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PowerPoint: scontorniamo le immagini

PowerPoint ha un comodo strumento interno per scontornare le immagini senza bisogno di uscire dal programma. Ecco come funziona.

PowerPoint continua ad arricchirsi con funzionalità sempre più interessanti: oggi non è più un semplice strumento per impaginare slide, ma offre una serie di altre opzioni che vanno dal design vero e proprio fino al fotoritocco.

Come abbiamo già detto molte volte su queste pagine, molte funzioni passano inosservate, semplicemente perché l’abitudine ci induce a guardare altrove quando abbiamo bisogno di uno strumento.

Se dobbiamo scontornare un’immagine, per esempio, la prima idea è quella di pensare a programmi specializzati, primo fra tutti Adobe Photoshop, oppure ai servizi online che offrono questa funzionalità.

In realtà è sufficiente guardare “nel posto giusto” all’interno di PowerPoint.

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Semiautomatica ed efficace

Naturalmente lo scopo finale dei programmi del pacchetto Office è quello di portarci al risultato senza troppa fatica, quindi anche lo strumento per scontornare le immagini risponde a questa logica, permettendoci di fare il lavoro senza troppo sforzo.

Come sempre non è facilissimo indagare il funzionamento vero e proprio delle funzionalità incluse nel pacchetto Office, ma l’impressione è che si tratti di uno strumento che fa uso di quella che oggi viene impropriamente chiamata Intelligenza Artificiale per proporre la base da cui partire con l’operazione di scontorno.

Dal punto di vista pratico, quello che è davvero interessante è il fatto che l’operazione richiede solo pochi minuti.

Basta usare la funzione Rimuovi sfondo nella scheda contestuale che si attiva selezionando un’immagine.

Risultato apprezzabile

Se consideriamo che si tratta di un “accessorio”, che per di più opera in modo praticamente automatico, il risultato che otteniamo è molto interessante.

Se pensiamo, poi, che lo scopo ultimo di PowerPoint è quello di creare presentazioni, che quindi saranno fruite da una certa distanza e su videoproiettori, quello che otteniamo è più che sufficiente per non richiedere l’uso di strumenti esterni.

Naturalmente c’è qualche limite, per esempio la funzione Rimuovi sfondo funziona molto meglio sulle immagini in cui il soggetto principale è molto più a fuoco del resto della scena, tuttavia possiamo sempre correggere il risultato usando gli strumenti a disposizione, anche questi semi assistiti.

Insomma, anche se dobbiamo ritoccare il risultato che PowerPoint propone, non è necessario sforzarsi di farlo in modo preciso al pixel.

Provvederà infatti lo strumento a sistemare il risultato, che eventualmente potremo modificare ancora.

Una volta rimosso lo sfondo, questo sarà a tutti gli effetti trasparente per Office: anche se l’area di selezione dell’immagine rimarrà invariata, tutte le zone in cui lo sfondo è stato rimosso saranno viste come inesistenti da sfondi, testo e dalle altre immagini presenti nella presentazione.

Le basi dello strumento rimuovi sfondo

1. Lo strumento per lo scontorno automatico funziona con i principali tipi di immagine, compresi quelli messi a disposizione dalle librerie interne di PowerPoint.

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2. Una volta inserita e selezionata l’immagine, noteremo in fondo al menu la scheda Formato immagine. La voce che ci serve è Rimuovi sfondo, che dovrebbe essere la prima a sinistra. Basta fare clic.

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3. Dopo una rapida analisi il sistema ci propone lo sfondo da rimuovere, evidenziato in un colore appariscente.

In questo caso, visto che vogliamo aggiungere una parte da conservare, useremo lo strumento Segna area da mantenere.

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4. Aiutandoci con lo zoom, disegniamo il contorno della zona da mantenere. Se notiamo che la selezione si sposta mentre la tracciamo, è perché il sistema di analisi è già al lavoro.

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5. Completato il contorno, l’area che abbiamo circoscritto verrà aggiunta automaticamente fra quelle da conservare.

Se siamo convinti del risultato facciamo clic su Mantieni modifiche.

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6. In questo caso per rendere più evidente il risultato abbiamo aggiunto una seconda immagine, come sfondo della slide. Come possiamo vedere il contorno è stato rimosso in modo più che buono.

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In salute con le app

In salute con le app per mantenere una vita sana ci possono dare una mano le app che tengono sotto controllo i nostri comportamenti e che ci aiutano a condurre uno stile di vita virtuoso ricordandoci di muoverci, prendere le medicine e suggerendoci nuove ricette naturali.

L’autunno è ormai alle porte, e anche se durante le vacanze abbiamo ricaricato le batterie, è sicuramente consigliabile mantenere uno stile di vita sano in modo da affrontare al meglio i lunghi mesi lavorativi che ci aspettano.

A questo scopo ci possono dare una grossa mano le app di Android e iOS, non per niente la sezione Salute è una di quelle più affollate dei vari store.

Tra le migliaia di app disponibili noi abbiamo scelto di provarne alcune che non si limitano a tenere sotto controllo il nostro stile di vita, ma ci offrono anche consigli e spunti per una vita sana.

Così Salute, Dieta & Fitness indica già nel nome i tre pilastri per condurre una vita sana, ma se questa app in fondo si limita ad aiutarci a tenere sotto controllo i nostri comportamenti, un’app come Rimedi Naturali: vita sana aggiunge indicazioni e ricette per superare i piccoli problemi di tutti i giorni.

A condizione, naturalmente, di non avere già sviluppato una patologia per la quale occorre prendere delle medicine: in questo caso ci torneranno sicuramente utili app come Promemoria per Medicine, che invia una notifica sullo smartphone quando è ora di assumere un farmaco, oppure anche Mediately Farmaci che ci mette a disposizione informazioni utili e chiare sulle 16.000 medicine presenti nella nostra farmacopea.

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Salute e sicurezza

La pandemia di Covid ha avuto il merito di avvicinare milioni di persone alle app per controllare il Green Pass, i vaccini o gli esami.

Diverse Regioni hanno sviluppato delle app che permettono di tenere sotto controllo gli appuntamenti medici e anche di archiviare le ricette.

Se però ci troviamo di fronte a un’emergenza medica, può capitare di dover agire prima dell’arrivo dei soccorsi e a questo scopo l’app migliore rimane Primo Soccorso della Croce Rossa Italiana, che spiega con immagini chiare tutto quello che possiamo e non possiamo fare nell’attesa di un intervento medico.

Promemoria per medicine

PROMEMORIA PER MEDICINE

Ricevi una notifica quando devi prendere una medicina e vieni avvisato quando sta finendo la confezione.

Ricordarsi di prendere tutti i farmaci che ci sono stati prescritti dal medico non è sempre facile. Fortunatamente esistono app come Promemoria per Medicine che ci possono dare una grossa mano.

L’app, infatti, integra un database completo di tutti i farmaci prescrivibili e con le varie posologie. Noi dovremo solo indicare orario, frequenza e dose.

Inoltre potremo anche tenere sotto controllo le scorte, indicando la quantità di pastiglie disponibili e impostare il momento in cui verremo avvisati che è necessario acquistare una nuova confezione. Il promemoria non vale solo per le medicine, ma anche per eventuali misurazioni come quelle della pressione, del peso e del glucosio nel sangue.

Inoltre potremo inserire i risultati delle analisi di laboratorio in modo da avere un grafico sempre aggiornato.

È anche possibile aggiungere un promemoria sull’attività fisica da svolgere come camminate, corse o ciclismo.

Infine è possibile aggiungere gli appuntamenti dal medico o dal dentista e anche condividere i dati dell’app con i propri parenti.

Salute, dieta & fitness

I tre pilastri per il benessere raccolti in una sola app: diario alimentare, controllo del battito e degli allenamenti.

Per restare in forma non basta godere di buona salute, ma bisogna seguire una dieta equilibrata, fare regolarmente attività fisica e tenere sotto controllo i principali parametri che ci fornisce il nostro organismo.

Tutto questo può essere gestito con una sola app come Salute, Dieta & Fitness.

