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Cosa sono e come funzionano i Bitcoin

Tutto ciò che c’è da sapere sui Bitcoin, cosa sono, come funzionano e dove spenderli. La criptovaluta più famosa al mondo.

Sicuramente avrai sentito parlare almeno una volta di Bitcoin, ovvero la criptovaluta che ha acquisito un enorme valore in poco tempo. In questo articolo, visto il grande interesse suscitato, vedremo di fare chiarezza sul tema in modo semplice e, talvolta, volutamente semplicistico.

Indice

Cosa sono i Bitcoin

Il Bitcoin è una moneta virtuale che fa parte della grande famiglia delle criptovalute. Queste sono quelle monete che possono essere scambiate mantenendo il completo anonimato dell’acquirente e del venditore. Questa moneta non è legata a nessuna banca e a nessun ente monetario; quindi, è libera e disponibile per gli scambi tra diversi utenti (P2P) o per gli acquisti sulla rete Internet.

Basta pochissimo per effettuare una transazione in Bitcoin. Si può utilizzare uno dei tanti canali disponibili o uno dei numerosi siti di intermediazione che accettano di gestire la transazione in Bitcoin per conto nostro. Il Bitcoin ormai vale così tanto da essere accettato anche in borsa come moneta sui cui fare investimenti. Questo visto anche l’elevata volatilità del titolo legato al Bitcoin (con relative grosse oscillazioni di prezzo).

I Bitcoin, anche se virtuali, non sono infiniti, ma sono disponibili in quantità ben definita fin dalla loro creazione. Il numero massimo di Bitcoin disponibili è pari a circa 21 milioni di unità. Di questi 21 milioni, poco più di 18 milioni è già immesso su Internet. La restante parte è ancora da scoprire tramite un processo chiamato mining. Visto il valore di un intero Bitcoin, per comodità vengono utilizzate unità più piccole. La più piccola unità in cui può essere suddiviso il Bitcoin è un Satoshi, equivalente a 0,00000001 Bitcoin.

L’ inventore

Il Bitcoin è nato da un anonimo inventore, conosciuto con lo pseudonimo di Nakamoto Satoshi. È stato “commercializzato” per la prima volta il 5 ottobre 2009, data in cui 1 Bitcoin valeva 0,00076 dollari, ovvero erano necessari 1.309 Bitcoin per 1 dollaro. La sua crescita di valore è stata inizialmente lenta, per poi crescere vertiginosamente e raggiungere il record di 16.000 euro per 1 solo Bitcoin nel 2017 e sfondare la barriera dei 34.000 euro a inizio 2021.

Come fare Bitcoin

I Bitcoin possono essere ottenuti in due modi:

Mining

Mining: possiamo diventare “minatori” di Bitcoin (miner) e contribuire a produrre nuova criptovaluta utilizzando la potenza di elaborazione del nostro PC per risolvere problemi matematici molto complessi. Per ricompensare questo lavoro o questa condivisione delle risorse quando si fa mining in più persone, una volta risolto questo problema matematico, l’utente riceve nuovi Bitcoin (ovviamente nella percentuale rimasta ancora a disposizione), in proporzione al lavoro svolto. All’inizio dell’era Bitcoin era sufficiente un PC casalingo per generare un intero Bitcoin, oggi le transazioni sono così numerose e la potenza di calcolo richiesta è talmente elevata che si fa fatica anche con una serie di centinaia di PC moderni di fascia alta per generare un intero Bitcoin, oltre al fatto che sono nati computer specifici per questo tipo di operazione ben più performanti!

Oggi i miner singoli, possono ottenere come ricompensa per il loro sforzo solo frazioni molto piccole del Bitcoin lavorando in squadra, ma diciamo che ormai il gioco non vale più la candela per gli utenti singoli, visti i costi di consumo energetico generati e i costi dei componenti sia in fase d’acquisto, sia in fase di sostituzione dovuta a guasti per l’intenso lavoro. Questa ormai è una strada impossibile da seguire a livello casalingo, visto che i Bitcoin diminuiscono nel tempo e diventa sempre più difficile produrne di nuovi.

Compravendita

grafico bitcoin

Compravendita: utilizzando un wallet, ovvero un portafoglio virtuale protetto è possibile comprare e scambiare la valuta già presente in circolazione. Puoi comprare Bitcoin da chi già ne possiede (anche piccole frazioni, non per forza uno intero) e, una volta ottenuta la criptovaluta, utilizzarla per acquistare online o per scambiarla con un altro utente che a sua volta ha creato il suo wallet. Questo attualmente è il metodo più veloce per prendere possesso di un Bitcoin o di una sua parte frazionaria. Il miglior modo per effettuare la compravendita è tramite i siti di exchange come Coinbase, con il quale non solo potrai comprare Bitcoin, ma anche tante altre altcoin, ovvero criptovalute alternative, che magari devono vivere ancora il loro periodo d’oro. Con gli exchange inoltre puoi speculare sui forti sbalzi di prezzo, caratteristici di queste criptovalute, facendo attenzione a investire solo ciò che si è disposti a perdere.

