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La Pubblica Amministrazione a portata di app

Grazie alle app disponibili per i tanti servizi forniti dalla Pubblica Amministrazione, da quelli fiscali a quelli medici o automobilistici, è finalmente possibile dire addio una volta per tutte alle file di ore nei vari uffici per ottenere il certificato che ci serve.

Siamo convinti che gran parte dei nostri lettori possa raccontare esperienze disastrose nei loro rap­porti con la Pubblica Ammini­strazione. Come ad esempio attese di ore al telefono o di persona con in mano un numerino. La buro­crazia è sempre stata una delle bestie nere di noi italiani, ma ora sembra che qualcosa stia finalmente cambiando.

Le nuove app della Pubblica Amministrazione sono sicura­mente complesse. Eppure sembrano funzionare abba­stanza bene, anche quando si tratta di gestire miliardi di dati fiscali, medici o automobilisti­ci. In realtà l’app IO, quella cioè che dovrebbe mettere a dispo­sizione dei cittadini gran parte delle informazioni che li riguar­dano, è probabilmente quella che al momento funziona meno. Si è rivelata utile per controllare l’andamento del cashback e dei vari bonus. Mentre sono ancora pochi i co­muni convenzionati che permettono di utilizzarla per ne­cessità importanti come l’iscrizione dei bambini alla scuola materna o alla mensa.

Indice

­Sicurezza massima

Trattandosi di app che gesti­scono dati riservati è indispen­sabile che siano a prova di pi­rata. Per questo viene richiesta per tutte l’identità digitale SPID. Oppure in alternativa la Carta di Identità Elettronica con il PIN, che pochi però hanno a disposizione. In ogni caso sono ormai oltre 26 milioni (dati uffi­ciali fino a novembre) gli italiani che dispongono dell’i­dentità SPID. Ottenerne una è sempre più semplice: basta recarsi in un ufficio postale o farsi riconoscere da un’app come PostelD.

Stiliamo una breve guida sulle app utili per la Pubblica Amministrazione che a nostro parere sono indispensabili per i cittadini sia in ambito medico (Fascicolo Sanitario), che fiscale (Equi­click), che automobilistico (iPatente). L ‘ultima arrivata, poi, non è nemmeno un app, ma un sito Internet (anpr.in­terno.it) da cui scaricare tutti i certificati anagrafici in carta li­bera e da bollo. Lo abbiamo provato e siamo riusciti ad ave­re in pochi secondi il certificato che ci serviva. Sembra proprio che le file agli uffici anagrafe sa­ranno solo un brutto ricordo!

PosteID

poste id logo
PosteID

Per accedere a tutti i servizi della Pubbli­ca Amministrazione è ormai indispensabile ave­re a disposizione l’identità digitale SPID. Questa richiede il riconoscimento certifica­to e l’accesso protetto at­traverso l’app di un gestore abilitato. Chi ha già un con­to con Poste Italiane o una carta PostePay, e per que­sto ha anche il suo numero di telefono confermato, po­trà ottenere facilmente l’abilitazione all’identità digitale SPID attraverso un codice di verifica SMS.

app posteid
Per chi non ha ancora l’identità digitale SPID, Poste Italiane è uno dei gestori più affidabili e disponibili.

Tutti gli altri potranno recarsi direttamente in un uf­ficio postale per l’identifica­zione (costo 12 euro). Oppure identificarsi con la Carta di Identità Elettronica o con iI Passaporto Elet­tronico direttamente da ca­sa. Lo si può fare utilizzando l’app PostelD, la stessa che poi sarà neces­saria per confermare la pro­pria identità ogni volta che vorremo usare lo SPID per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione. Il servizio è gratuito per chi ha il PIN collegato alla car­ta di identità o al passapor­to. Gli altri invece dovran­no pagare un contributo di 10 euro necessario per il ri­conoscimento attraverso la webcam. Infine c’è anche la possibilità di registrarsi ese­guendo un bonifico di un euro dal proprio conto cor­rente e in questo modo uti­lizzare il riconoscimento ef­fettuato dalla propria banca.