Per prima cosa dovremo inserire i nostri dati anagrafici con peso, altezza, giro vita, giro anca e una autovalutazione del nostro livello di attività. Potremo così visualizzare l’Indice di Massa Corporea e la percentuale di grasso corporeo.

Ogni giorno dovremo aggiornare i valori con un semplice swipe.

Quindi potremo anche inserire i dati sull’acqua bevuta e sulle calorie assunte a colazione, pranzo e cena. Potremo anche tracciare le attività fisiche con la durata e le calorie bruciate direttamente dall’app.

Infine anche la qualità e la quantità del sonno è importante.

QUITNOW: Smetti di fumare

QUITNOW: Smetti di fumare

Scegli di smettere e scopri il numero di sigarette non fumate e quanti soldi e tempo hai risparmiato.

Una delle più celebri citazioni dello scrittore Mark Twain diceva: “Smettere di fumare è facile, io lo faccio tutti i giorni”.

In effetti la difficoltà non è tanto quella di decidere di smettere, ma di perseverare realmente giorno dopo giorno.

Un’app come QuitNow: Smetti di fumare può rivelarsi un grande aiuto in quanto consente di vedere sullo schermo dello smartphone gli effetti che gli sforzi che stiamo compiendo hanno sulla nostra salute e sul nostro portafoglio.

L’app è molto semplice da usare, ma richiede comunque la decisione di smettere di fumare, che può partire anche dal momento in cui la si installa.

Dovremo inserire i dati relativi alle nostre abitudini di tabagisti a partire dal numero medio di sigarette fumate al giorno e dal costo del pacchetto.

Verranno così visualizzati i dati relativi non solo al tempo passato dall’ultima sigaretta, ma anche dei soldi risparmiati.

Con il passare del tempo potremo raggiungere diversi obiettivi e magari contribuire alla community di persone che come noi sta cercando di abbandonare il vizio.

Interessante la sezione Salute che mostra come tutto il nostro organismo ne tragga giovamento anche dopo solo una settimana senza fumo.

Mediately Farmaci

Mediately Farmaci

Informazioni aggiornate su oltre 16.000 farmaci con classe, indicazioni, posologia, principio attivo e prezzi.

Conoscere indicazioni ed effetti collaterali dei farmaci che ci sono stati prescritti è importante e purtroppo il “bugiardino” che si trova nella confezione risulta spesso di difficile comprensione.

Un’app come Mediately Farmaci mette a disposizione di chiunque il suo database di 16.000 medicinali, praticamente tutti quelli presenti nella nostra farmacopea.

Per ciascun farmaco vengono forniti non solo i dati su dosaggi e principi attivi, ma anche indicazioni terapeutiche ed eventuali medicinali equivalenti.

Inoltre è presente una completa sezione destinata a individuare i farmaci da banco più adatti per il proprio disturbo.

La divisione è presente sia per apparati e sistemi che per tipo di farmaci.

Così, per esempio, nella sezione Farmaci Dermatologici sono presenti 684 medicine divise per patologia.

Al momento dell’installazione dell’app ci verrà chiesto di registrarci con la nostra email e dovremo anche indicare se siamo utenti generici oppure medici, farmacisti, studenti o altri operatori sanitari, in modo da ottenere informazioni personalizzate.

Rimedi naturali: vita sana

Rimedi naturali: vita sana

Quello che serve per stare bene: ricette sane, esercizi Yoga, tisane, oli essenziali e ultime notizie sui cibi.

Per vivere bene occorre mantenere uno stile di vita il più possibile sano. Sembra un’ovvietà, eppure molte persone si stupiscono di come migliorare l’alimentazione e fare movimento conduca poi a stare meglio. Un’app come Rimedi Naturali: vita sana mette a disposizione centinaia di ricette e consigli per rimane in salute, frequentemente aggiornati.

Non è richiesta la registrazione e una volta scaricata l’app potremo scegliere l’argomento che ci interessa all’interno di quattro sezioni: Problemi e disturbi, Rimedi naturali, Oli essenziali, Vita sana.

Se per esempio soffriamo di acidità di stomaco potremo trovare 31 rimedi che fanno per noi, dall’utilizzo dell’Aloe a quello del Calamo o del cedro, con le rispettive ricette e indicazioni.

La sezione Rimedi naturali propone ricette e soluzioni a partire dalle singole piante così come quella dedicata agli oli essenziali.

Nella sezione Vita sana vengono spiegati esercizi di Yoga e Pilates, insieme alle principali fonti di alimentazione per vitamine e sali minerali.

Insieme ad alimentazione e movimento, è importante anche la tranquillità e il rilassamento e per questo è presente un’area con sei meditazioni in italiano.

Primo soccorso – croce rossa

Primo soccorso - croce rossa

L’app ufficiale della Croce Rossa offre le informazioni utili per gestire al meglio le emergenze più comuni.

Ci sono situazioni che nessuno vorrebbe vivere ma che richiedono un intervento immediato, al di là della chiamata al 118.

Primo Soccorso – Croce Rossa è l’app ufficiale della Croce Rossa Internazionale e spiega in maniera completa quello che ciascuno di noi può fare in caso di emergenze improvvise, come una perdita di coscienza, un soffocamento, un’emorragia o anche un semplice attacco di asma che può rivelarsi letale se non adeguatamente trattato.

Per ciascuna delle 20 principali situazioni di emergenza vi è una scheda illustrata con i consigli su quello che possiamo o non dobbiamo fare.

Così, per esempio, in caso di traumi è fondamentale non muovere l’infortunato dopo essersi assicurati che respiri e non abbia perso conoscenza.

La sezione Preparati indica poi quello che dobbiamo fare e sapere per farci trovare sempre pronti in caso di alluvioni, frane, incendi o terremoti.

Interessante anche la sezione Test in cui dovremo rispondere ad alcune domande su come ci comporteremmo di fronte a emergenze particolari.

Così per esempio davanti a una persona priva di coscienza ci sono diverse possibilità e anche posizioni da assumere per mantenere la respirazione.

Sempre dall’app potremo decidere di diventare volontari della Croce Rossa Italiana.

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FILE SPARITI? NO PROBLEM!

File spariti? No problem. File corrotti o cancellati per errore, CD e DVD illeggibili, computer colpiti da ransomware: ecco la guida completa per recuperare i dati in queste situazioni.

Il miglior modo per recuperare dati da un hard disk o una scheda di memoria che ha smesso di funzionare? Molto semplice: recuperare il backup.

Bastano pochi clic e qualche minuto di pazienza per riprendere possesso di tutto quello che si temeva perduto.

C’è un problema, però: bisogna ricordarsi di fare le copie di sicurezza e, soprattutto, di aggiornarle frequentemente.

Ed è qui che casca l’asino: se chiedessimo ai nostri lettori se considerano fondamentale avere copie di sicurezza custodite in maniera sicura e sempre aggiornate, siamo certi che tutti risponderebbero affermativamente.

Se però andassimo a verificare in quanti hanno adottato una politica anche solo sufficiente per i backup, siamo altrettanto certi che in molti casi i backup saranno inesistenti o, più probabilmente, vecchiotti.

Non ci stupirebbe, anche perché sono dinamiche che ci capita di vedere non solo fra gli utenti comuni, ma anche fra le aziende e spesso anche in alcune Pubbliche Amministrazioni.

Insomma, è statisticamente probabile che più di qualcuno abbia bisogno di recuperare informazioni e non abbia a disposizione una copia recente dei dati.

Fortunatamente, anche in questi casi ci sono alcune soluzioni che possiamo adottare, soluzioni che torneranno utili anche ai più diligenti, per esempio per recuperare le immagini da una scheda di memoria che ha improvvisamente smesso di funzionare prima ancora che potessimo mettere in sicurezza i file.

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Il backup che (forse) non sai di avere

Se un giorno, accendendo il PC, scopriamo di essere vittima di un ransomware o di aver cancellato erroneamente dei dati importanti, non perdiamo la calma, anche se non abbiamo effettuato copie di sicurezza.

Potrebbero esserci copie dei documenti sul cloud. Windows, infatti, integra OneDrive che automaticamente salva alcune cartelle, come Documenti, Immagini e il desktop, sul cloud di Microsoft.