Come utilizzare e scambiare Bitcoin

bitcoin

Lo scambio di denaro in Bitcoin avviene da un portafoglio digitale (wallet) a un altro. Per farlo è necessario usare una chiave/codice segreto (relativo al proprio wallet) da utilizzare insieme al numero che identifica il wallet a cui trasferire i Bitcoin (una sorta di indirizzo digitale composto da 30 cifre); tutto questo serve per poter autorizzare la transazione di Bitcoin da un utente all’altro.

Non essendo nominativi i wallet, rendono il tutto anonimo e la transazione sicura (grazie alla crittografia elevata offerta dal programma di scambio). Ogni transazione che viene effettuata, fin dall’inizio della creazione della moneta, viene registrata in un apposito registro pubblico chiamato Blockchain, dove non sono memorizzati nomi o altri dati sensibili, ma solo il wallet di chi invia Bitcoin, il wallet di chi lo riceve e la quantità di Bitcoin scambiati.

Puoi procurarti un wallet su Bitcoin.org wallet raggiungibile da qui. I siti che si pongono come intermediari nella gestione dei Bitcoin, si chiamano exchange e possono richiedere una commissione per la transazione. L’Exchange più famoso e sicuro è Coinbase.

Dove spendere Bitcoin

L’anonimato e lo scambio crittografato hanno decretato il successo di questa moneta su livelli di scambio sempre più elevati, fino a essere accettata anche in qualche negozio fisico oltre che da numerosi servizi online. Una città italiana su tutte, esattamente Rovereto, è diventata celebre per l’ampia adozione dei Bitcoin, usati non solo per pagare il caffè o un qualsiasi acquisto fatto nei negozi, ma anche per il pagamento degli stipendi. Così facendo Rovereto si è aggiudicata il titolo di Bitcoin valley.

Negozi che accettano Bitcoin

In Italia esistono numerosi negozi fisici dove spendere i propri Bitcoin, facilmente rintracciabili, tramite un servizio che mette a disposizione una mappa costantemente aggiornata. Cliccandoci sopra potrai vedere la cartina dell’Italia (e non solo), grazie alla quale, zoomando, individuare i negozi Bitcoin-ready. Nei nostri test su Roma, risultano presenti più di 40 attività che accettano Bitcoin come forma di pagamento, tra cui bed & breakfast, librerie, negozi di elettronica, ristoranti, nutrizionisti, avvocati.

mappa bitcoin
Dalla cartina è possibile individuare il negozio fisico vicino a te!

Un altro comodo sito da consultare inoltre è QuiBitcoin, raggiungibile da qui.

quibitcoin
Dalla serie di filtri presenti su https://www.quibitcoin.it/, trovare uno shop è un gioco
da ragazzi.

Comprare Buoni Amazon con i Bitcoin

Un ottimo metodo per spendere i propri Bitcoin è quello di convertirli in buoni Amazon (scopri cosa sono puntando il browser su https://bit.ly/buoniregaloamazon), conversione che non è possibile fare direttamente dal sito Amazon, ma tramite siti specifici. Ecco una lista non esaustiva:

Spectrocoin: https://spectrocoin.com/en/purchase.html
Bitpanda: https://www.bitpanda.com/it
Egifter: https://www.egifter.com/
Purse: https://purse.io/shop
Giftoff: https://giftoff.com/
Offgamers: https://www.offgamers.com/
Gyft: https://www.gyft.com/
Paxful:  https://paxful.com/it/buy-bitcoin/amazon-gift-card?hasScroll=true Questo servizio permette inoltre, anche l’operazione inversa, ovvero comprare Bitcoin spendendo buoni Amazon.

Negozi Online che accettano Bitcoin

Oltre ai negozi fisici, sono presenti anche alcuni negozi online che accettano Bitcoin, come Expedia (https://www.expedia.it/), il famoso sito dedicato a vacanze e viaggi; BitDials (https://www.bitdials.eu/), negozio di orologi e gioielli) ed Etsy (https://www.etsy.com/it/), negozio di oggettistica artigianale.

Come guadagnare con i Bitcoin

Per guadagnare Bitcoin molti sfruttano le ampie oscillazioni di questo tipo di valuta. Facciamo un esempio pratico, immaginiamo che il valore del Bitcoin sia 5.000 euro e noi possediamo 0,2 Bitcoin (1.000 euro), se trasformiamo i nostri Bitcoin in euro quando il valore sale a 6.000 euro, avremo questa volta 1.200 euro. Se poi riacquistiamo Bitcoin una volta che questa valuta è scesa nuovamente a 5.000 euro, avremo 0,24 Bitcoin e così via.

quotazione
Speculando sulle oscillazioni del Bitcoin è possibile guadagnarci davvero tanto… ma anche perderci un capitale! Attenzione a quel che si fa.

