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Super Notebook dal prezzo contenuto

Pesante soli 1,73 kg e a prova di urti secondo lo standard militare americano, integra un display da 15,6” e un disco SSD da 256 GB, vi presentiamo il super notebook dal prezzo contenuto.

Di solito i portatili business hanno un prezzo alla portata solo di professionisti e grandi aziende. Asus, invece, con il suo ExpertBook B1 propone un super notebook che possiede le caratteristiche di solidità e potenza necessarie per i professionisti insieme a un prezzo alla portata di molte famiglie.
La caratteristica che salta subito all’occhio è che a fronte di uno schermo Full HD da 15,6”, cioè decisamente ampio, dimensioni e peso sono ridotti al minimo (1,73 kg), e questo senza mettere a repentaglio la robustezza visto che ExpertBook B1 ha superato i rigidi test dell’esercito americano.

Super Notebook
ASUS ExpertBook B1

Tutte le componenti sono comunque al top, a partire dal processore Intel Core i5 di undicesima generazione e dal disco SSD da 256 GB. È anche presente il nuovo chip Wi-Fi 6 che permette di ottenere connessioni wireless più veloci. Anche la sezione multimediale è all’altezza grazie alla tecnologia di cancellazione del rumore bidirezionale che permette di effettuare videochiamate senza disturbi.
Unico vero limite è la memoria RAM da 8 GB, che per un super notebook per utilizzo professionale possono essere pochi.

Massima connettività

Un professionista deve avere sempre a disposizione tutte le connessioni necessarie per lavorare. ASUS ExpertBook B1 è sicuramente all’altezza di questa esigenza visto che vanta due porte USB-C 3.2 di seconda generazione e una classica USB 2.0 Type A. Inoltre è presente la HDMI per le proiezioni, una porta Ethernet e anche uno slot per schede microSD. Se proprio volessimo cercare il pelo nell’uovo, questo sarebbe la mancanza del lettore DVD, che però influirebbe sul peso complessivo. Tutte queste caratteristiche fanno del ASUS ExpertBook B1 un vero e proprio super notebook ad un prezzo accessibile.

Pro: Struttura leggera e resistente, componenti di ultima generazione, ottimo display. Contro: Solo 8 GB di RAM, non ha la tastiera retroilluminata.

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Disco illeggibile? Ecco la soluzione!

Scopriamo cosa fare quando, dopo aver collegato un nuovo disco al computer, questo risulta illeggibile.

Con il prezzo dei prodotti informatici in continua salita rivolgersi al mercato dell’usato è diventato sempre più conveniente. Portali come eBay, la stessa Amazon con la sezione “Renewed” (ricondizionati) e le tante app per dispositivi mobile, offrono la possibilità di realizzare risparmi anche consistenti acquistando prodotti usati o ricondizionati e garantiti.

Indice

  • Occhio a cosa si acquista

  • Gestione disco di Windows

  • Occhio a cosa si acquista

    Quando si acquista l’usato, però, bisogna essere pronti a sopportare e risolvere qualche piccolo inconveniente, soprattutto sui dischi rigidi. Potremmo, ad esempio, ritrovarci con un dispositivo utilizzato su un computer con sistema operativo diverso rispetto al nostro, quindi formattato con un file system diverso. In questo caso, il disco rigido viene correttamente riconosciuto dal sistema come nuovo hardware collegato, ma il suo contenuto risulta illeggibile.

    Come fare per poterlo utilizzare? Semplice: con gli strumenti messi a disposizione da Windows dobbiamo eliminare la partizione esistente (e quindi cancellare il contenuto del disco), crearne una nuova e formattarla. In questa guida vedremo come procedere.

    Gestione disco di Windows

    Eliminiamo il volume

    windows gestione disco 1
    1. Colleghiamo il disco: Dopo aver collegato il disco rigido illeggibile alla porta USB, avviamo Gestione disco da Windows cliccando con il tasto destro del mouse sul menu Start e selezionando la relativa voce dall’elenco che si apre. Nella parte inferiore della finestra cerchiamo il disco appena collegato al computer. Solitamente è l’ultima voce dell’elenco, caratterizzata da un riquadro tratteggiato.
    windows gestione disco 2
    2. Facciamo pulizia: Facciamo clic con il tasto destro del mouse sull’area tratteggiata e dal menu contestuale che appare selezioniamo la voce Elimina volume per eliminare la partizione già presente sul disco, ma non compatibile con Windows. Potrebbe apparire un messaggio di avvertimento: confermiamo di voler eliminare la partizione cliccando sul pulsante Sì.

    Creare nuovo volume

    windows gestione disco 3
    3. Creiamo un nuovo volume: Dopo qualche istante, nello spazio che prima era tratteggiato apparirà la scritta Non allocata. Clicchiamo con il tasto destro del mouse su di esso e dal menu che appare selezioniamo la voce Nuovo volume semplice. Verrà avviata la procedura Creazione guidata nuovo volume semplice: clicchiamo sul pulsante Avanti e scegliamo la dimensione del volume.
    windows gestione disco 4
    4. Decidiamo quanto spazio usare: Se lasciamo le cose come stanno, l’intero spazio a disposizione verrà utilizzato per ospitare una singola unità. Inserendo una dimensione inferiore, invece, potremo ripetere il passo 3 sullo spazio restante così da suddividere il disco in più volumi. Clicchiamo su Avanti per proseguire, procedendo così alla creazione di un solo nuovo volume su Windows.

    Scegli il nome dell’unità

    gestione 5
    5. Scegliamo un nome per l’unità: Selezioniamo una lettera per l’unità (solitamente va bene tenere quella proposta dal sistema) e clicchiamo ancora su Avanti. Nel la schermata successiva portiamoci nella casella Etichetta di volume e inseriamo un nome per il volume che stiamo creando, lasciamo le altre opzioni di default e clicchiamo su Avanti poi su Fine per avviare la formattazione veloce dell’unità.
    gestione6
    6. Finalizziamo il tutto: Al termine della formattazione al posto dello spazio non leggibile da Windows avremo una nuova unità (nel nostro caso E:) formattata con il File System NTFS e pronta per essere utilizzata in Windows. Volendo potremo suddividere questo spazio in più unità cliccando su di esso con il tasto destro del mouse, scegliendo Riduci e poi rieseguendo i passi dal 3 in poi sulla nuova unità.

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Lenovo IdeaCentre AIO 3 – 27″, pc a ingombro ridotto!