A meno di aver disabilitato il servizio, insomma, avremo una copia di sicurezza costantemente aggiornata alla quale accedere in qualsiasi momento, anche da altri dispositivi, semplicemente facendo login con le nostre credenziali sul sito onedrive.live.com.

Se abbiamo installato il pacchetto Microsoft 365 (Office), tutti i documenti aperti e creati saranno salvati automaticamente su OneDrive, a meno di specificare il contrario, e recuperarli sarà un gioco da ragazzi: basta cliccare sopra al file in questione con il tasto destro e selezionare Scarica.

E se il file lo abbiamo cancellato per errore?

Anche in questo caso, nessun problema: il cestino di OneDrive è infatti indipendente da quello di Windows e conserverà tutti gli elementi cancellati per 30 giorni.

Se quindi in un eccesso di zelo nel ripulire il computer abbiamo erroneamente cancellato per sempre alcuni file o cartelle, abbiamo sempre la possibilità di recuperarli dal cestino del servizio cloud di Microsoft, a patto di accorgercene in tempi brevi, non più di 30 giorni.

Non è l’unica opzione utile di OneDrive. Può infatti capitare di aver fatto un errore magari sovrascrivendo un file, o dando il comando Salva nel momento sbagliato.

In tal caso, clicchiamo sul file incriminato con il tasto destro e selezioniamo Cronologia versioni: cliccandoci sopra potremo accedere alle precedenti versioni del file, visualizzare le differenze e ripristinare quella che desideriamo.

OneDrive non è l’unico servizio di backup automatico che gli utenti non sempre sanno di avere a disposizione.

Nel caso di Android, per esempio, le immagini scattate con la fotocamera dello smartphone vengono sincronizzate con Google Foto e lo stesso avviene con gli iPhone, che sono sincronizzati con iCloud.

Se quindi è il telefono a fare le bizze, possiamo recuperare velocemente dal cloud i nostri scatti, sia sul dispositivo stesso, sia su altri dispositivi.

Dobbiamo semplicemente “ringraziare” il modo in cui sono concepiti i file system.

Quando cancelliamo un file dal nostro disco, non stiamo eliminando fisicamente le informazioni ma, più semplicemente, togliendolo “dall’indice”.

Non sarà elencato in Esplora file e i settori su cui sono conservate le informazioni verranno indicati come “liberi” per successive scritture, ma quei dati saranno ancora registrati.

Software come Disk Dril o Recuva effettuano un’analisi del disco e, in molti casi, riescono a ripristinare i dati eliminati.

Questo, però, a patto che i settori su cui sono archiviati non siano stati sovrascritti da altri dati, rendendo quindi l’operazione impossibile.

Se il file è appena stato cancellato, è estremamente probabile riuscire a recuperarlo interamente.

Se sono passati mesi, durante i quali abbiamo continuato a usare il computer, l’esito del recupero non è così scontato.

Entrambi i software che abbiamo citato funzionano piuttosto bene e sono anche semplici da usare.

Se però Recuva è gratuito, almeno per le funzioni che ci interessano in questa sede, lo stesso non si può dire di Disk Drill.

La versione gratuita di quest’ultimo, infatti, è limi-tata al ripristino senza alcuna spesa di un massimo di 500 MB. Per recuperare una maggiore quantità di informazioni, è necessario acquistare la versione PRO, venduta a poco più di 108 dollari.

DMDE, complesso ma estremamente potente

Se i software citati in precedenza non hanno risolto il problema, è possibile tentare soluzioni più evolute, come DMDE.

Questo programma è basato su algoritmi molto avanzati ed è in grado di recuperare partizioni eliminate per errore e di ricostruire array RAID che esibiscono problemi, recuperando le informazioni presenti sui dischi.

Fra le funzioni più interessanti troviamo una serie di strumenti per ripristinare dati.

Recuperare dati dal cestino di Onedrive

1. Indirizziamo il browser e utilizziamo le nostre credenziali per accedere. Se richiesto, autorizziamo l’accesso tramite Microsoft Authenticator o usando l’OTP ricevuto.

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2. Clicchiamo sul Cestino per accedere a tutti i file che abbiamo cancellato, anche dal PC personale, dalle cartelle sincronizzate con OneDrive. Selezioniamo i file che ci interessa recuperare.

onedrive 2

3. Clicchiamo con il tasto destro e selezioniamo la voce Ripristina per recuperare i file che avevamo spostato nel cestino.

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4. Cliccando con il tasto destro sui file di OneDrive possiamo recuperare anche le precedenti versioni del file, se disponibili. Possibilità molto utile se abbiamo sovrascritto per errore un file di Office.

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Come recuperare i dati con Disk Rill

1. Andiamo all’URL www.cleverfiles.com/it/data-recovery-software.html e scarichiamo la versione gratuita di Disk Drill, che ci consentirà di recuperare un massimo di 500 MB di dati. Installiamo il software e riavviamo il PC.

2. Riavviato il PC, eseguiamo Disk Drill. Al primo avvio ci verrà chiesto se vogliamo abilitare la protezione dati per incrementare le chance di recupero in caso di problemi. Mettiamo la spunta per confermare e clicchiamo su Iniziamo.

3. Selezioniamo il disco o la partizione contenente i dati che desideriamo recuperare. Se la partizione interessata non è accessibile, selezioniamo l’intero disco.

4. Possiamo selezionare il metodo di recupero dal menu sulla destra. Il nostro consiglio è però quello di lasciare fare al programma, che utilizzerà in serie tutti i metodi, partendo dal più veloce e approfondendo la scansione se questo fallisce.

5. Clicchiamo su Cerca dati persi per avviare la ricerca di file e partizioni perse. Una ricerca che può durare a lungo, soprattutto su hard disk di grandi dimensioni. Possiamo usare il PC nel frattempo.

6.Terminata la scansione, i file verranno suddivisi per tipologia (immagini, documenti, archivi) e verrà indicata una stima sulla possibilità di recupero. Selezioniamo i file e clicchiamo su Recupera.

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Tasti F sulla tastiera: a cosa servono?

A cosa servono i tasti “speciali” F1, F2, F3 etc.. sulla tastiera? Sono moltissime le persone che quotidianamente usano un computer, ma nonostante questo non conoscono le diverse scorciatoie delle tastiera, le quali possono rendere diverse azioni molto più semplici e veloci.

Per esempio se come sistema operativo utilizziamo Windows, la fila di tasti che va dall’F1 all’F12, posizionata in alto sulla tastiera, può rendere il nostro lavoro più fluido e risparmiarci diversi passaggi.

tasti

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Tasto: F1

Proprio di fianco al primo pulsante che riporta la scritta ESC, posizionato in alto a sinistra della tastiera, troviamo il tasto F1.

F1 è stato ripetutamente utilizzato e riservato per la guida di supporto tecnico o di aiuto in diversi tipi di programmi.

Se abbiamo bisogno di un tutorial o di qualche informazione aggiuntiva riguardante il programma che stiamo utilizzando, premendo questo pulsante si aprirà la finestra.

Se F1 viene premuto insieme al tasto Windows, si aprirà il supporto tecnico di Windows.

Tasto: F2

Selezionando una cartella o un file e premendo il pulsante F2 abbiamo la possibilità di rinominarla. Premendo Alt+Ctrl+ F2 in un programma Office si apre la raccolta dei documenti.

Tasto: F3

F3 ci permette di avviare la ricerca di file o cartelle facendo apparire la finestrella dove si andrà a digitare il testo. Premendo F3 quando si sta navigando su un sito web, appare la finestra di ricerca nella quale possiamo scrivere la parola che vogliamo cercare all’interno della pagina.

Tasto: F4

La combo di tasti Alt+F4 chiudono il programma aperto, nel caso in cui ci troviamo sul desktop apparirà la schermata per l’arresto del pc. Mentre se abbiamo aperto una cartella premendo F4 si evidenzierà la barra degli indirizzi.

Tasto: F5

Se stiamo navigando in Internet, premendo il pulsante F5 ricaricheremo la pagina su cui ci troviamo, questo può essere utile quando quest’ultima fatica a caricare o quando vogliamo vedere gli aggiornamenti dei contenuti.