Questa è un’operazione che è possibile fare tramite i siti di exchange (come CoinBase, https://bit.ly/sitocoinbase). Nel grafico in alto, si possono osservare i primi 8 mesi del 2018 riguardanti il valore dei Bitcoin in euro e si può vedere come le oscillazioni siano anche di 2.000/3.000 euro nel corso di pochi mesi. Questa non è una regola fissa, ognuno poi fa questo tipo di operazioni a proprio rischio e pericolo.

I siti di exchange, sono siti che permettono di scambiare (acquistare e vendere, n.d.r.) valuta digitale con altri beni, come a esempio la classica moneta fiat (che altro non è che la moneta legale, come euro o dollaro) o altre valute digitali. Per farla breve, versando euro riceverai l’equivalente in Bitcoin sul portafoglio digitale che ti viene fornito dalla piattaforma di exchange. Questo sarà gestibile comodamente o direttamente dal sito o da un’applicazione per smartphone/tablet. Il più famoso e sicuro sito di exchange è CoinBase, https://bit.ly/sitocoinbase.

I Bitcoin sono sicuri?

Ecco la domanda più importante: i Bitcoin sono sicuri? In linea generale sì perché la tecnologia che sta dietro ai Bitcoin è molto sicura, basta semplicemente ricordare la password d’accesso del wallet (che non può essere cambiata dopo essere stata scelta, non esistono sistemi di recupero), ricordarsi di comunicare la chiave per lo scambio di Bitcoin ed evitare il più possibile di fare affari con i Bitcoin su PC a rischio infezione o a rischio hacker – che potrebbero accedere al tuo account e “rubarti i soldi” virtuali).
Quindi i Bitcoin sono sicuri finché è al sicuro il wallet. Consigliamo di fare sempre copie di backup (anche locali) del proprio wallet e di conservare la password in un luogo molto sicuro (anche una cassaforte, se il wallet è sostanzioso).

Pericoli dei Bitcoin e delle criptovalute in generale

Dal punto di vista economico i Bitcoin così come le altre criptovalute, sono molto discusse:

• da un lato troviamo i sostenitori della moneta libera che permette agli utenti Internet di svincolarsi dalle banche e dal sistema monetario classico e autoalimentarsi grazie a un numero di Bitcoin decrescente (quindi con valore sempre più alto), agendo in anonimato e in sicurezza.
• dall’altro ci sono i sostenitori effetto “bolla”, per cui i Bitcoin un giorno finiranno di guadagnare valore e ne perderanno molto di più rispetto al costo sborsato per acquistarli. Queste voci partirono poco più di un paio d’anni fa, ma che almeno fino a ora, non hanno trovato alcun riscontro.

Facendo una veloce ricerca su Google è possibile trovare tutti gli articoli di allarmismi che si sono succeduti nel tempo, roba da perderci ore, ma solo il tempo ci dirà chi aveva ragione. Tra i due scenari troverai sempre pareri discordanti, proprio perché non vi è certezza, né di uno, né dell’altro pensiero. Il consiglio è sempre quello di avvicinarsi ai Bitcoin con piccole somme di denaro, aumentare le proprie conoscenze e valutare dopo un po’ di esperienza, il da farsi, consci dei vantaggi, ma soprattutto dei rischi a cui si va incontro.

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Come estrapolare il testo da una foto

Oggi vedremo come estrapolare il testo da una foto di un documento oppure di scaricare un’immagine da Internet per poi poterlo modificare.

C’è un metodo molto semplice e veloce, è OneNote di Microsoft che possiamo installare gratuitamente sul nostro pc.

OneNote è già preinstallato in Windows 10 ed è anche disponibile la versione web, ma quella che ci permette di estrarre il testo da un’immagine è la versione desktop che dobbiamo installare manualmente. Per scaricarla andiamo sul sito www.onenote.com/download e clicchiamo su Windows Desktop presente sotto Disponibile anche per.

onenote

Scarichiamo quindi il file eseguibile sul nostro computer e al termine del download facciamo clic due volte sopra per procedere all’installazione. L’installazione viene eseguita online, ovvero viene scaricato da Internet i file necessari all’installazione di OneNote desktop per il nostro computer.

office

Il download dei file necessari all’installazione potrebbe richiedere anche diversi minuti. Al termine viene quindi completata l’installazione e si utilizza OneNote 2016 nella versione desktop.

