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Formazione

Tasti F sulla tastiera: a cosa servono?

A cosa servono i tasti “speciali” F1, F2, F3 etc.. sulla tastiera? Sono moltissime le persone che quotidianamente usano un computer, ma nonostante questo non conoscono le diverse scorciatoie delle tastiera, le quali possono rendere diverse azioni molto più semplici e veloci.

Per esempio se come sistema operativo utilizziamo Windows, la fila di tasti che va dall’F1 all’F12, posizionata in alto sulla tastiera, può rendere il nostro lavoro più fluido e risparmiarci diversi passaggi.

tasti

Indice

Tasto: F1

Proprio di fianco al primo pulsante che riporta la scritta ESC, posizionato in alto a sinistra della tastiera, troviamo il tasto F1.

F1 è stato ripetutamente utilizzato e riservato per la guida di supporto tecnico o di aiuto in diversi tipi di programmi.

Se abbiamo bisogno di un tutorial o di qualche informazione aggiuntiva riguardante il programma che stiamo utilizzando, premendo questo pulsante si aprirà la finestra.

Se F1 viene premuto insieme al tasto Windows, si aprirà il supporto tecnico di Windows.

Tasto: F2

Selezionando una cartella o un file e premendo il pulsante F2 abbiamo la possibilità di rinominarla. Premendo Alt+Ctrl+ F2 in un programma Office si apre la raccolta dei documenti.

Tasto: F3

F3 ci permette di avviare la ricerca di file o cartelle facendo apparire la finestrella dove si andrà a digitare il testo. Premendo F3 quando si sta navigando su un sito web, appare la finestra di ricerca nella quale possiamo scrivere la parola che vogliamo cercare all’interno della pagina.

Tasto: F4

La combo di tasti Alt+F4 chiudono il programma aperto, nel caso in cui ci troviamo sul desktop apparirà la schermata per l’arresto del pc. Mentre se abbiamo aperto una cartella premendo F4 si evidenzierà la barra degli indirizzi.

Tasto: F5

Se stiamo navigando in Internet, premendo il pulsante F5 ricaricheremo la pagina su cui ci troviamo, questo può essere utile quando quest’ultima fatica a caricare o quando vogliamo vedere gli aggiornamenti dei contenuti.

Tasto: F6

Se siamo in internet premendo F6 accediamo direttamente alla barra degli indirizzi, mentre se siamo sul desktop ci permette di scorrere senza l’utilizzo del mouse tra i vari programmi presenti nella barra in basso dello schermo; se invece ci troviamo su una cartella, possiamo scorrere tra i file o sulle voci del menu sempre utilizzando solamente la tastiera.

Tasto: F7

Nei programmi di scrittura come Ms Word o Office, premendo sul pulsante F7 comparirà la schermata per il controllo ortografico.

Tasto: F8

F8 è uno tra i tasti più importanti per il sistema operativo Windows, quando il pc è in fase di accensione, ma non si avvia e compare una schermata nera, premendolo possiamo accedere al menù provvisorio che ci permetterà di capire il problema.

Tasto: F9

Questo tasto funziona solamente se abbinato al pulsante Ctrl ed è possibile utilizzarlo in ambienti di sviluppo. Pertanto,a meno che non siamo dei programmatori, questo tasto non ci può essere utile.

Tasto: F10

Se stiamo navigando con Firefox o con Windows Explorer, attraverso questo pulsante possiamo far scomparire la barra del menù. Mentre se lo premiamo insieme a Maiusc, si aprirà la stessa schermata che ci appare quando clicchiamo con il tasto destro del mouse.

Tasto: F11

Premendo F11 passiamo alla vista a schermo intero, per ritornare alla schermata normale dovremo premere nuovamente lo stesso tasto.

Tasto: F12

Se stiamo navigando sul web questo tasto ci permetterà di ispezionare la pagina che stiamo visitando, ma anche in questo caso se non siamo sviluppatori web, probabilmente non ci servirà a molto.

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Hardware

Il mini pc tascabile

Il mini pc tascabile. Non stiamo parlando di computer con caratteristiche hardware dalle “piccole” prestazioni o di assemblati di “basso profilo”, bensì di macchine attrezzate di tutto punto, che hanno il loro punto di forza nelle dimensioni.

Sono “mini” anche se al loro interno nascondono componenti hardware che offrono prestazioni di tutto rispetto. Certo, non si può pretendere di poter acquistare un Pc che misuri appena dieci centimetri per lato e che disponga di una scheda grafica come l’AMD Radeon RX 6500 XT, giusto per fare un
esempio, che già di per sé misura venti centimetri di lunghezza.

Ma se l’obiettivo è quello di acquistare un Pc che permetta di navigare, di utilizzare la suite Office o di lavorare con foto e video, allora le soluzioni in commercio ci sono.

Il mono pc delle meraviglie sotto la lente

  • BASE

La base del mini-Pc contiene al suo interno un vano già predisposto all’inserimento di una unità SSD supplementare.

  • 2. COLLEGAMENTO BASE MINI-PC

Collegare le base al mini-Pc è semplicissimo: basta adagiarla sul fondo e far combaciare il collegamento USB-C nell’apposito alloggiamento.

  • 3. CONNESSIONI LATO SUPERIORE

Su questo lato sono presenti: una porta Ethernet, 2 HDMI e un ingresso USB 2.0 (ideale per collegare mouse o tastiera).

  • 4. CONNESSIONI LATO DESTRO

Oltre al tasto di accensione, sono presenti: una porta USC 2.0, due USB 3.0 (molto più veloci delle prime, consigliate per collegare pendrive, stampanti o masterizzatori esterni), un lettore di schede TransFlash e un ingresso per le cuffie.

  • 5. STAFFA DI MONITORAGGIO VESA

Il NiPoGi AK1 viene venduto con una staffa di montaggio VES utile per installare il dispositivo anche dietro il monitor; basta fissarla con le viti in dotazione negli appositi alloggiamenti e agganciare il mini pc.

SCHEDA TECNICA

  • Processore: Intel Celeron 2.5 GHz • RAM: 12GB DDR4 SDRAIVI
  • Unità disco: 256GB SSD
  • Scheda grafica integrata: Intel UHD Graphics 600 Doublé Displays
  • Connettività: Ethernet,Wi-Fi Built-in, Bluetooth, USB,Wireless,Wi-Fi «Wireless: 802.11 a/b/g/n/ac
  • Porte USB: 2 di tipo USB 2.0; 2 di tipo USB 3.0
  • Porte HDMI: 2
  • Sistema operativo: Windows 11 Pro
  • Dimensioni prodotto: 14x14x4.5 cm;
  • Peso: 889 grammi

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I migliori 10 mouse ergonomici

Ecco un utile articolo per scegliere un ottimo mouse ergonomico per lavorare o giocare al PC evitando l’affaticamento e il dolore di polso e braccio.

Chi trascorre molte ore al PC, per lavoro o per svago, sa bene quanto sia importante avere un mouse comodo da usare. Questo strumento può diventare fonte di alcune fastidiose problematiche, come tendiniti, sindrome del tunnel carpale e altri stati infiammatori.

Scegliere il giusto mouse ergonomico permette di prevenire, o perlomeno di ridurre, l’impatto di questi disturbi. Come trovare il modello ideale e quali sono le caratteristiche principali?

Mouse ergonomico cablato o wireless?

