bisogna compilare per l’accesso a vari servizi, e spesso viene approvata distrattamente o senza troppa consapevolezza. Per questo sarà anche possibile iscrivere il proprio numero al Registro delle opposizioni più volte, per eliminare autorizzazioni date inavvertitamente dopo la prima iscrizione.

            Come ci si iscrive al registro

            Ciascun utente può chiedere al gestore del Registro che la numerazione della quale è intestatario o il corrispondente indirizzo postale siano iscritti nel registro per opporsi al trattamento dei propri dati per fini di telemarketing o per il compimento di ricerche di mercato.

            L’iscrizione avviene gratuitamente secondo le seguenti modalità: web, compilando il modulo elettronico alla pagina www.registrodelleopposizioni.it; telefono, chiamando il numero verde 800 265 265; email, inviando l’apposito Modulo all’indirizzo [email protected] e, infine, tramite raccomandata.

            La prova «sul campo»

            Il portale è suddiviso in sezioni: “Per il cittadino” e “Per l’operatore” sono quelle principali, sostenute dalle indicazioni su “Che cos’è?”, “Come aderire?” e “Cittadino e operatore”. Se si entra nella sezione “Per il cittadino”, appaiono due finestre: “Iscriviti” e “Gestisci l’iscrizione”. Entrando in “Iscriviti”, sono previste sue modalità di accesso: “Senza autenticazione” e tramite Spid. È dunque possibile proseguire senza autenticazione, inserendo tutti i dati richiesti nel modulo elettronico di iscrizione al RPO. Altrimenti si può utilizzare uno degli altri metodi di accesso disponibili per effettuare l’autenticazione, in modo che i numeri da iscrivere siano associati alla identità digitale di chi accede al Registro.

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            Portatili e convertibili

            PC portatili e convertibili. Non solo hardware, il focus per le nuove macchine è sui servizi. Primo fra tutti, la collaborazione multi-device.

            Huawei

            Huawei Matebook 16

            Huawei Matebook 16 è il notebook della casa cinese che vuole essere la colonna portante della tecnologia Super Device, dove più dispositivi diversi comunicano tra loro e condividono hardware e software.

            Collegando uno smartphone o un tablet, per esempio, si potrà utilizzare la tastiera e il touchpad del notebook per il loro controllo; i display possono essere configurati in modalità mirror o estesa, replicando il contenuto sull’uno o sull’altro dispositivo oppure per estendere il desktop.

            Più banalmente, si possono condividere file, scambiare dati o lanciare app da un dispositivo all’altro, il tutto in modalità totalmente wireless.

            Altro esempio, un tablet può essere usato come schermo aggiuntivo per un portatile; le possibilità sono numerose e tutte tese a facilitare la vita all’utente che lavora con più dispositivi, per uso personale o professionale.

            Il Matebook 16 ha un design recente di moda, quello che prevede un display da 16 pollici. È di tipo FullView, con bordi estremamente ridotti e presenta una risoluzione di 2.520 x 1.680 pixel. Un valore particolare dovuto al fatto che il rapporto d’aspetto è di 3:2, molto valido per le attività professionali.

            Il pannello è precalibrato in fabbrica e offre il 100% della gamma cromatica sRgb. Il telaio del Matebook 16 è in metallo e il peso complessivo è di 2 kg.

            Come processore è disponibile un AMD Ry-zen 5 5600H oppure Ryzen 7 5800H, con 16 GB di memoria RAM e Ssd da 512 GB. La Gpu è quella integrata nel processore.

            Notevole la capacità della batteria, 84 watt-ora; l’alimentatore è da 135 W ed è compatibile anche con gli smartphone Huawei.

            Altri particolari sono il touchpad in vetro e il lettore di impronte digitali integrato nel tasto di accensione. Disponibile da metà marzo, il Matebook 16 costa 1.119 euro nella versione con Ryzen 5 e 1.349 euro in quella con Ryzen 7.

