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Intelligenza artificiale

L’IA batte Google: come i Chatbot stanno cambiando il nostro modo di cercare

Siamo di fronte a una vera rivoluzione tecnologica e antropologica. Il classico modo di “googlare” sta cedendo il passo a una nuova era: quella della conoscenza dialogica. Nel 2025, solo in Italia, ChatGPT ha già superato i 15 milioni di utenti mensili.

Ma perché preferire un chatbot a un motore di ricerca tradizionale o a Wikipedia? E soprattutto, come si ottengono i risultati migliori? Scopriamolo insieme.

Perché i Chatbot sono il “nuovo Google”

A differenza di Google, che spesso ci costringe a navigare tra link pubblicitari e milioni di risultati, i chatbot come ChatGPT, Gemini e Perplexity offrono risposte immediate, sintetizzate e prive di distrazioni.

  • Sintesi e Contesto: Non solo forniscono dati, ma spiegano, confrontano e producono testi strutturati in pochi secondi.
  • Memoria e Personalizzazione: Il chatbot impara a conoscerci, ricordando le nostre preferenze e le richieste passate per adattare le risposte al nostro profilo.
  • Multimodalità: Oggi possiamo conversare con l’IA non solo via testo, ma anche usando la voce, utilissimo da smartphone.

Oltre Wikipedia: l’Enciclopedia Evoluta

Mentre Wikipedia rimane un archivio statico e affidabile (con un tasso di errore di solo il 2%), i chatbot rappresentano un’enciclopedia dinamica. Possiamo chiedere di modificare una spiegazione per renderla più semplice, più tecnica o trasformarla in un elenco puntato a seconda delle nostre necessità.

I protagonisti a confronto

Ogni strumento ha i suoi punti di forza e i suoi limiti (dati aggiornati a fine 2025):

ChatbotPunti di ForzaLimiti / Costi
ChatGPTConversazionale, memorizza le ricerche, 14M di utenti in Italia.Tasso di errore superiore al 10%. Abbonamento da 20€.
GeminiIntegrato con i servizi Google, multi-dispositivo.Meno creativo in alcune risposte. Abbonamento da 22€.
PerplexityEccellente per fact-checking e citazioni automatiche delle fonti.Versione gratuita limitata. Abbonamento da 20€.
GrokAggiornato in tempo reale tramite X (Twitter).Non sempre affidabile. Abbonamento da 30€.

Il segreto è nel “Prompt”: ecco come chiedere

Per battere Google, non basta digitare una parola chiave. Bisogna saper interrogare l’IA correttamente.

  1. Dimentica le parole secche: Inserisci domande complete di contesto (argomento, scopo, livello di profondità).
  2. Chiedi una struttura: Non limitarti a un testo, chiedi tabelle riassuntive o elenchi puntati per un impatto visivo migliore.
  3. Lavora per iterazioni: Se una risposta non ti soddisfa, chiedi di approfondire solo un punto specifico (es. “Approfondisci solo il punto 3 con esempi”).
  4. Verifica sempre: Nonostante l’accuratezza sia salita a circa l’88-90%, le “allucinazioni” sono ancora possibili. Usa prompt di controllo come “Indica quali parti della risposta potrebbero essere controverse”.

Il futuro: i Browser con IA

La sfida si sposta ora sui browser. Microsoft ha aperto la strada con Edge, ma ora arrivano software come Atlas (di ChatGPT) e Comet (di Perplexity), capaci di automatizzare email, prenotazioni e riassunti direttamente durante la navigazione.

Un assistente sempre presente

A differenza dei browser tradizionali, questi nuovi strumenti sono progettati per ridurre drasticamente il numero di schede aperte e il tempo perso a confrontare fonti diverse. Prendendo come esempio Atlas, il browser di ChatGPT (attualmente disponibile per macOS e in arrivo su Windows per la primavera 2026), l’IA non è solo un componente aggiuntivo, ma un assistente di navigazione integrato in una barra laterale sempre visibile.

Automazione e azione immediata

La vera rivoluzione risiede nella capacità di questi browser di passare dalla semplice “ricerca di informazioni” all’esecuzione di compiti complessi direttamente sulle pagine web visualizzate:

  • Sintesi intelligente: È possibile chiedere all’IA di riassumere istantaneamente una pagina web complessa o di spiegarla punto per punto mentre la si scorre.
  • Estrazione dati e produttività: I browser IA possono estrarre dati da un sito, trasferire contenuti tra diverse applicazioni o servizi e automatizzare la scrittura di e-mail.
  • Shopping e prenotazioni: Durante la navigazione su siti di e-commerce, l’assistente può aggiungere elementi alle liste dei desideri o ai carrelli, arrivando a gestire autonomamente prenotazioni e acquisti.

Sfide tecniche e hardware

Questa potenza ha però un costo in termini di risorse. Questi browser, proprio per la complessità delle operazioni che svolgono, richiedono un utilizzo elevato di memoria RAM e offrono le migliori prestazioni su macchine recenti e performanti.

In definitiva, stiamo passando da un software che si limita a “mostrare” il Web a un vero e proprio sistema operativo cognitivo capace di agire per nostro conto, trasformando la navigazione da un’attività manuale e frammentata a un dialogo fluido e automatizzato.

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    Formazione, Software

    Sincronizzazione cartelle e file? Si può!

    Impara a mantenere copie identiche di documenti essenziali su vari dispositivi grazie alla sincronizzazione tra computer, evitando così il rischio di perdere informazioni fondamentali per il tuo lavoro.

    Con DSynchronize, è possibile mantenere sincronizzati file e cartelle tra diversi dispositivi. Immagina di trasferire alcuni documenti su una chiavetta USB per lavorarci mentre sei fuori ufficio o lontano da casa. Al rientro, vorrai continuare a lavorare sul tuo computer, ma prima dovrai aggiornare i file. Il problema potrebbe essere ricordare quali documenti hai modificato, con il rischio di sovrascrivere versioni aggiornate o di perdere il lavoro fatto.

    Uno strumento semplicissimo

    Lo stesso vale per i team che collaborano a progetti condivisi o per le aziende che hanno bisogno di mantenere sincronizzati i dati tra server o unità di rete diverse. Una delle principali caratteristiche di DSynchronize è la sua facilità d’uso combinata con una grande versatilità. Nonostante sia un software gratuito, offre funzionalità avanzate che di solito si trovano solo in soluzioni a pagamento.

