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Sbloccare smartphone tramite impronta digitale

Oltre ad usare un semplice codice per proteggere il nostro cellulare, potremo anche scegliere di impostare la nostra impronta digitale per sbloccare il nostro smartphone Android. Con questa guida vedremo quindi se il vostro smartphone Android ha il sensore delle impronte digitali ed eventualmente come impostarlo.

La prima cosa da sapere è che ci sono due tipologie di sensori per le impronte digitali: potremo avere un sensore fisico ben visibile all’esterno del cellulare, oppure potremo avere il sensore all’interno dello schermo.

In entrambi i casi dovremo appoggiare il dito sul sensore delle impronte digitali.

Aggiungere impronte digitale come metodo di sblocco

Impostare impronta digitale su Smartphone Android

Per sbloccare il vostro smartphone Android tramite impronta digitale dovete seguire questi semplici passaggi.

A seconda dello smartphone Android che avremo a nostra disposizione le voci di menu potrebbero cambiare leggermente dove nello specifico potremo avere questa suddivisione:

Android Samsung

Procedura su smartphone Android Samsung: entriamo dentro le Impostazioni-> Dati biometrici e sicurezza o Schermata di blocco e sicurezza e da qui attivare o disattivare l’impronta digitale

Android Xiaomi

Procedura su smartphone Android Xiaomi: entriamo dentro le Impostazioni-> Password e sicurezza e da qui attivare o disattivare l’impronta digitale

Android Huawei

Procedura su smartphone Android Huawei: entriamo dentro le Impostazioni-> Sicurezza e privacy -> ID impronta -> Gestione impronta e da qui attivare o disattivare l’impronta digitale

Altri modelli: in linea di massima per tutti gli altri modelli, dovremo trovare nella schermata delle Impostazioni la voce Sicurezza dove al suo interno sarà presente la possibilità di attivare lo sblocco con l’impronta digitale.

Per ogni modello dovremo seguire la registrazione dell’impronta digitale seguendo le istruzioni a schermo di come appoggiare il dito.

Potremo registrare anche più di un dito. Questo in caso la posizione del sensore si presti a più di un dito o si voglia dare l’accesso a più persone.

Oltre a poter impostare la nostra impronta digitale potremo anche impostare il nostro volto ed il codice.

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Bluestacks: App Android su Windows

BlueStacks: App Android su Windows, un emulatore potente e altamente funzionale per avere app Android su Windows. Tutte le istruzioni nell’articolo!

Bluestacks è un potente emulatore che permette di avere tutte le app che desideriamo comodamente sul proprio PC Windows. Il mondo Android è zeppo di applicazioni interessanti ma anche di giochi divertenti di cui alcuni di questi non sono presenti sullo store Microsoft. Perciò se volete emulare delle applicazioni Android sul vostro PC Windows questa è la soluzione adatta.

SEGUITE ATTENTAMENTE LE ISTRUZIONI PER IL FUNZIONAMENTO DELL’ EMULATORE:

1. Create un account Google se non ne avete già uno.

2. Scaricate l’emulatore qui.

3. Installate ora l’emulatore.

bluestacks

4. Una volta installato non dovremmo far altro che andare su in alto a destra sull’icona della lente per cercare le applicazioni, in questo modo possiamo installare applicazioni come WhatsApp e molto altro ancora.

5. E’ anche possibile inserire il numero di telefono a cui lo vogliamo associare, non avremo i contatti di rubrica, ma i nostri amici ci vedranno e possono scriverci, cosi da poter salvare i contatti e contattarli di conseguenza.

6. Possiamo tranquillamente scaricare qualsiasi gioco, e la maggioranza di essi funzionerà senza alcun problema.

Bluestacks: App Android su Windows

7. Le applicazioni si aggiorneranno automaticamente come accade nei dispositivi Android.

Non tutto funzionerà bene, ci troviamo d’altronde difronte ad un emulatore, ma il software BlueStacks è in continua evoluzioni.

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Formazione, Smartphone, Social media, Telefonia Mobile

WhatsApp e Telegram: come registrarsi senza numero

Finalmente ecco la guida definitiva per registrarsi su WhatsApp e Telegram senza dover inserire il proprio numero di telefono. Sono 3 le possibili soluzioni.