I mouse ergonomici senza filo permettono una maggiore libertà di movimento e di limitare i cavi in postazione. Possono essere wireless (con ricevitori USB da connettere alla porta del computer) o Bluetooth (riconosciuti come periferica se il PC è provvisto di questo tipo di connettività). I modelli più economici solitamente funzionano a pile, ma i migliori mouse ergonomici wireless sono dotati di batteria interna e possono essere ricaricati via cavo.

C’è però una categoria di utenti che spesso tende a preferire i mouse cablati: quella dei videogiocatori. I mouse con filo da gaming infatti garantiscono tempi di risposta più bassi e minori probabilità di disconnessione, dunque sono l’ideale per chi gioca, soprattutto online.

Sensibilità DPI

Nella scelta di un mouse ergonomico è importante anche selezionare un modello con buona sensibilità del sensore (espressa in DPI) in modo da poter effettuare spostamenti minuti senza dover affaticare la mano. Questo aspetto è cruciale soprattutto per chi lavora con la grafica e per i gamer, che hanno bisogno di precisione.

Per utilizzo standard i valori tra gli 800 e i 2000 DPI sono perfettamente accettabili, mentre per gaming e grafica è consigliato mantenersi al di sopra dei 3000 DPI.

La scelta di un mouse dall’elevato livello di sensibilità è consigliata anche a chi utilizza software CAD. Chi utilizzerà uno di questi programmi dovrebbe inoltre valutare la presenza di ulteriori pulsanti da poter assegnare a funzioni personalizzate, per velocizzare le operazioni più frequenti.

Forma

A seconda delle proprie preferenze e dello stile di impugnatura c’è chi potrebbe preferire:

  • Mouse orizzontale: il più tradizionale. I mouse ergonomici di forma classica orizzontale hanno solitamente dimensioni maggiori, sono studiati per permettere l’appoggio dell’intero palmo della mano e offrono uno spazio per il pollice.
  • Mouse verticale: permette di assumere una posizione più naturale e rilassata a polso e avambraccio durante l’utilizzo. Spesso richiede un periodo di adattamento per chi era abituato ad un mouse tradizionale.
  • Mouse trackball: questi mouse consentono all’utente di muovere il cursore senza dover fisicamente spostare -e sollecitare- il polso o l’avambraccio.

Classifica dei migliori mouse ergonomici del 2022

È arrivato il momento di scoprire quali sono i migliori mouse ergonomici attualmente disponibili sul mercato, dai top di gamma agli economici e per tutte le tipologie.

1. Razer Pro Click

Il miglior mouse ergonomico per il lavoro

  • Forma orizzontale ergonomica
  • Wireless + Bluetooth
  • Batteria ricaricabile di lunga durata
  • Nessun software per Mac
  • Solo per destrimani

Prezzo 104,92 €

Abbiamo selezionato il Razer Pro Click come miglior mouse ergonomico wireless per i professionisti che lavorano al computer. Anche se il brand è conosciuto principalmente dai videogiocatori, lo consigliamo comunque caldamente anche per utilizzo professionale.

Razer Pro Click

Ha un design pulito e moderno, grazie al suo colore bianco e alla finitura opaca. La sua forma e le sue dimensioni rendono l’utilizzo confortevole anche a chi ha le mani grandi, permettendo di appoggiare comodamente tutto il palmo, mentre la curvatura alla base ospita il pollice. Le finiture gommate rendono il grip saldo e sicuro. La qualità costruttiva complessiva è ottima.

Razer Pro Click ha una buona gamma di pulsanti: oltre ai due standard (clic destro e sinistro) troviamo una rotella in metallo, che può essere cliccata, ma anche inclinata verso destra o verso sinistra. Le funzioni associati di default a questi gesti sono quelle di scroll up e down, ma possono essere riprogrammate. Sul lato sinistro del mouse ci sono due ulteriori pulsanti personalizzabili.

La sensibilità di questo mouse wireless è molto elevata e arriva a 16000 DPI, perfetta per ottenere velocità e precisione anche con schermi grandi (anche più di uno) con risoluzione 4K.

Il mouse può essere collegato al PC via WiFi (2.4 GHz), sfruttando il dongle USB incluso nell’alloggiamento apposito, o Bluetooth. La batteria è ricaricabile attraverso il cavo micro USB e garantisce un’autonomia di lunga durata; si parla di 400 ore utilizzando il Bluetooth o di 200 in WiFi.

La principale nota negativa di Razer Pro Click riguarda gli utenti Apple: non è disponibile il software di supporto per Mac e programmare i tasti potrebbe risultare problematico.

2. Microsoft Precision Mouse

Il mouse ergonomico Bluetooth perfetto per la produttività in ambiente Windows

  • Comodo
  • Ottima qualità costruttiva
  • Batteria ricaricabile
  • Occasionali lag
  • Prezzo

Prezzo 105,00 €

Consigliamo il Microsoft Precision Mouse a chi ha un PC Windows e lo utilizza per lavorare principalmente con programmi della Suite Office e altri software di produttività.

Logitech MX Vertical

Si tratta di un device ergonomico Bluetooth dalla classica impostazione orizzontale, con ampio spazio per poggiare la mano e curvatura per il pollice. È pensato per essere utilizzato dai destrimani e va bene sia per mani piccole che per mani grandi.

Su questo mouse ergonomico troviamo 3 pulsanti personalizzabili, situati sul lato destro, di default assegnati alle funzioni back/forward e task view. Sotto la rotella c’è poi un tasto che permette di impostare la velocità di scrolling. Infine, alla base, troviamo il pulsante che serve per l’associazione Bluetooth.

Il mouse ha una sensibilità di 3200 DPI, che è adeguata per l’uso in ufficio. Non suggeriamo Microsoft Precision Mouse ai gamer a causa di alcuni -occasionali, ma percepibili- lag durante l’utilizzo. Molto buona invece la durata della batteria integrata, che in uno scenario di utilizzo standard dovrebbe consentire circa 3 mesi di autonomia. La ricarica avviene tramite la porta micro USB del mouse.

3. Logitech MX Vertical

Il miglior mouse ergonomico verticale wireless

  • Ottimo comfort per polso e braccio
  • Autonomia
  • Qualità costruttiva
  • Meno adatto per mani piccole
  • Se è il primo mouse verticale richiede adattamento

Prezzo 85,99 €

Se stai cercando un ottimo mouse ergonomico verticale, Logitech MX Vertical è la scelta migliore. La sua forma limita l’affaticamento di polso e avambraccio, prevenendo condizioni spiacevoli come tendiniti e sindrome del tunnel carpale.

Logitech MX ERGO

Chi utilizza per la prima volta questo tipo di dispositivo potrebbe trovarsi inizialmente a disagio con la nuova posizione, ma il periodo di adattamento è breve e in pochissimo tempo sarà possibile apprezzare i benefici del mouse verticale.

Logitech MX Vertical è uno dei migliori mouse verticali wireless per un utilizzo di tipo office e multimedia. La sensibilità è pari a 4000 DPI, che è un buon valore, ma per gaming ed editing di immagini crediamo sia preferibile orientarsi su un modello un po’ più preciso. Sul mouse sono presenti 3 pulsanti personalizzabili, uno sulla parte alta e due sul lato.

La connessione di questo mouse verticale wireless con il PC può avvenire tramite Bluetooth o via WiFi. Segnaliamo che il ricevitore USB incluso in confezione è compatibile anche con altri device Logitech, quindi non sarà necessario occupare due porte USB per connettere mouse e tastiera. Peccato che il dongle non abbia uno slot dedicato all’interno del mouse, il che comporta il rischio di smarrirlo se si usa in mobilità.