Tasto: F6

Se siamo in internet premendo F6 accediamo direttamente alla barra degli indirizzi, mentre se siamo sul desktop ci permette di scorrere senza l’utilizzo del mouse tra i vari programmi presenti nella barra in basso dello schermo; se invece ci troviamo su una cartella, possiamo scorrere tra i file o sulle voci del menu sempre utilizzando solamente la tastiera.

Tasto: F7

Nei programmi di scrittura come Ms Word o Office, premendo sul pulsante F7 comparirà la schermata per il controllo ortografico.

Tasto: F8

F8 è uno tra i tasti più importanti per il sistema operativo Windows, quando il pc è in fase di accensione, ma non si avvia e compare una schermata nera, premendolo possiamo accedere al menù provvisorio che ci permetterà di capire il problema.

Tasto: F9

Questo tasto funziona solamente se abbinato al pulsante Ctrl ed è possibile utilizzarlo in ambienti di sviluppo. Pertanto,a meno che non siamo dei programmatori, questo tasto non ci può essere utile.

Tasto: F10

Se stiamo navigando con Firefox o con Windows Explorer, attraverso questo pulsante possiamo far scomparire la barra del menù. Mentre se lo premiamo insieme a Maiusc, si aprirà la stessa schermata che ci appare quando clicchiamo con il tasto destro del mouse.

Tasto: F11

Premendo F11 passiamo alla vista a schermo intero, per ritornare alla schermata normale dovremo premere nuovamente lo stesso tasto.

Tasto: F12

Se stiamo navigando sul web questo tasto ci permetterà di ispezionare la pagina che stiamo visitando, ma anche in questo caso se non siamo sviluppatori web, probabilmente non ci servirà a molto.

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IPhone 14: Finalmente è arrivato!

iPhone 14: Finalmente è arrivato! il nome assegnato alla nuova generazione del 2022. Apple ha presentato quattro modelli: iPhone 14, 14 Plus, 14 Pro e 14 Pro Max. 

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Caratteristiche tecniche

I nuovi iPhone 14 Pro e Pro Max montano Apple A16 Bionic, la versione aggiornata del processore di un anno fa. Il nuovo chip si basa su un processo costruttivo a 5nm. Caratteristica che lo rende sovrapponibile ai precedenti A15 e A14, un processore a 6 core e una GPU a 5 core.

Esclusiva dei modelli Pro e Pro Max anche l’Always on Display.

Su iPhone 14 e sul modello Plus resta invece il processore A15 Bionic, ma aggiornato rispetto a quello presente sui telefoni dello scorso anno grazie all’implementazione di un chip grafico a 5 core.

La vera novità è però rappresentata dalla Dynamic Island, un innovativo sistema a fori che dopo cinque anni manda in pensione su iPhone 14 Pro e Pro Max il notch, che rimane invece su iPhone 14 e 14 Plus.

Oltre all’impatto estetico, la Dynamic Island è destinata a diventare una parte essenziale dell’interfaccia, un elemento in grado di gestire i pop up, le informazioni e le notifiche in modo più intelligente.

Caratteristiche iPhone 14

IPhone 14

iPhone 14 monta un display OLED con diagonale da 6,1″, 2532×1170 pixel a 460 ppi, resistente a gocce, schizzi e polvere (IP68). Presente il notch.

Ha due fotocamere, una normale e una ultra-grandangolo. La risoluzione della fotocamera principale è pari a 12 megapixel, con apertura focale f/1.5 e stabilizzazione ottica. Lo zoom out ottico è un 2x, mentre quello digitale fino a 5x.

Presente anche il Photonic Engine, la nuova tecnologia proprietaria del colosso di Cupertino che migliora le foto in condizioni di scarsa luminosità.

Apple dichiara per la batteria ha un’autonomia di 20 ore per la riproduzione video, fino a 16 ore per la riproduzione video in streaming e fino a 80 ore per la riproduzione audio.

Per quanto riguarda la ricarica veloce, con un alimentatore da 20W è possibile ottenere fino al 50% della carica in 30 minuti.

Caratteristiche iPhone 14 plus

IPhone 14

iPhone 14 Plus ha un display OLED con diagonale da 6,7″ come il 13 Max, una risoluzione 2278×1284 pixel a 458 ppi. Confermato anche il notch.

Inoltre mantiene due fotocamere, una normale e una ultra-grandangolo da 12 megapixel.

La fotocamera principale ha un’apertura focale f/1.5 e stabilizzazione ottica dell’immagine, con zoom ottico 2x e quello digitale fino a 5x. A questo si aggiunge la nuova tecnologia Photonic Engine.

La batteria del modello Plus ha un’autonomia fino a 26 ore per la riproduzione video, 20 ore per la riproduzione video in streaming e 100 ore per la riproduzione audio.

Grazie alla ricarica veloce, usando un alimentatore da 20W si riesce ad avere una carica fino al 50% in 30 minuti.

Caratteristiche iPhone 14 pro

IPhone 14

iPhone 14 Pro ha un pannello OLED con diagonale da 6,1″ e risoluzione 2556×1179 pixel a 460 ppi. Supporta l’Always on display, la Dynamic Island e la tecnologia ProMotion con refresh rate fino a 120 Hz.

Qui sono presenti tre fotocamere: principale, ultra-grandangolare e tele. Rispetto a dodici mesi fa, la risoluzione del sensore principale passa da 12 megapixel a 48 megapixel, confermata invece la risoluzione pari a 12 megapixel della ultra-grandangolare e del teleobiettivo.

Come già visto sulle due versioni base, anche quelle “pro” montano una fotocamera anteriore migliorata, con un’apertura f/1.9 e autofocus.

La batteria ha un’autonomia per la riproduzione video fino a 23 ore, 20 ore per la riproduzione video in streaming e 75 ore per la riproduzione video.

Il supporto alla ricarica veloce permette di ottenere fino al 50% della carica in appena 30 minuti usando un alimentatore da 20W.

Caratteristiche iPhone 14 Pro Max

IPhone 14 pro max

iPhone 14 Pro Max monta un display OLED con diagonale da 6,7″ e supporto alla tecnologia ProMotion, che introduce su entrambe le versioni “pro” il refresh rate variabile da 1 Hz a 120 Hz.

Un’altra gradita per gli utenti è la presenza dell’Always on display, una funzione attesa da tempo dai possessori di iPhone.

Inoltre, così come il Pro, anche il Pro Max perde il notch a favore della Dynamic Island.

Il modello Pro Max continua a fare affidamento su tre fotocamere: principale, ultra-grandangolare, tele.

Le novità del modello Pro vengono confermate anche qui: risoluzione del sensore principale aumentata da 12 megapixel a 48 megapixel, nuova fotocamera anteriore con apertura focale f/1.9 e autofocus.

La batteria ha un’autonomia per la riproduzione video fino a 29 ore, 25 ore per la riproduzione video in streaming, 95 ore per la riproduzione audio.

Anche sul modello più performante della nuova generazione di iPhone la ricarica veloce consente di ottenere il 50% della carica in soli 30 minuti usando un alimentatore da 20W.

In quanti colori è disponibile

iPhone 14 e iPhone 14 Plus vantano le colorazioni mezzanotte, viola, galassia (product) red e blu.

iPhone 14 Pro e iPhone 14 Pro Max sono disponibili nelle colorazioni nero siderale, argento, oro e viola scuro.

colori iphone 14

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Fotocamera per riprese a 6K

La nuova lnsta360 ONE RS 1-inch è la fotocamera a 360° con la risoluzione più alta al mondo. Giroscopio a 6 assi.

Se sei un appassionato di riprese outdoor, per svago o per lavoro, devi as­solutamente dare un’occhiata alla nuova fotocamera lnsta360 One RS 1-inch 360 Edition, una action camera sofisticata ed evoluta pensata e progettata specificamente per chi desidera qualità senza compromessi, in qualsiasi circostanza di ripresa. La principale prerogativa, di questo nuovo mo­dello, infatti, consiste nella presenza di due sensori CMOS da 1 pollice sviluppa­ti in collaborazione con Leica e in grado di registrare video a 360 gradi.