Estrarre il testo da un’immagine sul pc

A questo punto per estrarre il testo presente in una foto qualsiasi, la procedura da seguire è semplicissima. Andiamo in OneNote, creiamo un nuovo blocco appunti, clicchiamo sul tasto Inserisci presente nella barra degli strumenti e selezioniamo Immagini.

onenote

Scegliamo quindi la foto in cui è contenuto il testo che vogliamo esportare e inseriamola nel blocco appunti. Andiamo col puntatore del mouse sull’immagine, clicchiamoci sopra col tasto destro e selezioniamo l’opzione Copia testo dall’immagine.

programma

A questo punto il testo dell’immagine è copiato negli appunti e puoi incollarlo in qualsiasi editor di testo come ad esempio WordPad che è sempre presente di Windows, ma possiamo anche copiarlo in un’email o in altre applicazioni.

onenote

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Lenovo legion y90
Creative, Digitalizzazione, Formazione, Hardware, Smartphone, Tech

Lo smartphone da gaming Android più potente mai realizzato

Lenovo Legion Y90 ovvero lo smartphone Android da gaming più potente mai realizzato, il rilascio sul mercato è previsto per Febbraio 2022.

Tra le console da gaming possono essere annoverati alcuni smartphone che presentano caratteristiche non indifferenti e per certi versi superiori a molti dei comuni pc che troviamo nelle nostre case. Tra gli smartphone da gaming più interessanti sul mercato non è possibile non annoverare il “Lenovo Legion Y90”. Le caratteristiche, recentemente rivelate, lo renderebbero lo smartphone Android più potente sul mercato.

Lenovo Legion Y90: prestazioni incredibili

Le informazioni, rilasciate dall’utente Pandaisbald su Weibo, noto social network cinese, mostrano uno smartphone dalle caratteristiche uniche. 22 GB di RAM totale, di cui 18 GB saranno vera RAM fisica e 4 GB virtuali. Lo spazio di archiviazione è altrettanto impressionante di 640 GB, reso possibile dalla combinazione di due stick separati da 512 GB e 128 GB. Il display del Legion Y90 sarà un pannello AMOLED Samsung E4 da 6,92 pollici con una frequenza di aggiornamento pazzesca di 144 Hz. Una frequenza di campionamento del tocco di 720 Hz, il che significa che sia le normali operazioni, sia i giochi, dovrebbero essere abbastanza fluidi. Sotto il cofano ci sarà il processore Snapdragon 8 Gen 1 top di gamma che aiuterà il telefono da gioco a gestire ogni attività senza sforzo.

smartphone gaming android lenovo

Per la fotografia, il Lenovo Legion Y90 sarà dotato di un sensore OV64A 1/1.32 da 64 MP di OmniVision abbinato a un altro sensore da 16 MP sul retro. In anticipo ci sarà il sensore GH1 da 44 MP di Samsung. La batteria del dispositivo è adeguatamente dimensionata a 5600mAh e può essere inoltre ricaricata rapidamente grazie alla presenza del supporto alla ricarica rapida da 68W. Altre caratteristiche includono doppie ventole di raffreddamento e sei pulsanti dedicati per il gioco. Il rilascio sul mercato è previsto per il 28 Febbraio 2022 (nel mercato cinese).

Frost Blade Cooling System

Non molto tempo fa, il famoso leaker Evan Blass aveva pubblicato una serie di immagini del Lenovo Legion Y90, rivelando tutte le sue varianti di colore. La sua parte posteriore ha un design piuttosto interessante e unico con un enorme modulo allineato al centro. Quest’ ultimo sembra essere costruito per le telecamere, ma racchiude anche alcune luci RGB elaborate e persino un sistema a doppia ventola di raffreddamento.

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L’ iPhone diventa un POS

Apple presenta il Tap to Pay: tutti gli iPhone diventano un POS per accettare pagamenti da Apple Pay o carte di credito.

Grandissima novità da Apple che la stessa renderà ufficiale nel corso dell’anno. L’iPhone potrà accettare pagamenti proprio come se fosse un POS attraverso l’NFC ed apposite applicazioni su iPhone XS o successivi.

Nel 2020, il gruppo di Cupertino ha acquisito la startup Mobeewave proprio con l’obiettivo di arrivare un giorno a introdurre una tecnologia di questi tipo. L’API necessaria al funzionamento è stata introdotta con la beta 2 del sistema operativo iOS 15.4, appena rilasciata

Tap to Pay

Entro la fine dell’anno, Apple introdurrà il Tap to Pay su iPhone. Si tratta di una nuova funzione che permetterà a milioni di negozianti sparsi per tutto il territorio americano, di accettare pagamenti dai clienti direttamente da iPhone.