Il produttore dichiara per Logitech MX Vertical un’autonomia di lunga durata che può raggiungere i 4 mesi con una sola carica. Anche se forse questo valore è un po’ ottimistico, possiamo sicuramente affermare che il mouse ha un’ottima batteria. La ricarica avviene tramite una porta USB-C, che può essere sfruttata anche per utilizzare la periferica con collegamento via cavo.

4. Logitech MX ERGO

La scelta top tra i mouse trackball wireless

  • Inclinazione regolabile
  • Limita l’affaticamento
  • Wireless + Bluetooth
  • Non c’è una versione per mancini
  • Precisione limitata

Prezzo 87,34 €

Il miglior mouse ergonomico per tendinite e sindrome del tunnel carpale è Logitech MX Ergo. È un mouse con trackball, formato che sta tornando alla ribalta negli ultimi anni perché riesce a garantire un elevato livello di comfort anche per utilizzi prolungati.

Inizialmente l’utilizzo potrebbe essere un po’ difficoltoso, ma dopo averci preso la mano difficilmente riuscirai a tornare ad un mouse tradizionale. La trackball permette di limitare al minimo i movimenti di polso e avambraccio, prevenendo affaticamento e infiammazioni. A rendere il mouse ancora più comodo, un’ampia superficie su cui appoggiare la mano e la possibilità di regolare l’inclinazione, per ottenere una presa più naturale.

La trackball di Logitech MX Ergo è la più precisa tra quelle dei mouse ergonomici testati. Nonostante questo, non riesce a raggiungere lo stesso livello di sensibilità di un sensore ottico o laser. Per ovviare in parte a questo problema, Logitech ha incluso un tasto per attivare rapidamente una “precision mode”, che limita la velocità di spostamento del cursore quando è necessario fare operazioni di precisione. Oltre alla trackball, troviamo anche un paio di pulsanti personalizzabili, posti accanto al tasto sinistro del mouse.

Il mouse può essere connesso al PC sia via wireless che via Bluetooth. È dotato di una batteria ricaricabile (è sufficiente collegarlo ad una fonte di alimentazione via micro USB) e la sua autonomia è di circa 4 mesi di utilizzo standard.

5. Logitech MX Master 3

L’ultima versione di uno dei mouse ergonomici più popolari

  • Ottimo software di personalizzazione
  • Autonomia e ricarica rapida
  • Scroller centrale e laterale
  • Non adatto ai mancini
  • Niente slot per dongle USB

Prezzo 91,90 €

Razer Basilisk V2

Logitech MX Master 3 è un ottimo mouse ergonomico per creativi e in generale per la produttività. È un modello classico orizzontale con un’ampia ala su cui l’utente va ad appoggiare il pollice.

Ha un totale di 8 pulsanti: sulla parte superiore, oltre ai due classici tasti destro e sinistro, abbiamo una rotella di scrolling in metallo (di tipo elettromeccanico: restituisce feedback differenti a seconda del contenuto che si sta visualizzando) e un pulsante che permette di settarne la velocità. Sul lato invece si trovano due pulsanti personalizzabili, una seconda rotella per lo scroll e una sorta di tasto funzione, a cui si possono assegnare diverse azioni.

Logitech MX Master 3 ha una sensibilità di 4000 DPI, che è perfettamente sufficiente per l’uso per cui è stato pensato il mouse. Può essere connesso al computer (fino a 3 diversi) via Bluetooth o attraverso il suo dongle 2,4GHz. Ha un’ottima autonomia (si parla di oltre 70 giorni di utilizzo) e può essere ricaricato rapidamente tramite la sua porta USB-C.

6. Razer Basilisk V2

Mouse con filo ergonomico per gaming ad elevata precisione

  • Alta sensibilità (20000 DPI)
  • Possibilità di customizzazione
  • Basso tempo di latenza
  • Prezzo
  • Non adatto a tutti gli stili di impugnatura

Prezzo 58,99 €

Microsoft Bluetooth Ergonomic Wireless Mouse

Il miglior mouse ergonomico con filo per il gaming è Razer Basilisk V2. Questo device associa a performance elevate un design comodo per garantire ore e ore di gioco senza affaticare la mano e il braccio dell’utente.

Si tratta di un mouse cablato (lunghezza del cavo: 2,1m), di ampie dimensioni, consigliato in particolare a chi preferisce un’impugnatura di tipo palm o claw grip, piuttosto che a chi tende ad appoggiare sulla periferica soltanto le punte delle dita. È caratterizzato dall’inconfondibile design Razer, con logo e rotella RGB.

È davvero molto sensibile (20000 DPI), veloce e molto preciso, ed è perfetto per chi gioca a livello competitivo, soprattutto a FPS e altri generi in cui è fondamentale avere il massimo della reattività. Il mouse è dotato di 11 pulsanti personalizzabili e, grazie al software incluso, è possibile creare diversi tipi di profili tra cui switchare rapidamente.

7. Microsoft Bluetooth Ergonomic Wireless Mouse

Mouse ergonomico dal design minimalista ed elegante

  • Bello da vedere
  • Ottimo feeling
  • Buon livello di autonomia
  • Funziona con batterie AAA

Prezzo 51,16 €

Logitech M720 Triathlon

Microsoft Bluetooth Ergonomic Wireless Mouse è un mouse ergonomico che suggeriamo a chi utilizza il PC per lavoro e ha bisogno di una periferica comoda da usare, ma allo stesso tempo piacevole da vedere.

Il mouse, che è disponibile in vari colori, in effetti fa la sua figura su una scrivania. Ma il design elegante non compromette in nessun modo il comfort d’uso: Microsoft Bluetooth Ergonomic Wireless Mouse è sufficientemente ampio e ha una comoda ala per il pollice. Non ha molti pulsanti: oltre alla rotella, in acciaio, e ai due pad principali, troviamo solo due ulteriori tasti posti sul lato sinistro.

Ha una sensibilità di 2400 DPI, ok per la maggior parte degli utilizzatori. Si connette al PC via Bluetooth. Non è dotato di una batteria integrata, ma per funzionare ha bisogno di un paio di pile AAA (ministilo). La durata delle batterie promessa da Microsoft dovrebbe essere eccellente: complici i bassi consumi del Bluetooth, dovrebbe arrivare fino ad 1 anno di utilizzo.

8. Logitech M720 Triathlon

Mouse ergonomico multidevice per ufficio

  • Qualità costruttiva
  • Ideale per chi utilizza più dispositivi
  • Il multidevice dà qualche problema con dispositivi Apple

Prezzo 49,99 €

Logitech M730 Triathlon è il miglior mouse ergonomico per chi utilizza più di un dispositivo (fino a 3). Grazie al pulsante Easy Switch, posto sul lato, sarà possibile passare rapidamente da un device all’altro, mentre i numeri sulla parte superiore mostrano a quale è connesso in quel momento il mouse.

Microsoft Sculpt Ergonomic

Il mouse è compatibile con sistemi Windows, Linux, Android, Chrome OS e macOS, ma con questi ultimi abbiamo riscontrato qualche difficoltà nella gestione multidevice. Non è di dimensioni eccessive, il che è un discreto vantaggio per quanto riguarda la portabilità, ma chi ha le mani grandi potrebbe trovarlo un po’ scomodo.