            Lenovo

            ThinkPad X1 Extreme Gen5
            ThinkPad X1 Extreme Gen5

            Al Mobile World Congress Lenovo ha praticamente rinnovato tutta la gamma di portatili e convertibili, spaziando dalle workstation ai notebook gaming.

            Uno dei più interessanti è senz’altro l’ultrasottile ThinkPad X1 Extreme Gen5, una macchina per professionisti davvero senza compromessi.

            Il display è da 16 pollici a risoluzione 4K con refresh di 165 Hz, i processori sono Intel di dodicesima generazione di vario tipo, anche Core i9 serie H.

            Può essere equipaggiato con Gpu Nvidia RTX dalla 3050 alla 3080. Supporta fino a 64 GB di memoria Ddr5 e due unità Ssd da 4 TB ognuna. I prezzi partono da 2.749 euro con disponibilità a giugno.

            Rinnovata anche la classica ThinkPad T-Series, che comprende i modelli da 16 e 14 pollici, tutti con rapporto 16:10 e risoluzione fino a 4K.

            La piattaforma hardware è basata su processori Intel di dodicesima generazione o AMD Ryzen serie 6000, con opzione rispettivamente per Gpu Nvidia MX500/RTX 2050 e Radeon 600M. La connettività diventa Wi-Fi 6E con possibilità di aggiungere il modem 4G.

            I prezzi dei ThinkPad T16 partono da 1.399 euro, mentre i T14 e T14s partono da 1.399 e 1.599 rispettivamente, sia per le versioni Intel sia AMD.

            Tra le workstation vere e proprie segnaliamo le ThinkPad P16s e P14s, sempre basate sull’ultima architettura Intel e su Gpu Nvidia T550 con driver certificati per l’uso professionale.

            I prezzi partono rispettivamente da 1.549 e 1.529 sempre con disponibilità ad aprile.

            ThinkPad P16s
            ThinkPad P16s

            Spicca poi il primo notebook Lenovo con processore ARM e sistema Windows, il ThinkPad X13s.

            È basato sul SoC Qualcomm Snapdragon 8CX Gen3 sul quale gira Windows 11 versione ARM, è molto leggero (1 kg) e totalmente privo di ventole.

            L’autonomia raggiunge, secondo Lenovo, le 28 ore ed è integrato un modem 5G. Un portatile all’insegna dell’”Always connected” dunque, disponibile da maggio con un prezzo di partenza di 1.399 euro.

            Per quanto riguarda i notebook business più economici ci sono i Thinkbook 13S Gen4, caratterizzati da un telaio tutto in alluminio e da un prezzo base di 749 euro.

            Viene specificato il peso, che è di 1,25 kg. Utilizzano sempre processori Intel Alder Lake di ultima generazione (fino a Core i7) e prevedono fino a 32 GB di RAM e Ssd fino a 1 TB.

            Il display da 13” è disponibile anche con risoluzione 2,5K. Di caratteristiche simili è il convertibile Thinkbook 14s Yoga Gen2, basato però su display Full Hd da 14” e capace di sfruttare due unità Ssd interne. In questo caso il peso sale a 1,5 kg. I prezzi partiranno da 899 euro, con disponibilità a giugno. Entrambi i Thinkbook sono dotati di porte Thunderbolt 4 e uscita video Hdmi 2.0.

            Per quanto riguarda invece il mercato consumer, spicca il notebook da gioco Lenovo Ideapad Gaming 3, disponibile con processori Intel Alder Lake o AMD Ryzen 6000.

            Esiste in due versioni con display da 15 e 16 pollici, entrambe con refresh a 165 Hz.

            I modelli Intel sono basati su Gpu Nvidia RTX 3060 o Intel Arc, mentre quelli AMD sulla Gpu integrata del processore Ryzen 7 6800H oppure su una Nvidia RTX 3050. Il peso è intorno ai 2,5 kg.

            La disponibilità è prevista per maggio/giugno, i modelli da 15 pollici avranno un prezzo base di 999 euro e quelli da 16 pollici invece 1.099 euro, indifferentemente per le versioni Intel e AMD.