Una comodità da non sottovalutare, perché in fase di acquisizione il dispositivo in pra­tica riprende la scena da qualsiasi ango­lazione, lasciando all’utente la possibilità e la libertà di scegliere successivamente le inquadrature da mantenere durante la fase di editing e finalizzazione.

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lnsta360 One RS 1

Oltre alla capacità di riprese a trecentosessanta gradi, la fotocamera lnsta360 One RS 1-inch 360 Edition implementa tutta una serie di algoritmi per il livellamento dell’orizzonte e la stabilizzazione delle, immagini­, che garantiscono immagini stabili an­che in circostanze di ripresa difficili. Que­sto modello è disponibile perfino in una speciale versione upgrade-kit, destinata a chi già possiede una lnsta360 One R op­pure una One RS.


Tale pacchetto di aggiornamento viene venduto al prezzo di € 769,99 e include l’obiettivo a 360°, la batteria e il telaio di montaggio.

La videocamera che rivoluziona il mondo delle riprese

lnsta360 One RS 1-inch 36,0 Edition è indicata soprattut­to per effettuare riprese in altissima risoluzione: i suoi sensori, infatti, sono in grado di catturare filmati 360 fino a 6k a 30 FPS, e fotografie panoramiche da 21 MP. Grazie alla certificazione IPX3, questo modello ben si presta per quegli utenti che desiderano utilizzarla in situazioni e contesti ambientali più audaci, ad esempio in presenza di acqua, pioggia e umidità. Tra le funzionalità più specifiche per la fotografia spiccano le modalità PureShot H DR e Shot Lab, che permettono di combinare più scatti per migliorare, utilizzando algoritmi di intelligenza artificiale, la gam­ma dinamica e la resa cromatica delle fo­to, nonché di ottenere effetti e risultati creativi e inusuali in pochi secondi.

 lnsta360

Inol­tre, la cancellazione del selfie stick per­mette di ottenere riprese mozzafiato in terza persona o di avere la prospettiva di un drone. L’editing delle registrazio­ni viene effettuato direttamente dallo smartphone: questo richiede un dispo­sitivo dotato di una buona memoria e di un processore veloce. Ottima anche l’autonomia: con una sola ricarica, per la quale sono richiesti 90 minuti, è possibile girare per circa 62 minuti.

Insta 360 Studio

Può sembrare una cifra alta ma non lo è, specie se confronta­ta con le specifiche e i risulta­ti che offre. In dotazione an­che un software proprietario chiamato lnsta360 Studio che permette di effettuare l’editing e la finaliz­zazione dei contenuti acquisiti, in modo semplice e intuitivo. One RS 1-inch 360 Edition è una action cam destinata so­prattutto a professionisti e utenti evolu­ti particolarmente esigenti. Nel nuo­vo modello di casa lnsta360 possono tro­vare decisamente pane per i loro denti.

Convenienza: 9

Caratteristiche: 10

Innovazione: 10

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Hardware, Technology

HP 470-G7: il notebook giusto per l’ufficio

L’HP 470-G7, laptop giusto per la scrivania.

L’HP 470-G7 è un model­lo di notebook inte­ressante. Ha tutte le carte in regola per chi ricerca un sistema potente con cui so­stituire, anche solo tempora­neamente, ad esempio quan­do si è fuori casa o ufficio, il proprio computer fisso.

HP 470-G7

Tra le sue specifiche più interessanti, infatti, spicca la diagonale del­lo schermo. Ben 17,3 pollici, che unitamente alla risoluzio­ne Full-HD, lo rendono idoneo anche per l’impiego di applica­zioni che esigono ampie aree di visualizzazione.

L’HP 470-G7 risulta eccellente quando si eseguono programmi di progettazione e grafica, oppure quelli per l’elaborazione video o il fotoritocco.

Si in­tegra con facilità in qualsiasi contesto lavorativo o ludico, grazie all’ampia dotazione di connessioni e terminazioni di cui è dotato.

Indice

Prestazioni

Progettato per la produttività, il notebook HP 470-G7 offre tutta la potenza e la versatilità essenziali per i professionisti di oggi. L’accattivante design e il display antiriflesso con diagonale da 17” offrono un’esperienza di visualizzazione straordinaria per tutte le vostre applicazioni.

Aumentate l’efficienza e la produttività grazie a un notebook che vi offre prestazioni e funzionalità degne di un PC desktop. Scoprite le prestazioni impareggiabili di un processore Intel® Core™ i5 di decima generazione, della scheda grafica dedicata AMD e dell’ampio storage per tutti i vostri dati più importanti.

Lavorate con la massima produttività e flessibilità nel vostro ufficio, grazie a funzionalità come HP Fast Charge[5], webcam HD e microfono integrato. Visualizzate al meglio il vostro lavoro sul display con diagonale da 17”. L’HP 470-G7 ha una memoria ram da 8gb e una ssd da 256 gb con Windows 10 Pro 64 bit.

Rimanete produttivi

Per il vostro business, serve un PC al passo con i tempi. L’HP 470-G7 con diagonale da 17”, dotato di caratteristiche quali un tastierino numerico completo, un touchpad di precisione e la protezione firmware TPM, vi consentirà di restare al passo con il vostro business, in ufficio e ovunque vi porti il lavoro.

Convenienza 8

Caratteristiche 8

Innovazione 8

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Creative

App fotoritocco dal tablet

Le Top-App per fare editing fotografico e fotoritocco e non rimpiangere il computer. Scegli quella che fa per te.

Tra le app più ricercate sugli store Android e iOS troviamo quelle ap­positamente progettate per il fotoritocco. Alcune app hanno raggiunto un livello di qualità tecnica molto elevato al punto tale da permettere di ottene­re risultati sorprendenti a costo zero, anche a chi non possiede dispositivi mobile particolarmente potenti.

Cer­tamente se si vuole poter usare l’intera gamma di filtri e strumenti grafici messi a disposizione da queste app, occorre metter mano al portafoglio (si tratta di solito di pochi euro) ma comunque anche nella versione free, consentono di accedere a una vasta scelta di effetti niente male.
In pochi tap con queste app possiamo conferire un tocco artistico e originale alle nostre foto rendendole pronte per essere condivise e ricevere like a iosa.

Indice

Le app giuste per il fotoritocco

In queste pagine abbiamo selezionato le app fotografiche più interessanti di­sponibili su entrambe le piattaforme. Abbiamo esaminato in dettaglio quattro editor completi di filtri ed effetti speciali. La selezione è stata completata con altre app “monografiche” dedicate ciascuna a un effetto prevalente.

app fotoritocco

Si va da quelle che trasformano le foto in dipinti o disegni, ispirandosi ai vari stili pittorici, giocano sul contrasto delle tonalità con filtri dai colori mozzafiato, o simulano la profon­dità di campo delle reflex, agli effetti che sfruttano la proiezione stereografica per distorcere le immagini con risultati diver­tenti e creativi, o utilizzano surreali effetti psichedelici e glitch ispirati alle correnti estetiche cyberpunk e vaporwave di fine millennio. Buon divertimento!

Il tuo smartphone come Digicam Pro

digicam pro
Impostazioni di scatto Aprendo l’app si attiva la fotocamera. Prima di scattare la foto possiamo provare vari filtri, vedere il risultato in anteprima e applicarli subito.
effetti fotoritocco
Applichiamo gli effetti Possiamo anche caricare una foto esistente dal pulsante in basso a destra. Per aprire la barra dei controlli di luminosità, contrasto e saturazione tocchiamo il pulsante con il segmento.
risultato fotoritocco
Controlliamo il risultato Per provare gli effetti basta toccare un gruppo (Pro, Retro, Pop, ecc.…) e le miniature incluse. I gruppi con il nome in giallo sono bloccati ma non possono essere comunque visualizzati. Premendo la spunta confermiamo l’aggiunta di un effetto alla foto e il suo salvataggio.

L’app giusta per ogni effetto

Il bokeh è per tutti!

