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Netiquette: Guida Completa al Galateo del Web e alla Sicurezza Online

Cos’è la Netiquette?

Il termine Netiquette nasce dall’unione delle parole net (rete) ed etiquette (galateo). Si tratta di un insieme di regole di condotta pensate per rendere la comunicazione su Internet rispettosa, chiara e sicura per tutti.

Sebbene non siano leggi vincolanti, queste norme di buon senso sono fondamentali quando interagiamo con sconosciuti, colleghi o amici su piattaforme digitali. Spesso sono i gestori di siti e app a farle rispettare, sanzionando chi viola il “vivere civile” digitale.


12 Regole Generali di Comportamento Online

Ricorda sempre: dall’altra parte dello schermo c’è sempre una persona reale. Ecco come navigare al meglio:

  1. Rispetta le norme della vita reale: Evita insulti e minacce. La legge è valida anche online.
  2. Rifletti prima di scrivere: Internet non dimentica. Anche se cancelli un messaggio, qualcuno potrebbe aver già fatto uno screenshot.
  3. Mostra il tuo lato migliore: Sii amichevole e professionale. Evita lo SCRITTO IN MAIUSCOLO, poiché nel web equivale a urlare ed è considerato scortese.
  4. Leggi prima di chiedere: Prendi l’abitudine di scorrere le discussioni precedenti per evitare domande doppie.
  5. Cura grammatica e punteggiatura: Una scrittura corretta rende il messaggio autorevole e facile da leggere.
  6. Proteggi la privacy altrui: Non condividere dati o foto di altri senza permesso. Usa il campo Ccn (Copia conoscenza nascosta) per le e-mail di gruppo.
  7. Rispetta il tempo degli altri: Vai dritto al punto. Messaggi troppo lunghi e dispersivi sono irritanti.
  8. Sii indulgente con i principianti: Se qualcuno sbaglia, faglielo notare con gentilezza e, preferibilmente, in privato.
  9. Non abusare del tuo potere: Se sei un amministratore o un esperto, non spiare né umiliare gli altri.
  10. Evita le “Flame War”: Non farti trascinare in discussioni aggressive. Se una chat degenera, è meglio allontanarsi.
  11. Adattati al contesto: Il linguaggio di un gruppo di gaming è diverso da quello di un forum professionale.
  12. Contrasta l’odio (Hate Speech): Segnala sempre commenti offensivi o discriminatori ai provider della piattaforma.

🛡️ Protezione e Watermark: Un Aspetto Fondamentale

Nella netiquette rientra anche il rispetto per la proprietà intellettuale. Se pubblichi contenuti originali (foto, grafiche o testi), è buona norma utilizzare un watermark.

Nota Bene: Il watermark (o filigrana) è un marchio digitale che identifica l’autore di un contenuto. Utilizzarlo è fondamentale per prevenire il furto di immagini e garantire che il tuo lavoro sia sempre riconducibile a te, promuovendo una cultura del rispetto del diritto d’autore online.


Netiquette per i più Piccoli: Regole per Bambini e Studenti

Insegnare ai bambini come stare sul web è una priorità educativa. Ecco i punti chiave:

  • Dati Sensibili: Mai condividere password, indirizzi o nomi della scuola.
  • Identità Neutre: Usare nickname che non rivelino l’identità reale.
  • Diffidare degli Estranei: Insegnare ai figli che dietro un profilo simpatico può nascondersi chiunque.
  • Didattica a Distanza: Partecipare vestiti adeguatamente, rispettare gli orari e tenere la telecamera accesa quando richiesto.
  • Fiducia: Il monitoraggio ossessivo non serve; meglio costruire un rapporto basato sulla comunicazione, così che il bambino sappia a chi rivolgersi in caso di problemi.

Conclusione

Seguire la netiquette non serve solo a evitare ban o discussioni, ma a costruire un ambiente digitale più sano, produttivo e piacevole per tutti. La gentilezza digitale è la chiave per un web migliore.
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    Database, Digitalizzazione, Formazione, Sistemi, Smartphone, Social media, Software, Telefonia Mobile

    Novità di WhatsApp in arrivo nel 2022

    Ecco le novità di WhatsApp in arrivo nel 2022 che cambieranno il funzionamento della piattaforma di messaggistica istantanea.

    1 ° novità: Multi-dispositivo per tablet

    La novità di WhatsApp in arrivo nel 2022 tanto attesa è il supporto per i tablet.

    Con l’arrivo del multi-dispositivo gli sviluppatori hanno creato una vera e propria app dedicata a iPad e tablet Android, che non richiede di collegarsi al servizio attraverso l’interfaccia web.