    Sincronizzazione cartelle

    Tra queste spicca la sincronizzazione bidirezionale, che consente al programma non solo di copiare i file da una cartella all’altra, ma anche di rilevare e integrare le modifiche effettuate su entrambi i lati, mantenendo i dati sempre coerenti. Un’altra funzione chiave è la possibilità di programmare le sincronizzazioni, permettendo di definire orari e frequenze per automatizzare completamente il processo. Questo risulta particolarmente utile per chi lavora con dati che richiedono aggiornamenti costanti, evitando di dover intervenire manualmente.

    Duttilità

    Il software è progettato per adattarsi a una vasta gamma di esigenze e ambienti di lavoro, offrendo grande flessibilità. È compatibile con molti sistemi operativi, inclusi Windows e varie distribuzioni Linux, il che lo rende adatto sia per utenti privati che per aziende. DSynchronize non limita la sua funzione di sincronizzazione ai soli dischi locali: supporta anche la sincronizzazione con dispositivi di rete, server FTP e piattaforme cloud come Google Drive o Dropbox.

    Questa caratteristica lo rende estremamente versatile, permettendo una perfetta integrazione in infrastrutture esistenti, sia in reti aziendali complesse che in configurazioni più semplici. L’implementazione del software non richiede modifiche significative all’hardware o alla configurazione di rete, rendendolo una soluzione facilmente scalabile per diversi scenari operativi.

    Sicurezza e affidabilità

    L’affidabilità è un elemento essenziale nella sincronizzazione dei dati. DSynchronize si distingue per la sua capacità di gestire grandi quantità di dati in modo efficiente, senza compromettere le prestazioni del sistema. Il software sfrutta algoritmi ottimizzati per confrontare e aggiornare solo i file modificati, riducendo il tempo di sincronizzazione e limitando l’impatto sulle risorse del sistema. Anche la sicurezza dei dati è un aspetto in cui DSynchronize si fa notare.

    Durante la sincronizzazione, i dati vengono protetti da eventuali corruzioni grazie a meccanismi di controllo dell’integrità. Inoltre, il software permette di creare backup dei file prima di ogni sincronizzazione, offrendo un’ulteriore protezione contro la perdita accidentale di informazioni.

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      Applicazioni, Tech

      Qr code, inseriscilo nelle presentazioni!

      Grazie all’integrazione di questo strumento ormai ampiamente utilizzato, il Qr code, le presentazioni possono diventare esperienze ancora più interattive e coinvolgenti.

      Nell’era digitale, le presentazioni hanno superato il concetto di semplici diapositive statiche. Oggi, le aspettative sono per slideshow che siano interattive, dinamiche e coinvolgenti. Una delle tecniche emergenti è l’uso dei QR Code all’interno delle diapositive di PowerPoint.

      Questa strategia non solo rende le presentazioni più accattivanti, ma offre anche numerosi vantaggi pratici sia per chi le guarda che per chi le presenta.

      Interattività al massimo

      Aggiungere codici QR alle presentazioni permette di coinvolgere attivamente il pubblico, passando da un ruolo passivo a uno partecipativo. Con una semplice scansione del codice, gli spettatori possono accedere a materiali extra, partecipare a sondaggi istantanei, scaricare documenti e molto altro.

      Questo approccio non solo cattura l’attenzione, ma coinvolge direttamente il pubblico, trasformando la presentazione in un’esperienza significativa e indimenticabile.

      Accedi a risorse ulteriori col Qr Code

      Uno dei principali benefici dei codici QR è la loro capacità di semplificare la condivisione delle informazioni. Al termine di una presentazione, il pubblico può facilmente scansionare un codice per ricevere una copia digitale delle diapositive, accedere a link per approfondimenti o compilare un modulo di feedback.

      qr code

      Questo approccio diminuisce la necessità di distribuire materiale cartaceo, assicurando che le informazioni siano facilmente accessibili e condivisibili.

      Monitoraggio delle esigenze

      Incorporare i codici QR nelle presentazioni offre anche la possibilità di raccogliere dati preziosi sul comportamento del pubblico. Utilizzando strumenti di monitoraggio, possiamo ottenere informazioni su quante persone hanno effettuato la scansione dei codici e quali risorse sono state maggiormente consultate. Questi dati sono utili per comprendere meglio le preferenze e le esigenze degli spettatori, consentendoci di affinare le presentazioni future. Inoltre, i codici QR possono essere usati per adattare l’esperienza della presentazione a diversi gruppi di pubblico.

      L’adozione di queste tecnologie mostra che siamo aggiornati con le ultime innovazioni e tendenze, un fattore particolarmente importante in contesti professionali e aziendali, dove l’innovazione è spesso associata a competenza e leadership. Integrare queste soluzioni nella nostra comunicazione visiva può quindi migliorare la nostra immagine professionale e aumentarne la credibilità.

      Guida all’aggiunta del Qr code in Powerpoint

      qr code power point
      Avviamo Microsoft PowerPoint e apriamo una presentazione esistente. Selezioniamo la diapositiva in cui desideriamo aggiungere il nostro codice QR. Poi, clicchiamo su “File” nella barra in alto a sinistra e scegliamo “Ottieni Componenti Aggiuntivi”.
      qr code power point 2
      Quando si apre la finestra dello store, inseriamo “qr” nella barra di ricerca. Tra i risultati che appaiono, scegliamo il componente chiamato QR4Office e clicchiamo sul pulsante “Aggiungi” per integrarlo all’interno di PowerPoint.
      Dopo aver integrato il componente, si aprirà una finestra sul lato destro dello schermo che permetterà di generare e inserire il codice QR sulla diapositiva. È sufficiente inserire il link desiderato nell’apposita barra per associare al codice QR il collegamento esterno, creando così il collegamento diretto.
      Una volta inserito il link, verrà generato il nostro codice QR. Ma non è tutto: abbiamo anche la possibilità di personalizzarlo modificando il colore, lo sfondo, le dimensioni e il livello di correzione degli errori, che è intrinsecamente presente nei codici QR.
      A partire da questo momento, chiunque scansionerà il codice QR con il proprio smartphone verrà reindirizzato direttamente al link che hai configurato

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        Formazione, Software

        Excel e gestione delle date alla massima potenza!

