Ci sono app che possono aiutare a mantenere la concentrazione mentre guidiamo, a identificare un colpo di sonno improvviso e ad avvisarci con un allarme sonoro
Secondo una stima dell’ACI, circa il 22% degli incidenti stradaÂli è dovuto a distrazioni o a colpi di sonno. Sono naturalÂmente questi ultimi a essere gli eventi più gravi e dobbiamo evitarli a tutti i costi. Dobbiamo rinunÂciare a metterci alla guida se non abbiamo dormito a sufficienza. È scientificamenÂte dimostrato che restare svegli per 20 o più ore conseÂcutive provoca effetti paragoÂnabili a chi ha livelli di alcool nel sangue uguali o superiori a 1,00 g/1. Difatti non per niente si dice essere “ubriachi di stanÂchezza”.
Ma anche solamente viagÂgiare su tratti autostradali lunghi e rettilinei, può avere un effetto ipnotico sul guiÂdatore. Per questo motivo è sempre consigliabile effetÂtuare delle soste almeno ogni due ore e comunque fermarsi subito non appena si riconoÂscono i primi segnali della stanchezza e della sonnolenÂza. L’autoradio e, ancora meÂglio, la presenza di un’altra persona con cui conversare, costituiscono un valido aiuto, ma anche alcune particolari app possono rivelarsi utili per evitare distrazioni e appisolaÂmenti improvvisi.
Indice
A me gli occhi!
Drowsy Driving Alert
Scegliamo il tipo di allarme
Sistemiamo lo smartphone
La frequenza giusta per restare concentrati
A me gli occhi!
Su alcune automobili di faÂscia alta, soprattutto BMW e Mercedes, sono già instalÂlate speciali telecamere che integrano sistemi di rilevaÂzione dello sguardo. Queste fanÂno partire un allarme sonoro quando il guidatore inizia a sbattere le palpebre troppo velocemente e naturalmenÂte quando chiude completamente gli occhi. Chi non possiede un’automobile di lusso può comunque rivolÂgersi agli store di Android e iOS. Da qui installare l’app Drowsy Driving Alert, che potremmo tradurre come Allarme per il guidatore sonnolento. BaÂsta fissare lo smartphone al cruscotto in modo che manÂtenga inquadrato il nostro volto per fare partire un allarÂme sonoro non appena chiuÂdiamo le palpebre. Abbiamo provato l’app in più situazioni e possiamo confermare che ha sempre funzionato. Anche se non ci fideremmo comunÂque di affidarle la nostra vita mettendoci in viaggio con molto sonno arretrato.
DeciÂsamente meglio mantenere viva l’attenzione ascoltando uno dei tanti podcast dispoÂnibili su Spotify o su una delÂle piattaforme di musica online come Spreaker o Google Podcast. Un’ulteriore alterÂnativa può essere l’ascolto di suoni a frequenza elevate. Un’app come Generatore di frequenza permette di geneÂrare non solo suoni bianchi utili per addormentarsi ma anche suoni energizzanti, che favoriscono la concentrazione e la creatività . Anche in questo caso non abbiamo la controprova di un effettiÂva utilità del sistema e conÂtinuiamo a credere che sia meglio effettuare delle soste programmate. Ma soprattutto consigliamo vivamente di non mettersi alla guida in siÂtuazioni fisiche non ottimali.
Drowsy Driving Alert
L’app per Android, Drowsy Driving Alert, scaricabile dal Play Store, e Drive Alert per i dispositivi iOS sono molÂto simili, ma non identiche. L’obiettivo comunque è lo stesso, mantenere cioè sotto controllo con la fotocamera anteriore dello smartphone il volto di chi sta guidando, in modo da individuare la chiuÂsura delle palpebre e quindi far partire un allarme acuÂstico. Perché l’app funzioni, lo smartphone deve restare sempre acceso e soprattutÂto trovarsi nella posizione corretta per inquadrare chi guida. Questo pone alcune problematiche non indiffeÂrenti legate ai consumi e alla stabilità del dispositivo. Per utilizzare al meglio l’app, saÂrebbe necessario perciò aveÂre a disposizione un accesÂsorio porta smartphone da fissare al cruscotto anteriore dell’automobile. Ci servirà anche un cavo di ricarica collegato alla presa accendisigari. Occorre comunque considerare che questi stesÂsi requisiti sono necessari anche per chi vuole usare in maniera corretta un sistema di navigazione GPS.