AfterFocus è una delle migliori app di fotoritocco per ottenere l’effetto bokeh (sfocato) anche con gli smartphone dotati di obiettivo sin­golo. È sufficiente scattare una foto – oppure sceglierne una dalla Galleria del telefono – e caricarla nel programma. Si può quindi sce­gliere la modalità con cui operare: Smart o Manuale.

bokeh

Nel primo caso basta tracciare con il dito una prima linea attorno al soggetto da mettere a fuoco, (sulla foto appare una maschera rossa), poi se ne aggiunge una se­conda per indicare lo sfondo da sfocare. Con altre righe della Penna possiamo corregge­re la selezione. Premiamo la freccia in alto per lasciare che l’algoritmo di AfterFocus modifichi l’immagine nel modo desiderato.

La modalità Manuale invece offre risultati più precisi: richiede di colorare con ili dito prima Il soggetto in primo piano e poi lo sfondo e ottenere così i due livelli focali sovrapposti. L’immagine finale può essere ulteriormente ritoccata usando filtri ed effetti messi a disposizione.

Le foto diventano cartoon

Se stiamo cercando un’app per trasformare le nostre foto, esistenti o scattate al momento, in disegni o dipinti che sembrino realizzati a mano, possiamo provare l’app di fotoritocco Cartoon Photo. L’app di permette di applicare rapidamente una grande varietà di effetti grafici anche sovrapposti e ottenere risultati molto realistici e raffinati.

cartoon

Troviamo tool per convertire una banale foto o un selfie in un estemporaneo schizzo a matita, un acquerello, un quadro dipinto ad olio, una vignetta o un cartone, a colori o in bianco e nero, vari tipi di filtri immagine ed effetti ispirati all’arte figurativa astratta e contemporanea. I risultati possono quindi essere salvati nella memoria del telefono o condivisi.

Foto artistiche in pochi tap

Grazie a questo editor è possibile applicare alle foto l’effetto ”macchia di colore” in modo da renderle più creative e intriganti.

fotoritocco splash

Si tratta cioè di convertire in gradazioni di grigio un’immagine a colori e met­tere in risalto una parte riconvertendola nel suo colore originale o ricolorandola.

Color Splash Effect con­verte infatti la foto scelta (dalla galleria o scattata ad hoc) in un’immagine in bianco e nero dopodiché è possibile ridipingere con il dito l’elemento su cui si vuole attirare l’attenzione dell’osservatore.

Per iniziare si tocca Colorsplash. Share splash invece consente di racchiudere l’area colorata in una forma geometrica di fantasia. La dimensione del tool per ricolorare (Color) può essere ridimensionata da Size ed è possibi­le anche modificare l’offset dal pulsante in alto con la mano cioè la distanza della traccia dal dito. Si può anche modificare l’opacità della mascheratura (da Opacity).

Ottenere un’esplosione di pixel

foto pixel

L’app permette di applicare vari tipi di effetti creativi e ispirati a stili pittorici, inoltre include una nutrita serie di effetti di dispersione pixel cioè di disintegrazione di una parte del soggetto ritratto.

Dopo aver scelto il tipo di filtro è sufficiente selezio­nare l’immagine dalla galleria o acquisirne una nuova dalla fotocamera. Per ottenere la ”disgregazione” di parte di una foto utilizzia­mo l’effetto Splatter che inserisce al di sopra di essa una “maschera” con pixel disgregati.

Al di sotto rimane visibile la parte centrale della foto originale, che può essere impostata a gradienti di colori o in bianco e nero, accentuandone o riducendone la lumi­nosità. Possiamo ottenere un realistico effetto di dispersione anche applicando il filtro, Shattering (dall’inglese to shatter = frantumare).

Grafica Digitale

Google e i suoi effetti speciali

fotoritocco google
1 Ritocchiamo la foto Aprendo Snapseed, app made in Google, appare un schermata con un segno “+” centrale. Tocchiamolo per aprire la galleria di immagini del nostro smartphone. Selezioniamo la foto da modificare, che appare nella finestra dell’app. In basso troviamo i pulsanti Effetti, Strumenti e Esporta.
fotoritocco google 2
2 Modifiche in serie La sezione Effetti ci consente di apportare modifiche più o meno accentuate alla foto toccando le miniature. A seconda dell’effetto scelto, vengono aumentati luminosità e/o contrast, attenuati o evidenziati i contorni. La peculiarità di quest’app che è possibile apportare modifiche agli effetti per poi applicarli in serie a più foto.
fotoritocco google 3
3 Ammiriamo il risultato Da Strumenti accediamo a una palette incredibile di funzioni: dalle regolazioni alle modifiche selettive agli effetti HDR. Alla fine confermiamo le modifiche. Da Esporta possiamo salvare, condividere o esportare direttamente la foto sui social network.

Il top per creare foto-collage

collage1
1 Accediamo all’app Dopo aver installato l’app di fotoritocco, apriamola. Possiamo accedere con Google, Facebook o creare un account ma ci è per- messo anche saltare la registrazione. Ci viene richiesto di passare alla versione Gold ma, per il momento, possiamo chiudere la schermata e iniziare a usare I’ app.
collage 2
2 Via con le modifiche In Comincia a modificare possiamo scegliere se modificare foto salvate nella nostra Galleria, o utilizzare sfondi e immagini predefinite. Scegliamo, una foto e chiudiamo gli ads. Appare l’editor corn la
foto. Da Strumenti attiviamo i tool per la regolazione e la modifica.
collage 3
3 Provare per credere! Per accedere agli Effetti premiamo il pulsante Fx. Gli effetti sono divisi
in gruppi. Tocchiamo le miniature per provarli in anteprima sulla foto. Per ciascun effetto possiamo regolare i parametri toccando nuovamente la miniatura
(luminosità, saturazione o contrasto).

Smartphone con obiettivo da reflex

foto refelx 1
1 Modifichiamo la foto All’apertura dell’app accettiamo le condizioni riguardanti la privacy premendo su Accetta e chiudi, quindi giungiamo alla schermata principale. Qui possiamo scegliere se modificare una foto esistente o una scattata al momento. Nel primo caso tocchiamo Modifica e scegliamo la foto.
foto refelx 2
2 Sfochiamo lo sfondo Dalla barra in basso nella schermata principale possiamo selezionare ogni tipo di funzione. Per esempio, sfocare lo sfondo per far risaltare il soggetto, la funzione Sfocatura (“la goccia”). L’effetto può essere applicato in automatico (Cerchio o Rettangolo) o a mano (Pennelli)
foto refelx 3
3 Aggiungiamo un effetto Confermiamo la modifica toccando la spunta in alto a destra. Per rendere la foto più interessante possiamo aggiungere altri effetti. Nel nostro caso abbiamo creato l’effetto scintillio e la sfumatura colorata con i Bagliori e il Filo di luce (da Sovrapposizione)

App per effetti da sballo

Foto distorte

Con Glitch! si possono generare veloci effetti-disturbo sulle foto, sia reali che casuali. Un glitch in gergo elettronico è un errore di sistema causato da un’interferenza o un blackout che in ambito artisti­co (glitch art appunto) viene sfruttato come effetto creativo per dare un tocco, cyberpunk alle immagini. Per usare l’app occorre indicare il proprio account Google quindi va caricata una foto esistente o creata una ad hoc premendo il pulsante con la fotocamera.

glitch

Toccando il pulsante in alto a sinistra appare la pa­llette con gli effetti disponibili (Glitch, VHS scanlines, 30, Window Lag, Pixel, Wave, Hacker, Triangle, Xor, Pain­tbrush e altri). Alcuni per essere sbloccati richiedono l’acqui­sto. Ogni effetto de­ve essere manipola­to in un certo modo per funzionare, cioè per generare errori nell’immagine. Una breve tip grafica iniziale in inglese spiega l’azione ri­chiesta: un tocco lento sul display, tocchi ripetuti, tra­scinamento del dito lungo gli assi X e Y o drag & drop”.

Toc­cando lo schermo in basso a sinistra si può confrontare l’anteprima con l’immagine originale mentre scorrendo il dito verso l’angolo in alto a destra del display si aumenta il numero di errori. Provare per ottenere l’effetto desiderato.

Applichiamo effetti psichedelici

psychedelic camera

L’app di fotoritocco Psychedelic Camera consente di ottenere foto o filmati con effetti cromatici psichedelici. Dopo aver scelto la foto da modificare (scattata ad hoc o selezionata dalla galleria del telefono), per accedere ai vari filtri trippy coloratissimi va premuto il pulsante con gli slider e su Effects.