        Ti guideremo nell’utilizzo corretto del formato data in Excel, così da integrarlo efficacemente nei tuoi fogli di lavoro.

        In questo articolo, esamineremo i diversi modi in cui il formato data può essere impiegato in Excel. Metteremo in luce i benefici di una gestione accurata delle date, che può essere utile per monitorare scadenze, pianificare progetti, analizzare tendenze temporali o semplicemente organizzare eventi.

        Microsoft Excel è uno strumento estremamente potente e versatile per la gestione dei dati e l’analisi numerica. Tra le sue molteplici funzionalità, la gestione delle date è particolarmente significativa. Utilizzare correttamente il formato data consente di organizzare, analizzare e visualizzare le informazioni temporali in modo efficace.

        Migliora la precisione dei calcoli in excel

        Quando si eseguono calcoli con le date in Excel, il programma converte le date in numeri seriali che rappresentano il numero di giorni trascorsi dalla data di riferimento, tipicamente il 1° gennaio 1900. Questo approccio facilita le operazioni matematiche tra date. Ad esempio, per calcolare la differenza tra due date, è sufficiente sottrarre i numeri seriali corrispondenti, ottenendo il numero di giorni tra le due date.

        La conversione delle date in numeri seriali semplifica notevolmente l’ordinamento e il filtraggio dei dati. Excel tratta i numeri seriali come valori numerici, il che consente di ordinare le date in modo crescente o decrescente senza errori. Inoltre, i numeri seriali migliorano l’efficacia dei filtri, permettendo di applicare criteri come “mostra date prima di” o “mostra date dopo” con maggiore precisione. Nel tutorial, esploreremo attraverso esempi pratici come gestire le date in Excel.

        Pianifica e gestisci il tempo al massimo

        Uno dei principali benefici nell’utilizzare le date in Excel è l’ottimizzazione della pianificazione e della gestione del tempo. Ad esempio, in un progetto articolato con molteplici scadenze, è fondamentale avere una visione chiara delle date di inizio e termine per le diverse attività.

        Con il formato data, è possibile elaborare cronoprogrammi dettagliati che facilitano il monitoraggio delle scadenze e garantiscono che ogni fase del progetto venga completata puntualmente. Questo non solo aiuta a mantenere l’organizzazione, ma riduce anche la possibilità di ritardi e conflitti temporali.

        Guida alla gestione delle date in excel

        excel data
        Immagina di voler monitorare il numero di giorni rimanenti fino a una scadenza importante. Per fare ciò, apri un foglio di lavoro e inserisci la data della scadenza futura nella cella A3, ad esempio 31/12/2024. Nella cella B3, utilizza la funzione OGGI() per inserire la data odierna.
        excel data
        Nella cella C1, inseriamo la formula = A3-B3 per calcolare il numero di giorni che mancano fino alla scadenza, considerando tutte le date, comprese le domeniche e le festività. Allo stesso modo, è possibile utilizzare questo metodo per aggiungere un numero specifico di giorni a una data, se, ad esempio, si desidera estendere una data di scadenza di un certo numero di giorni.
        excel data formato
        Per modificare il formato della data, seleziona la cella che contiene la data. Poi, vai alla scheda “Home” e, sotto il gruppo “Numero”, clicca sulla freccia a discesa accanto al formato numerico. Seleziona “Altri formati numero” dal menu. Nella finestra che appare, assicurati di selezionare la categoria “Data” sulla sinistra, e poi scegli il formato di visualizzazione che preferisci nella parte destra della finestra.
        excel formato data
        Per determinare il giorno della settimana di una data specifica, utilizza la funzione =TESTO(A1; "gggg") in una cella vuota, dove in A1 è inserita la data, per esempio 31/12/2024. Questa formula restituirà il nome completo del giorno della settimana, come “martedì”. Se preferisci ottenere il giorno della settimana in forma abbreviata, utilizza la formula =TESTO(A1; "ggg"), che restituirà una forma breve come “mar”.

        Abbreviare il nome del giorno

        excel
        Formato con il nome del giorno completo
        Formato abbreviato

        Stampare data completa di orario

        Utilizzando la formula completa =TESTO(A1; "gggg, gg mmmm aaaa • hh:mm AM/PM"), puoi visualizzare la data in formato esteso e includere anche l’ora nel formato a 12 ore. Questa formula mostrerà la data con il giorno della settimana, il giorno del mese, il mese e l’anno, seguito dall’ora e dai minuti nel formato AM/PM.
        excel formato data completo di orario
        Ad esempio, se A3 contiene la data e l’ora “31/12/2024 12:00”, la formula restituirà qualcosa come “martedì, 31 dicembre 2024 12:00 AM”.

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          Formazione

          Lenovo ThinkCentre Neo 50a: aio super intelligente

          Monitor Full HD da 27 pollici dotato di altoparlanti Karman, equipaggiato con un processore Intel Core i7 di ultima generazione, 16 GB di memoria RAM, 512 GB di SSD e strumenti avanzati di intelligenza artificiale, vi presentiamo il Lenovo ThinkCentre Neo 50a aio “super intelligente”

          Un PC All-In-One offre il vantaggio di combinare tutte le sue componenti all’interno del monitor, consentendo di posizionarlo su qualsiasi scrivania senza occupare molto spazio.

          Questo è particolarmente vantaggioso per modelli da 27 pollici, come il Lenovo ThinkCentre Neo 50a. Aggiornato con un processore Intel Core i7 13620H Deca Core di ultima generazione, 16 GB di RAM e una scheda grafica Intel ARC dedicata, questo dispositivo ha uno schermo Full HD da 27″ che include una webcam da 5 MP e due altoparlanti Harman da 3 W.

          Lenovo ThinkCentre Neo 50a: aio super intelligente

          Lenovo ha inoltre integrato una tecnologia che rileva la presenza dell’utente, regolando la luminosità dello schermo per risparmiare energia quando non è in uso. Dal punto di vista software, sono inclusi strumenti di intelligenza artificiale come un sistema Anti Peeping per avvisare se qualcuno si avvicina, un traduttore in tempo reale, un software di conversione voce-testo, sottotitoli, un editor per note delle riunioni e l’interazione vocale con Amazon Alexa. Inoltre, il PC offre una connessione completa e versatile.