            Interessanti anche i convertibili Ideapad Flex 5, ancora una volta con piattaforma Intel o AMD a scelta e display variabile tra 14 e 16 pollici.

            La prima versione è certamente più comoda per l’uso come tablet, ha prezzi a partire da 499 euro con Cpu Intel (disponibile a giugno) e 549 euro con AMD (disponibile a maggio).

            I modelli da 16 pollici partono invece da 699 euro. Esistono anche le versioni Chromebook, con prezzo base di 449 euro.

            Segnaliamo infine l’Ideapad Duet 5i con schermo da 12” e tastiera staccabile, in pratica un 2-in-1 con sistema Windows 11, al momento senza indicazioni di prezzo.

            Samsung

            Samsung Galaxy Book2 Pro
            Samsung Galaxy Book2 Pro

            I portatili ufficialmente annunciati da Samsung al Mobile World Congress sono due, entrambi di fascia professionale.

            Sono compatibili con la tecnologia Galaxy Book Experience, che permette il link con altri dispositivi come smartphone o tablet Samsung Galaxy per condividere file, usare periferiche come la tastiera e il touchpad, utilizzare app e gestire in generale gli altri dispositivi direttamente dal portatile.

            Il primo modello, con fattore di forma tradizionale, è il Samsung Galaxy Book2 Pro, disponibile con schermo da 13,3 o 15,6 pollici. Sono basati sull’architettura Intel di dodicesima generazione con processori Alder Lake Core i5 o Core i7 ma peso e ingombri sono molto diversi.

            Il modello da 13,3” ferma la bilancia su 870 grammi, mentre il 15,6” pesa 1,1 kg ma in compenso può avere anche una Gpu Intel Arc, oltre a quella integrata nel processore.

            Per entrambi il display è in tecnologia Amoled con risoluzione di 1.920 x 1.080 pixel. La memoria arriva fino a 32 GB e lo storage Ssd fino a 1 TB. I prezzi partiranno da 1.399 euro con disponibilità prevista nel mese di aprile.

            Il Samsung Galaxy Book2 Pro 360 ha un design simile al modello standard ma è di tipo convertibile, con display che si ripiega sulla tastiera. Inoltre viene supportato il pennino di Samsung S-Pen. Anche in questo caso sono disponibili due dimensioni di display, 13,3” e 15,6”.

            Il pannello però è diverso, si tratta di un Super Amoled da 500 nits di luminosità e risoluzione 1.920 x 1.080.

            I processori sono sempre Intel Core i5 o i7 di dodicesima generazione, però in questo caso sono modelli a basso consumo. Come Gpu è disponibile esclusivamente quella integrata, anche nel modello da 15,6”.

            Il resto delle caratteristiche è molto simile, ritroviamo l’interfaccia di rete Wi-Fi 6E, gli speaker Dolby Atmos e una porta Thunderbolt 4 a fianco delle canoniche Usb Type-C e Type-A (queste ultime solo sui Book2 Pro).

            L’alimentatore è da 65 W e si collega via Usb; le batterie hanno una capacità di 63 Wh per i modelli da 13,3” e di 68 Wh per quelli da 15,6 pollici. I Galaxy Book2 Pro 360 avranno prezzi a partire da 1.499 euro, sempre con disponibilità ad aprile.

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            Brave, il browser Web attento alla privacy

            Brave, il browser Web attento alla privacy. Questo software indipendente promette una navigazione più veloce grazie al blocco dei cookie di tracciamento e degli annunci pubblicitari.

            Progettare un nuovo browser rappresenta sicuramente una sfida tra le più ardue da accettare per chi sviluppa software. Occorre in primis puntare su caratteristiche che distinguano il nuovo programma e lo rendano unico; è il caso di Brave.

            Questo browser open source nato nel 2016. Realizzato da Brave Software e basato su Chromium, il progetto open source sviluppato da Google da cui discendono anche Chrome, Mozilla Firefox e Opera.