Oltre ai tasti destro e sinistro e al pulsante che permette lo switch tra dispositivi, ci sono due ulteriori tasti funzione, una rotella di scroll e un pulsante per incrementarne la velocità (forse un po’ troppo, per i gusti di qualcuno). La sensibilità del mouse è di 1000 DPI, sufficienti per un uso casual in ufficio.

Logitech M730 Triathlon funziona a batterie: due pile AAA dovrebbero garantire, secondo il produttore, fino a 2 anni di utilizzo, grazie anche alla presenza di una funzione di auto sleep che minimizza la durata delle batterie. Il mouse si connette al PC via wireless (c’è anche un apposito slot per il dongle accanto a quello delle batterie) o tramite Bluetooth 4.0.

9. Microsoft Sculpt Ergonomic

Il miglior mouse ergonomico di piccole dimensioni

  • Molto compatto
  • Design minimalista
  • Non adatto a chi ha le mani grandi

Prezzo 48,04 €

Se stai cercando un mouse di piccole dimensioni, magari perché non hai le mani molto grandi o perché hai bisogno che sia facilmente trasportabile, Microsoft Sculpt Ergonomic è la scelta ideale. Caratterizzato da un simpatico design stondato, è il mouse ergonomico più piccolo attualmente sul mercato.

Logitech Ergo M575

Nonostante le dimensioni ridotte, garantisce un elevato comfort d’uso: la forma rotondeggiante permette di appoggiare gran parte della mano e stimola l’utilizzo dell’avambraccio piuttosto che quello del polso, per sollecitare meno l’articolazione. È inoltre presente un incavo per poggiare il pollice.

Oltre ai pulsanti standard e alla rotella di scrolling Microsoft Sculpt Ergonomic è dotato di un pulsante Windows, che apre il menu start dell’omonimo sistema operativo, e di un pulsante back (riprogrammabile), meno visibile, ma posto direttamente al di sopra. Il mouse ha una sensibilità di 1000 DPI.

Si collega al PC attraverso il ricevitore wireless 2.4GHz e funziona a batterie (due pile AA).

10. Logitech Ergo M575

Mouse ergonomico con trackball nella fascia media

  • Riduce l’affaticamento di polso e braccio
  • Solido
  • Piena compatibilità con Windows e macOS
  • Non c’è una versione per mancini
  • Richiede un periodo di adattamento

Prezzo 40,01 €

Logitech Ergo M575 è il miglior mouse trackball per chi non vuole investire le cifre elevate necessarie a portare a casa un prodotto di fascia premium. In questa periferica dall’ottimo rapporto qualità prezzo troviamo comunque ottimi materiali e costruzione, ma soprattutto un elevato comfort nell’utilizzo.

Perixx PERIMICE-719

Infatti questo mouse con trackball consente di limitare ai minimi termini l’affaticamento, soprattutto del polso, che alla lunga può portare a problemi come sindrome del tunnel carpale e altri stati infiammatori. Occorre un po’ di pazienza per abituarsi a questo tipo di device, dopodiché la strada è tutta in discesa.

Logitech Ergo M575 ha una sensibilità massima di 2000 DPI. Per quanto riguarda la dotazione di pulsanti, oltre a quelli standard abbiamo uno scroller con clic centrale e i due tasti back/forward.

La connessione al PC avviene via Bluetooth o tramite ricevitore wireless. La compatibilità con i vari sistemi operativi è ampia. Il mouse ha bisogno di una batteria AA per funzionare, ma non ci sarà bisogno di sostituirla spesso: infatti l’autonomia stimata è di circa 24 mesi.

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Videoregistrare con il pc

Con un programma come FlashBack Express che consente di videoregistrare qualsiasi fonte video e audio trasmessa in streaming sullo schermo del nostro computer.

I servizi di streaming stanno spopolando in Rete: gratuiti o a pagamento, con una semplice connessione Internet permettono agli utenti di vedere tutto quello che desiderano. Possiamo trovare qualsiasi cosa: eventi sportivi in diretta, film usciti in contemporanea con le sale cinematografiche, imperdibili serie TV, documentari o corsi online sulle più importanti piattaforme di e-learning.

C’è un ma: non sempre viene data all’utente la possibilità di scaricare tutti i contenuti che desidera oppure vengono resi disponibili per un periodo limitato. A questo proposito, può essere interessante salvare i filmati che ci interessano: per farlo dobbiamo trasformare il nostro PC in un moderno videoregistratore, ossia in uno “screen recorder”.

Indice

Videoregistra tutto

In Rete sono disponibili diversi software gratuiti che permettono di “catturare” qualsiasi contenuto che venga riprodotto sullo schermo del nostro computer. Tra i tanti, uno dei più apprezzati è FlashBack Express (www.flashbackrecorder. com/it/express/), uno strumento disponibile in formato gratuito (ma anche nella versione Pro a pagamento) che permette di videoregistrare filmati dallo schermo, dalla webcam (come Skype) e qualsiasi suono provenga dal desktop (la nostra voce direttamente dal microfono del PC, per esempio).

Non solo: questo software offre delle funzioni specifiche che permettono di trasformare i filmati nei formati più utilizzati come MPEG4, WMV e AVI.
Oltre a videoregistrare qualsiasi attività video presente sul nostro schermo in diversi formati, FlashBack Express mette a disposizione dell’utente anche delle funzioni di editing per aggiungere del testo, immagini e suoni, utili peri creare qualsiasi tipo di guida, tutorial o presentazione.
Nel tutorial che troviamo qui a fianco spieghiamo come usare il programma e quali impostazioni selezionare.

Migliorare le performance di riproduzione con Flashback Express

Le prestazioni di FlashBack Express o di un qualsiasi programma di cattura-schermo dipendono sostanzialmente dal PC che abbiamo a disposizione. Per migliorare le performance nelle fasi di registrazione ed elaborazione possiamo però modificare alcune impostazioni.
È importante liberare la memoria del nostro PC: per farlo, dobbiamo limitare il numero dei programmi all’avvio.

Un altro trucco è quello di disattivare lo screensaver, senza dimenticare l’ottimizzazione delle impostazioni energetiche. Per nostra fortuna FlashBack Express dispone di una funzione specifica per migliorare la gestione delle risorse hardware. Nel menu Varie troviamo l’opzione Mantieni il PC attivo e disattiva gli screensaver durante la registrazione: in questo modo non siamo costretti ad attivare/disattivare manualmente questa funzione direttamente da Windows, lo farà automaticamente per noi Flashback Express.