          A prova di hacker

          Il ThinkCentre Neo 50 non solo è dotato di un firmware Trusted Platform Module (FTPM) per una maggiore sicurezza, ma offre anche protezione aggiuntiva per le porte USB a livello di BIOS insieme a funzionalità di recupero e assistenza in caso di attacchi.

          La webcam, dotata di intelligenza artificiale, si ritrae e si chiude automaticamente quando non è in uso, permettendo un accesso sicuro con un semplice sguardo. Inoltre, il sistema avvisa se qualcuno sta cercando di spiare il contenuto dello schermo.

          La scheda video è integrata Intel, questo purtroppo impatta sulla velocità e sulla risoluzione refresh del display, ma nel complesso un pc da acquistare.

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            Deepfake e sei il protagonista!

            Con il deepfake puoi sostituire il tuo volto in un video qualsiasi usando solo il tuo pc. Vediamo come

            Se sei interessato a creare deepfake, allora sei nel posto giusto. Questa guida per principianti ti darà
            tutti i dettagli di cui hai bisogno per iniziare a crearli in modo semplice e divertente.

            Spiegheremo passopasso come funziona questa tecnologia, quali strumenti e risorse ti servono e come mettere insieme il tuo primo deepfake. Alla fine di questa guida sarai un esperto! Quindi rilassati e preparati a imparare tutti i segreti di questa tecnologia sorprendente.

            Cos’è il deepfake?

            Deepfake è una tecnica che utilizza l’intelligenza artificiale per manipolare o generare immagini false o video di persone reali che sembrano autentici.

            deepfake

            Può essere utilizzato per creare contenuti dannosi o illegali. Mentre questa tecnologia diventa più avanzata, diventa sempre più difficile distinguere tra immagini e video reali e falsi.

            Come funziona?

            Il Deepfake utilizza reti neurali, un tipo di apprendimento automatico che analizza grandi set di dati, per mappare le caratteristiche facciali di una persona su un’altra.

            Più dati di allenamento vengono forniti al sistema, migliore sarà il risultato. I video di alta qualità richiedono tipicamente migliaia di immagini per addestrare il modello.

            Cosè Facefusion?

            Facefusion è uno strumento gratuito per PC che consente agli utenti di creare deepfake. È progettato per essere facile da usare anche per i principianti. Consente di fondere due volti in un video o in immagini statiche sostituendo le caratteristiche facciali di una persona con quelle di un’altra.

            Puoi usarlo per creare contenuti divertenti da condividere con gli amici o per sperimentare con la tecnologia deepfake.

            Come creare deepfake con Facefusion

            Per creare un deepfake con Facefusion, devi prima raccogliere molte immagini delle due persone che desideri fondere. Più immagini fornirai, più accurato sarà il risultato.

            Quindi, carica le immagini nel software, allinea i volti e regola le impostazioni per ottenere il risultato desiderato. Infine, fai clic su “Genera deepfake” e il software fonderà automaticamente i due volti nelle immagini o nel video da te scelto. Con un po ‘di pratica, puoi ottenere risultati piuttosto convincenti!

            Come funziona questa tecnologia?

            La tecnologia deepfake utilizza l’intelligenza artificiale e il machine learning per manipolare o generare immagini e video falsi ultrarealistici.

            Come si creano?

            I deepfake vengono creati utilizzando reti neurali che analizzano enormi set di dati, come foto e video, per rilevare e imitare le caratteristiche facciali di una persona.

            La rete neurale può quindi applicare queste caratteristiche a un’altra persona, fondendo digitalmente i loro volti. Per creare un deepfake audio, vengono utilizzati set di dati di una persona che parla per generare una nuova registrazione vocale che imita la voce della persona.

            A cosa servono?

            I deepfake possono essere utilizzati sia per scopi positivi che negativi. Ad esempio, possono essere utilizzati per la post-produzione cinematografica, per migliorare gli effetti speciali o per dare vita a personaggi deceduti.

            Tuttavia, possono anche essere utilizzati per diffondere disinformazione, per impersonare qualcuno online o per manipolare le elezioni.

            Come si individua un deepfake?

            Ci sono alcuni segni rivelatori che indicano che un video o un’immagine potrebbe essere un deepfake:

            • Movimenti innaturali: I deepfake non sempre riescono a imitare perfettamente i movimenti umani naturali.
            • Guarda se ci sono movimenti rigidi o innaturali.
            • Occhi strani: Gli occhi sono difficili da replicare e spesso appaiono innaturali o fuori fuoco in un deepfake.
            • Bordi sfocati: I deepfake spesso hanno un aspetto leggermente sfocato, soprattutto lungo i bordi del viso.
            • Asincronia labiale: Controlla se le labbra si sincronizzano perfettamente con l’audio. Spesso nei deepfake l’asincronia labiale è evidente.
            • Glitch e artefatti: A volte i deepfake presentano piccoli difetti come glitch, scintillii o artefatti nel video che rivelano che non è autentico.

            Programmi e app per creare deepfake

            FaceApp

            FaceApp è un’applicazione gratuita disponibile per iOS e Android che permette di modificare le foto con filtri e effetti, tra cui l’invecchiamento del viso, il cambio di genere e l’aggiunta di sorrisi. Quest’app usa l’intelligenza artificiale per creare immagini realistiche.

            Anche se l’app è gratuita, alcune funzioni aggiuntive sono disponibili tramite acquisti in-app.

            DeepFaceLab

            DeepFaceLab è un software open source gratuito per Windows, Linux e Mac che utilizza reti neurali per generare deepfake. È piuttosto complesso da usare e richiede una scheda grafica dedicata per funzionare, ma produce risultati molto realistici.

            DeepFaceLab permette di combinare e sostituire i volti nelle foto e nei video, nonché di modificare l’espressione facciale e l’illuminazione.

            Zao

            Zao è un’app per la creazione di deepfake che sfrutta la tecnologia di riconoscimento facciale per sostituire i volti in brevi video selfie.

            L’app sovrappone il tuo volto a quello di personaggi di film, show televisivi o celebrità in brevi clip video, sincronizzando le labbra con l’audio. Zao è disponibile solo per iOS, anche se una versione Android potrebbe arrivare in futuro.