Non tutti amano fornire il proprio numero di telefono personale. Forse preoccupati di diventare un possibile bersaglio di truffe o oggetto di continue chiamate dai Call Center. Ad ogni modo principalmente è una questione di privacy. Purtroppo però per poter utilizzare alcune applicazioni è obbligatorio inserire questa informazione al momento della registrazione. Oggi non più così e anche chi non ha utilizzato WhatsApp Telegram per questo motivo ora potrà tranquillamente farlo. Ecco la guida definitiva per registrarsi senza numero a queste due app di messaggistica istantanea.

Come registrarsi su WhatsApp e Telegram senza fornire il proprio numero di telefono

Sia WhatsApp che Telegram sono app che vanno a sostituire i vecchi messaggi di 165 caratteri introducendo anche nuove funzioni. Sebbene sono arrivati anche in Italia gli SMS 2.0 che daranno del filo da torcere a queste app, non tutti possono ancora utilizzare questa tecnologia.

WhatsApp e Telegram: come registrarsi senza numero

Quindi per potersi registrare su WhatsApp e Telegram era necessario fornire il proprio numero di telefono. Ora invece sarà solo un vecchio ricordo grazie a questa guida. Ecco le 3 soluzioni possibili.

  1. La prima soluzione, facile ed economica, è quella di attivare un numero temporaneo utile solo per ricevere i codici di conferma di WhatsApp e Telegram. In qualsiasi motore di ricerca, ad esempio Google, basta digitare “numero temporaneo” e affidarsi a uno dei servizi che compaiono tra i risultati. Ci vorrà un po’ di tempo per trovarne uno disponibile che non sia già stato utilizzato per questo scopo, ma con un po’ di pazienza e perseveranza ce la si può fare.
  2. Un’altra soluzione è quella di usare il numero di una vecchia SIM che sia ancora attiva. Non è necessario che ci sia del credito. Infatti questa procedura non costerà nulla. La sua funzione sarà solo quella di ricevere il codice di attivazione inviato da WhatsApp o da Telegram per confermare la registrazione.
  3. Infine, se le prime due si rivelassero impossibili da attuare si potrebbe attivare una nuova SIM. Attenzione però a scegliere uno degli operatori che offre un piano ricaricabile. Potrebbero essere utili per questo scopo le 3 offerte di Kena Mobile che al momento non prevedono né un contributo di attivazione né il costo per la SIM. In questo modo l’utente avrebbe a disposizione un numero solo ed esclusivamente da utilizzare per registrarsi a WhatsApp, Telegram o altri servizi per cui è obbligatorio fornire una numerazione telefonica.
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Come recuperare i file eliminati su MAC OS X

Se avete accidentalmente eliminato un file o un documento importato sul vostro Mac, non c’è bisogno di entrare nel panico, poiché esistono dei metodi per poterlo recuperare. In questa guida vedremo alcuni dei metodi che consentono di risolvere questo problema. Ecco come ripristinare un file cancellato su Mac.

Controllare il cestino Mac per recuperare file

Può sembrare alquanto sciocco e ovvio ma può risultare molto efficace, controllare il proprio cestino. Infatti, se questo non è stato ancora svuotato è molto probabile che ci si ritrovi il documento desiderato. Una volta aperto il cestino è possibile ripristinare il documento o trascinandolo sul desktop o facendo clic destro e scegliendo l’opzione Ripristina.

Come recuperare i file eliminati su MAC OS X

Recuperare file eliminati Mac con Time Machine

Time Machine è uno strumento che consente il salvataggio e il ripristino dei vecchi file, così come erano in passato. Per prima cosa aprire la cartella in cui era il documento prima che fosse eliminato. Se si salvano i backup di Time Machine su un disco rigido esterno collegarlo al Mac e poi cliccare su Time Machine. D a qui sfogliare tutti i file o digitare il nome del file desiderato nella barra di ricerca.

Una volta trovato aprire il file e scegliere la versione che si desidera, poi selezionare il file e cliccare su Modello: MacButton. Il file sarà così ripristinato nella cartella d’origine in cui era. Se anche questa è stata cancellata, provvedere a ricrearla.