Come videoregistrare su pc con Flashback Express

videoregistra flashback
1 Scarichiamo il programma da www.flashbackrecorder.com/it/express/ dalla voce evidenziata in figura. Clicchiamo due volte sul file bbfbex5_ita.exe, scegliamo Avanti e completiamo l’installazione. Spuntiamo Esegui per avviare il programma.
videoregistra 2 flashback recorder
2 Alla voce Area scegliamo A schermo intero e spuntiamo (se già non lo è) la casella Suoni del PC. A questo punto dobbiamo selezionare la scheda audio e regolare il volume: se disponiamo di driver ASIO (driver professionali usati da chi crea musica) vedremo l’apposita voce, da spuntare.
videoregistra 3 flashback recorder
3 Clicchiamo in alto su Impostazioni e poi, nel menu di sinistra, su Modalità di registrazione/prestazioni (o alla voce Video se il nostro PC non ha una scheda video dedicata). Attiviamo la voce evidenziata in figura, spostiamo il cursore Qualità su Max e indichiamo 25 nel campo Fotogrammi al secondo.
scelta rapida
4 Selezionando la voce Tasti di scelta rapida possiamo avviare, interrompere o sospendere una registrazione senza toccare il mouse. Nel menu Desktop spuntando tutte le opzioni disponibili possiamo avere uno schermo pulito.
flashback recorder
5 Se vogliamo catturare un video, andiamo sul servizio di streaming che ci interessa. Torniamo poi su FlashBack Express e in Impostazioni > Varie togliamo la spunta a Mostra il conto alla rovescia 3-2-1… e mettiamola a Mantieni il PC attivo… Clicchiamo OK e poi Registra.
flashback recorder
6 Per stoppare clicchiamo il pulsante rosso: nella finestra che appare, premendo Salva il file viene salvato nel formato .fbr. Per rivederlo dobbiamo invece selezionare Riproduci. Si aprirà il player integrato dal quale, andando in File > Esporta, potremo salvare il video esportandolo nei formati più comuni.

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Tutto sulla Ram del nostro Pc

Vuoi sapere tutto sulla Ram del tuo Pc? Leggi questa guida.

Partiamo dal presupposto che tu non sappia bene cosa sia una memoria RAM e quale sia la sua funzione. Quindi, per capire come sapere la Ram del PC (tipo, quantità e banchi) è importante che tu conosca la sua funzione e dove questa si trovi all’interno del computer per poterla eventualmente sostituire.

Se possiedi già questa conoscenza di base e vorresti solo capire come utilizzare le funzioni di Windows 10 o un software che ti restituisca delle informazioni più dettagliate, puoi saltare il prossimo paragrafo introduttivo.

Qualora fossi interessato a comprendere il funzionamento della RAM, ti ricordo che quest’ultima è la sigla di Random Access Memory. Si tratta di una memoria volatile, ossia che conserva delle informazioni fino a quando viene fornita della corrente per mantenerla attiva. Cosa che non succede ad esempio ad un Hard Disk che conserva i dati anche a computer spento.

Conoscere il tipo di RAM del nostro PC: Windows 10

La memoria volatile in questione è installata sulla scheda madre del computer e sostituirla è davvero semplice. Prima di fare qualsiasi operazione, però, è bene che tu conosca la componente già installata all’interno e capisca quindi che cos’è la RAM del PC. Una volta identificata la scheda utilizzata, potresti pensare di cambiarla e magari aumentare la capacità a disposizione e le prestazioni del sistema.

A partire dai sistemi operativi di Windows 10 e 8.1, abbiamo la possibilità di ottenere delle informazioni relative alle prestazioni e all’utilizzo delle componenti attraverso lo strumento gestione attività. Nel tempo, questa funzione è stata ampliata così da offrire agli utenti la possibilità di monitorare l’attività del PC come quella della memoria RAM.

Gestione attività

Ram del nostro Pc

Come puoi notare dalla foto sopra stante, dal mio PC di lavoro ho potuto visualizzare con gestione attività delle informazioni generali sulla RAM. Infatti, nella gestione attività otterrai informazioni sull’utilizzo, sulla capacità, sul tipo e altri dettagli relativi alla memoria installata.

Per accedere a queste informazioni e allo strumento messo a disposizione da Windows 10, ti basterà cliccare sulla tastiera CTRL + ALT + CANC. A questo punto, nella nuova schermata ti basterà cliccare su Gestione Attività. Oppure, esiste una scorciatoia che aprirà immediatamente il tool. Questa consiste nel premere CTRL + SHIFT + ESC e non dovrai far altro, poi, che dirigerti sulla voce prestazioni/memoria.

Come sapere la RAM del PC: cambiare memoria?

Nella scelta di una nuova RAM dovresti tenere ben presente la CPU che utilizzerai, che essa sia Intel o un Ryzen di AMD di ultima generazione. La precisazione sulla generazione non è un caso perchè tra una famiglia di processori e l’altra ci sono delle differenze importanti.

cpu ram

Nei Ryzen, ad esempio, della prima generazione, basati su architettura zen, si potevano gestire (con alcuni problemi all’inizio) delle RAM DDR4 in dual channel fino a 2667 MHz. Un grande passo avanti è stato fatto con la generazione dei ryzen 3000 con una potenza maggiore, calore minore e migliore gestione delle RAM grazie ad un Infinity Fabric di seconda generazione.

Anche nei nuovi processori Ryzen di quinta generazione ci sono importantissimi novità riguardanti le frequenze alte e le memorie Dual Rank. Quindi, è importante che tu conosca le migliori ram per Ryzen in base alla generazione della CPU posseduta per assicurarti il massimo delle prestazioni possibili.

Come capire se la RAM è DDR3 o DDR4

Nella visualizzazione delle informazioni della RAM salta all’occhio una dicitura che riguarda il tipo di RAM utilizzata. Ebbene, non tutti conoscono le differenze tra memorie DDR3 e le più recenti DDR4. Quindi, se anche tu rientri tra questi utenti ti farà sicuramente piacere sapere in breve le loro caratteristiche.

ramd ddr3
ram ddr4

Le nuove memorie DDR4 presentano una minore latenza e minor consumo da parte del PC ed una frequenza di base maggiore rispetto alle vecchie schede DDR3. La parte più importante da sapere, però, è che una scheda madre può supportare solo una delle due tipologie perché le schede necessitano di un ingresso completamente differente.

Ma come faccio a capire che tipo di memoria posseggo? Ebbene, un suggerimento viene dato già nella gestione attività di Windows 10, ma se preferisci approfondire oltre le caratteristiche della tua memoria ti suggerisco uno strumento gratuito chiamato: CPU-Z. Quest’ultimo ti darà informazioni relative alla RAM, ma anche ad altre componenti del tuo computer.

CPU-Z

cpuz

Nella scelta delle relative componenti di un PC è bene avere in testa l’idea che la cosa più grave da fare è quella di pensare di comprare i “migliori prodotti” senza avere un’idea di come questi lavorino insieme. Quindi, non perdere l’occasione di approfondire le conoscenze sul tuo computer grazie anche a tool come questo.

CPU-Z è un software freeware progettato per i sistemi Android e Windows. All’interno del suo sito puoi trovare la versione zip del programma dove ti basterà avviare il file all’interno della cartella e iniziare ad analizzare il PC.

Nella sezione dedicata alla memoria otterrai informazioni generiche relative alla RAM. Per ottenere informazioni aggiuntive come il produttore della memoria, il numero di serie ecc… Basterà cliccare su SPD e otterrai un quadro completo e dettagliato della tua componente.

Puoi scaricare l’ultima versione del software facilmente sul sito ufficiale. Verifica di utilizzare le versione giusta del tuo sistema operativo (32 o 64 bit).

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Comodità con Logitech Pebble, mouse wireless

Comodità con Logitech Pebble con un design ultra slim. Semplicissimo eppure efficiente ai massimi livelli Non ne riuscirai a farne a meno.

Logitech Pebble: il mouse wireless

Se sei mancino non ti preoccupare è ambidestro. Non fa rumore, ogni click è silenzioso ai massimi livelli e lo utilizzi praticamente ovunque senza mai dare fastidio.