            DeepNude

            DeepNude è un software controversa di deep learning che è in grado di generare immagini nude di donne da normali foto che indossano abiti. Funziona “spogliando” le donne nelle foto e generando immagini nude artificiali che sembrano incredibilmente realistiche. DeepNude è stato chiuso dai creatori dopo le critiche sul potenziale uso improprio, ma il codice sorgente è trapelato online.

            Questi sono alcuni dei programmi e delle app più famosi per creare deepfake. Come sempre, fai attenzione a usare queste tecnologie in modo etico e responsabile. I deepfake possono essere utilizzati per scopi di intrattenimento innocuo, ma anche per la disinformazione e la manipolazione.

            Aspetti positivi e negativi

            I deepfake sono spesso associati a preoccupazioni legittime sulla disinformazione e sulla manipolazione dei media. Tuttavia, questa tecnologia ha anche degli usi positivi che vale la pena considerare.

            Utilizzo positivo

            I deepfake possono essere utilizzati per creare contenuti di intrattenimento convincenti, come film blockbuster con attori digitali o filmati musicali con cantanti del passato. Possono anche essere utilizzati per scopi educativi, ad esempio per ricreare figure storiche e farle parlare agli studenti.

            Alcune aziende stanno li sperimentando per creare assistenti virtuali digitali più realistici e coinvolgenti. I deepfake possono anche essere utilizzati per creare contenuti di realtà virtuale e realtà aumentata più immersivi.

            Utilizzo negativo

            Sfortunatamente, i deepfake vengono spesso utilizzati per diffondere disinformazione e manipolare l’opinione pubblica. Sono stati utilizzati, purtroppo, per creare video falsi di politici che dicono o fanno cose che non hanno mai detto o fatto nella vita reale. Questi video falsi possono essere diffusi sui social media, dove è difficile distinguere il vero dal falso.

            I deepfake porno, in cui il volto di una persona viene inserito sul corpo di un attore porno senza il loro consenso, sono un altro uso negativo preoccupante della tecnologia. Questi infatti possono essere utilizzati per molestare, ricattare e intimidire le vittime.

            In definitiva, la tecnologia deepfake può essere utilizzata sia per scopi positivi che negativi. È importante che i ricercatori e i politici riflettano attentamente su come regolamentare e controllare questa potente tecnologia in modo da massimizzarne i benefici e minimizzarne i danni. Una comprensione più profonda dei deepfake e delle loro implicazioni è fondamentale per creare contromisure efficaci contro i loro usi dannosi.

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              Creative

              Gimp, crea opere d’arte dalle tue foto

              E’ possibile realizzare dipinti digitali di alta qualità anche partendo da foto di base utilizzando Gimp, un plugin e alcuni suggerimenti.

              L’arte digitale sta emergendo rapidamente come un’altra modalità creativa, insieme alle forme d’arte tradizionali come pittura e scultura. Questo tipo di espressione si manifesta in una vasta gamma di approcci, variando in base agli strumenti utilizzati.

              Ad esempio, utilizzando software dedicati e una tavoletta grafica, è possibile creare opere “pittoriche” e illustrazioni che competono con le tele, i disegni e i manufatti tradizionali. In sostanza, l’arte digitale rappresenta una forma d’arte completamente nuova, nata dall’ultima rivoluzione informatica.

              Un pc e tanta fantasia

              Per immergersi nell’affascinante mondo dell’arte digitale, uno dei modi più accessibili è partire da una fotografia e modificarla attraverso l’uso di filtri disponibili in software avanzati di fotoritocco. Con pochi clic, è possibile trasformare un semplice scatto ritraente un volto in un affascinante ritratto con uno stile pastello o ad olio.

              Le possibilità di risultati sono praticamente infinite, richiedendo solo un po’ di pazienza, ingegno e creatività per trasformare una foto ordinaria in un’opera d’arte digitale. In questo processo, utilizzeremo il software di fotoritocco The GIMP, con l’aggiunta di un plug-in che offre una vasta gamma di filtri per la manipolazione digitale delle immagini, anche a fini artistici. Iniziamo subito!

              Gimp

              gimp
              Prima di tutto, scarichiamo il programma The GIMP dal sito ufficiale (https://www.gimp.org/) e seguiamo le istruzioni sullo schermo per completare l’installazione. Una volta terminata l’installazione, faremo doppio clic sull’icona del programma sul desktop per avviarlo. Una volta aperto il programma, possiamo iniziare a trasformare una foto in un dipinto.
              gimp
              Dalla schermata principale di The GIMP, faremo clic sul menu “File” e selezioniamo “Apri”. Specificheremo il percorso del file sorgente e selezioneremo il file che desideriamo aprire, quindi faremo clic su “Apri”. Una volta caricata l’immagine, ci sposteremo sul menu “Filtri” e selezioneremo “Artistici”. Dal menu a tendina che appare, selezioneremo la voce “A olio”.
              gimp
              Assicuriamoci che la casella “Anteprima” sia spuntata per poter visualizzare in tempo reale il risultato mentre interveniamo sui valori. Regoliamo il parametro “Mask Radius” su 15, il valore “Exponent” su 10 e il parametro “Number of Intensities” su 170. Se il risultato ci soddisfa, clicchiamo su “OK”.
              gimp
              Per aggiungere effetti di ombre e luci, clicchiamo col tasto destro in un punto dell’immagine e selezioniamo “Colori” e poi “Ombre-Alteluci“. Regoliamo “Shadows” su -60 e “Highlights” su 10, quindi confermiamo con “OK“. Ora possiamo salvare la nostra opera d’arte. Clicchiamo su “File” e selezioniamo “Esporta come“, diamo un nome al file, scegliamo il formato, il percorso e clicchiamo su “Esporta“. Il nostro dipinto è pronto per essere ammirato.

              Plugin speciale

              plugin

              Scarichiamo l’ultima versione del nostro plugin dal sito https://gmic.eu/download.html e facciamo partire l’installazione.