Programmi per il recupero dati cancellati Mac

Gli stessi file cestinati possono essere recuperati grazie al supporto di programmi dediti a questo genere di servizio. Per prima cosa smettere di utilizzare il disco rigido per evitare che il file, se di esso ne esistono ancora delle tracce, venga completamente cancellato; quindi non aprire alcun programma, né salvare, creare o cancellare altri documenti. Se il file si trova sull’unità d’avvio, spegnere il computer. Così dopo queste dovute accortezze, scaricare un programma di recupero dati o su un altro PC o su un disco esterno. Ecco alcuni esempi di software gratuiti:

FileSalvage;

Disk Doctors Photo Recovery;

RecoveRX;

Mac Data Recovery Software.

Installare l programma su una penna USB o su un disco esterno, basterà collegare l’hardware al PC e lanciare il programma, senza toccare quello che c’è all’interno del mac stesso. A seconda del programma utilizzato, scansionare il disco duro e provvedere al ripristino del file desiderato.

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Formazione, Hardware, Software

Riparare la scheda micro SD

Le schede micro SD sono utilizzate per salvare le informazioni extra di vari dispositivi (fotocamere, smartphone e tablet). A differenza del backup su cloud, una scheda micro SD può danneggiarsi o perdere informazioni e questo può avvenire per cause diverse. Ecco come riparare una scheda micro SD danneggiata.

Riparazione della scheda micro SD danneggiata

Prima di procedere alla riparazione della propria scheda MicroSD, ci si raccomanda di scaricare Recuva, per poter recuperare tutte le informazioni possibili. Poi procedere inserendo la micro SD su PC, fare clic destro sull’unità della scheda di memoria e selezionare la voce Proprietà. Dalla finestra visualizzata entrare in Strumenti, poi cliccare su Verificare.

Se l’analisi indica che la scheda è bloccata, estrarre la scheda, spostare la linguetta laterale, che protegge la scheda presente sulla scheda stessa e poi reinserirla nel PC. Se risulta che la SD è vuota, entrare in Opzioni cartella, entrare nella scheda Vedi, spuntare Mostra file, cartelle e unità nascoste e poi cliccare sul tasto Accettare.

Come riparare i file danneggiati su una scheda micro SD

Per riparare tutti i file corrotti, fare clic destro sul Start poi selezionare Prompt dei comandi (amministratore), inserire il comando SFC /SCANNOW > Invio. In questo modo i file della microSD saranno scansionati e riparati. Il processo potrà richiedere qualche minuto, a seconda del proprio dispositivo.

Formattare MicroSD

Durante la riparazione della microSD può succedere che quest’ultima richieda una formattazione.

Riparare la scheda micro SD

Formattare scheda SD con Windows

Per procedere alla formattazione della scheda SD su qualunque sistema operativo Windows bisogna, in primo luogo collegare la propria scheda SD al computer (nel caso in cui il pc non integri un lettore di schede, inserire la SD in un adattatore USB, mentre per le Micro SD sarà necessario provvedere ad utilizzare il suo adattatore specifico).

Cliccare sul menu Start e poi su Risorse del computer (per la versione Win 8 ricercare “Computer” e aprirlo), clic destro sull’icona della scheda SD e selezionare Formatta: questo comando aprirà una finestra che mostrerà le opzioni di formattazione. Per far sì che la scheda sia compatibile con la maggior parte dei dispositivi, scegliere il file system FAT32. Una volta scelta la modalità di formattazione, cliccare su Avvia, così facendo la procedura sarà terminata e si avrà una scheda SD vuota, pronta ad un nuovo utilizzo.

Nota Bene: la formattazione rapida formatterà la scheda senza verificare gli errori nei settori, quindi utilizzare la modalità normale se si desidera riparare un malfunzionamento o se è la prima volta che la si formatta la scheda.

Formattazione della SD card con Mac OS X

Collegando la scheda SD al Mac, questa si visualizzerà automaticamente sul desktop. Nel Finder accedere alla cartella Applicazioni e andare su Utility. La scheda SD sarà visualizzata a sinistra. Selezionatela e fare poi clic su Inizializza (a destra), scegliere FAT32 dal menu a tendina Formato, dare un nome alla scheda e cliccare su Inizializza per avviare la formattazione.