    In questo modo potremo collegare WhatsApp anche su iPad e tablet Android.

    novità di WhatsApp

    2 ° novità: Eliminare messaggi su WhatsApp in qualunque momento

    Un’altra novità che potrebbe vedere la luce l’anno prossimo è la possibilità di eliminare i messaggi inviati per tutti in qualunque momento.

    Ad oggi l’opzione è riservata ai messaggi appena inviati, e dopo un lasso di tempo di poco più di un’ora non si può più esercitare.

    novità di WhatsApp

    3 ° novità: Le Community di WhatsApp

    Le Community sono un’altra novità che, probabilmente, verranno alla luce nel 2022.

    Al momento sono ancora in fase di sviluppo.

    Le Community sono dei maxi gruppi composti da decine di persone, all’interno dei quali i partecipanti possono creare dei sottogruppi dove potranno, a loro volta, discutere di progetti e interessi in comune.

    4°novità: Nascondere informazioni sensibili a contatti specifici di WhatsApp

    L’ultima novità in arrivo nel 2022 tra quelle già note o in via di sperimentazione è la possibilità di nascondere a specifici contatti le informazioni sensibili legate al proprio profilo.

    Finora le opzioni per nascondere informazioni come la doppia spunta blu, l’ultimo accesso, lo stato e la foto profilo alla piattaforma sono state piuttosto generiche, in quanto permette di bloccare la ricezione di questi dati a tutti gli utenti presenti su WhatsApp o a quelli assenti dalla propria rubrica.

    Presto sarà possibile specificare i numeri di telefono da escludere senza che ci sia bisogno di bloccarli o cancellarli dai numeri in memoria.

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    Applicazioni, Sicurezza informatica, Software

    Google annuncia: contact tracing, bug risolto

    Non è questa la prima vulnerabilità scoperta e con ogni probabilità non sarà l’ultima. Si tratta di una dinamica normale di correzione, nella quale l’aspetto più importante è la trasparenza delle operazioni e la rapidità nel rilascio di correttivi. Il colosso di Mountain View ha fatto luce sulla faccenda tramite un portavoce sulla nuova vulnerabilità scoperta nella piattaforma Apple/Google per il contact tracing, sistema che in una prima fase si ipotizzava avrebbe potuto dare una mano nella lotta al Covid-19. Bug risolto quindi. Inoltre Google chiarisce che la realtà è stata differente per molti motivi, ma questo non autorizza a speculazioni attorno ad un normale processo di scoperta delle vulnerabilità e correzione delle stesse, come avviene per ogni software e ogni piattaforma digitale esistente. Ecco perché sono importanti le rassicurazioni che Google ha fornito a stretto giro di posta, allontanando ogni timore (per chi usa Immuni) ed ogni sospetto (per chi lo avversa). La privacy quindi resta al sicuro, e il contact tracing rimane lo strumento più efficace nella lotta al Covid.

    Contact racing

    Google spiega la vulnerabilità

    Così spiega un portavoce Google in una nota:

    nota google bug risolto

    Bug risolto quindi e timori fugati, insomma. Apple e Google non hanno accesso ad informazioni personali per quanto riguarda il sistema del contact tracing, anche perché in caso contrario toccherebbe al Garante Privacy intervenire.

    Il flop di Immuni

    L’applicazione ideata per controllare e contrastare il contagio da Covid-19 sembra ormai esser stata gettata nel dimenticatoio. Oggi Immuni è stato scaricato da poco più di 10 milioni di utenti. Anche in questo caso, molto probabilmente, il numero è notevolmente sceso. Il suo ritmo di crescita è ormai del tutto blando e non è chiaro quante siano le installazioni attive. Dal lancio ufficiale di Immuni, il primo giugno 2020, i download dell’applicazione non hanno mai raggiunto livelli così irrisori. Quel che è noto è che gli utenti che segnalano la propria positività quotidianamente sono raramente oltre il centinaio e le notifiche inviate sono ancora di meno (complessivamente si stanno avvicinando alle 100 mila dall’inizio delle attività ad oggi): segno di un sistema che, pur potenzialmente valido, si è ormai completamente sgonfiato di utilità

    Eppure, sebbene il suo insuccesso, l’app Immuni fa ancora parte delle misure di prevenzione anti-Covid. Cosi si legge nel decreto della presidenza del Consiglio dei ministri.

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    Difendi la tua privacy online

    Sono tante le fonti che raccolgono i dati degli utenti: smartphone, pc e assistenti da salotto; browser, email, social network, applicazioni di messaggistica. Ci sono però alcune accortezze che, se l’utente lo volesse, possono essere prese per limitare fortemente la quantità di dati che vengono inviati a terzi, appoggiandosi, per esempio, a servizi che non li raccolgono.