Da Lenovo un computer potente e tuttofare dotato di ampio display Full-HD insomma un pc a ingombro ridotto!

Design elegante e minimalista per questo all-in-one firmato Lenovo, nome in codice IdeaCentre AIO 3 27IMB05. Equipaggiato con uno schermo Full-HD delle dimensioni di 27 pollici, questo PC è indicato soprattutto per chi ricerca un computer potente e tuttofare ma preservando spazio e ingombri.

Sotto la scocca pulsa un processore Intel Core i5 di decima generazione, affiancato da 16GB di memoria RAM, 512GB di SSD e sistema grafico Intel UHD Graphics 630. A bordo, già preinstallato, il sistema operativo Microsoft Windows 10 nella versione Home. IdeaCentre AIO 3 27IMB05 è fornito con in dotazione mouse e tastiera senza fili. Adatto ad applicazioni per ufficio, non disdegna impieghi nel campo del gaming e dell’intrattenimento.

Lenovo IdeaCentre AIO 3
Processore: Intel Core i5-12400 • Memoria RAM: 16GB • Disco: SSD da 512GB • Sistema operativo: Windows 10 Ho-me • Scheda video: Intel UHD Graphics 630 • Risoluzione schermo: Full-HD

Potenza ed eleganza nel PC All-in-One Lenovo IdeaCentre AIO 3

Gli amanti del computer desktop, sicuramente, saranno affascinati da un modello del genere e dal fatto di poter possedere un potente All-in-One senza che sia Mac. Un intero sistema operativo sul retro di un monitor così raffinato che fa persino arredo. Non tutti gli All-in-One sono così e non tutti hanno queste capacità. Stiamo parlando del Lenovo IdeaCentre AIO 3, con 16GB di RAM e 512GB di SSD, un vero pc a ingombro ridotto.

Partendo dal display, abbiamo un 23,8 pollici, Full HD con risoluzione 1920×1080, che fornisce immagini dettagliate e nitide. Un design davvero elegante incontra prestazioni eccellenti, grazie anche alla totale assenza di bordi.

Il Lenovo IdeaCentre è progettato inoltre per essere visto da ampie angolazioni ed è perfetto per condividere o guardare contenuti con la famiglia o gli amici.

Concede prestazioni eccezionali, fluide e rapide, anche con carichi di lavoro pesanti, grazie al processore AMD Ryzen e alla memoria DDR4. Particolarmente interattivo, grazie all’opzione touchscreen, che consente di fare clic o trascinare i file direttamente sullo schermo.

Lenovo IdeaCentre AIO 3 dispone di un otturatore TrueBlock per la privacy. Una volta terminato di usare la webcam, basta scorrere il pulsante nella parte superiore dello schermo per chiuderla ed escludere il mondo esterno.

Puoi inclinare il supporto di IdeaCentre AIO 3 nell’angolazione perfetta, sia che tu stia lavorando a un progetto o guardando il tuo programma preferito.

Cavi in ordine

Grazie ad un collettore per cavi nel suo supporto, i cavi collegati non saranno mai in disordine. Potrai connettere una tastiera da gioco e una soundbar, con le porte USB 2.0 e 3.1. Possiede anche un lettore schede 3-in-1 e uno slot HDMI per collegare uno schermo aggiuntivo. Naturalmente, nel pacchetto, sono già inclusi mouse e tastiera Lenovo.

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X1 Nano, il Thinkpad superleggero

Con i suoi 900 grammi l’X1 Nano è il Thinkpad più leggero di sempre, inoltre ha un ottimo display e prestazioni elevate. Il telaio utilizza materiali pregiati ed è un campione di maneggevolezza.

Il Thinkpad X1 Nano è un ultraportatile ancora più “estremo” rispetto al pur compatto X1 Carbon. Ha un display da 13 pollici ma un peso inferiore al chilogrammo, non rinuncia a nulla e anzi offre tanto, come il modem 4G o 5G integrato (su alcune configurazioni). È spesso appena 1,3 cm ma è estremamente robusto: il telaio è costruito in un mix di magnesio e fibra di carbonio e non ci sono flessioni pericolose. Anche premendo con decisione su un angolo del display, molto sottile anch’esso, non succede nulla.

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Tastiera migliorabile

La tastiera ha dimensioni molto ridotte e questo è inevitabile; la corsa è molto corta e il feeling è abbastanza lontano da quello di altri Thinkpad, compreso l’X1 Carbon. Alcuni tasti hanno dimensioni molto più piccole rispetto agli altri, per esempio tutta la fila dei tasti funzione. Il touchpad è ampio e preciso, al centro della tastiera troviamo il classico Trackpoint, segno distintivo di tutti i Thinkpad. La tastiera dell’ X1 Nano è retroilluminata ed è resistente ai liquidi.

Solo due porte Usb

Il monitor Ips ha un rapporto d’aspetto di 16:10, più squadrato rispetto al classico 16:9 e la cosa ha molto senso in un notebook per l’utilizzo lavorativo. Il pannello è di ottima qualità, molto luminoso (450 nits) nitido e ben contrastato, con colori vivi ma realistici. Come opzione è disponibile il touchscreen, ma su un notebook tradizionale ci sembra inutile. L’espandibilità dell’ X1 Nano è minima, troviamo due porte Usb Type-C nel nuovo standard 4 che veicolano anche il segnale Thunderbolt 4 e l’uscita video DisplayPort.

X1 Nano
L’X1 Nano è semplice da aprire e smontare, altro segno di un’attenta progettazione. Wi-Fi
e Ssd sono sostituibili.

Non c’è altro nell’X1 Nano, a parte il jack audio da 3,5 mm; comunque sono le stesse porte che offre il MacBook Air. La parte inferiore del telaio è rimovibile, la Ram è saldata ma si può sostituire il disco Ssd o la batteria in caso di guasto.

Buone prestazioni

La nostra configurazione è di fascia intermedia e prevede un Core i7 di undicesima generazione e un Ssd da 1 terabyte. Il quantitativo di memoria Ram è fissato in 16 GB per tutti i modelli. Il Core i7-1160G7 è un processore con quattro core/otto thread con frequenza massima di 4,4 GHz su singolo core e Tdp configurabile tra 7 e 15 watt. Integra una Gpu Iris Xe con 96 unità di esecuzione, adeguata per un ultraportatile del genere.