Grazie alla sua doppia connettività, lo puoi collegare a qualunque dispositivo sfruttando il micro ricevitore USB o il Bluetooth. Se nella scatola non lo trovi, non preoccuparti, ti basta sollevare la scocca superiore che è magnetica per trovare sia il ricevitore che la batteria.

Veloce, sensazionale, design stupendo. Ti mette a disposizione la rotellina di scorrimento, il tasto destro e quello sinistro.

Lo puoi utilizzare persino su sistemi Android e iOS così lo sfrutti ai massimi livelli.

mouse

Lo puoi trovare di diverse colorazioni:

  • nero
  • rosa
  • bianco
  • verde
  • azzurro

Puoi acquistarlo qui a 15,99 € da Unieuro, clicca qui.

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Come estrapolare il testo da una foto

Oggi vedremo come estrapolare il testo da una foto di un documento oppure di scaricare un’immagine da Internet per poi poterlo modificare.

C’è un metodo molto semplice e veloce, è OneNote di Microsoft che possiamo installare gratuitamente sul nostro pc.

OneNote è già preinstallato in Windows 10 ed è anche disponibile la versione web, ma quella che ci permette di estrarre il testo da un’immagine è la versione desktop che dobbiamo installare manualmente. Per scaricarla andiamo sul sito www.onenote.com/download e clicchiamo su Windows Desktop presente sotto Disponibile anche per.

onenote

Scarichiamo quindi il file eseguibile sul nostro computer e al termine del download facciamo clic due volte sopra per procedere all’installazione. L’installazione viene eseguita online, ovvero viene scaricato da Internet i file necessari all’installazione di OneNote desktop per il nostro computer.

office

Il download dei file necessari all’installazione potrebbe richiedere anche diversi minuti. Al termine viene quindi completata l’installazione e si utilizza OneNote 2016 nella versione desktop.

Estrarre il testo da un’immagine sul pc

A questo punto per estrarre il testo presente in una foto qualsiasi, la procedura da seguire è semplicissima. Andiamo in OneNote, creiamo un nuovo blocco appunti, clicchiamo sul tasto Inserisci presente nella barra degli strumenti e selezioniamo Immagini.

onenote

Scegliamo quindi la foto in cui è contenuto il testo che vogliamo esportare e inseriamola nel blocco appunti. Andiamo col puntatore del mouse sull’immagine, clicchiamoci sopra col tasto destro e selezioniamo l’opzione Copia testo dall’immagine.

programma

A questo punto il testo dell’immagine è copiato negli appunti e puoi incollarlo in qualsiasi editor di testo come ad esempio WordPad che è sempre presente di Windows, ma possiamo anche copiarlo in un’email o in altre applicazioni.

onenote

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Ventola del pc rumorosa

Hai la ventola del tuo pc molto rumorosa? Vediamo insieme perché, come fare e come evitare che questo rumore costante possa smettere. Una ventola del computer che fa molto rumore non va ignorata.

Perché la ventola del computer è così rumorosa?

Una ventola diventa rumorosa quando il computer genera molto calore facendola entrare in azione, per spingere l’aria calda fuori dal sistema e consentire all’aria più fresca di circolare. Spesso la causa è la polvere accumulata, che compromette le prestazioni del PC.

All’interno del computer si trova un gran numero di sofisticati componenti hardware, come CPU, scheda grafica, alimentatore e altro ancora. Tutte queste parti generano parecchio calore. E i componenti elettrici sensibili all’interno del PC sono vulnerabili alle alte temperature. 

ventola

Per mantenere bassi i livelli di calore, le ventole all’interno del computer iniziano a girare per spingere fuori l’aria calda e raffreddare il sistema.

Quando sottoponi il computer ad attività intense, come la riproduzione di videogiochi online, la modifica di file multimediali di grandi dimensioni o l’esecuzione di uno stress test della CPU, è normale che le ventole facciano rumore.

Purché smettano di girare quando termini questi compiti gravosi, non è un fatto di cui preoccuparsi. Ma se in circostanze normali riscontri una grande rumorosità dalle ventole del desktop o del laptop, continua a leggere per scoprire quale potrebbe essere il problema.

Perché la ventola del computer entra così spesso in azione?

Le ventole del computer potrebbero entrare costantemente in azione per vari motivi:

ventole impolverate
  • Le ventole sono sporche. La polvere si accumula all’interno del computer, soprattutto se hai un PC desktop di grandi dimensioni. Man mano che la polvere si accumula sulle ventole, queste funzionano con minore efficienza. Polvere e altri detriti sono una causa frequente della rumorosità delle ventole.
  • Il computer non è in grado di ventilare il calore. Il termine “laptop” può ingannare: se lo tieni a lungo in grembo, le tue gambe trasmettono calore al computer e impediscono all’aria fresca di circolare per raffreddarlo. Ma anche i PC desktop hanno bisogno di aria fresca.
  • Le ventole non funzionano correttamente. Nel corso del tempo, tutte le parti mobili si logorano e possono rompersi. Le ventole di desktop e laptop potrebbero allentarsi e diventare più rumorose. Potrebbe anche esserci qualcosa che non va nel firmware del componente hardware che innesta l’azione della ventola.
  • La CPU è sotto sforzo. A volte, non si tratta affatto di un problema delle ventole. Un programma che consuma molto più della giusta quota di risorse della CPU può facilmente causare un rapido riscaldamento del computer. Una ventola del computer che fa rumore senza un motivo apparente può indicare un problema di utilizzo elevato della CPU.

Se la ventola del computer fa molto rumore, significa che c’è un problema?

Le ventole rumorose in computer desktop e laptop possono segnalare la presenza di qualche problema, soprattutto se il rumore persiste a lungo. Il compito di una ventola è mantenere fresco il computer, e un rumore eccessivo significa che sta lavorando più del normale.

Se le ventole non riescono a ridurre sufficientemente i livelli di calore all’interno del computer, potresti iniziare a riscontrare una serie di problemi. La CPU autoregola le proprie prestazioni per cercare di ridurre l’emissione di calore, il che comporterà un notevole calo di velocità e prestazioni.

Se le temperature interne del PC salgono troppo, la CPU si spegnerà da sola per evitare danni permanenti. Quando succede, il computer si blocca e viene visualizzata la fatale schermata blu.

Potresti anche riscontrare problemi durante l’avvio del computer, come una schermata di avvio nera o una serie infinita di riavvii.

Come posso rendere più silenziosa la ventola del computer?

Ciascuno dei seguenti suggerimenti ti aiuterà a ripulire e migliorare notevolmente le prestazioni del computer. Provali in ordine: se uno non funziona, passa al successivo.

ventola pc

1. Assicurati che l’aria fresca raggiunga il computer

Posiziona il computer desktop (o laptop) su una superficie liscia e piatta, ad esempio una scrivania o persino il pavimento. Non metterlo su tappeti o moquette e non tenerlo all’interno di un cassetto o di un armadio: l’aria fresca deve poter circolare intorno al computer. Devi dare sfogo in qualche modo all’aria calda all’interno del PC mentre le ventole entrano in azione per espellerla.

Lo stesso principio vale per il laptop. Usa il laptop su una scrivania o un tavolo.

2. Pulisci ventole e prese d’aria

Una ventola rumorosa è spesso una ventola polverosa. Rimuovi regolarmente la polvere dalle ventole e dalle prese d’aria per consentire al computer di raffreddarsi in modo efficiente.

Prima di pulire il computer, spegnilo e scollega tutti i cavi e le connessioni, in particolare il cavo di alimentazione.