Formattare una micro SD con Android

Inserire la scheda SD sul proprio dispositivo Android, accedere a Impostazioni (a seconda della versione e il tipo di dispositivo selezionare Memoria o Archivio dati. Cliccare su Cancella scheda SD per procedere alla formattazione:

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Formazione, Hardware, Software

Windows 10 non rileva il lettore CD/DVD? Niente panico!

Se il nuovo sistema Windows 10 non rileva i drive CD e DVD, tanto da non venir visualizzata in Gestione Periferiche o Esplora risorse, niente panico! Ecco una guida utile per poter risolvere il problema.

Cosa fare se Windows 10 non rileva Drive CD e DVD

Windows 10 non rileva lettore dvd. Una volta aggiornato il sistema operativo a Windows 10, notiamo che il il lettore ottico e masterizzatore è scomparso non viene rilevato. La cosa particolare di questo problema sta nel fatto che non tutti i lettori sembrano avere questi problemi, e molto spesso sono i modelli più recenti ad non essere rilevati. Adesso andremo a vedere le soluzioni per cercare di risolvere il problema.

Aprire un prompt dei comandi elevato, digitando command prompt nella casella Cerca, da qui fare clic destro sulla voce corrispondente > Esegui come amministratore:

Windows 10 non rileva Drive

Digitare cosi il comando:

reg.exe add “HKLMSystemCurrentControlSetServicesatapiController0” /f /v EnumDevice1 /t REG_DWORD /d 0x00000001 e premere Invio.
Fatto questo, chiudere il prompt dei comandi e riavviare il sistema, in modo da poter rilevare i drive CD e DVD.

Per comodità puoi creare anche un file con estensione .bat da utilizzare all’occorrenza, ti basterà aprire un normale file di testo e incollare il comando, successivamente rinominare l’estensione del file di testo in .bat. Al bisogno ti basterà eseguire come amministratore il file .bat per risolvere il problema del lettore/masterizzatore DVD scomparso su Windows 10.

Disabilitare il risparmio energetico sul lettore dvd

Un altro metodo da provare e quello di disattivare la funzionalità di risparmio energetico. Questo è un metodo che il più delle volte ha permesso di vedere normalmente il lettore ottico sul computer. Basta andare nel Pannello di controllo cliccare su Opzioni di risparmio energia e nelle impostazioni avanzate disattivare il risparmio energetico in modo che i dischi rigidi o altre periferiche non vadano in sospensione.

Pannello di controllo->Hardware e suoni->Opzioni di risparmio energia, quindi nella colonna di destra clica sulla voce Modifica le impostazioni per il risparmio di energia per modificare le relative opzioni come segueDisattivazione schermo: Mai, Sospensione computer: Mai

Eseguito i vari passaggi il computer una volta riavviato dovrebbe tornare a rilevare il lettore cd rom/dvd.

Se il lettore dvd continua a non essere riconosciuto proviamo il fix microsoft che corregge automaticamente le chiavi di registro.

Link Microsoft Easy Fix.

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Formazione

Spostare app sulla scheda SD

Per sfruttare al massimo il proprio smartphone, spesso si necessita di più spazio in memoria, soprattutto se questo ha una capacità di archiviazione limitata (in quanto dispositivo di fascia bassa o se si sono installate troppe app). Fortunatamente, con le ultime versioni di Android è possibile spostare facilmente le app sulla scheda SD del proprio smartphone. Ecco come fare.

Spostare applicazioni Android su scheda SD

Con gli ultimi aggiornamenti di Android (soprattutto da Android 6.0 Marshmallow in poi) la procedura per spostare un’app sulla scheda SD dello smartphone si sono complicate leggermente. Questa modifica ha comunque un grande vantaggio: rafforza infatti la sicurezza del dispositivo e migliora il funzionamento delle app. Ecco come fare.

Configurare la scheda SD

Per spostare app dalla memoria del telefono alla scheda SD è necessario, riconfigurare la propria scheda micro SD per convertirla in archiviazione interna. Per fare ciò bisognerà quindi formattare la scheda, quindi è consigliato effettuare un backup dei dati presenti, per evitare qualsiasi tipo di problema.

Nota Bene: quando comincia questo processo, la scheda SD verrà convertita in memoria interna del telefono e quindi non sarà possibile estrarla con la stessa facilità di prima, poiché il funzionamento del proprio dispositivo dipenderà in parte dalle informazioni presenti nella scheda.