            Brave si distingue per una rigorosa attenzione alla protezione della privacy. Caratteristica che si riflette anzitutto nel blocco dei cookie di tracciamento e degli annunci pubblicitari.

            A ciò si accompagna un’esperienza utente più che soddisfacente. Caratterizzata da una velocità di navigazione che è più elevata rispetto a quella di altri browser concorrenti.

            Brave web

            Dove scaricarlo

            Per scaricare il browser basta accedere al sito www.brave.com e fare clic sul pulsante “Download Brave“, quindi lanciare la semplice procedura di installazione.

            Come passo successivo, Brave propone all’utente l’importazione di preferiti e impostazioni provenienti dagli altri browser già installati sul sistema. Nello specifico, si può scegliere se importare la cronologia di navigazione, l’elenco di preferiti e segnalibri, le password salvate e le impostazioni attive per i motori di ricerca.

            Completata questa fase, ci si può dedicare alla navigazione Web.

            La comune matrice di provenienza rende Brave molto simile a Chrome, e ciò ne facilita l’utilizzo.

            Ciò che colpisce dopo le prime sessioni di navigazione è la velocità di caricamento con cui vengono mostrati i siti cercati.

            Il merito va alle funzioni di protezione presenti, definite all’interno della componente Shields. Difatti nella modalità standard (attiva in automatico) permette di bloccare indicatori, annunci e relativi tracciamenti, nonché cookie cross site.

            Questa impostazione non solo riduce i tempi di caricamento delle pagine, agevolando quindi la navigabilità, ma migliora anche la protezione. Tutto questo grazie anche all’utilizzo di connessioni sicure mediante il protocollo Https.

            Basta un click

            Per capire meglio cosa accade, basta posizionarsi su una pagina Web caricata da Brave e fare clic sull’icona di Brave Shields presente accanto alla barra che ospita l’indirizzo della pagina.

            Nella finestra che si apre si possono scoprire gli effetti dell’applicazione delle impostazioni predefinite e cosa cambia variandole.

            Le statistiche permettono di sapere quanti indicatori e annunci, script e cookie cross site sono stati bloccati, se ci sono connessioni aggiornate a Https e se è stato bloccato o meno il tracciamento via finger Printing.

            Come si può intuire, l’impostazione predefinita rappresenta la classica via di mezzo tra un approccio permissivo e uno invece più rigido e attento.

            Si consiglia di mantenere poiché consente di proteggersi senza subire eccessive restrizioni.

            Protezioni

            Volendo comunque modificare le impostazioni predefinite, basta accedere al gruppo “Protezioni” della sezione “Impostazioni”. Si può anche modificare la visualizzazione in Shields evitando di far comparire sull’icona il numero di oggetti bloccati.

            Sicurezza e Privacy

            Altre impostazioni su cui operare interessano il gruppo “Sicurezza e privacy”, a partire dal completamento automatico di ricerca e Url, con la possibilità di decidere se inviare o meno al motore di ricerca predefinito alcune ricerche dalla barra degli indirizzi e dalla casella di ricerca, nonché alcuni cookie.

            Nello stesso gruppo si possono gestire la cancellazione dei dati di navigazione, il comportamento da intraprendere in relazione ai cookie, con possibilità di adottare strategie personalizzate abilitando eventuali siti che possono essere invece esentati dal blocco, e poi ancora le impostazioni di navigazione sicura, per proteggere da siti non sicuri già noti o per avvisare l’utente quando sta per aprire siti che non supportano il protocollo Https.

            Blocco dei social media

            Un’altro gruppo delle impostazioni è “Blocco dei social media”, dove si può decidere se permettere il pulsante di accesso Google su siti di terze parti, gli accessi a Facebook, post e tweet incorporati e i post integrati di Linkedin.