Sostanzialmente l’iPhone diventerà un vero e proprio POS. Utilizzando un’applicazione specifica ed il sensore NFC dello smartphone, i clienti potranno pagare con Apple Pay o con le carte di credito contactless semplicemente avvicinandosi all’iPhone del negoziante.

iPhone diventa un POS

Privacy

Nel comunicato di annuncio, la mela morsicata sottolinea come il sistema sviluppato terrà in considerazione l’esigenza di tutelare la privacy: ogni transazione è criptata e non sono raccolti dettagli in merito ai prodotti acquistati. Chiudiamo riportando in forma tradotta le parole di Jennifer Bailey, Vice President di Apple Pay e Apple Wallet.

Con sempre più clienti effettuano pagamenti con wallet digitali e carte di credito, Tap to Pay su iPhone fornirà ai business un metodo sicuro, privato e semplice per accettare pagamenti contactless e offrire una nuova esperienza di acquisto, basandosi sulla potenza, l’affidabilità e la convenienza di iPhone.

Inserendo l’importo da pagare in un’apposita applicazione ed avvicinando una carta o un iPhone si potrà pagare senza nessun hardware aggiuntivo.

Stripe sarà il primo fornitore con una piattaforma in grado di offrire il Tap to Pay e questo porterà benefici anche per chi utilizza Shopify.

Tap to Pay richiede un iPhone XS o successivo per funzionare. La privacy resta uno dei valori fondamentali di Apple per cui anche attraverso questo sistema di pagamento ci sarà la massima sicurezza possibile.

Le tempistiche

Inizialmente la funzione Tap to Pay inizierà il suo percorso negli Stati Uniti ma Apple continuerà a lavorare con altri partner per allargare il servizio sia nel territorio nazionale che negli altri Paesi. Tap to Pay sarà già disponibile in versione beta con il prossimo aggiornamento del firmware (beta).

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Cambio di residenza online

Da domani 1 febbraio una novità nel campo dell Pubblica Amministrazione in particolare sarà possibile effettuare un cambio di residenza online, vediamo come.

Un ulteriore passo in avanti è stato fatto da parte della Pubblica Amministrazione, che fornisce un nuovo servizio digitale aperto ai cittadini, facilitandone per quanto riguarda i servizi anagrafici, alcune operazioni. Si tratta del cambio di residenza online, accessibile da remoto a chiunque, in forma digitale. Per piccola che possa essere la novità, è un balzo enorme rispetto al passato, praticamente una rivoluzione in campo digitale.

La residenza si cambia online

Il 1 febbraio è l’inizio della prima fase di applicazione, della durata di circa due mesi ed esteso ai primi comuni abilitati (prima di un rollout generale alla totalità dei comuni italiani). Il nuovo sistema consentirà sostanzialmente di:

Cambio di residenza online
  • cambiare residenza online per il trasferimento da un qualsiasi comune, o dall’estero per i cittadini italiani iscritti all’AIRE, verso uno dei comuni coinvolti;
  • cambiare abitazione nell’ambito di uno dei comuni aderenti.

Questi i comuni immediatamente abilitati (individuati d’intesa tra Ministero dell’Innovazione e ANCI):

  • Alessandria
  • Altamura
  • Bagnacavallo
  • Bari
  • Bergamo
  • Bologna
  • Brescia
  • Carbonia
  • Castel San Pietro Terme
  • Cesena
  • Cuneo
  • Firenze
  • Forlì
  • Laives
  • Latina
  • Lecco
  • Lierna
  • Livorno
  • Oristano
  • Pesaro
  • Potenza
  • Prato
  • Rosignano Marittimo
  • San Lazzaro di Savena
  • San Severino Marche
  • Teramo
  • Trani
  • Treia
  • Trento
  • Valsamoggia
  • Venezia

I comuni interessati, supportati da Sogei, potranno gestire le dichiarazioni online sia utilizzando l’applicazione web messa a disposizione da ANPR, sia attraverso i propri applicativi gestionali, una volta aggiornati con le integrazioni richieste e necessarie.

Anpr, il progetto

l 18 gennaio 2022 si è completato il percorso che ha portato tutti i comuni italiani dentro l’Anagrafe Nazionale: i dati di 67 milioni di italiani sono ora in una banca dati unica, sicura e digitale.

I cittadini residenti nei 7.903 comuni del Paese e quelli all’estero iscritti all’AIRE possono inoltre verificare e chiedere l’eventuale correzione dei propri dati anagrafici online. Dal 15 novembre 2021, inoltre, possono scaricare 14 diversi certificati digitali in modo autonomo e gratuito.

ANPR è un progetto del Ministero dell’Interno la cui realizzazione è affidata a Sogei, partner tecnologico dell’amministrazione economico-finanziaria, che ha curato anche lo sviluppo del nuovo portale. Il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, inoltre, è titolare del coordinamento tecnico-operativo dell’iniziativa.