Spostare applicazioni Android su scheda SD

Quando verrà inserita la scheda SD, verrà visualizzata una notifica nel menu superiore a discesa. Selezionare quindi Configura e selezionare l’opzione Utilizzare come archiviazione interna. In seguito cliccare su Cancella e formatta.

Nota Bene: prima di formattare la propria SD ricordarsi di caricare la batteria (o avere carica sufficiente), in quanto questo processo implica un consumo considerevole di energia.

Spostare i dati sulla memoria Android

Una volta terminata la formattazione della memoria SD Android, è probabile che il proprio smartphone mostri un messaggio che segnala che la memoria SD potrebbe non essere molto veloce. Se ciò dovesse accadere, non bisogna preoccuparsi: è del tutto normale ed è dovuto al fatto che il proprio smartphone utilizza la scheda SD come memoria parziale. Per risolvere questo problema andare da ImpostazioniGenerali e selezionare Archiviazione. Scegliere Scheda SD e selezionare il menu con i tre puntini verticali a destra. Fatto ciò, dal menu a tendina, scegliere Sposta dati.

Spostare le app sulla scheda SD Android

Dopo aver effettuato lo spostamento dei dati sulla scheda SD, procedura che può durare alcuni minuti, bisognerà fare effettuare la stessa cosa con le app. Naturalmente, le app di sistema (Google MapsYouTubeGoogle Chrome, ecc.) non possono passare dalla memoria interna alla scheda SD.

Aprire quindi le impostazioni, poi GeneraliApp e notifiche, informazioni applicazione e, infine, selezionare l’app. Qui cliccare su Archiviazione e alla sezione Memoria utilizzata, cliccare su Cambia. Nella finestra che si aprirà, cliccare su Scheda SD.

Nota Bene: questa parte del processo deve essere ripetuta manualmente per ogni app che si desidera spostare sulla memoria SD.

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Formazione, Sistemi, Software

Installare Windows 10 sul PC Lento e Datato

Alla fine di luglio del 2015, gli utilizzatori di computer più accaniti avevano un solo desiderio: installare Windows 10 sul computer. L’obiettivo era facilitato dalla possibilità di scaricarlo gratis, grazie alla promozione offerta da Microsoft. Tuttavia, i possessori di un vecchio PC tuttavia hanno desistito, con il timore che installare Windows 10 sul PC lento e datato, potesse essere troppo azzardato. Vi spieghiamo, in cinque mosse, come installare Windows 10 sul vecchio computer, senza ricorrere a particolari stratagemmi come fare Overclock della CPU.

Primo Consiglio: disattivare gli effetti Aero

Windows 10 è un sistema operativo moderno e come tale, deve supportare gli effetti grafici Aero. Ma di cosa stiamo parlando? I Windows Aero sono alcune funzionalità grafiche gradevoli, anche se inutili dal punto di vista funzionale del computer. Si tratta di aspetti grafici introdotti a partire da Windows Vista che, seppure apparentemente semplici, possono contribuire al rallentamento delle performance nei computer più lenti e datati. Windows 10 supporta tre tipi di effetti grafici principali. Ovvero: Aero SnapAero Peek e Aero Shake.

Aero Snap, ingrandimento, iconizzazione e affiancamento delle finestre dall’angolo dello schermo. Aero Peek effetto di trasparenza nelle finestre sul desktop. E la terza Aero Shake effetto che consente di minimizzare una finestra aperta, tramite lo scuotimento del mouse, conservandone una sola attiva e nascondendo le altre.

effetti aero

Installare Windows 10 sul PC Lento, disattivando gli effetti Aero Windows

Come disattivare l’effetto Aero Snap

  • Premere la combinazione di tasti Win+S per accedere al menu di ricerca;
  • Digitare “Centro Accessibilità” e cliccare sul risultato;
  • Selezionare l’opzione “Facilita l’utilizzo del mouse”;
  • Selezionare l’opzione “Evita disposizione automatica delle finestre quando vengono spostate sul margine dello schermo”;
  • Premere Ok e chiudere il centro accessibilità.
utilizzo mouse