La prova sul campo

Questo X1 Nano, nonostante le piccole dimensioni e un processore potente all’interno, è silenzioso e produce poco calore persino con un carico di lavoro importante. Durante i benchmark il Core i7 ha funzionato alle frequenze previste, 4 GHz e oltre con un singolo core impegnato, tra i 2,5 e 3,5 GHz con tutti i core. Diverso il discorso con i giochi 3D, in questo caso si avverte un certo riscaldamento e la ventola aumenta il numero dei giri, ma non in maniera fastidiosa e in ogni caso i giochi non sono certo il settore ideale per un notebook del genere.

x1 nano superleggero
Nano nel nome ma non nelle caratteristiche.

Quello che più si nota è l’ottima velocità del sistema in ogni situazione, a partire da un avvio fulmineo fino al multitasking spinto senza rallentamenti. L’X1 Nano tra l’altro è certificato Intel Evo. I 16 GB di Ram aiutano non poco; l’unità Ssd è di fascia economica e non sfrutta il bus Pci Express 4 del processore, ma nel complesso si comporta bene. Si sente a volte la necessità di una porta Usb full size, è una buona idea pensare a una piccola docking station che aumenti un po’ l’espandibilità. Sorprende il fatto che nel telaio si è trovato spazio per quattro speaker, due tweeter e due woofer, con supporto Dolby Atmos. La qualità è buona, anche se ad alti volumi si sente qualche distorsione. La webcam 720p invece è di qualità molto modesta, ha uno sportellino meccanico per salvaguardare la privacy.

Ottima infine l’autonomia della batteria, che raggiunge le 10 ore con utilizzo da ufficio e navigazione Web. C’è anche la ricarica rapida che in un’ora permette di arrivare all’80%. L’alimentatore è da 65 watt e anch’esso è compatto e leggero.

Superleggero

L’X1 Nano è un vero gioiello che costa come tale, d’altronde è uno dei notebook Windows più leggeri del mondo. Minuscolo e sempre maneggevole, perfetto per l’uso in aereo, ha un pregiato telaio molto resistente e un display da 13” di ottima qualità. Buona l’autonomia della batteria e c’è anche il modulo 4G/5G opzionale. Che dire, un gioiellino superleggero, nano nel nome ma non nelle caratteristiche.

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Scheda video: Ecco quale e come scegliere

Comprare una scheda video nel 2022: ecco quale e come scegliere, tenendo conto anche dei rincari e della situazione che sembra non migliorare.

Il 2022 non è di certo l’anno migliore per comprare una scheda video da gaming; i prezzi, purtroppo, stanno subendo grossi rincari e la situazione non sembra migliorare. Il nostro consiglio è quello di aspettare ad acquistare, anche se non si sa bene quando i prezzi scenderanno.

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Quale scegliere?

Ci sono, però, situazioni in cui non è possibile attendere. Magari la vostra scheda video si è rotta, oppure avete un computer davvero troppo datato per soddisfare le minime esigenze lato gaming e non solo. Dunque, cosa fare in queste circostanze? L’unica soluzione, se non si vuole spendere “un occhio della testa”, è quella di scendere a compromessi.

Data la scarsa reperibilità di RTX 3070, RTX 3080 e RTX 3090, senza contare il loro esorbitante prezzo, il consiglio è quello di comprare una scheda di fascia inferiore o di una generazione passata, ma per quale optare? Per darvi una mano nella scelta, abbiamo deciso di creare una breve guida dedicata all’acquisto di una scheda video in questo preciso momento del 2022.

Andiamo a vedere più nel dettaglio quali sono le opzioni disponibili, come scegliere quella più adatta a voi e quali trucchetti usare per garantirvi il miglior prezzo.

Caro prezzi

Se prima degli ultimi due anni erano sufficienti 300/400€ per avere in mano una scheda video in grado di soddisfare quasi tutte le esigenze lato gaming, oggi non è più così. Purtroppo, il periodo che stiamo vivendo ci costringe a fare una spesa di circa il doppio, se non di più, per avere le medesime caratteristiche.

Nel caso in cui abbiate una scheda grafica ancora in grado di reggere tutti i giochi, vi consigliamo di attendere momenti migliori. Se, però, avete una particolare esigenza di acquistarla proprio ora, è bene che siate preparati al fatto che potrebbe essere più complicato del previsto per via dello shortage, ossia della carenza che perdura.

Perché occorre comprare una scheda video? A cosa ci serve? Quali sono i modelli migliori? Iniziamo con l’elenco delle migliori schede video sul mercato in questo folle 2022.

RTX 3060 Ti

Non avendo a disposizione una vasta scelta, comprare la scheda video RTX 3060 Ti potrebbe essere la soluzione migliore. Tra le schede di nuova generazione, infatti, questa è l’unica opzione che, sotto i 1000€, ci consente di avere delle ottime prestazioni in tutti i titoli. Per elencare qualche dettaglio tecnico, parliamo di una scheda video con 8 GB di memoria GDDR6, un Boost Clock di 1.67 GHz e 4864 CUDA Core. Un prodotto che si comporta benissimo in FHD, ma che è in grado di reggere anche i 1440p.

Per chi non fosse troppo avvezzo a numeri e tecnicismi, spieghiamo come si traducono queste caratteristiche in gioco. Abbiamo una scheda che si avvicina alle prestazioni di una RTX 3070 (con un calo del 10/15%) per un prezzo decisamente inferiore: circa 1000€. Cosa significa ottime prestazioni in FHD e 1440p? Per darvi un esempio pratico, in 1440p, abbiamo una media di 80 FPS su Horizon Zero Dawn60 FPS su Assassin’s Creed Valhalla e 135 FPS su Forza Horizon 4.

La scheda video RTX 3060 Ti, inoltre, ci consente di sfruttare la tecnologia Ray Tracing, andando a perdere circa un 15/20 FPS, a discapito di una grafica strepitosa. Scendendo in FHD le prestazioni si fanno ancora più interessanti, con un guadagno di circa 20 FPS sulla media.

Radeon RX 6700 XT: la rivale di casa AMD

Se avete bisogno di comprare una scheda video in questo periodo e non siete particolarmente interessati al ray-tracing, potete optare per la AMD Radeon RX 6700 XT. La scheda, in realtà, offre il supporto al Ray Tracing, ma il risultato finale con questa tecnologia non è tra i migliori. Sulla carta troviamo una Game Frequency di 2424 MHz, una memoria di 12 GB GDDR6 e uno Stream Processors di 2560. Il suo prezzo oscilla tra gli 800 e i 1000€.

scheda video Radeon RX 6700 XT

Come facciamo a comparare le sue caratteristiche con quelle delle rivali? Scendiamo un po’ più nei dettagli. A livello prestazionale raggiungiamo e superiamo la RTX 3060 Ti; se in 1440p, infatti, la scheda NVIDIA arrivava a circa 80 FPS su Horizon Zero Dawn, la rivale AMD riesce a ottenere circa 10 FPS in più, superando la soglia dei 90 FPS.