IO

IO logo
App IO

Secondo i piani del go­verno, grazie alI’ app IO dovrebbe essere possibile entrare in contatto con tutti gli enti pubblici della Pubblica Amministrazione. In realtà finora l’app IO si è rive­lata preziosa per consultare il cashback sui pagamenti elettronici, ottenere il bonus biciclette e quello vacanze e per scaricare il certificato Green Pass. La disponibili­tà dei servizi locali per quanto concerne la Pubblica Amministrazione dipende in gran parte dai singoli co­muni. Alcuni ad esempio con­sentono anche di iscriver­si a servizi essenziali come i prescuola, i centri estivi, le scuole materne o gesti­re i tributi locali come rifiu­ti, IMU e ICI. Altri comuni, invece, non sono nemmeno presenti: per accertarsene occorre controllare diretta­mente il menu Servizi Loca­li.

app IO
Dovrebbe diventare l’app principale della PA ma è usata in modo sporadico da enti e comuni

In ogni caso per accede­re all’app è necessario avere l’identità digitale SPID o una carta di Identità Elettronica con il PIN fornito dal comu­ne al momento dell’emissio­ne. Oltre agli enti locali ci so­no quelli nazionali come ACI, Agenzia delle Entrate, lnail, INPS e lstat. Purtroppo però nella mag­gior parte dei casi si viene rimandati ad altre app dei sin­goli gestori. Interessante, invece, la possibilità di pa­gare direttamente gli avvisi di pagamento della Pubbli­ca Amministrazione inqua­drando semplicemente il QR Code presente sul bollettino e utilizzando la carta di cre­dito per pagare.

iPatente

logo ipatente
iPatente

Un’unica app permette di avere sempre sot­tocchio i punti che ci restano sulla patente e lo storico di quelli che abbiamo guadagnato e perso nel cor­so degli anni precedenti. Si tratta di iPatente, l’app uffi­ciale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.­ Direttamente dall’app è possibile conoscere i dati relativi alla revisione e all’assicura­zione non solo dei veicoli che possediamo, ma attraverso una ricerca basata sul nu­mero di targa, anche di tut­ti quelli immatricolati in Ita­lia.

Non solo, ma attraverso il database nazionale potre­mo conoscere la classe am­bientale del veicolo e quindi sapere se può circolare nelle zone soggette a limiti. Inoltre possiamo con­trollare se può essere guida­to dai neopatentati e natu­ralmente accertarci che sia assicurato. Si tratta di da­ti fondamentali per chi vuo­le acquistare un’automobi­le oppure anche solo venirne a conoscenza in caso di sini­stro. È anche possibile verifi­care lo stato di avanzamento del processo di lavorazione delle nostre pratiche presso gli uffici della Motorizzazio­ne Civile. Anche in questo ca­so per accedere all’app è in­dispensabile avere l’identità digitale SPID o in alternati­va una Carta d’Identità Elet­tronica con codice PIN. La precedente possibilità di ac­cedere con nome utente e password non è più valida.

app ipatente
Tutti i servizi per i quali è necessario interagire con la Motorizzazione e i promemoria per patente e veicoli

Equiclick

equiclick app
Equiclick

Non fa piacere a nes­suno mettersi in con­tatto con Equitalia, il gestore delle tasse per tutti i cittadini italiani. E, tuttavia, piuttosto che perdere una giornata di lavoro per ottene­re informazioni di persona, è sicuramente più comodo uti­lizzare un’app come Equi­click. Anche in questo caso per accedere all’area riserva­ta occorre avere un account SPID o in alternativa la Car­ta di Identità Elettronica con il PIN fornito dal comune. O in alternativa le vecchie credenzia­li necessarie per accedere al sito di Equitalia. Nell’area riservata è possibile conosce­re in ogni momento la no­stra situazione debitoria aggiornata, con le cartelle da pagare, quelle che posso­no essere rateizzate e anche quelle già saldate.

app equiclick
Documenti saldati e la situazione debitoria verso Equitalia con la possibilità di essere avvisati con una notifica.

Particolarmente utile la pos­sibilità di consultare la lista dei pagamenti rateizzabili, ottenere la rateizzazione del debito (è possibile rateizzare un debito fino a un massimo di 60.000 euro) e comincia­re subito a pagare dall’app. Inoltre è possibile chiedere di sospendere la riscossione, se possiamo dimostrare di non dover pagare gli impor­ti richiesti dall’ente credito­re. Particolarmente interes­sante è anche la possibilità di attivare il servizio Se Mi Scordo, in modo da esse­re avvisati attraverso SMS o email quando è necessario saldare i pagamenti.