Alcune maschere sono utilizzabili liberamente, altre richiedono lo sblocco per consentire il salvataggio anche se possono essere comunque applicate in preview.

Premendo su Settings si può cambiare la palette di colori (alcune sono a pagamento o disponibili in prova per 4 ore guardando un adv), definire l’ampiezza del mix e impostare la velocità dell’animazione (da Time) o disattivarla. Da Mask invece, possiamo personalizzare l’intensità e il fading della maschera colorata, definire l’area di applicazione, aggiungere (Add) o rimuovere (Erase) l’effetto.

Lo spessore del “pennello” (brush) può inoltre essere ridimensionato (Setup Brush) per un applicazione più precisa. Dopodiché, toccando il pulsante rosso centrale su può registrare l’effetto oppure toccando il dischetto salvarlo come foto.

Applicare un effetto Pop/Surreale

Ultrapop ME permette di aggiunge­re alle foto surreali effetti pop in stile eighties. Oltre a una serie di filtri di saturazione base, l’app mette a di­sposizione ulteriori pacchetti scaricabili gratuitamente che offrono motivi più elaborati e interessanti.

Per modi­ficare una foto basta selezionarla dal rullino del telefono o scattarne una direttamente dall’applicazione (per gli auto-scatti si può usare il timer in­corporato e la fotocamera frontale), scegliere il filtro che possa esaltare al meglio la foto, regolare il livello di opa­cità e salvare le modifiche apportate.

È quindi possibile aggiungere filtri anche stratificati in qualsiasi com binazione e infine salvare il risultato finale o condi­videre l’immagine via posta elettronica attraverso i più diffusi social network.

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Formazione

Aggiornare i driver del pc in automatico

Guida definitiva per scaricare driver mancanti o aggiornare quelli obsoleti e assicurarsi un Pc super-stabile!

In informatica i ”driver’; come suggeri­sce la parola, che letteralmente signi­fica “conducente”; non sono altro che programmi appositamente realizzati per consentire l’interazione con il sistema ope­rativo dell’hardware interno al computer (controller, schede video, schede audio…) e delle periferiche esterne (tastiere, mou­se, stampanti, webcam e così via) a esso collegate.

Per disporre di un ambiente di lavoro, di studio o di gioco che operi alla perfezione è essenziale installare le versioni corrette di tali programmi, ma soprattutto aggiornarle quando il produttore ne rila­scia di nuove per aggiungere funzionali­tà, risolvere eventuali bug o aumentare la compatibilità con applicativi/ giochi o nuove versioni dei sistemi operativi.

Indice

L’ignoranza non paga mai!

Capita sovente di vedere amici e parenti che corrono ad acquistare nuove stam­panti perché passando da Windows 7 a Windows 11 si sono resi conto che queste non funzionavano più. Spesso l’ignoranza (intesa non in senso offensivo, ov­viamente) dei proprietari mina la longevità di tali dispositivi.
Non ha alcun senso provare a installare su Windows 11 il CD fornito in dotazione per aggiornare o installare i driver con una stampante acquistata anni or sono, quando a malapena esisteva Windows 8.

Ogni versione di Windows, infatti, apporta profonde modifiche al co­dice che coinvolgono le librerie di sistema, rendendo così impossibile per i vecchi driver riuscire a parlare la stessa lingua. L’unica soluzione, se non si vuole spendere soldi nell’acquisto di un nuovo dispositi­vo, è quella di cercare in Rete se esistono dei driver più aggiornati che risolvano il problema. E qui viene la parte difficile. Pochi sanno infatti che pesci prendere…

Windows Update? Forse!

Per facilitare la vita degli utenti, questo problema è stato in parte risolto negli ulti­mi anni da Microsoft. Da Windows Update, vengono scaricati anche i driver dei vari dispositivi hardware; ma ciò non sempre funziona.

Con i laptop recenti non sussi­stono grossi problemi, ma con i laptop più datati e i PC desktop le cose diventano ben più rognose. Inoltre, non tutti i produttori (in particolar modo quelli meno blasonati) rilasciano driver firmati sulla piattaforma Microsoft; il che rende doveroso ricorrere a soluzioni alternative o manuali. In pratica, difficilmente con una passata di Windows Update si riescono a installare tutti i driver necessari. Che fare?

La strada del fai da te

Tra le varie soluzioni esistenti in Rete abbia­mo optato per Snappy Driver Installer Origin (SDIO), un tool che individua le versioni datate dei driver installati nel sistema ope­rativo e provvede ad aggiornarli alle ultime versioni disponibili.

Il bello di SDIO è che permette di scaricare non pacchetto completo di driver (collezione ”driver pack”) da usare anche in modalità offline. Poiché il tool non richiede installa­zione può essere comodamente avviato da chiavetta USB e quindi può tornare utile per aiutare amici e/ o parenti in difficoltà. Ovviamente, se il PC è collegato a Inter­net possiamo fare una scansione veloce, scaricando solo gli indici (circa 20 MB) che permettono di verificare quali driver andran­no installati e/ o aggiornati.

Ciò è possibile cliccando sul terzo pulsante dell’interfaccia di SDIO (Scarica solo indici). Nei casi più ostici vedremo invece come individuare manualmente il vendor (produttore) e il product ID (identificativo del prodotto) di un dispositivo hardware non riconosciuto per cercarlo manualmente su Internet e cercare così di risolvere il problema.

Districarsi nel pannello di gestione Windows

Cercando Gestione Computer nella barra di ricerca di Windows e avviando l’applicazione si accede a una finestra che permette di gestire driver, dischi collegati al PC e tanto altro ancora. Da questa finestra possiamo verificare se vi sono problemi di compatibilità dei driver.

driver windows
  1. UTILITÀ DI PIANIFICAZIONE: Permette di creare e gestire attività che il computer eseguirà automaticamente nei giorni e negli orari specificati. Utile, ad esempio, per programmare interventi di manutenzione, sicurezza, backup ecc.
  2. VISUALIZZATORE EVENTI: Tiene traccia di tutti gli eventi che si sono verificati nel computer. È utile per diagnosticare l’origine di eventuali problemi verificatisi nel sistema (ad esempio BSOD: la classica schermata blu di errore).
  3. CARTELLE CONDIVISE: Visualizza la lista di tutte le cartelle condivise. Utile quando a distanza di tempo non si ricorda più quali directory sono state esposte in Rete.
  4. PRESTAZIONI: Consente di monitorare in tempo reale dati relativi alle prestazioni delle risorse hardware (CPU, disco, rete, RAM) e delle risorse di sistema (handle e moduli) usate dal sistema operativo.
  5. ESTIONE DISPOSITIVI: È il cuore nevralgico per la gestione dei driver installati nel sistema operativo. Mostra l’elenco di tutti i dispositivi (interni ed esterni) installati e/o collegati al PC. In caso di periferiche non riconosciute (e quindi di driver mancanti) viene mostrata la voce Altri dispositivi. Se un driver già installato o aggiornato ha problemi di compatibilità verrà mostrato un alert giallo con un punto interrogativo.
  6. GESTIONE DISCO: Da qui è possibile visualizzare i dischi collegati al PC (interni ed esterni) con le relative partizioni. È possibile formattare dischi, creare nuove partizioni, ridimensionare quelle già esistenti o cambiare le lettere di unità ad esso associate.
  7. SERVIZI E APPLICAZIONI: Consente di gestire l’esecuzione dei programmi in background, che si avviano in automatico con Windows o a un particolare evento. Qui si può smanettare (con cognizione di causa) quando si vuole ottimizzare il tempo di caricamento del sistema operativo.

Teniamo aggiornata la scheda video

I driver della scheda video sono tra i più importanti da aggiornare, non importa se si tratti di una GPU discreta o integrata. Sono sempre più numerose, infatti, le applicazioni che sfruttano questo componente e un suo eventuale malfunzionamento potrebbe comprometterne le funzionalità. La prima cosa da fare è controllare con precisione il modello di scheda video installata nel computer andando in Gestione Dispositivi. A questo punto colleghiamoci sulla pagina del produttore per scaricare i driver più recenti.