Come disattivare l’effetto Aero Peek

  • Premere la combinazione di tasti Win+S per accedere al menu di ricerca;
  • Digitare “Impostazione della Barra delle applicazioni” e cliccare sul risultato;
  • Deselezionare l’opzione “Usa Aero Peek per visualizzare del desktop quando si sposta il mouse sul pulsante Mostra desktop…”;
  • Premere Ok.
barra delle applicazioni

Come disattivare l’effetto Aero Shake

  • Premere la combinazione di tasti Win+R;
  • Digitare “Regedit” per richiamare il registro di sistema e premere invio;
  • Individuare “HKEY_CURRENT_USER\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Explorer\Advanced”;
  • Nella parte destra della finestra cliccare su uno spazio bianco con il tasto destro;
  • Scegliere Nuovo/Valore DWORD (32 bit);
  • Assegnare il nome alla chiave “DisalowShaking” con valore 1;
  • Premere Ok;
  • Uscire dal registro e riavviare Windows.

Come disattivare tutti gli effetti Areo e migliorare le prestazioni di Windows 10

  • Premere la combinazione di tasti Win+S per accedere al menu di ricerca;
  • Digitare “Prestazioni” e selezionare “Modifica l’aspetto e le prestazioni di Windows”;
  • Sotto il TAB “Effetti visivi”, selezionare “Regola in modo da ottenere le prestazioni migliori”;
  • Premere Ok.
opzioni prestazioni

Secondo Consiglio: bloccare l’aggiornamento dei Driver

Le nuove policy di Windows Update, prevedono che l’aggiornamento dei driver di sistema avvenga in maniera automatica. In altre parole assieme al resto degli update. L’aggiornamento dei driver di vecchie periferiche, connesse a computer datati, potrebbe essere azzardato e deleterio. Tuttavia, esiste un sistema per bloccare l’aggiornamento dei driver con Windows 10 e precedenti versioni. Per bloccare l’aggiornamento dei driver con Windows update, seguire questa procedura:

  1. Digitare la combinazione di tasti Win+S per effettuare una ricerca;
  2. Digitare “Gestione Dispositivi” e selezionare il risultato;
  3. Individuare la periferica che si vuole escludere dagli aggiornamenti;
  4. Cliccarci sopra con il tasto destro, selezionando Proprietà;
  5. Cliccare sul TAB Dettagli;
  6. Dal menu a tendina del campo Proprietà scegliere ID hardware;
  7. Selezionare l’intero identificativo della periferica;
  8. Cliccarci sopra con il tasto destro e premere copia; 
blocca aggiornamento driver

9. Premere la combinazione di tasti Win+R;

10. Digitare “gpedit.msc” per accedere alla console dei criteri di gruppo;

11. Nella parte sinistra, sotto “Configurazione Computer”, selezionare Modelli Amministrativi\Sistema\Installazione Dispositivi\Restrizioni per l’installazione di dispositivi

12. Nella parte sinistra cliccare due volte su “Impedisci l’installazione dei dispositivi che corrispondono a uno di questi ID”;

editor criteri di gruppo

13. Cliccare su Attiva;

14. Selezionare Mostra e incollare, uno alla volta, gli ID hardware selezionati nel punto 7;

15. Cliccare su OK per chiudere la finestra di “Mostra Contenuto”;

16. Cliccare su Applica e Ok per applicare le modifiche;

17. Chiudere l’editor dei criteri di gruppo locali e tornare a Windows.

Terzo Consiglio: disattivare il servizio di ricerca

Ne abbiamo già parlato nell’articolo che spiegava i metodi su come velocizzare Windows 10, ovvero delle decine di servizi di Windows, alcuni possono essere “sacrificati” per velocizzare il computer lentoDisattivare il servizio Windows Search potrebbe essere una mossa intelligente per migliorare le prestazioni del PC. Sia chiaro: la disattivazione del servizio di ricerca di Windows non implica l’impossibilità di effettuare ricerche di file e documenti sul computer, ma potrebbe rallentarne le funzionalità.

Per disattivare il servizio Windows Search seguire questa procedura:

  1. Premere il tasto Windows + R (contemporaneamente) per accedere ad Esegui;
  2. Accedere ai servizi di Windows digitando services.msc e INVIO;
  3. Dalla lista dei servizi, individuare Windows Search e fare doppio click;
  4. Nel menu a tendina “Tipo di Avvio” selezionare “Disabilitato”;
  5. Premere OK e Riavviare il computer.