              Per creare un disegno a matita a partire da una nostra fotografia digitale, avviamo il programma e selezioniamo “File” e poi “Apri“. Specifichiamo il percorso del file che desideriamo manipolare e selezioniamo la fotografia che vogliamo aprire, quindi facciamo clic su “Apri“.
              Una volta installato G’MIC-Qt seguendo la procedura guidata, torniamo in The GIMP e clicchiamo sul menu “Filtri“. Selezioniamo la voce in basso “G’MIC-Qt“. Scorriamo la lista delle cartelle e selezioniamo “Artistic“, quindi scegliamo “Colored Pencils“.
              Assicuriamoci che la casella “Anteprima” sia spuntata. Ora impostiamo i valori necessari. Regoliamo il parametro “Size” su 1,625, “Amplitude” su 90, “Quantize Colors” su 20 e “Color Smoothness” su 14,25. Successivamente, portiamo il cursore “Color Intensity” completamente a sinistra sul valore “0“.
              Quando il risultato soddisfa le nostre aspettative, possiamo rendere effettive le regolazioni cliccando su “Applica“. Successivamente, clicchiamo su “OK” per uscire dalla finestra di processo. Ora possiamo salvare il risultato cliccando su “File” e selezionando “Esporta come“. Dopo aver dato un nome al progetto, scelto un formato, clicchiamo su “Esporta” e ammiriamo il risultato finale.

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                Sicurezza informatica

                L’antivirus adatto per noi, come sceglierlo

                Prima di decidere quale antivirus sia più adatto alle nostre necessità, è cruciale valutare quale tipologia sia effettivamente adatta in base al sistema in uso.

                Se stai considerando l’installazione di un antivirus per proteggere il tuo computer e i tuoi dati, è normale avere dei dubbi su quale scegliere. La prima domanda che ti potresti porre è se effettivamente hai bisogno di un antivirus. La risposta è sì, anche se possiedi un Mac. Anche se i Mac sono generalmente considerati meno vulnerabili rispetto ai PC Windows, è comunque importante proteggere i tuoi dati preziosi con un antivirus.

                La seconda domanda potrebbe essere se puoi accontentarti di un antivirus gratuito o se è meglio comprarne uno. Per risolvere i tuoi dubbi e individuare quale antivirus sia più adatto al tuo computer, è utile conoscere informazioni sulle varie opzioni disponibili, inclusi i tipi di software per la sicurezza del computer, gli antivirus gratuiti e a pagamento, nonché dove acquistarli.

                Gratis o a pagamento?

                Per valutare la qualità di un antivirus, sia gratuito che a pagamento, è fondamentale considerare diversi aspetti. Prima di tutto, l’accuratezza è cruciale: un antivirus di bassa qualità potrebbe segnalare falsi positivi, cioè file innocui erroneamente identificati come pericolosi. Inoltre, è importante considerare il bilanciamento tra la capacità di protezione e l’impatto sulle prestazioni del computer: un antivirus troppo pesante potrebbe rallentare significativamente il sistema.

                antivirus

                La scelta tra un antivirus gratuito e uno a pagamento dipende dalle tue esigenze. La differenza principale risiede nella qualità della protezione offerta: gli antivirus a pagamento tendono ad individuare meno falsi positivi, ad essere più reattivi nel rilevare nuove minacce e offrire solitamente una migliore assistenza e funzionalità aggiuntive. Tuttavia, se non hai bisogno di proteggere un gran numero di computer, come nel caso delle aziende, un antivirus gratuito potrebbe essere sufficiente: ti offre una buona protezione senza le caratteristiche extra e il supporto premium.

                Il sistema operativo

                Dopo aver deciso se optare per un antivirus gratuito o acquistarne uno, è importante considerare come scegliere in base al sistema operativo del tuo computer.

                Windows

                Per i sistemi operativi Windows, è essenziale selezionare un antivirus in grado di fornire una protezione completa e efficace contro una vasta gamma di minacce. Molti antivirus a pagamento offrono funzionalità avanzate come la protezione in tempo reale, la scansione programmata e il firewall integrato, che sono particolarmente importanti per gli utenti Windows, che possono essere più soggetti a malware e virus.

                antivirus windows

                Sebbene Windows Defender, l’antivirus gratuito incluso in Windows 10, non sia considerato il migliore nei test, ha dimostrato di essere un programma di qualità che continua a migliorare e ad avvicinarsi sempre di più agli standard della concorrenza. Tuttavia, per garantire la massima protezione, è consigliabile integrare Windows Defender con un antimalware fornito da produttori specializzati, che offre solitamente funzionalità aggiuntive e una protezione più avanzata contro varie minacce informatiche

                Mac

                Per i Mac, mentre è vero che sono generalmente meno suscettibili agli attacchi informatici rispetto ai PC Windows, è comunque consigliabile utilizzare un antivirus per proteggere i tuoi dati. Tuttavia, le opzioni per gli antivirus sui sistemi operativi macOS possono essere più limitate rispetto a Windows.

                È importante cercare un antivirus che offra una protezione leggera, in modo da non influire sulle prestazioni del Mac, e che sia in grado di rilevare e rimuovere eventuali minacce specifiche per macOS.

                Linux

                Per i sistemi operativi basati su Linux, la scelta di un antivirus dipende in gran parte dall’uso che fai del sistema. Se utilizzi Linux per scopi personali o lavorativi, potresti voler considerare un antivirus che fornisca una protezione aggiuntiva contro le minacce online. Tuttavia, è importante notare che i sistemi Linux sono generalmente considerati più sicuri rispetto a Windows e macOS, quindi potresti non avere bisogno di un antivirus così avanzato come per gli altri sistemi operativi.

                In definitiva, indipendentemente dal sistema operativo che utilizzi, assicurati di scegliere un antivirus che sia aggiornato regolarmente per affrontare le minacce più recenti e che si adatti alle tue esigenze specifiche, mantenendo comunque leggere le prestazioni del tuo computer.