Volendo è anche possibile utilizzare contemporaneamente l’app di navigazione e quella di controllo della sonnolenza. Basta fare tap sull’icona retÂtangolare Picture in Picture che si trova in alto a destra dell’app. In questo modo ridimensioneremo l’app, ma il sistema di controllo da parte della fotocamera delÂlo smartphone continuerà a funzionare. Così potremo sempre vedere il riquadro verde che indica che l’app è funzionante. Abbiamo proÂvato a usare contemporaneÂamente Google Maps come sistema di navigazione e non abbiamo avuto problemi con l’app, che ha continuato a riÂlevare il nostro volto.
Scegliamo il tipo di allarme
Usare l’app Drowsy Driving Alert è semplicissimo, non richiede nessuna registrazioÂne. Non c’è pubblicità e noi dovremo solo fornire all’app i permessi necessari per acÂcedere alla fotocamera ed essere ripresi. L’unica altra impostazione da attivare riÂguarda la scelta del tipo di alÂlarme sonoro.
Potremo così scegliere tra otto differenti allarmi e regolare anche il volume, che comunque a noÂstro parere dovrebbe essere sempre tenuto al massimo. Una volta selezionato il suoÂno di allarme non ci resterà che fare tap su Start e verrà così visualizzato il nostro volÂto con un riquadro di colore verde intorno agli occhi che indica che l’app sta controlÂlando effettivamente la posiÂzione delle nostre palpebre.

Infatti dobbiaÂmo solo aprire Impostazioni usando l’icona a ingranaggio presente in alto a destra. Nella colonna delle opzioni, scorriaÂmo fino a trovare la voce Tema e scegliamo Visualizza tutti. Nella finestra che si apre poÂtremo scegliere fra i temi preÂcostituiti, un colore di sfondo, oppure anche un’immagine fra le nostre, caricate su GoÂogle Drive oppure dal nostro computer.
Sistemiamo lo smartphone
Per ottenere i migliori risultati lo smartphoÂne deve essere sisteÂmato a non più di un metro dal nostro viso e il riquadro intorno ai nostri occhi deve essere sempre di colore verÂde. Chi scrive indossava degli occhiali da vista durante la prova e può confermare che l’app è riuscita a tenere sotÂto controllo la chiusura delle palpebre anche con i riflessi dovuti al sole. Niente da fare invece per chi indossa ocÂchiali da sole, ma questi non andrebbero comunque usati mentre si guida. In definitiva drowsy driving alert si tratta di un’app che ha anÂcora margini di miglioramenÂto, ma che comunque funzioÂna correttamente e consente di essere avvisati nel caso in cui dovessimo chiudere gli occhi.

In realtà si tratterebÂbe comunque di una situaÂzione estrema in cui i tempi di risposta potrebbero riveÂlarsi insufficienti per evitare un incidente anche grave. Decisamente meglio perciò prevenire gli episodi di sonÂnolenza con altri sistemi, a partire dalla interazione con altre persone o dall’ascolto di musica o podcast interessanÂti e coinvolgenti.
Il meccanismo da utilizzare è del tutto anaÂlogo a quello della maggior parte degli smartphone. DobÂbiamo solo prendere l’icona di un’applicazione e trascinarla sopra un’altra per creare auÂtomaticamente una cartella, a cui poi aggiungerne ancora.
La frequenza giusta per restare concentrati
Qualche lettore probabilmente avrà sentito parlare dei cosidÂdetti “rumori bianchi”: si tratta di suoni che vengono riprodotti da un dispositivo elettronico sfruttando tutte le possibili frequenze udibili dall’orecchio umano. Vengono chiamati bianÂchi in quanto questo colore rappresenta, sullo spettro visiÂvo, l’unione di tutte le possibili frequenze visibili. In pratica l’esatto contrario del nero, che rappresenta la totale mancanÂza di colori e quindi il silenzio. Un’app come Generatore di frequenÂza, disponibile gratuitamente per gli smartphone Android, racchiude dieci strumenti di generazione del segnale ed è così in grado di riprodurre suoni a singola frequenza, a multi-frequenze, note musicali, battiti binaurali, generatori di sweep di frequenza.
Alcuni di questi suoni vengono spesso utilizzati per rilassarsi, soprattutto in combinaÂzione con suoni della natura come lo scorrere dell’acqua di un ruscello o la pioggia che scroscia. Altri vengono ascoltati per aumentare la concenÂtrazione e più in generale per non far “spegnere” il cervello. Tra le frequenza suggerite dall’app, oltre a quella che permette di mantenere la concentraÂzione (123 Hz), c’è anche quella che stimola l’energia (261 Hz) e dovrebbe impedire di appisolarsi. Comunque è sempre meglio non ascoltare per tropÂpo tempo questi particolari rumori, in quanto potrebbero causare alla lunga dei mal di testa. Pur non essendo l’app definitiva per restare svegli in autoÂmobile, Generatore di frequenza può diventare un supporto in più, sopratÂtutto se ci siamo stancati di ascoltare musica o trasmissioni radiofoniche.
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