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Scrivere senza digitare una parola

In questo articolo spiegheremo come poter scrivere senza digitare una singola parola, in modo semplice e veloce.

La funzione di dettatura vocale inclusa in Word è abbastanza potente flessibile da poter essere usata davvero al posto della tastiera.

Le versioni più recenti di Word dispongono di un comodo sistema di dettatura vocale essenziale e molto efficace che ci offre una valida alternativa alle lunghe sessioni di scrittura.

Word

Il sistema funziona già piuttosto bene, anche nel riconoscimento della punteggiatura che spesso è uno dei temi più critici. Esiste addirittura una funzionalità per la punteggiatura automatica, la cui affidabilità però dipende molto anche dal nostro modo di parlare, dalla nostra cadenza e dalla nostra inflessione.

Il sistema di riconoscimento della voce è basato sul cloud, per cui richiede necessariamente una connessione a Internet.

Vediamo insieme come fare.

1: Trova la funzione

La funzione di Dettatura di Word non è particolarmente difficile da trovare: si trova in bella vista all’interno della scheda “Home”. Apriamola e scegliamo “Dettatura di Office”. Se siamo curiosi clicchiamo sulle informazioni aggiuntive.

Icona

2: In ascolto

Una volta aperto il “menu”, il sistema si mette in ascolto. Teniamo presente che si disattiva automaticamente se passiamo a un’altra finestra o dopo alcuni secondi di silenzio. Il rumore di fondo viene riconosciuto e filtrato.

In ascolto

3: Due funzioni

Usando l’icona a ingranaggio abbiamo accesso a due funzioni. Abilita punteggiatura automatica cerca di inserire correttamente la punteggiatura, filtra frasi riservate, cioè, cerca di evitare di riportare eventuali discorsi non pertinenti.

2 funzioni

4: Selezionare la lingua corretta

Il funzionamento delle due opzioni dipende da diversi fattori, fra cui anche la lingua: assicuriamoci di selezionare quella corretta. Il risultato, dipende molto dal nostro modo di parlare.

Lingua corretta

5: Utilizzare la guida

Se siamo curiosi di usare a fondo questa funzione, la guida in linea ci mostra anche le parole o frasi da dire per utilizzare la punteggiatura, che viene riconosciuta nella maggior parte dei casi.

Utilizza la guida

6: Si può utilizzare anche su smartphone

Proprio perché basato sul cloud, il sistema è disponibile anche nell’applicazione mobile. Nelle ultime versioni di Word è sufficiente toccare l’icona a forma di microfono in basso a destra nei documenti.

anche su smartphone
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il proiettore che sta in una mano

Un piccolo proiettore pesante meno di 200 grammi in grado di proiettare immagini fino a 60” a meno di due metri dalla parete. Con Wi-Fi e batteria integrata.

La miniaturizzazione dei dispositivi elettronici sembra non avere limiti. Questo PicoPix Nano di Philips, grande, più o meno, come una tazzina di caffè, sta senza problemi nel palmo di una mano, eppure riesce a proiettare immagini da 60 pollici a una distanza di due metri dalla parete.

Certo, la risoluzione nativa è limitata a 640×360 pixel, ma il PicoPix Nano può gestire senza grandi problemi anche video in Full HD, a condizione naturalmente di non pretendere una qualità da cinema.

proiettore

Il suo utilizzo ottimale prevede comunque la proiezione principalmente di presentazioni PowerPoint e documenti, non certo di film.

Buona anche la luminosità che arriva a 100 lumen e permette di proiettare anche in situazione di luce ambiente. La lampada a LED offre colori ricchi e brillanti e ha una durata massima di 30.000 ore.

Batteria integrata

A causa delle dimensioni estremamente ridotte, non è stato possibile integrare all’interno del PicoPix Nano una presa HDMI.

Rimane comunque possibile effettuare il mirroring, cioè il passaggio dei video in streaming Wi-Fi da smartphone Android e iOS.

È invece presente una porta USB standard alla quale è possibile collegare una chiavetta USB con film o presentazioni. Oltre alla classica presa di corrente, il PicoPix Nano integra una batteria che permette di realizzare proiezioni in autonomia per circa 80 minuti.

PRO del proiettore

Dimensioni minime, lampada LED a lunga autonomia e luminosità. Autonomia di 80 minuti.

CONTRO

Risoluzione immagini limitata a 640×360 pixel.

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Amazon Fire TV Stick cos’è ?

Oggi ti spiegheremo cos’è Amazon Fire TV Stick. Una “chiavetta” HDMI che consente di accedere a miriadi di funzionalità Smart (ad esempio, a servizi di streaming come Netflix e Amazon Prime Video), a ogni televisore usando solo la porta HDMI e una rete Wi-Fi. 