                Sicurezza del pc, tutti i software necessari

                Ci sono diversi tipi di software progettati per la sicurezza del computer, ognuno con funzioni specifiche per proteggere il sistema e i dati dagli attacchi informatici. Alcuni dei principali tipi di software per la sicurezza del computer includono:

                1. Antivirus: Questo software è progettato per rilevare, prevenire e rimuovere virus, malware, spyware e altre minacce informatiche che possono danneggiare il sistema o compromettere i dati.
                2. Firewall: Un firewall è un programma che controlla il traffico di rete entrante e uscente e decide se permettere o bloccare determinate comunicazioni in base a regole predefinite. Aiuta a proteggere il computer da intrusioni esterne e accessi non autorizzati.
                3. Antispyware: Questo tipo di software è progettato per rilevare e rimuovere spyware, che è un tipo di software dannoso progettato per raccogliere informazioni personali senza il consenso dell’utente.
                4. Antimalware: Questo software combina le funzioni di antivirus e antispyware per proteggere il computer da una vasta gamma di minacce informatiche, tra cui virus, malware, spyware, adware e altro ancora.
                5. Software di sicurezza internet: Questo include strumenti come filtri anti-phishing, controlli parentali, protezione della privacy online e altri strumenti progettati per proteggere l’utente durante la navigazione su Internet.
                6. Software di backup e ripristino: Anche se non è strettamente un software di sicurezza, il backup regolare dei dati è essenziale per proteggere le informazioni importanti da perdite dovute a virus, errori umani o malfunzionamenti del sistema.

                Questi sono solo alcuni esempi dei tipi di software per la sicurezza del computer disponibili, e spesso è consigliabile utilizzare una combinazione di diversi strumenti per garantire una protezione completa del sistema e dei dati.

                A chi rivolgersi per l’acquisto?

                Se avete la necessità di acquistare un buon antivirus Enjoy Sytem è la società giusta a cui affidarvi!

                Proponiamo soluzioni a costi adeguati per quanto riguarda il discorso sicurezza, essendo partner rivenditori del software antivirus With Secure. With Secure è l’antivirus dalle smisurate possibilità e potenzialità, offre una siciurezza totale e garantisce un’ampia gamma di configurazioni customizzate e livelli di automatizzazioni non indifferenti, ognuna adatta alle vostre esigenze.

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                  Applicazioni, Formazione

                  Videogiochi dell’iPhone sul tuo Pc

                  In questo articolo ti forniamo l’intero strumento e le istruzioni dettagliate per goderti i classici videogiochi dell’iPhone anche sul tuo computer Windows.

                  Il 10 luglio 2008, Apple introduce il suo negozio virtuale, noto come l’App Store, che consente agli utenti di dispositivi Apple di scaricare una vasta gamma di applicazioni, inclusi i videogiochi. Durante quel periodo, sono stati rilasciati titoli che hanno segnato la storia dei videogiochi portatili e che ancora oggi mantengono un forte seguito di appassionati. A differenza dei giochi attuali, quelli rilasciati tra il 2008 e il 2011 non includevano acquisti in-app o abbonamenti: per ottenere punteggi elevati nelle classifiche, era necessario dimostrare il proprio talento senza alcun tipo di vantaggio monetario.

                  Queste caratteristiche rendevano l’esperienza di gioco particolarmente speciale, catturando milioni di utenti che rimanevano incollati allo schermo, sia per la novità tecnologica che per la qualità dei videogiochi, che spesso emulavano lo stile dei giochi per la PlayStation Portable, ma adattati per l’iPhone. Alcuni nostalgici hanno persino sviluppato emulatori in grado di far rivivere su PC i vecchi titoli per iOS, consentendo ai giocatori di rivivere quei momenti d’oro dei videogiochi portatili.

                  Che emulatore!

                  Lo sviluppatore hikari-no-yume ha creato TouchHLE, un emulatore che consente agli utenti di PC e Mac di rivivere titoli storici come Super Monkey Ball o Crash Bandicoot, originariamente progettati per dispositivi iOS. In questo articolo, esploreremo come ottenere l’emulatore e i passaggi necessari per avviare un gioco. Poiché l’emulatore è ancora in fase beta, il numero di titoli compatibili è limitato, ma si prevede che crescerà nel tempo poiché il software è in continua evoluzione.

                  Attualmente, una delle limitazioni principali dell’emulatore è l’assenza di supporto per l’accelerometro con gamepad generici: al momento, il sistema funziona solo se si utilizza un joystick per Xbox collegato al PC. Per ulteriori informazioni e per scaricare l’emulatore, è possibile visitare la pagina ufficiale di GitHub all’indirizzo: https://github.com/hikari-no-yume/touchHLE.

                  Altri giochi ancora

                  In attesa che il catalogo dei titoli disponibili su TouchHLE venga ampliato, esiste un altro emulatore che consente di utilizzare giochi e applicazioni iOS sui computer desktop. Si tratta di iPadian, un’applicazione progettata per Windows, Mac e Linux, disponibile in una versione gratuita con alcune limitazioni o in una versione a pagamento che include funzionalità aggiuntive.

                  iPadian offre una gamma di funzionalità simili a quelle di un dispositivo Apple, tra cui Apple Safari, iMessage e Watch OS. Inoltre, include anche un proprio App Store che offre una selezione di app, inclusi alcuni titoli di terze parti. Per scaricare iPadian, è possibile visitare il sito web ufficiale all’indirizzo https://ipadian.net/.

                  Guida

                  Download

                  Videogiochi
                  Visitiamo il sito web https://touchhle.org/ e clicchiamo immediatamente sul pulsante “Download” (Windows/Mac/APK) per essere indirizzati alla pagina da cui possiamo scaricare l’emulatore.
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                  Poi selezioniamo il file touchHLE_v0.2.1_Windows_x86_64.zip e facciamo clic su di esso per avviare il download immediato. È importante notare che questo strumento è compatibile sia con sistemi operativi a 32 che a 64 bit.
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                  Dopo aver scaricato il file compresso sul nostro desktop, procediamo ad estrarre il suo contenuto. Una volta estratto, accediamo alla cartella dell’emulatore, dove troveremo una serie di file e sottocartelle. Il file di nostro interesse è l’eseguibile touchHLE.exe, che serve per avviare l’installazione del programma. Basta fare clic su questo file per avviare il processo di installazione dell’emulatore.
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                  Per ottenere un gioco compatibile con il nostro emulatore, dovremmo cercare un file .ipa. Possiamo effettuare una ricerca su Google usando parole chiave come “Download ipa crash bandicoot 1.0” o “Download ipa super monkey ball 1.0”. Spesso, i risultati ci porteranno a forum online di appassionati o a Internet Archive (https://archive.org/), dove potremo trovare archivi contenenti giochi e applicazioni iOS in formato .ipa.