    Usare DuckDuckGo come motore di ricerca

    Il primo passo è quello di usare DuckDuckGo come motore di ricerca predefinito sia su desktop sia su smartphone. Sebbene il nome possa far sorridere, si tratta di una valida alternativa ai nomi più blasonati, fra cui Google e Bing. DuckDuckGo non raccoglie dati per l’utente: sebbene si sostenga anche tramite la pubblicità, gli spazi vengono venduti agli inserzionisti in base alla chiave di ricerca e non profilando i suoi utenti.

    A novembre 2020 la società ha stimato che circa 80 milioni di persone nel mondo usano il suo servizio. È disponibile anche come browser su iOS e Android.

    Per la navigazione superflua usare Firefox Focus

    Firefox Focus è un browser molto semplice, disponibile per Android e iOS. Blocca automaticamente tutti gli elementi traccianti e una volta completata la navigazione, è sufficiente toccare la notifica per cancellare tutti i dati di navigazione. Ciò significa che vengono cancellati anche i cookie: per accedere nuovamente a un servizio o a una piattaforma, bisogna inserire nuovamente i dati d’accesso alla sessione di navigazione successiva. È possibile sbloccare i siti più visitati in modo da permettere la visualizzazione delle pubblicità.

    Per accordi commerciali, il motore di ricerca predefinito di Firefox Focus è Google: si può impostare DuckDuckGo tramite le impostazioni.

    Installare l’estensione Privacy Badger sul browser

    L’Electronic Frontier Foundation è un’organizzazione internazionale non profit attiva nella tutela dei diritti digitali. Ha sviluppato un’estensione per Chrome, Firefox (anche su smartphone Android) e Opera: Privacy Badger. Tale estensione analizza i vari componenti di una pagina web e blocca quelli di terze parti che tracciano l’utente: non blocca tutte le pubblicità poiché, com’è spiegato sul sito ufficiale, non è il suo scopo. Privacy Badger serve a “prevenire invasioni non consensuali della privacy delle persone“.

    Configurare le impostazioni per la privacy sui social network

    Il modo migliore per far sì che i social network non raccolgano dati è non iscriversi. Tale constatazione, piuttosto ovvia, si scontra però con la realtà dei fatti: evitare del tutto i social network non è sempre fattibile né utile per motivo sia personali sia professionali. In tal caso, l’utente deve configurare a dovere le impostazioni della privacy di FacebookTwitterLinkedIn  ed  Instagram, per esempio, in modo che la raccolta dei dati sia perlomeno limitata a ciò che l’utente ha effettivamente scelto di condividere.

    Difendi la tua privacy online

    Da tali impostazioni può essere impostato chi può vedere i contenuti, per esempio, oppure la personalizzazione degli annunci che le piattaforme propongono. Tali annunci sono basati sull’attività dell’utente e tengono conto anche della navigazione web al di fuori del social network.

    Bisogna poi considerare un uso accorto di queste piattaforme: limitare, per esempio, la pubblicazione di foto e video personali, specialmente se coinvolgono anche minorenni ed evitare se possibile l’uso della localizzazione.

    Installare su smartphone e tablet solo le app davvero necessarie

    La semplicità d’uso dei negozi digitali, come l’App Store di iOS e il Play Store di Android, hanno spinto tante persone a installare molte app solo per provarle. Tante di queste, però, richiedono la registrazione di un nuovo account e finché sono installate hanno accesso a varie sezioni del dispositivo, come la fotocamera, il microfono o la galleria di foto. L’ideale sarebbe installare le applicazioni mobile soltanto quando sono realmente necessarie.

    In molti casi, inoltre, le versioni web sono più che sufficienti per avere un’esperienza completa. Il vantaggio, in questo caso, è il servizio non avrà accesso a molti dati che l’app nativa invece richiede. Basta navigare sul sito mobile per poter, per esempio, ordinare un pranzo oppure acquistare un prodotto online: l’interfaccia è spesso molto simile, se non identica, a quella dell’applicazione da scaricare.

    Usare Signal per i messaggi

    Signal è sicuramente l’applicazione di riferimento quando si parla di un servizio di messaggistica che rispetta la privacy. Ciò per un motivo semplice: non raccoglie dati. Ogni conversazione è crittografata end-to-end, il che significa che nessuno, nemmeno Signal stesso, può avere accesso alle chat.

    I download di Signal sono drasticamente cresciuti dopo un tweet di Musk e le critiche a Facebook e WhatsApp

    Nel 2016, per esempio, le autorità chiesero a Open Whisper Systems, la società dietro a Signal, le informazioni degli account associati a due numeri di telefono (sebbene solo uno dei due fosse effettivamente legato a un account Signal): la società rispose, ma non riuscì a fornire alcun dato poiché non aveva le informazioni che le autorità stavano cercando (come metodi di pagamento e indirizzo email). Tutto ciò che la società riuscì a fornire furono la data e l’ora dell’ultimo accesso e la data di creazione dell’account.

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