Lo stesso effetto accade in FHD, dove abbiamo sempre un salto positivo di circa 10 frame. La vera differenza risiede nello sfruttamento della tecnologia ray-tracing. Come accennato, infatti, la scheda di casa AMD supporta la tecnologia, ma non è in grado di sfruttarla al massimo. Il risultato grafico non cambia, ma a livello di prestazioni abbiamo una perdita più consistente di FPS.

AMD Radeon RX 6600 XT: scendiamo a compromessi per un prezzo inferiore

Rimanendo in casa AMD, possiamo decidere di comprare la scheda grafica Radeon RX 6600 XT. In questo caso, abbiamo una GPU leggermente inferiore alle precedenti, ma comunque adeguata al FHD. Tra le specifiche tecniche abbiamo una Game Frequency di 2359 MHz, una memoria di 8 GB GDDR6 e uno Stream Processors di 2048. Dobbiamo rinunciare completamente al ray-tracing, ma riusciamo a risparmiare qualcosa. Il prezzo del prodotto, infatti, si aggira intorno ai 600/700€.

scheda video AMD Radeon RX 6600 XT

Quanta differenza c’è con le precedenti? Vale davvero la pena scendere a compromessi per salvare qualcosa? Per quel che riguarda le prestazioni non possiamo lamentarci; in FHD, infatti, la scheda è in grado di far girare la maggior parte dei titoli.

Per citare alcuni di quelli già visti, su Horizon Zero Dawn abbiamo una media di circa 70-80 FPS. Nello specifico, perdiamo circa 20 FPS rispetto la sorella maggiore RX 6700 XT, ma guadagniamo un 250/300€ sul prezzo. Si tratta di buone prestazioni? Assolutamente sì. Questa è una scheda perfetta per i giocatori che non hanno particolari pretese, non sono interessati ad alti FPS, ma vogliono godersi i titoli in tranquillità.

NVIDIA GTX 1660 Super: il prezzo più basso sul mercato

Nel caso in cui il vostro budget sia davvero limitato, ma abbiate una grande necessità di comprare una scheda video per giocare, il nostro consiglio è di scegliere la Nvidia GTX 1660 Super. Abbiamo un Core Clock di 1530MHz e una memoria di 6GB GDDR6. Come possiamo vedere dalle caratteristiche, non si tratta del miglior modello sul mercato, ma è ancora sufficiente per giocare con qualche compromesso. Il prezzo della scheda è di circa 500€.

scheda video NVIDIA GTX 1660 Super

Le prestazioni non sono eclatanti, ma possiamo considerarla il miglior compromesso tra spesa e performance. Nel dettaglio, riusciamo a ottenere circa 60 FPS su Horizon Zero Dawn, in FHD, senza intaccare troppo il comparto grafico. Naturalmente, scendendo a compromessi anche sul lato della qualità, riusciamo a ottenere anche prestazioni migliori. Insomma, una scheda video che ci può dare una mano nell’attesa che i prezzi si abbassino.

Ma se voglio comprare una scheda della serie 30?

Le schede grafiche RTX 3090, RTX 3080, RTX 3070 sono attualmente introvabili a prezzi “di listino. Purtroppo, non esiste una formula magica per poterle acquistare facilmente. Ci sono, però, alcune rare occasioni in cui potete provare a portarvi a casa una scheda founder al prezzo di lancio.

scheda video RTX 3090

Si tratta di un evento molto raro, limitato, ma non del tutto impossibile. In maniera non programmata, infatti, alcuni store online mettono a disposizione delle schede founder senza alcun tipo di rincaro. Se non avete fretta e non dovete cambiare la vostra scheda urgentemente, potete attendere e provare la fortuna in uno di questi drop.

Ray-tracing, che cos’è?

Alcuni di voi saranno già ferrati sull’argomento, ma altri potrebbero non averne una chiara idea. Dunque, che cos’è il ray-tracing? Ne abbiamo davvero bisogno? Capire la differenza e capirne l’utilità, potrebbe darvi un ulteriore aiuto nella vostra scelta.

Senza scendere troppo nel dettaglio tecnico, possiamo dire che il ray-tracing basa la sua tecnologia sul tracciamento dei raggi durante il loro percorso e tiene conto della loro interazione con gli oggetti attorno. Per questo motivo, la tecnologia può simulare l’illuminazione di scenografia e oggetti rappresentandone perfettamente ombre, riflessi e luce indiretta.

Non solo la luce viene studiata e riprodotta in maniera diretta, ma anche indiretta. Nel caso in cui venga a contatto con i riflessi di altri oggetti, o con le loro ombre, essa si modifica e muta. In parole ancora più semplici, il ray-tracing è in grado di riprodurre perfettamente non solo le ombre, ma anche i riflessi e le interazioni tra gli oggetti. Il risultato? Una scena che sembra perfettamente identica alla realtà.

A livello visivo si tratta di un miglioramento percettibile e anche molto apprezzabile. Sebbene inizialmente il ray-tracing non fosse particolarmente sfruttato, attualmente troviamo diversi titoli che lo supportano. Prima di acquistare una nuova scheda video, dunque, è importante capire se i giochi a cui vogliamo giocare sfruttino tale tecnologia oppure no. Nel caso in cui i titoli scelti ne siano privi, allora non è sicuramente un fattore da considerare con tanta importanza.

Ci sono altre opzioni per comprare una scheda video?

Purtroppo, non esistono altre opzioni per acquistare una scheda video a prezzo di listino. Certo, potete provare a comprare qualche usato per risparmiare qualcosa, ma state attenti: molte delle schede messe in vendita dai privati sono state sfruttate per il mining. In sostanza, sono state utilizzate per moltissime ore a pieno carico. Per risparmiare meno di 50€, non ne vale di sicuro la pena.