Amazon Fire TV Stick è un dongle HDMI, cioè una sorta di chiavetta che si collega alla porta HDMI del televisore (oltre che alla presa della corrente) e permette di accedere a una vasta gamma di contenuti online: dai video di Amazon Prime Video e Netflix alla musica di Amazon Music Unlimited, passando per le tantissime App per Android disponibili nello store di Amazon, quindi VLC, Plex e molte altre.

Consente anche di giocare e di proiettare sul televisore i contenuti provenienti da smartphone e tablet.

Insomma, con Amazon Fire TV Stick è possibile trasformare qualsiasi TV in Smart TV senza affrontare configurazioni complicate. Bisogna solo scaricare le App giuste, individuare i contenuti di propri interesse e goderseli grazie a una qualsiasi connessione Wi-Fi e al telecomando fornito “di serie” con la chiavetta.

Amazon Fire TV Stick

Caratteristiche:

Amazon Fire TV Stick è una chiavetta da collegare a una porta HDMI del televisore. A cosa serve? Semplicemente ad accedere a un vasto numero di funzionalità Smart, dato che integra un suo sistema operativo proprietario (Fire OS, basato su Android) e un negozio di applicazioni digitali “Amazon Appstore“.

Si tratta in parole povere di un dispositivo in grado di andare oltre alle classiche funzionalità offerte da un televisore, fornendo l’accesso a tantissime applicazioni e contenuti smart, dai servizi di Amazon come Prime Video a Netflix, passando per Disney+, Apple TV+ Spotify e molto altro.

Immancabile inoltre la possibilità di giocare e proiettare sul televisore i contenuti provenienti dai dispositivi mobili, così come la presenza dei comandi vocali tramite Amazon Alexa per cercare contenuti e svolgere altre operazioni.

Tuttavia, Amazon Fire TV Stick può tornare utile anche se disponi già di uno Smart TV. Il fatto che il dongle HDMI integri il suo OS e soprattutto il negozio di app Amazon Appstore risulta interessante per andare oltre a quanto proposto di base dal tuo modello. Un classico Smart TV di LG che dispone del negozio LG Content Store, non integra l’app ufficiale del servizio Discovery+, che invece è disponibile passando per Amazon Fire TV Stick.

3 tipi di Amazon Fire TV Stick

1: Amazon Fire TV Stick Lite

É la versione base del dispositivo, equipaggiato di un processore Quad-Core da 1,7 GHz. Supporta le reti Wi-Fi dual band, la tecnologia wireless AC, il Bluetooth e tutti i principali formati di file audio e video fino alla risoluzione Full HD con 60 FPS e HDR.

Viene fornito con una versione basilare del telecomando Alexa (senza comandi per la TV). Clicca qui per vedere l’offerta.

Amazon Fire TV Stick Lite

2: Fire TV Stick

Ha essenzialmente le stesse caratteristiche della Lite ma viene fornita con un telecomando Alexa più completo in termini di comandi per la TV (tasti per accensione/spegnimento, regolazione e disattivazione del volume e pulsanti per accedere rapidamente ai principali servizi di streaming) e ha l’audio Dolby Atmos.

Clicca qui per vedere l’offerta.

Fire TV Stick

3: Amazon Fire TV Stick 4K e Fire TV Stick 4K Max

Si aggiungono, alle caratteristiche base del Fire TV Stick, il supporto ai contenuti 4K/UltraHD con Dolby Vision, HDR e HDR10+, includono il telecomando vocale Alexa in versione completa. Fire TV Stick 4K Max si distingue anche per prestazioni migliorate date dal processore più rapido, la maggiore RAM, il supporto al Wi-Fi 6 e la possibilità di usare modalità Live View e Picture-in-Picture.

Per il resto, il telecomando vocale Alexa può essere acquistato anche singolarmente e associato ad alcuni modelli di Fire TV Stick, generalmente si va dalla Fire TV Stick di seconda generazione in poi.

Clicca qui per vedere l’offerta.

Amazon Fire TV Stick 4K e Fire TV Stick 4K Max

Fire TV Cube

Una box che si connette al televisore, dotato di controllo vocale tramite Alexa e supporto ai contenuti 4K Ultra HD con Dolby Vision e audio Dolby Atmos: una sorta di ibrido tra Fire TV Stick e Amazon Echo.

Include otto microfoni intelligenti capaci di cancellare i suoni provenienti dal televisore e recepire chiaramente i comandi impartiti dall’utente anche durante la visione di contenuti, un altoparlante, un processore Hexa-core, 2GB di RAM e 16GB di memoria interna.

Clicca qui per vedere l’offerta.

Fire TV Cube

Per sapere come configurarlo contatta i nostri tecnici.