Prendi una bomboletta di aria compressa e spruzzala tenendola inclinata verso le prese d’aria del computer. Il tuo obiettivo è soffiare via la polvere senza farla ricadere dentro il computer.

3. Verifica il funzionamento delle ventole

Se le ventole del computer fanno ancora rumore o se non funzionano affatto, potrebbe essere arrivato il momento di sostituirle.

Mentre è possibile sostituire la maggior parte delle ventole singolarmente, se è la ventola di alimentazione a non funzionare, è necessario sostituire l’intera unità di alimentazione. Aprire l’alimentatore può essere pericoloso. Inoltre, un alimentatore surriscaldato potrebbe non essere in grado di alimentare a sufficienza tutti i componenti del computer. Quindi, invece di sostituirne la ventola, passa a un alimentatore più potente.

Come evitare che il computer si surriscaldi

Le ventole possono gestire i livelli di calore del computer solo fino a un certo punto. Se le ventole del tuo desktop o laptop continuano a girare rumorosamente dopo la pulizia, potrebbero semplicemente trattarsi di un sovraccarico di lavoro. A volte a rendere rumorose le ventole è un problema del software: qualcosa non funziona come dovrebbe oppure l’hardware installato non è abbastanza potente per eseguire il software che stai utilizzando.

Uno strumento di ottimizzazione delle prestazioni dedicato garantirà che le risorse del computer vengano allocate correttamente in ogni momento. AVG TuneUp identifica e disattiva i programmi non necessari in modo da non sprecare la potenza della CPU con software che non stai utilizzando. 

AVG TuneUp mantiene il disco rigido pulito e in ordine rimuovendo file spazzatura, dati temporanei, bloatware indesiderati e altri file inutili. Un computer efficiente è un computer sano e un computer sano è un computer silenzioso.

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Wordle finito in mano al “Nyt”

Wordle finito in mano al “Nyt”. Il gioco di parole online ha spopolato nel giro di pochi mesi, tanto da essere acquistato dal giornale americano.

Josh Wardle, un ingegnere software di Brooklyn, che per amore del suo partner ha inventato nell’ottobre 2021 Wordle, un gioco enigmistico di quelli che ormai ci fanno impazzire sui nostri smartphone e che è finito diritto nell’apposito canale del New York Times.

gioco

Sei tentativi per indovinare una parola che ogni giorno è la stessa per tutti in tutto il mondo. Lanciato a ottobre, il gioco di parole online gratuito Wordle ha conquistato milioni di utenti giornalieri in pochi mesi.

Il suo successo ha attirato il New York Times, che ha deciso di acquistarlo per un milione di dollari. Il giornale americano ospita già sul suo sito una popolare sezione di enigmistica e giochi.

Wordle è molto semplice.

Lo scopo è indovinare una parola di 5 lettere procedendo per tentativi. Ogni volta che si inserisce una parola, il sistema colora una lettera di verde se è presente nella parola da indovinare e se è al posto giusto, di giallo se è presente ma al posto sbagliato, di grigio se non è presente.

gioco

Fallendo sei tentativi, la parola viene svelata e si può riprovare solo il giorno successivo. 

Il creatore e programmatore Josh Wardle ha detto che lavorerà con il team del quotidiano per mantenere inalterato lo storico dei punteggi di tutti i giocatori e che Wordle rimarrà gratuito anche quando sarà ospitato sul sito del New York Times.

Ne esiste anche una versione in italiano. Non è una versione ufficiale, ma è stata creata dal data scientist Pietro Peterlongo. Si chiama Parole, clicca qui per iniziare a giocare anche tu!

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Cos’è e a cosa serve un processore di un computer?

Cos’è e a cosa serve un processore o CPU di un computer? Vediamolo in quest’articolo di oggi.

Introduzione

Con il termine processore viene comunemente indicata la CPU, acronimo di central processing unit, ovvero il cervello di ogni computer. Il suo scopo è quello di processare informazioni ad altissima velocità e quando diciamo altissima velocità intentiamo miliardi di operazioni al secondo.

Se volessimo paragonare un processore ad un organo del nostro corpo quello più corrispondente sarebbe sicuramente il cervello. 

Com’è fatto un processore?

In realtà i moderni processori sono costituiti da tanti piccoli processori che prendono il nome di “Core” che lavorano da soli in modo indipendente. Il motivo per cui le aziende produttrici sono tutte passate a questo sistema risiede nei limiti tecnologici attualmente insuperabili. Tali limiti impediscono di produrre un processore più grande e più performante.

Cos'è e a cosa serve un processore di un computer?
CPU

Si è cosi pensato di collegare in parallelo più processori che si dividono il lavoro aumentando di conseguenza la velocità. A questi piccoli processori interni è stato dato il nome di Core. Se potessimo aprire una CPU, che cosa ci troveremmo dunque dentro? Principalmente noteremmo tre cose:

  • il Package, ovvero il contenitore
  • Core, ovvero dei piccolo processori che eseguono calcoli a velocità elevatissime
  • PIN, con i quali il processore viene connesso alla scheda madre e grazie ai quali riceve e trasmette informazioni

Un core contiene a sua volta 3 componenti:

  • un’unità di controllo anche detta CU (control unit), che legge dalla memoria i dati, impartisce le istruzioni e memorizza i risultati
  • un’unità aritmetico-logica anche detta ALU (aritmetic logical unit) che esegue le operazioni logiche e matematiche
  • registri interni che sono delle piccole memorie interne
CPU

Come funziona un processore?

I processori dunque, grazie ai loro Core svolgono i calcoli a velocità pazzesche. Ma da dove vengono i dati di partenza e a chi vengono trasmessi?

La CPU si inserisce all’interno di un circuito che prende il nome di “Scheda madre” che permette a tutti i componenti di un computer di collegarsi tra loro. Tra i vari componenti abbiamo alcune memorie e sono proprio loro che contengono i dati da elaborare e che ricevono i risultati dei calcoli.

Come abbiamo già detto, i processori sono davvero molto veloci a elaborare i dati ma le memorie tipo la RAM o le memorie di archiviazione purtroppo e soprattutto gli spostamenti dei dati da e per i processori non lo sono altrettanto. Per questo sono state create delle piccolissime ma velocissime memorie che contengono i dati più frequentemente utilizzati.

Queste memorie prendono il nome di cache (puoi seguire il link per approfondire l’argomento), delle quali qui ci basta sapere che sono molto più veloci della RAM e che contengono informazioni utilizzate frequentemente. Il loro scopo è ovviamente quello di velocizzare le operazioni eliminando quello che sarebbe un collo di bottiglia.

In pratica, quando avviamo un programma le istruzioni dello stesso vengono prese dalla memoria di archiviazione (SSD o Hard Disk) e spostate sulla RAM. Quelle elaborate più di frequente vengono spostate sulle memorie cache e dunque elaborate dal processore.

Caratteristiche di un processore

Quando andiamo ad acquistare un PC o un processore dopo la marca del produttore (Intel o AMD) e il modello (i3, i5, i7, Ryzen) troveremo delle altre informazioni di cui ora dovremmo essere in grado di comprendere il significato.

Prima di tutto troveremo certamente la velocità della clock espressa in GHz (Giga Herz). La velocità di clock misura il numero di cicli eseguiti dalla CPU ogni secondo, misurati in GHz (gigahertz). Una CPU con una velocità di clock di 3,2 GHz esegue 3,2 miliardi di cicli al secondo. In pratica è la velocità che ha il processore nel compiere calcoli.