Se, però, il vostro computer è davvero molto vecchio e avete necessità di fare un update completo, allora potete pensare all’acquisto di un pre-assemblato. In generale, acquistare un computer già assemblato è meno conveniente, ma anche decisamente più comodo. In questo periodo, inoltre, ci sono alcune occasioni in cui potrete avere l’ultimo modello di scheda a un prezzo non così eccessivo e, soprattutto, senza dover attendere tempi troppo lunghi. Non è una soluzione conveniente se cercate solo la GPU, ma se dovete rifare un PC da zero, potrebbe fare al caso vostro e vi risparmierebbe un po’ i drammi purtroppo ancora attuali nel trovare una GPU a un prezzo onesto.

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Tutto sulla Ram del nostro Pc

Vuoi sapere tutto sulla Ram del tuo Pc? Leggi questa guida.

Partiamo dal presupposto che tu non sappia bene cosa sia una memoria RAM e quale sia la sua funzione. Quindi, per capire come sapere la Ram del PC (tipo, quantità e banchi) è importante che tu conosca la sua funzione e dove questa si trovi all’interno del computer per poterla eventualmente sostituire.

Se possiedi già questa conoscenza di base e vorresti solo capire come utilizzare le funzioni di Windows 10 o un software che ti restituisca delle informazioni più dettagliate, puoi saltare il prossimo paragrafo introduttivo.

Qualora fossi interessato a comprendere il funzionamento della RAM, ti ricordo che quest’ultima è la sigla di Random Access Memory. Si tratta di una memoria volatile, ossia che conserva delle informazioni fino a quando viene fornita della corrente per mantenerla attiva. Cosa che non succede ad esempio ad un Hard Disk che conserva i dati anche a computer spento.

Conoscere il tipo di RAM del nostro PC: Windows 10

La memoria volatile in questione è installata sulla scheda madre del computer e sostituirla è davvero semplice. Prima di fare qualsiasi operazione, però, è bene che tu conosca la componente già installata all’interno e capisca quindi che cos’è la RAM del PC. Una volta identificata la scheda utilizzata, potresti pensare di cambiarla e magari aumentare la capacità a disposizione e le prestazioni del sistema.

A partire dai sistemi operativi di Windows 10 e 8.1, abbiamo la possibilità di ottenere delle informazioni relative alle prestazioni e all’utilizzo delle componenti attraverso lo strumento gestione attività. Nel tempo, questa funzione è stata ampliata così da offrire agli utenti la possibilità di monitorare l’attività del PC come quella della memoria RAM.

Gestione attività

Ram del nostro Pc

Come puoi notare dalla foto sopra stante, dal mio PC di lavoro ho potuto visualizzare con gestione attività delle informazioni generali sulla RAM. Infatti, nella gestione attività otterrai informazioni sull’utilizzo, sulla capacità, sul tipo e altri dettagli relativi alla memoria installata.

Per accedere a queste informazioni e allo strumento messo a disposizione da Windows 10, ti basterà cliccare sulla tastiera CTRL + ALT + CANC. A questo punto, nella nuova schermata ti basterà cliccare su Gestione Attività. Oppure, esiste una scorciatoia che aprirà immediatamente il tool. Questa consiste nel premere CTRL + SHIFT + ESC e non dovrai far altro, poi, che dirigerti sulla voce prestazioni/memoria.

Come sapere la RAM del PC: cambiare memoria?

Nella scelta di una nuova RAM dovresti tenere ben presente la CPU che utilizzerai, che essa sia Intel o un Ryzen di AMD di ultima generazione. La precisazione sulla generazione non è un caso perchè tra una famiglia di processori e l’altra ci sono delle differenze importanti.

cpu ram

Nei Ryzen, ad esempio, della prima generazione, basati su architettura zen, si potevano gestire (con alcuni problemi all’inizio) delle RAM DDR4 in dual channel fino a 2667 MHz. Un grande passo avanti è stato fatto con la generazione dei ryzen 3000 con una potenza maggiore, calore minore e migliore gestione delle RAM grazie ad un Infinity Fabric di seconda generazione.

Anche nei nuovi processori Ryzen di quinta generazione ci sono importantissimi novità riguardanti le frequenze alte e le memorie Dual Rank. Quindi, è importante che tu conosca le migliori ram per Ryzen in base alla generazione della CPU posseduta per assicurarti il massimo delle prestazioni possibili.

Come capire se la RAM è DDR3 o DDR4

Nella visualizzazione delle informazioni della RAM salta all’occhio una dicitura che riguarda il tipo di RAM utilizzata. Ebbene, non tutti conoscono le differenze tra memorie DDR3 e le più recenti DDR4. Quindi, se anche tu rientri tra questi utenti ti farà sicuramente piacere sapere in breve le loro caratteristiche.

ramd ddr3
ram ddr4

Le nuove memorie DDR4 presentano una minore latenza e minor consumo da parte del PC ed una frequenza di base maggiore rispetto alle vecchie schede DDR3. La parte più importante da sapere, però, è che una scheda madre può supportare solo una delle due tipologie perché le schede necessitano di un ingresso completamente differente.

Ma come faccio a capire che tipo di memoria posseggo? Ebbene, un suggerimento viene dato già nella gestione attività di Windows 10, ma se preferisci approfondire oltre le caratteristiche della tua memoria ti suggerisco uno strumento gratuito chiamato: CPU-Z. Quest’ultimo ti darà informazioni relative alla RAM, ma anche ad altre componenti del tuo computer.

CPU-Z

cpuz

Nella scelta delle relative componenti di un PC è bene avere in testa l’idea che la cosa più grave da fare è quella di pensare di comprare i “migliori prodotti” senza avere un’idea di come questi lavorino insieme. Quindi, non perdere l’occasione di approfondire le conoscenze sul tuo computer grazie anche a tool come questo.

CPU-Z è un software freeware progettato per i sistemi Android e Windows. All’interno del suo sito puoi trovare la versione zip del programma dove ti basterà avviare il file all’interno della cartella e iniziare ad analizzare il PC.

Nella sezione dedicata alla memoria otterrai informazioni generiche relative alla RAM. Per ottenere informazioni aggiuntive come il produttore della memoria, il numero di serie ecc… Basterà cliccare su SPD e otterrai un quadro completo e dettagliato della tua componente.

Puoi scaricare l’ultima versione del software facilmente sul sito ufficiale. Verifica di utilizzare le versione giusta del tuo sistema operativo (32 o 64 bit).

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Lo smartphone da gaming Android più potente mai realizzato

Lenovo Legion Y90 ovvero lo smartphone Android da gaming più potente mai realizzato, il rilascio sul mercato è previsto per Febbraio 2022.