Fascicolo Sanitario

logo fascicolo sanitario
Fascicolo Sanitario

In Italia sono le regioni a gestire la sanità pubblica e per questo non esiste una sola app, ma tanti fasci­coli sanitari regionali. Il Fa­scicolo Sanitario Elettro­nico (FSE) è lo strumento attraverso il quale il cittadi­no può tracciare e consulta­re tutta la storia della propria vita sanitaria, condividendo­la con i professionisti sani­tari per garantire un servi­zio più efficace ed efficiente.

Tra i servizi disponibili ci so­no le ricette prescritte dal medico di base che possono essere scansionate diretta­mente dalla farmacia. Inoltre è possibile consultare i re­ferti specialistici e di labora­torio e salvarli direttamente sullo smartphone. Sono presenti referti risalenti al 2009, cioè 13 anni fa. E’ pos­sibile comunque filtrarli per categoria e visualizzare, per esempio, solo quelli delle analisi di laboratorio.

app fascicolo sanitario
Tutte le informazioni mediche, gli appuntamenti, i referti dei laboratori, le ricette elettroniche di ogni cittadino in un’app.

Inoltre dall’app è possibile visualiz­zare i dati sul medico di ba­se, consultare e gestire gli appuntamenti e gestire le in­formazioni per eventuali fi­gli minorenni. Infine, sempre dall’app, è possibile consul­tare le informazioni riferite alle varie vaccinazioni e sca­ricare la versione più recente del Green Pass.

Anagrafe Nazionale

anpr logo
ANPR

Da pochi mesi è final­mente disponibile per tutti l’Anagrafe Na­zionale della Popolazione Residente. In questo caso non si tratta di un’app, ma di un servizio Web che permet­te di scaricare gratuitamen­te i certificati dal sito anpr.in­terno.it o di riceverli tramite email. E possibile scaricare o ricevere in pochi secondi tut­ti i certificati anagrafici, da quello di nascita al certificato di matrimonio o di residenza, compresi quelli per altri com­ponenti della propria famiglia anagrafica.

app anpr
Un unico archivio contiene le anagrafi di tutti i Comuni italiani e rende disponibili gratuitamente i certificati

I certificati vengo­no scaricati in formato PDF e possono essere stampati e utilizzati quando necessario. A partire dal primo febbra­io, alcuni Comuni inizieranno inoltre a offrire il servizio per il cambio di residenza o di do­micilio all’interno dello stes­so comune, occorre solo con­trollare dal sito se il nostro comune è tra questi. Per ac­cedere al servizio dell’ Anagra­fe Nazionale è possibile utiliz­zare l’identificazione digitale SPID oppure la Carta d’Iden­tità Elettronica, ma solo se si ha il PIN fornito dal Comune. Una volta selezionato il cer­tificato che ci interessa, per noi o per un altro componen­te della nostra famiglia, po­tremo scegliere se scaricarlo in carta libera o in bollo. Fino al 31 dicembre di quest’anno non sarà necessario pagare nessuna imposta anche nel caso di richiesta di certifica­to in bollo. Quest’ultimo è forse il passo più importante che ha fatto la Pubblica Amministrazione verso la digitalizzazione.

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SPID a pagamento presso ufficio postale

SPID a pagamento presso ufficio postale. L’azienda applica un costo di 12 euro per il servizio di riconoscimento digitale per chi si reca allo sportello.

Poste italiane ha deciso di rendere a pagamento il servizio di riconoscimento di persona per ottenere lo Spid, il Sistema pubblico di identità digitale per interagire con la pubblica amministrazione.

SPID (Sistema Pubblico d’Identità Digitale) è diventato obbligatorio (insieme a CIE e CNS) per l’accesso ai servizi offerti dalla Pubblica Amministrazione. Il numero di attivazioni è aumentato notevolmente negli ultimi mesi, anche a causa della crisi sanitaria. Purtroppo Poste Italiane ha deciso di introdurre un costo per la modalità di identificazione più utilizzata.