Troveremo poi il numero di Core. Abbiamo visto che non si riescono, al momento, a produrre processori più veloci. Dunque per rendere i computer più performanti si è pensato di dotarli di più processori o meglio di processori a più core. Più è alto il numero di core, più veloce sarà il processore.

Consigli per l’acquisto di una CPU

Nel caso si voglia cambiare il processore del computer con uno nuovo e nel caso si stia comprando un nuovo PC da assemblare, vediamo insieme come scegliere la CPU da comprare. In questo modo saremo pronti al momento dell’acquisto, e sapremo esattamente di cosa abbiamo bisogno.

CPU di un computer
CPU di un computer

1) Miti da sfatare

Ci sono tantissime dicerie e voci sui processori che potremmo scrivere un libro! Solo perché un processore ha una frequenza più alta o più nuclei (i core) non significa che sia meglio di un altro processore. Nello stesso tempo però le differenze tra velocità di clock e numero di core contano se si parla di processori della stessa casa produttrice, senza dimenticare le differenze generazionali tra i processori (ossia quando sono usciti sul mercato), che possono allargare in modo significativo il divario di prestazioni, anche se tecnicamente non cambiasse nulla circa il numero di core o la velocità di clock.

Il primo mito quindi è sfatato. Confrontare i processori solo per velocità di frequenza era significativo fino a 20 anni fa. Tuttavia oggi risulta anacronistico visto che i processori mostrano più o meno sempre le stesse caratteristiche a causa delle limitazioni fisiche. Una volta raggiunta una certa velocità e un certo numero di core, non si poteva più superare il limite senza evitare un consumo di energia e l’emanazione imminente di calore. Questi limiti saranno superati nel tempo con le nuove tecnologie (rimpicciolendo sempre di più i transistor). Per ora i processori dei computer e di più ancora quelli dei cellulari presentano caratteristiche comuni che non possono essere superati.

2) Caratteristiche ed informazioni utili sul processore

Un buon processore per computer moderno deve avere le seguenti caratteristiche:

– Velocità di clock e numero di core contano per misurare le prestazioni di una CPU, ma solo se si parla di processori di una stessa marca, che sono usciti a distanza di un anno o due massimo. E’ importante controllare la data di rilascio di una CPU perché, a parità di core e velocità, il processore più recente è sempre migliore. Come regola assicuriamoci che il processore abbia almeno 4 core fisici e una frequenza minima di 2 GHz.

Intel e AMD

– Se si deve comprare un processore per un PC nuovo basterà scegliere la nuova serie e, come è noto, ci sono due marche di processori per PC: AMD e Intel.

In due parole, quelli AMD costano meno e sono ottimi per PC di fascia bassa o media. Mentre quelli Intel risultano sempre migliori, soprattutto se si tratta di computer di fascia alta. I chip di fascia alta di AMD sono buoni per le applicazioni professionali che sfruttano il multi-threading e ormai sono maturi per competere ad armi pare con i processori Intel (forse solo la serie i9 è superiore per via del suo target, i PC di fascia altissima o per server).

Al momento (fine 2019), l’architettura desktop attuale di AMD è la serie Ryzen (3, 5, 7 e 9) riconoscibile dal numero di serie 2xxx e 3xxx (variabile in base alla versione).

L’architettura Intel attuale si chiama Intel Core Coffe Lake (i3, i5, i7 e i9) ed è riconoscibile dal numero di serie 9xxx (variabile in base alla versione). Anche la serie 8xxx va bene, se si vuol risparmiare.

Overclock, cache e socket della CPU

Una volta decisa la gamma e la linea di processori che si intende acquistare, prima di spendere i soldi è opportuno controllare alcune altre cose.

– Se è overclockable, ossia se si possono aumentare le prestazioni della CPU con un overclock facile in modo da ottenere più potenza (che spesso porta però instabilità e consumo di energia).

Possiamo trovare i modelli facilmente overcloccabili accompagnati dalla lettera K o X (che indica appunto la possibilità di overcloccarli sbloccando il moltiplicatore).

– Il sistema di raffreddamento (la ventola o il diffusore), spesso dimenticato, che bisogna controllare se è integrato o se è necessario comprarlo separatamente; se la CPU è troppo potente, è opportuno comprare una ventola compatibile con quel processore.

– Cache processore: una memoria integrata nella CPU che rende più veloci i calcoli del processore. La cache può essere di livello L1, L2 o L3 (i livelli base) ma ormai possono presentare anche livelli successivi (L4 o L5), disponibili ma mano che i transistor diventano sempre più piccoli.

– Scheda video integrata (APU): su alcune CPU avanza così tanto spazio all’interno che è possibile trovare anche una GPU integrata, che lavorerà in parallelo alle componenti del processore per generare le immagini ad una buona velocità. Questo tipo di processore (chiamato APU) è tipico delle CPU AMD. Mentre solo di recente Intel ha integrato una componente video adeguata all’interno dei suoi processori.

– Il Socket: Le CPU Intel e AMD non sono diverse solo per la loro costruzione, ma anche per l’attacco o socket alla scheda madre del computer. Questo significa che se si ha un PC con un certo tipo di scheda madre, si potrebbe essere costretti ad installare al suo interno un processore di una o dell’altra marca. Da notare, inoltre, che diverse generazioni di processori Intel hanno socket diversi.

3) Aggiornare una CPU già presente

Se si vuol comprare un processore per aggiornare quello già presente sul PC è importante sapere che tipo di processore abbiamo già e il socket supportato (ossia i contatti disponibili per far passare i dati sulla scheda madre). Su Windows digitiamo “Gestione dispositivi” nel menu Start e nella schermata che segue espandiamo la sezione “processori” per trovare il nome della CPU.

CPU-Z

Per avere più informazioni ed ottenere anche il socket preciso possiamo programmi come CPU-Z per sapere, con precisione, quale processore abbiamo, quale scheda madre e quale socket utilizziamo. Per scaricarlo cliccare sull’icona.

CPU-Z download

Inoltre tenere conto che una scheda madre vecchia può non supportare i processori di ultima generazione: in questi casi dovrà quindi comprare una CPU che non sia uscita troppi anni dopo rispetto la scheda madre oppure cambiare scheda madre insieme alla CPU (la scelta più saggia).

4) Modelli di CPU in base al PC da acquistare

Ora che sappiamo tutto sui processori per PC, vediamo come controllare questa componente in base al PC che intendiamo acquistare:

– se si deve comprare un computer già pronto e non si ha intenzione di fare personalizzazioni o upgrade particolari, può essere conveniente prenderne uno con CPU AMD perché costa meno. Tenere conto però che quando AMD rilascerà nuovi processori, può darsi che questi non saranno compatibili con le schede madri attuali.

– se dobbiamo assemblare un PC per uso generico, AMD conviene tantissimo ed offre ormai un numero di core e di frequenza molto elevato, adatto a qualsiasi programma che intendiamo utilizzare. Il risparmio può diventare quindi parametro fondamentale per assemblare questo tipo di PC.

– se si vuole un computer da gaming, puntiamo ad occhi chiusi su un processore Intel; anche se gli AMD di ultima generazione forniscono tutta la potenza necessaria per i giochi, consigliamo sempre di puntare sugli Intel quando assembliamo un PC destinato ai giochi.

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