Tra le console da gaming possono essere annoverati alcuni smartphone che presentano caratteristiche non indifferenti e per certi versi superiori a molti dei comuni pc che troviamo nelle nostre case. Tra gli smartphone da gaming più interessanti sul mercato non è possibile non annoverare il “Lenovo Legion Y90”. Le caratteristiche, recentemente rivelate, lo renderebbero lo smartphone Android più potente sul mercato.

Lenovo Legion Y90: prestazioni incredibili

Le informazioni, rilasciate dall’utente Pandaisbald su Weibo, noto social network cinese, mostrano uno smartphone dalle caratteristiche uniche. 22 GB di RAM totale, di cui 18 GB saranno vera RAM fisica e 4 GB virtuali. Lo spazio di archiviazione è altrettanto impressionante di 640 GB, reso possibile dalla combinazione di due stick separati da 512 GB e 128 GB. Il display del Legion Y90 sarà un pannello AMOLED Samsung E4 da 6,92 pollici con una frequenza di aggiornamento pazzesca di 144 Hz. Una frequenza di campionamento del tocco di 720 Hz, il che significa che sia le normali operazioni, sia i giochi, dovrebbero essere abbastanza fluidi. Sotto il cofano ci sarà il processore Snapdragon 8 Gen 1 top di gamma che aiuterà il telefono da gioco a gestire ogni attività senza sforzo.

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Per la fotografia, il Lenovo Legion Y90 sarà dotato di un sensore OV64A 1/1.32 da 64 MP di OmniVision abbinato a un altro sensore da 16 MP sul retro. In anticipo ci sarà il sensore GH1 da 44 MP di Samsung. La batteria del dispositivo è adeguatamente dimensionata a 5600mAh e può essere inoltre ricaricata rapidamente grazie alla presenza del supporto alla ricarica rapida da 68W. Altre caratteristiche includono doppie ventole di raffreddamento e sei pulsanti dedicati per il gioco. Il rilascio sul mercato è previsto per il 28 Febbraio 2022 (nel mercato cinese).

Frost Blade Cooling System

Non molto tempo fa, il famoso leaker Evan Blass aveva pubblicato una serie di immagini del Lenovo Legion Y90, rivelando tutte le sue varianti di colore. La sua parte posteriore ha un design piuttosto interessante e unico con un enorme modulo allineato al centro. Quest’ ultimo sembra essere costruito per le telecamere, ma racchiude anche alcune luci RGB elaborate e persino un sistema a doppia ventola di raffreddamento.

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L’ iPhone diventa un POS

Apple presenta il Tap to Pay: tutti gli iPhone diventano un POS per accettare pagamenti da Apple Pay o carte di credito.

Grandissima novità da Apple che la stessa renderà ufficiale nel corso dell’anno. L’iPhone potrà accettare pagamenti proprio come se fosse un POS attraverso l’NFC ed apposite applicazioni su iPhone XS o successivi.

Nel 2020, il gruppo di Cupertino ha acquisito la startup Mobeewave proprio con l’obiettivo di arrivare un giorno a introdurre una tecnologia di questi tipo. L’API necessaria al funzionamento è stata introdotta con la beta 2 del sistema operativo iOS 15.4, appena rilasciata

Tap to Pay

Entro la fine dell’anno, Apple introdurrà il Tap to Pay su iPhone. Si tratta di una nuova funzione che permetterà a milioni di negozianti sparsi per tutto il territorio americano, di accettare pagamenti dai clienti direttamente da iPhone.

Sostanzialmente l’iPhone diventerà un vero e proprio POS. Utilizzando un’applicazione specifica ed il sensore NFC dello smartphone, i clienti potranno pagare con Apple Pay o con le carte di credito contactless semplicemente avvicinandosi all’iPhone del negoziante.

iPhone diventa un POS

Privacy

Nel comunicato di annuncio, la mela morsicata sottolinea come il sistema sviluppato terrà in considerazione l’esigenza di tutelare la privacy: ogni transazione è criptata e non sono raccolti dettagli in merito ai prodotti acquistati. Chiudiamo riportando in forma tradotta le parole di Jennifer Bailey, Vice President di Apple Pay e Apple Wallet.

Con sempre più clienti effettuano pagamenti con wallet digitali e carte di credito, Tap to Pay su iPhone fornirà ai business un metodo sicuro, privato e semplice per accettare pagamenti contactless e offrire una nuova esperienza di acquisto, basandosi sulla potenza, l’affidabilità e la convenienza di iPhone.

Inserendo l’importo da pagare in un’apposita applicazione ed avvicinando una carta o un iPhone si potrà pagare senza nessun hardware aggiuntivo.

Stripe sarà il primo fornitore con una piattaforma in grado di offrire il Tap to Pay e questo porterà benefici anche per chi utilizza Shopify.

Tap to Pay richiede un iPhone XS o successivo per funzionare. La privacy resta uno dei valori fondamentali di Apple per cui anche attraverso questo sistema di pagamento ci sarà la massima sicurezza possibile.

Le tempistiche

Inizialmente la funzione Tap to Pay inizierà il suo percorso negli Stati Uniti ma Apple continuerà a lavorare con altri partner per allargare il servizio sia nel territorio nazionale che negli altri Paesi. Tap to Pay sarà già disponibile in versione beta con il prossimo aggiornamento del firmware (beta).

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Magic Book X14
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Magic Book X14: notebook per veri intenditori

Ecco un notebook per intenditori e i più esigenti, che desiderano avere sempre con sé un computer che all’occorrenza può comportarsi funzionalmente alla stregua di un desktop.

Magic Book X14: notebook per intenditori ed esigenti

Si chiama Magic Book X14

Honor rinnova l’offerta di portatili destinati alla commercializzazione nel mercato italiano annunciando l’arrivo dei MagicBook X 14.
Non cambia uno dei tratti peculiari della dotazione di serie, vale a dire la piattaforma hardware basata sui processori Intel Core di decima generazione. È però finalmente possibile confermare prezzi e disponibilità per il nostro Paese.