                  Inseriamo il nostro gioco

                  Dopo aver scaricato il gioco, procediamo rinominando l’applicazione in formato .ipa inserendo come estensione .zip. Ad esempio, se abbiamo il file “Crash Bandicoot Nitro Kart 3D 1.0.ipa”, lo rinominiamo in “Crash Bandicoot Nitro Kart 3D 1.0.zip” e confermiamo la modifica dell’estensione facendo clic su “Sì” al messaggio di avviso.
                  Ora estraiamo il contenuto del file .zip, che rappresenta il nostro gioco iOS, e apriamo la cartella appena creata. All’interno, troveremo un’altra cartella chiamata “Payload”. Copiamo tutto il contenuto di questa cartella: nel nostro caso, faremo clic con il tasto destro del mouse su “iFuse.app” e selezioneremo “Copia”.
                  Inseriamo il contenuto copiato precedentemente dalla cartella “Payload” del gioco iOS all’interno della directory dell’emulatore, estratta nella figura 3. Successivamente, provvediamo a rimuovere spazi eventualmente presenti nei nomi, ad esempio, sostituendo “i Fuse.app” con “iFuse.app”.
                  Per avviare i giochi, è necessario eseguire un comando tramite PowerShell. Per farlo, dalla cartella estratta dell’emulatore, clicchiamo sul menu “File” in alto a sinistra, selezioniamo “Apri Windows PowerShell” e quindi scegliamo “Apri Windows PowerShell”. Comparirà una schermata di colore blu.

                  Gioco pronto!

                  Per avviare il gioco, è necessario eseguire il comando “./touchHLE.exe” seguito dal nome della cartella del gioco. Nell’esempio fornito, è stato utilizzato il comando “./touchHLE.exe iFuse.app –scalehack=2” seguito da Invio. Questo comando consente di avviare il gioco e specificare eventuali opzioni aggiuntive, come “–scalehack=2” per ottenere una finestra di gioco più grande. Dopo qualche secondo, verrà mostrata una finestra con il gioco avviato.

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                    Formazione, Software

                    Audacity: elimina la voce dai brani e crea basi karaoke

                    Audacity è un programma gratuito per modificare l’audio, consentendo un’edizione rapida e semplice di brani musicali.

                    Audacity è un rinomato software gratuito per l’editing audio, ampiamente utilizzato in tutto il mondo per registrare, creare e modificare tracce musicali e podcast.

                    Nonostante ci siano alternative online, Audacity continua ad essere apprezzato per la sua leggerezza e compatibilità con sistemi operativi più datati come Windows XP o Millennium.

                    Gratuito

                    Audacity è un software completamente gratuito distribuito sotto licenza GNU open source, supportato da una comunità attiva.

                    L’interfaccia, seppur un po’ spartana, è intuitiva e consente di aprire ed editare file audio in vari formati. Le funzionalità includono la registrazione da fonti esterne, l’editing di tracce, il taglio, la copia, l’incollaggio, l’applicazione di effetti e il mixing di tracce.

                    Crea basi musicali

                    Audacity presenta una funzionalità interessante che consente di isolare e rimuovere la traccia vocale da un brano già mixato. Questa caratteristica è utile per vari scopi, come l’utilizzo di un brano come sottofondo in video senza disturbo delle parti vocali o per doppiare un filmato con una lingua diversa.

                    Inoltre, permette agli utenti di creare cover sostituendo la voce dell’artista originale con la propria. L’operazione è relativamente semplice con Audacity, e i risultati solitamente soddisfacenti.

                    Modificare i brani

                    Per ottenere Audacity, è sufficiente visitare il sito https://www.audacityteam.org. Il sito riconoscerà automaticamente il sistema operativo in uso e offrirà un pulsante di download per la versione appropriata del software. Una volta completato il download, è possibile avviare l’eseguibile, seguire le istruzioni del wizard di installazione e attendere il completamento dell’operazione.

                    Download

                    audacity download
                    audacity apri file

                    Avviamo Audacity e ci troveremo sulla schermata principale del programma. Facciamo clic su “File” in alto a sinistra, e successivamente su “Apri“. Navighiamo nel nostro hard disk per trovare la cartella contenente il brano che desideriamo modificare, selezioniamo il file e aprirlo in Audacity.

                    Modifica

                    audacity seleziona traccia
                    effetti

                    Una volta aperto il file audio in Audacity, ci troveremo di fronte a una schermata che mostra la rappresentazione grafica dell’onda sonora. Per isolare la traccia vocale da rimuovere, possiamo selezionare la porzione desiderata evidenziandola con un clic del mouse. La parte selezionata sarà visualizzata in un colore più chiaro. È possibile anche riprodurre o zoomare per individuare più facilmente il minutaggio preciso.

                    Successivamente, all’interno del menu “File“, selezioniamo “Effetti” e scegliamo “Riduzione e isolamento vocale“. Si aprirà una finestra in cui potremo impostare alcuni parametri dell’effetto. Assicuriamoci che l’azione selezionata sia “Rimuovi voce” e clicchiamo su “Anteprima“.

                    Dopo aver ascoltato alcuni secondi di anteprima del brano modificato, possiamo procedere. In molti casi, le impostazioni predefinite possono già fornire un buon risultato. Tuttavia, se la traccia vocale risulta ancora percepibile, interveniamo sulla voce “Intensità” per aumentare l’effetto.

                    In base alle caratteristiche della traccia vocale del nostro file, potremmo ottenere risultati migliori regolando i parametri di “Taglio alto per voci” e “Taglio basso per voci“. Una volta soddisfatti del risultato ottenuto, clicchiamo su “Applica” per confermare la modifica del file.

                    Salva

                    Se adesso riascoltiamo il nostro brano, noteremo che nei segmenti in cui è stato applicato l’effetto, il volume della traccia risulterà più basso. Utilizziamo lo strumento Amplifica (lo troviamo ancora una volta nel menu Effetti > Volume e compressione) per correggere eventuali imperfezioni.

                    Una volta completato il lavoro e ottenuto il risultato desiderato, è possibile memorizzare la traccia audio modificata selezionando File > Esporta Audio. Assegniamo un nome al nuovo file, scegliamo il formato audio desiderato tra le opzioni disponibili per il salvataggio della traccia e confermiamo premendo il pulsante Esporta.

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