Il servizio, fino ad ora gratuito, serve per ottenere l’identità digitale per interagire con la pubblica amministrazione. Mentre prima ci si poteva recare gratuitamente in uno dei 12.700 uffici italiani, adesso per procedere al riconoscimento di persona e ottenere le credenziali bisognerà pagare 12 euro, come si può vedere dal portale web di Poste dedicato all’identità digitale.

PosteID: 12 euro per l’identificazione in ufficio

Come si può vedere nel grafico, il numero di SPID è aumentato da 16,7 milioni di gennaio ai 24,8 milioni di settembre. In base all’ultimo aggiornamento (24 ottobre) sono state attivate quasi 26 milioni di identità digitali. I cittadini possono scegliere tra sei gestori per la richiesta dello SPID, ma Poste Italiane è sicuramente quello più popolare, considerata la sua capillarità sul territorio e i vari metodi di identificazione offerti.

grafico spid

PosteID (questo è il nome dello SPID fornito da Poste Italiane) può essere attivato a distanza con CIE (Carta di Identità Elettronica, utilizzabile con apposito lettore da pochi euro), passaporto elettronico, CNS (Carta Nazionale dei Servizi), firma digitale, bonifico, lettore Bancoposta e carta Postamat, SMS su cellulare certificato associato a Bancoposta o Postepay. Il metodo più utilizzato è senza dubbio quello che prevede l’identificazione di persona presso l’ufficio postale.

SPID a pagamento presso ufficio postale
PosteID: 12 euro per l’identificazione in ufficio

Senza nessun comunicato ufficiale, Poste Italiane ha deciso di applicare un costo di 12 euro a quest’ultimo metodo. La somma viene chiaramente indicata nella pagina di scelta del tipo di identificazione. La “cattiva notizia” è inoltre riportata nelle FAQ come risposta alla domanda “Il servizio SPID è a pagamento?“. Tra l’altro, in alcuni casi è necessario anche attendere il proprio turno (se non viene sfruttato il servizio Prenota ticket), soprattutto negli uffici più affollati.

Servizio gratuito tramite app, audio o video

Continua a essere gratuito il riconoscimento da remoto tramite l’app di Poste, via audio o video con carta di identità (Cie) o passaporto elettronici. Le Poste offrono altre modalità di attivazione dello Spid da remoto per i clienti Bancoposta e Postepay.

Ad esempio, si può scegliere quella via sms su cellulare certificato associato a un prodotto Bancoposta o Postepay, tramite lettore Bancoposta e carta Postamat o attraverso un bonifico da un conto corrente intestato.

poste app spid
App Poste ID

Ma, fa notare la legale dell’associazione di consumatori AducAnna D’Antuono, a Repubblica, queste modalità “presentano difficoltà per chi non è cliente BancoPosta e per chi non possiede o ha poca dimestichezza con computer e smartphone”.

Per avere lo Spid bisogna rivolgersi ai “gestori di identità digitale (Identity Provider)“, aziende private accreditate da AgID (l’Agenzia del governo per l’Italia digitale) che forniscono le identità digitali e gestiscono l’autenticazione degli utenti. Le aziende certificate sono elencate sul portale del governo dedicato allo Spid.

Il gestore, dopo aver verificato i dati, emette l’identità digitale, rilasciando le credenziali. Lo Spid è gratuito ma la registrazione e il riconoscimento dell’utente possono essere a pagamento a seconda del gestore.

Infocert e Intesa gratis sia da remoto che in presenza

Altri gestori dell’identità digitale, come Tim o Spiditalia di Register.it, propongono anche il servizio a distanza via webcam a pagamento. Altre, come Infocert o Intesa, forniscono gratis sia il riconoscimento da remoto sia in presenza.

Come abbiamo già accennato, l’utilizzo dello Spid cresce in maniera sostenuta tra gli italiani: secondo i dati del governo, al 24 ottobre sono quasi 26 milioni le identità digitali erogate, segnando un incremento del 61,5% da inizio 2021.

utilizzo spid in crescita
L’utilizzo dello Spid cresce in maniera sostenuta tra gli italiani.

E tra i gestori di Spid, Poste sono al primo posto. In base ai dati del 30 giugno 2021, riportati da Repubblica, il gruppo si conferma il primo gestore italiano di identità digitale, con un totale di oltre 17 milioni di Spid rilasciati (di cui 5,3 attivati nel 2021.

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