            InterPlanetary File System

             Brave Web InterPlanetary File System

            Più complessa è l’area Ipfs, dove si gestiscono gli aspetti di privacy del nodo locale e del gateway del protocollo di comunicazione InterPlanetary File System (Ipfs), in sostanza una rete peer-to-peer per l’archiviazione e la condivisione di dati in un file system distribuito.

            La logica adoperata in questo caso è quella di uno spazio di archiviazione associativo, nel quale ogni file viene identificato in modo univoco e dove tutti i dispositivi di calcolo sono connessi tra loro.

            È quindi un sistema distribuito alternativo a quello centralizzato basato sul protocollo Http, in cui accedere a un contenuto significa raggiungere uno specifico server.

            Brave è il primo browser con supporto nativo Ipfs, poiché consente a ciascun suo utente di installare e avviare un nuovo nodo da utilizzare per connettersi ad altri nodi sulla rete Ipfs, allo scopo non solo di raggiungere risorse appartenenti alla rete, ma di erogare a sua volta contenuti distribuiti.

            Questa impostazione porta con sé alcuni vantaggi, a partire da una velocità di navigazione più elevata, poiché i contenuti più cercati sono custoditi in nodi che si trovano più vicino e quindi più facilmente raggiungibili, con costi più bassi rispetto a un hosting tradizionale.

            Ci sono però altri aspetti da tenere in conto, primo fra tutti il fatto che, scegliendo di attivare il protocollo Ipfs, si decide indirettamente di venir censiti sull’apposita tabella Dht Distributed Hash Table con uno specifico identificativo PeerID associato al proprio indirizzo Ip.

            Questo rappresenta senz’altro un limite ai fini del mantenimento della privacy.

            Estensioni

            La homepage di Brave si caratterizza per uno sfondo con foto che funge da dashboard, rivelando le principali informazioni statistiche sull’attività registrata dal browser nel corso del suo utilizzo.

            In alto a sinistra sono riportati il totale di indicatori e annunci bloccati, nonché i risparmi in termini di banda e tempo: ovviamente si tratta di informazioni che iniziano ad avere senso man mano che l’utilizzo di Brave cresce.

            Più in basso, troviamo le icone dei siti più visitati o di quelli visitati di recente, integrabili con altre voci secondo le preferenze dell’utente.

            Troviamo le news, personalizzabili in base a un sistema di preferenze che offre tante alternative spaziando per tipologia di fonti.

            Nella homepage troviamo la cronologia di navigazione, per Ricompensee Criptovalute e per Brave Talk, la sezione che permette di avviare videochiamate private invitando amici.

            Consente di effettuare chiamate con un numero massimo di quattro partecipanti.

            La comune matrice Chromium rende Brave capace di installare le estensioni di Chrome.

            Quelle già disponibili all’interno delle “Impostazioni” comprendono Hangouts, Media Router e Widevine.

            È garantito anche il supporto del software open source Tor per la navigazione privata; utilizzando questa tecnologia, la connessione non avviene direttamente al sito Web.

            In questo modo viene garantito un buon livello di sicurezza e privacy, a fronte tuttavia di una maggiore lentezza nelle sessioni di navigazione.

            Brave Wallet

            Brave Wallet

            Esiste un portafoglio di criptovalute, chiamato Brave Wallet, il cui scopo è memorizzare, gestire e scambiare varie tipologie di moneta virtuale.

            Il wallet è accessibile direttamente dalla sezione “Portafoglio” del browser.

            Numerose sono le divise supportate, che possono essere aggiunte al portafoglio dopo aver creato una propria utenza, con la possibilità di operare mediante acquisto, invio e swap, oltre a tener traccia in tempo reale del saldo.

            Rewards

            Rewards

            L’utente può incrementare il proprio salvadanaio fatto di Bat, visualizzando i banner pubblicitari e facendo sì che una parte dei guadagni sia riconosciuta anche a chi ha creato contenuti ritenuti di interesse.

            Essi possono essere utilizzati per acquistare criptovalute, e tutto avviene senza che Brave raccolga i dati personali degli utenti né la cronologia di navigazione.

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