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Pluto! Lo streaming gratis

Pluto, una nuova piattaforma di film e serie in streaming gratis, è disponibile anche in Italia sugli schermi di computer, smartphone e Smart TV.

Sempre più persone guardano film e serie TV online, sia da PC che da smartphone o Smart TV.

Ci sono le piattaforme americane a pagamento come Netflix, Prime Video o Sky TV diversi servizi anche italiani come Chili o Infinity.

Non tutti però hanno voglia di spendere per guardare film e serie e per questo siamo contenti che un progetto internazionale come Pluto TV, primo il canale in streaming gratis interamente sostenuto dalla pubblicità, arrivi anche in Italia.

Piattaforma

Bisogna registrarsi sulla piattaforma Pluto?

Il modello è semplice, non serve nessuna registrazione o abbonamento, basta collegarsi al sito e iniziare a seguire uno degli oltre 40 canali della TV Live oppure scegliere uno dei film disponibili nella sezione “On-demand”.

Tutto questo viene ripagato attraverso quattro inserti pubblicitari da due minuti ogni ora, meno comunque di quelli che dobbiamo sorbirci sulle TV commerciali.

Dall’App, è possibile registrarsi per salvare i nostri canali e programmi preferiti. Scaricando l’App si hanno delle funzioni in più nella sezione “On-demand”, come la possibilità di salvare un film o un programma cliccando su “Da guardare“.

Dal sito, verrà visualizzato in automatico il film in onda in quel momento nel canale principale della TV Live.

Se il film è già iniziato, avremo la possibilità di farlo ripartire dall’inizio facendo clic sull’icona che fornisce informazioni sulla trama e prevede appunto la possibilità di riavviarlo.

Quali sono le sezioni di Pluto?

  • Novità
  • Film
  • Serie
  • Natale
  • Crime
  • Intrattenimento
  • Musica
  • Sport
  • Bambini
  • Documentari.

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Differenza tra SPID e Carta d’Identità Elettronica

Molte volte ci chiediamo che differenza c’è tra SPID e Carta d’Identità Elettronica CIE. Oggi scopriamolo insieme. Per molti potrebbe sembrare la stessa cosa, ma non è così. Per prima cosa, vediamo che cosa sono.

1: SPID

Lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), rappresenta l’Identità Digitale e non è fisica, permette di accedere a diversi servizi online, tra cui quelli inerenti alla PA.

É un servizio creato dalla Pubblica Amministrazione, non può essere utilizzata come sistema di riconoscimento in caso di richiesta da parte delle autorità (Polizia, Carabinieri, ma anche negli aeroporti)

L’identità SPID prevede tre diversi livelli di sicurezza, che consentono di accedere a diverse tipologie di servizi.

Lo SPID, come già detto, permette ai cittadini di accedere ai servizi e alle applicazioni della Pubblica Amministrazione e dei privati aderenti, come amministrazioni locali e centrali, enti pubblici, agenzie e fornitori privati.

Può essere attivato con diversi gestori, sia di persona che tramite webcam.

In termini di accesso ai servizi della pubblica amministrazione online, SPID e CIE sono quasi identiche e danno diritto ad accedere agli stessi pannelli.

Questo perché a partire dallo scorso 19 Ottobre 2021 lo SPID è diventato obbligatorio per accedere ai sistemi online della Pubblica Amministrazione. Nella maggioranza dei casi al fianco del pulsante “Entra con SPID” è anche presente quello che consente di effettuare l’accesso con CIE.

Per validare l’accesso con CIE è necessario però prima associarla a un dispositivo provvisto di chip NFC (come lo smartphone), tramite l’applicazione ufficiale che chiederà il codice PIN ricevuto al momento della consegna della Carta.

In molti continuano a chiedere un’integrazione dello SPID nella CIE, ma al momento ancora non si è andata verso questa direzione.

documento SPID

2: Carta d’identità Elettronica CIE

la Carta d’Identità Elettronica rappresenta il documento di riconoscimento ufficiale dello Stato Italiano, ed è fisica.

Questo documento viene emesso dal Ministero dell’Interno e prodotto dal Poligrafico e Zecca dello stato.

Permette l’accesso ai servizi online delle Pubbliche Amministrazioni sia in Italia che in diversi Paesi dell’Unione Europea.

La validità della CIE varia a seconda dell’età del titolare: 3 anni per i minori che hanno meno di 3 anni di età; 5 anni per i minori con un’età compresa tra i 3 e i 18 anni; 10 anni per tutti gli altri.

documento CIE

Quindi, la differenza tra SPID e Carta d’identità Elettronica (CIE) è che il primo documento è solo digitale e non possiamo identificarci alle autorità con esso.

Mentre con il secondo possiamo identificarci ed è fisico.

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