Quarto Consiglio: disinstallare le app preinstallate

Le app di Windows 10 sono davvero molte, spesso utili ma all’accortezza futili e sacrificabili. Purtroppo, alcune di esse sono preinstallate nel sistema operativo e di conseguenza su computer lenti o datati potrebbero rappresentare un problema. Esistono due metodi per disinstallare le app: il primo metodo automatizzato, consiste cliccare con il tasto destro sull’app dal menu avvio e premere disinstalla. Il secondo metodo, permette di disinstallare app in sequenza, utilizzando la console Powershell.

Come disinstallare le app di Windows 10 con Powershell:

  • Digitare la combinazione di tasti WIN+S;
  • Nel box di ricerca digitare Powershell;
  • Cliccare con il tasto destro sul risultato di ricerca e premere Esegui come amministratore;
  • Digitare Get-AppXpackage e premere INVIO per visionare l’elenco della app installate;
  • Per rimuovere singole app, utilizzare la sintassi “Get-AppXpackage nomeapp | Remove-AppxPackage;
windows power shell

Comandi PowerShell per disinstallare le app principali di Windows 10

Disinstalla 3D Builder
Get-AppxPackage *3dbuilder* | Remove-AppxPackage
Disinstalla Alarms and Clock
Get-AppxPackage *windowsalarms* | Remove-AppxPackage
Disinstalla Calculator
Get-AppxPackage *windowscalculator* | Remove-AppxPackage
Disinstalla Calendar and Mail:
Get-AppxPackage *windowscommunicationsapps* | Remove-AppxPackage
Disinstalla Camera
Get-AppxPackage *windowscamera* | Remove-AppxPackage
Disinstalla Get Office
Get-AppxPackage *officehub* | Remove-AppxPackage
Disinstalla Get Skype
Get-AppxPackage *skypeapp* | Remove-AppxPackage
Disinstalla Get Started
Get-AppxPackage *getstarted* | Remove-AppxPackage
Disinstalla Groove Music
Get-AppxPackage *zunemusic* | Remove-AppxPackage
Disinstalla Maps
Get-AppxPackage *windowsmaps* | Remove-AppxPackage
Disinstalla Microsoft Solitaire Collection
Get-AppxPackage *solitairecollection* | Remove-AppxPackage
Disinstalla Money
Get-AppxPackage *bingfinance* | Remove-AppxPackage


Disinstalla Movies & TV
Get-AppxPackage *zunevideo* | Remove-AppxPackage
Disinstalla News
Get-AppxPackage *bingnews* | Remove-AppxPackage
Disinstalla OneNote
Get-AppxPackage *onenote* | Remove-AppxPackage
Disinstalla People
Get-AppxPackage *people* | Remove-AppxPackage
Disinstalla Phone Companion
Get-AppxPackage *windowsphone* | Remove-AppxPackage
Disinstalla Photos
Get-AppxPackage *photos* | Remove-AppxPackage
Disinstalla Store
Get-AppxPackage *windowsstore* | Remove-AppxPackage
Disinstalla Sports
Get-AppxPackage *bingsports* | Remove-AppxPackage
Disinstalla Voice Recorder
Get-AppxPackage *soundrecorder* | Remove-AppxPackage
Disinstalla Weather
Get-AppxPackage *bingweather* | Remove-AppxPackage
Disinstalla Xbox
Get-AppxPackage *xboxapp* | Remove-AppxPackage

Quinto consiglio: gestire l’esecuzione automatica dei software

Windows è un sistema operativo intelligente e furbo. La prassi comune di questo e di altri sistemi operativi è quella di caricare in memoria alcuni servizi o programmi per facilitarne il funzionamento e di conseguenza migliorare le performance. Quando premiamo il bottone di accensione del computer, avviamo un processo infinito, che da una parte avvia il caricamento del sistema operativo e dall’altra richiama tutte le app in background, ospitandole in memoria.  Va da sé comprendere che in più saranno numerose e pesanti i processi in memoria e maggiori saranno le ripercussioni sulle prestazioni del computer.