Caratteristiche tecniche Magic Book X14

  • Display:
    • MagicBook X 14. HONOR FullView Display 14 pollici, dimensione della cornice esterna (tre lati): 4.8 mm, 16:9, rapporto schermo-corpo: 84% contrasto: 800:1(Valore tipico, gamma di colori: 45% NTSC(Valore tipico), certificazione TÜV Rheinland filtro luce blu, certificazione TÜV Rheinland riduzione sfarfallio
  • Configurazioni CPU / RAM attualmente disponibili in Italia
    • MagicBook X 14: Intel Core i5-10210U, 8GB di RAM Dual-Channel DDR4, SSD 512GB (nota: la scheda tecnica menziona anche la versione con 16GB che però non è ancora acquistabile tramite lo store ufficiale).
  • Grafica: Intel UHD Graphics
Magic Book X14: notebook per veri intenditori
  • Connettività:
    • WiFi IEEE 802.11a/b/g/n/ac, 2.4 GHz/5 GHz, 2 x 2 MIMO, Bluetooth 5.0, USB-C, jack da 3,5mm, 1x HDMI, 1x USB-A 2.0, 1x USB-A 3.0
  • Batteria:
    • MagicBook X 14: capacità 56Wh, ricarica rapida a 65W
  • Altro: Magic Link 2.0, tasto accensione con sensore impronte digitali, webcam pop-up
  • Dimensioni e peso:
    • MagicBook X 14: 32,.5 x 214,8 x 15,9 mm / 1,38 Kg
  • Sistema operativo:
    • Windows 10 Home
  • Prezzo e disponibilità:

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Backup del pc, quale tipologia scegliere?

Eseguire i backup del Pc spesso ci salva da scomode situazioni, ma richiede costanza e tempo, vediamo quali tipologie scegliere per farli in automatico.

La perdita di file personali dal proprio PC è un evento non così raro come si potrebbe pensare. Un guasto dell’unità di archiviazione presente sul computer, un virus o un qualsiasi errore durante le fasi di salvataggio e trasferimento possono compromettere per sempre foto, video e documenti rendendoli inutilizzabili.

Effettuare un backup periodico delle cartelle più importanti o dell’intero disco rigido rappresenta la soluzione più efficace per mettere al sicuro i propri ricordi digitali, i progetti di lavoro e i file che contengono informazioni preziose.

In questa guida vedremo come procedere per effettuare il backup del PC in modo semplice. Vedremo quali tipologie scegliere attraverso una selezione dei migliori programmi e servizi cloud attualmente disponibili.

Tipologie di backup

Prima di entrare nel vivo della questione e di andare a scoprire, in concreto, quali sono i passaggi da compiere per eseguire un backup del PC, mi sembra doveroso fornirti alcune informazioni utili al riguardo. Come anticipato a inizio articolo, desidero infatti illustrarti i vari tipi di backup presenti su piazza e quali sono i supporti solitamente usati per l’esecuzione di questo genere d’operazione.

Prima di eseguire il backup del PC (o Mac, la sostanza non cambia) è necessario scegliere il “luogo” in cui custodire una copia dei propri documenti. Lo faremo scegliendo tra un’unità di archiviazione esterna (in locale) oppure una delle tante piattaforme online (sul cloud).

Prima di creare una copia di sicurezza dei dati presenti sul pc occorre in primo luogo scegliere la tipologia di backup da effettuare, ce ne sono diverse: quelle che trovi indicate (ed esplicate) qui di seguito.

  • Backup completo – come intuibile dallo stesso nome, si tratta della tipologia di backup che prevede una copia completa dei file e delle cartelle presenti sul computer, senza esclusione alcuna.
  • Backup incrementale – prevede la memorizzazione de soli file creati e modificati dall’ultimo backup eseguito, tutti gli altri vengono lasciati inalterati. Come deducibile, prima di effettuare un backup incrementale occorre però eseguirne uno completo.
  • Backup completo sintetico – è bene o male identico al backup incrementale, con l’unica differenza che i suoi file vengono integrati all’interno del backup completo da cui ha origine.
  • Backup differenziale – si tratta di una tipologia di backup che prevede la memorizzazione di file e cartelle create a partire dall’ultimo backup completo, tutto il resto viene lasciato inalterato. Anche in tal caso, prima di creare un backup differenziale è tuttavia necessario generare almeno un backup completo.

Metodo In locale

Se si opta per un hard disk esterno è possibile utilizzare, come vedremo più avanti, uno degli strumenti già integrati nel sistema operativo oppure installare un programma di terze parti. Tale soluzione consente di selezionare in fase di salvataggio l’intero hard disk o alcune cartelle specifiche. Inoltre decidere la periodicità con cui effettuare il backup e impostare eventuali password di protezione. Questa tipologia di backup del nostro pc offre alte prestazioni grazie alla velocità lettura/scrittura del nostro disco.

Metodo In cloud

Se invece si preferisce il salvataggio su cloud è indispensabile per prima cosa individuare il servizio più adatto alle esigenze personali, selezionandone uno tra i tanti disponibili. Le piattaforme, dette cloud, custodiscono i file sui loro server online e li rendono raggiungibili in qualsiasi momento e da qualsiasi PC attraverso una connessione a Internet. Questi servizi offrono uno spazio gratuito di pochi GB con cui poter salvare una copia dei file più importanti. Tuttavia prevedono anche dei piani in abbonamento con una quantità di GB superiore per salvare documenti di grandi dimensioni o l’intero contenuto del disco. Se scegliamo questa tipologia di backup del nostro pc abbiamo il vantaggio di tenerla aggiornata continuamente. Inoltre possiamo raggiungere i vari cloud da qualsiasi dispositivo si voglia, basta avere una connessione a internet.

Qual è il metodo migliore?

Spesso l’utente si chiede quale sia la scelta della tipologia migliore per eseguire un backup dei dati del nostro pc. Ciascuno dei sistemi di backup sopra illustrati presenta pro e contro. Per quanto concerne il backup in locale, tra i principali vantaggi figura la rapidità con cui è possibile salvare e soprattutto leggere i file grazie alla velocità raggiunta dai dischi a stato solido (SSD). L’utente si troverà inoltre a dover affrontare una sola volta la spesa per l’acquisto dell’unità. Questa poi può essere gestita in modo autonomo anche in assenza di un collegamento alla rete.

metodo backup in cloud

L’utilizzo di un disco esterno porta però con sé tutti gli svantaggi di un qualsiasi componente hardware. Essendo sottoposto a possibili malfunzionamenti e manifestando una vulnerabilità agli attacchi malware e ransomware con una conseguente perdita dei dati.

Analizzando invece i benefici dei servizi cloud spicca la semplicità d’uso con cui le piattaforme sono strutturate, particolarmente intuitive e in grado di sincronizzarsi alla perfezione con caselle mail, file e cartelle del PC. In più la protezione dei dati è sempre garantita attraverso sistemi di cifratura integrati e aggiornati periodicamente.