Per NVIDIA andiamo su qui, per AMD colleghiamoci qui e per INTEL qui.

Il tool magico che aggiorna i driver

Si chiama Snappy Driver lnstaller Origin, è gratuito, non richiede installazione e permette di scaricare in un sol colpo un mega pacchetto di driver da usare anche offline con una chiavetta USB da almeno 32GB.

Installiamo

driver snappy
Procuriamoci il software 1 Installiamo Snappy Driver lnstaller Origin (SDIO) da https://www.glenn.delahoy.com/snappy-driver-installer-origin/). Estraia­mo il contenuto del file ZIP, copiamo la cartella SD/0_ 1.12.5. 7 45 sulla pendrive e avviamo il software (SDIO_x64_R745.exe se Windows è a 64 bit, SDIO_R745.exe se a 32 bit).
driver snappy 2
Il mega driver pack!
2 Accettiamo le condizioni della licenza d’uso e concediamo l’accesso a Internet quando appare la finestra di Windows Defender Firewall. Successivamente, clicchiamo su Scarica tutti i pacchetti di dri­ver. Partirà il download del pacchetto: trattandosi di 29,4GB occorrerà un po’ di pazienza. I driver verranno salvati nella cartella drivers (nell nostro caso in SDJ,0_ 1.12.5.745\update\SDIO_Update).

Aggiorniamo

driver snappy 3
Maggiori informazioni
3 Al termine del download dei pack necessari, nella finestra principale del programma appaiono i risultati della scansio­ne, con indicazione dei driver mancanti e di quelli che richiedono un update. Usando il cursore del mouse e premendo Ctrl sulla tastiera
viene mostrato un popup con maggiori dettagli (produttore, data di
rilascio, versione del driver e tanto altro).
Una scelta sicura
4 Innanzitutto spuntiamo Crea un punto di ripristino: ci aiuterà a ripristinare Windows se qualcosa dovesse andare storto. Mettia­mo poi la spunta sui driver che vogliamo installare/aggiornare. Di default S010 pone in cima alla lista le ultime release, ma se preferiamo usare driver più datati (può capitare che una nuova versione non funzioni a dovere) usiamo l’icona a doppia freccia per cambiare scelta.

Fatto!

I driver sono aggiornati!
5 Quando siamo pronti clicchiamo su Installa, a sinistra (o premiamo Ctrl+􀀜, per avviare la procedura di installazione/aggiornamento dei driver selezionati. Al termine, SDlO evidenzierà in verde quelli aggiornati con
successo e in arancione gli eventuali driver che necessitano di un riavvio del sistema operativo per poter funzionare correttamente. Se necessario,
riavviamo il PC e godiamoci il nostro “nuovo” hardware.
driver snappy 4
Uno sguardo in profondità
6 Se il tema di grafico di default (Metro) di SDIO dovesse renderci difficoltosa la lettura dei testi, possiamo cambiare aspetto sele­zionando Coax in Tema (o quello che più ci aggrada).
Inoltre, spuntando Modalità esperto possiamo filtrare i risultati della scansione per mostrare i driver che preferiamo (attuali, vecchi, scono­sciuti e altre opzioni).

Driver non trovati? Cerchiamoli a mano!

Può capitare che Snappy Driver lnstaller Origin o CCleaner non siano in grado di rilevare i driver necessari per far funzionare alcuni dispositivi. In tal caso possiamo aiutarci con Gestione dispositivi di Windows.

driver windows gestione dispositivi
lnfo su produttore e prodotto
1 Cerchiamo Gestione dispositivi nella: barra di ricerca di Windows e avviamo l’applicazione. Clicchiamo poi col tasto destro sul componente hardware di cui si vuole cercare o aggiornare i driver e selezioniamo la voce Proprietà.
Andiamo in Dettagli e nel menu a tendina Proprietà selezioniamo ID Hardware. Clicchiamo col tasto destro sul Valore desiderato e sce­gliamo Copia per aggiungerlo agli appunti di Windows.
driver identifier
A caccia sul Web!
2 Avviamo il motore di ricerca e incolliamo ( Ctrl+ V quanto in precedenza copiato. Avviando la ricerca verranno mostrati siti come www.driveridentifier.com che, analizzando il codice VEN (Vendor) e PID (Product ID) utilizzato, ci restituiranno informazioni utili per aiutarci a cercare il driver sul sito ufficiale del produttore. Se ciò non fosse possibile (produttore non più esistente) possiamo usare questi siti per scaricare un driver idoneo.

Per chi non si accontenta… c’è CCleaner

Se vogliamo essere proprio sicuri che il nostro hardware goda di ottima salute e non presenti problemi di compatibilità, allora possiamo ricorrere alla consulenza di uno dei nostri tool indispensabili: CCleaner, uno dei migliori tool in circolazione per ripulire Windows dalle chiavi di registro non valide e da file temporanei/indesiderati che occupano spazio su disco, c’è la funzionalità Driver Update, che si occupa di scansionare il sistema operativo per evidenziare la necessità di driver mancanti o che richiedono un update.

ccleaner

È sufficiente avviare l’applicazione, cliccare sulla voce Driver Updater e premere Visualizza i driver. In questo modo verrà analizzata la situazione attuale del sistema in uso con indicazione dei Driver aggiornati e dei Driver da aggiornare. In quest’ultima scheda sarà possibile procedere all’aggiornamento dei singoli driver o, se si ritiene che siano tutti da aggiornare, procedere in un sol colpo cliccando sul pulsante Aggiorna tutto.

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Hardware

Il mini pc tascabile

Il mini pc tascabile. Non stiamo parlando di computer con caratteristiche hardware dalle “piccole” prestazioni o di assemblati di “basso profilo”, bensì di macchine attrezzate di tutto punto, che hanno il loro punto di forza nelle dimensioni.

Sono “mini” anche se al loro interno nascondono componenti hardware che offrono prestazioni di tutto rispetto. Certo, non si può pretendere di poter acquistare un Pc che misuri appena dieci centimetri per lato e che disponga di una scheda grafica come l’AMD Radeon RX 6500 XT, giusto per fare un
esempio, che già di per sé misura venti centimetri di lunghezza.

Ma se l’obiettivo è quello di acquistare un Pc che permetta di navigare, di utilizzare la suite Office o di lavorare con foto e video, allora le soluzioni in commercio ci sono.

Il mono pc delle meraviglie sotto la lente

  • BASE

La base del mini-Pc contiene al suo interno un vano già predisposto all’inserimento di una unità SSD supplementare.

  • 2. COLLEGAMENTO BASE MINI-PC

Collegare le base al mini-Pc è semplicissimo: basta adagiarla sul fondo e far combaciare il collegamento USB-C nell’apposito alloggiamento.

  • 3. CONNESSIONI LATO SUPERIORE

Su questo lato sono presenti: una porta Ethernet, 2 HDMI e un ingresso USB 2.0 (ideale per collegare mouse o tastiera).

  • 4. CONNESSIONI LATO DESTRO

Oltre al tasto di accensione, sono presenti: una porta USC 2.0, due USB 3.0 (molto più veloci delle prime, consigliate per collegare pendrive, stampanti o masterizzatori esterni), un lettore di schede TransFlash e un ingresso per le cuffie.

  • 5. STAFFA DI MONITORAGGIO VESA

Il NiPoGi AK1 viene venduto con una staffa di montaggio VES utile per installare il dispositivo anche dietro il monitor; basta fissarla con le viti in dotazione negli appositi alloggiamenti e agganciare il mini pc.

SCHEDA TECNICA

  • Processore: Intel Celeron 2.5 GHz • RAM: 12GB DDR4 SDRAIVI
  • Unità disco: 256GB SSD
  • Scheda grafica integrata: Intel UHD Graphics 600 Doublé Displays
  • Connettività: Ethernet,Wi-Fi Built-in, Bluetooth, USB,Wireless,Wi-Fi «Wireless: 802.11 a/b/g/n/ac
  • Porte USB: 2 di tipo USB 2.0; 2 di tipo USB 3.0
  • Porte HDMI: 2
  • Sistema operativo: Windows 11 Pro
  • Dimensioni prodotto: 14x14x4.5 cm;
  • Peso: 889 grammi

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