Come disattivare l’avvio automatico dei programmi su Windows 10

  1. Cliccare su Gestione Attività;
  2. Accedere al Tab Avvio;
  3. Cliccare su app e programmi da escludere e selezionare Disabilita;
  4. Riavviare il PC.
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Formazione, Internet, Sicurezza informatica

Riconoscere mail con Virus

Esistono diversi tipi di reati informatici e molti si propagano tramite lo strumento più utilizzato dagli internauti, la posta elettronica. Ogni giorno in rete viaggiano moltissime e-mail fraudolente, che hanno come unico scopo quello di truffare o intercettare la vittima interessata. Impariamo a riconoscere le mail con Virus.

Le principali minacce informatiche

  • Infezione da virus
  • Spam
  • Malware (malicious software)

Le azioni intraprese dai cyber-terroristi

  • Cyberstalking: Metodo utilizzato per molestare una persona con l’obiettivo di costringere il malcapitato ad effettuare azioni dannose ed estorcere informazioni personali senza espresso consenso;
  • Frode e falsa identità: utilizzo improprio di identità fasulla per stipulare contratti, polizze o altro, senza essere rintracciati;
  • Information Warfare: è una tecnica digitale, difensiva ma anche offensiva, utilizzata in ambito politico e militare per tutelare e trarre vantaggio nei confronti del proprio avversario;
  • Phishing: è una delle truffe più diffuse, basata sull’invio di email molto curate, spesso provviste di logo contraffatto di banche o società, con la quale si richiedono informazioni riservate agli utenti per ragioni più disparate.

Come riconoscere mail con Virus, facilmente

virus mail

Dopo un po’ di teoria veniamo alla pratica. Riconoscere una mail con virus da una senza non è poi così scontato. Alcuni provider di posta elettronica come GMail utilizzano un sistema anti-spam che riesce, quasi sempre, ad intercettare phishing mail o mail pericolose, rifilandole direttamente nella cartella di Spam.

Altri provider e in alcuni casi anche GMail non sono però in grado di filtrare i messaggi nocivi lasciando all’utente l’incombenza di decidere e rischiare. Ma come facciamo a riconoscere una mail sana da una truffaldina e pericolosa? Ecco un piccolo prospetto da seguire, punto per punto, prima di aprire una mail sospetta che non ci convince al 100%.

  • Controlla accuratamente il mittente e l’indirizzo di provenienza della mail. Se non conosci chi ti scrive, fai mente locale e prova ad associare l’oggetto della mail ad esso. Se ti sembra tutto ok passa al prossimo passo;
  • Non essere impulsivo ed evita di cliccare su qualche link o di aprire degli allegati presenti nella mail senza prima controllarla. La prima regola per evitare di essere attaccati da malware o virus è quella di non aprire allegati e non cliccare sui link se non si è certi al 100% della veridicità della mail. Se il contenuto della mail e il mittente ti convincono, procedi.

Se la mail proviene da un istituto di credito, da una finanziaria o da altri servizi a cui ti sei abbonato, non cliccare mai su eventuali link presenti al suo interno. Le probabilità che ti portino a contrarre malware e/o a essere vittima di Phishing sono elevatissime. Paypal e le banche non inseriscono mai link nella mail per chiederti di cambiare la password o di aggiornare i dati personali.

  • Non dare mai per scontato che il mittente sia quello che apparentemente sembra di essere: spesso i messaggi di spam mostrano un display name artefatto, per poi nascondere indirizzi fittizi e/o ingannevoli (es. @poste-italiane.com o @banca-intesa.org). Cestina subito questi messaggi e aggiungi il mittente allo spam.
  • Non essere mai tranquillo anche se sembra tutto perfetto: la maggior parte dei problemi di sicurezza si manifestano se siamo di fretta e quando diamo per scontato la bontà di una mail. Stare sempre all’erta è una buona premessa per evitare problemi seri.
  • Installa un buon antivirus dotato di efficace filtro anti-spam; questi software aggiungono un motore di scansione in tempo reale sulla propria mail e riescono ad analizzare in tempo reale allegati e contenuto. Gli antivirus commerciali come kaspersky e BitDefender rappresentano dei veri must in questo ambito.
  • Controlla sempre il contenuto del testo, spesso le mail di spam presentano un italiano scorretto e difficilmente risultano formattate perfettamente.
  • Ultimo ma non meno importante, se la tua casella di posta è costantemente intasata da spam, impegnati seriamente a cambiarla, optando magari per un provider differente.
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