Gli elementi che potrebbero giocare contro questo tipo di soluzione sono rappresentati dai costi mensili o annuali. Questi possono essere più elevati se si ha necessità di salvare una grande mole di dati. Un ruolo importante è giocato dalla performance della rete domestica, da cui dipende la velocità di caricamento e successiva consultazione dei documenti.

Nulla vieta di utilizzare entrambe le procedure per avere una maggiore sicurezza che i dati importanti siano al sicuro. In tal caso avremo una copia in locale dei documenti, su un’unità esterna a nostra scelta, e una seconda copia sul cloud da raggiungere da qualsiasi PC connesso online.

Eseguire backup con Windows 10

Stai usando un PC con Windows 10? In tal caso, per effettuare un backup di dati presenti sul tuo computer non devi far altro che affidarti a Cronologia File: si tratta di una funzionalità annessa al più recente sistema operativo di casa Microsoft che permette di creare backup di tipo incrementale e, eventualmente, anche di effettuarli in maniera totalmente automatica.

Per effettuare un backup con Cronologia File, il primo passo che devi compiere è quello di fare clic sul pulsante Start (quello con la bandierina di Windows) situato nella parte in fondo a sinistra della barra delle applicazioni e sull’icona con l’ingranaggio posta nella parte sinistra del menu che si apre. Nella finestra che successivamente vedrai comparire sul desktop, seleziona la voce Aggiornamento e sicurezza e, successivamente, quella Backup (nel menu a sinistra).

metodo backup windows

Clicca ora sul pulsante “+” collocato in corrispondenza della voce Aggiungi un’unità, seleziona dall’elenco che si apre l’unità di salvataggio ed è fatta. A partire da questo momento, Windows provvederà a creare, a intervalli di tempo regolari, un backup incrementale delle cartelle più importanti del sistema sull’unità scelta.

Se lo ritieni opportuno, puoi anche modificare le impostazioni relative al backup. Per riuscirci, clicca sulla voce Altre opzioni nella finestra su schermo. Tramite la nuova finestra che andrà ad aprirsi potrai poi visualizzare la dimensione del backup corrente. Successivamente potrai effettuare subito un nuovo backup e stabilire ogni quanto tempo salvare i dati ecc.

Per quel che concerne il ripristino, invece, facendo clic sulla dicitura Ripristina i file da un backup corrente puoi recuperare i dati salvati in precedenza, attenendoti alla procedura guidata apposita che ti viene proposta su schermo.

Eseguire un backup del Mac

E per quanto riguarda il versante Mac? Come si fa a creare un bel backup dei file, delle cartelle, delle applicazioni e via discorrendo presenti su macOS? Beh, semplice: usando Time Machine, il sistema proprietario dei computer a marchio Apple, oppure ricorrendo, anche in tal caso, all’uso di applicazioni di terze parti.

metodo Time Machine
Time Machine per Mac.

Le procedure da compiere non sono poi così dissimili da quelle per Windows viste insieme in questa guida.

Time Machine provvede a copiare automaticamente su un hard disk esterno tutti i file, le applicazioni e le impostazioni presenti sul Mac. Utilizzandolo, potrai recuperare i file cancellati per sbaglio, ripristinarli ad una data precedente e ripristinare l’intero sistema in caso di problemi. Quando lo spazio sul disco di backup starà per esaurirsi, l’applicazione cancellerà in maniera intelligente i file più vecchi senza che tu debba muovere un dito.

time machine mac

Per effettuare un backup con Time Machine, basta collegare al Mac il disco sul quale salvare le copie di sicurezza dei file. Aspetta che macOS ti chieda se vuoi usare il dispositivo come disco di backup. Rispondi quindi in maniera affermativa, cliccando sul pulsante Utilizza come disco di backup, e il Mac comincerà a copiare automaticamente tutti i dati presenti sul computer sull’hard disk esterno.

Se vuoi impostare una password per proteggere i tuoi backup (e quindi richiedere l’immissione della stessa in caso di ripristino dei dati), apponi il segno di spunta accanto alla voce Codifica disco di backup e poi digita la parola chiave che intendi utilizzare nella finestra che si apre.

Programmi per eseguire un backup del PC

Se si utilizza un computer dotato di sistema operativo Windows o macOS si possiedono già tutti gli strumenti per effettuare il backup dei dati. In alternativa, è possibile utilizzare un software dedicato se si è alla ricerca di funzionalità specifiche. Vediamo i vari tipi di software impiegati per effettuare backup del pc attraverso questa tipologia, e quali scegliere in base alle nostre esigenze.

EaseUS

Se si desidera un software specifico per effettuare il backup del PC EaseUS rappresenta una delle opzioni attualmente più valide. Il programma ha una versione gratuita completa, disponibile per sistemi Windows, che consente di gestire dati fino a 16TB.

backup ease us

La suite consente di gestire cartelle e file singolarmente, salvandoli su un’unità esterna o su cloud. Consente inoltre di avere sempre a disposizione le versioni precedenti di ogni documento. EaseUS permette inoltre di copiare l’intero disco, compreso sistema operativo e impostazioni, ed effettuare una migrazione completa su un altro PC. La versione a pagamento è compatibile anche con macOS.

A scaricamento completato, apri il file .exe ottenuto e clicca sul bottone Si nella finestra che compare. Pigia, dunque, sui bottoni Avanti (per tre volte), Declino (per evitare l’installazione di Avast o altri programmi extra), Fine e Chiudi, per ultimare il setup.

Una volta visualizzata la finestra del programma sul desktop, esprimi la tua intenzione di voler usare il software in versione gratuita. Dopodiché scegli se effettuare un backup dell’intero sistema, di un disco o di una partizione, dei singoli file o se eseguire un backup rapido. Semplicemente facendo clic sui relativi pulsanti che trovi nella barra laterale di sinistra potrai procedere con l’operazione desiderata.

AOMEI

AOMEI è un software gratuito indicato per effettuare copie di backup su sistemi Windows. L’interfaccia è intuitiva e consente di programmare il backup di singole cartelle o dell’intera memoria interna del PC, comprese applicazioni e impostazioni del sistema operativo.

È compatibile con unità esterne USB, NAS o cloud. AOMEI consente inoltre di ripristinare i documenti cancellati per sbaglio e di migrare l’intero contenuto dell’HDD, compreso il sistema operativo i software a bordo, su un secondo computer in caso di necessità.

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