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Formazione, Software

Raccogliere dati dalle immagini

Una funzione già presente da tempo in Office Mobile sbarca finalmente anche in Excel per computer: la possibilità di acquisire e raccogliere direttamente i dati a partire dalle immagini. Ecco come funziona.

Le immagini, e soprattut­to le fotografie, stanno guadagnando sempre più importanza nel mondo dei computer e nelle nostre vite. Grazie anche agli smartpho­ne, oggi spesso ci troviamo a usare le fotografie anche al posto dei promemoria o degli appunti.

Fotografare una lo­candina, un volantino o una tabella è abbastanza comune e per questo gli sviluppatori di Excel hanno messo a pun­to già da tempo nella versione mobile del programma uno strumento in grado di acqui­sire dati dalle immagini. Oggi questo strumento arriva an­che in Excel per desktop, dove possiamo farne un uso leg­germente diverso ma non per questo meno efficace.

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Quanto è utile?

Al momento lo strumento incluso in Excel per desktop non offre, come invece la con­troparte mobile, un processo per raddrizzare le immagini prima di cercare di leggere i dati, quindi l’idea di usarlo come pseudo-scanner non è proprio quella migliore. Tutta­via ci sono decine di possibili applicazioni. Immaginiamo per esempio, tutto il patrimo­nio di informazioni mal acqui­site presenti online, ma anche nei nostri dischi fissi.

File PDF acquisiti in modo errato, per esempio, ma anche informa­zioni che non abbiamo avuto modo di ottenere in formati diversi. Oppure fotografie di tabelle a cui abbiamo fatto un piccolo aggiustamento attraverso un programma di fotoritocco. Insomma ci sono ottimi margini per sfruttare questa funzionalità in molti modi diversi.

Un po’ di lavoro

Si tratta di una funzione ag­giunta da poco in Excel e, come sempre succede con le novità. è probabile che venga migliorata in futuro. Ma già oggi fa un ottimo lavoro. In questa prova la redazione ha deliberatamente usato un file di scarsissima qualità, che ha richiesto numerosi aggiusta­menti, ma nonostante questo il tempo richiesto per inserire i dati in una tabella è stato in­feriore a quello necessario per digitarli a mano.

Abbiamo già accennato più volte in queste pagine come questa sia preci­samente la filosofia dietro alle nuove funzioni dei prodotti Microsoft: farci risparmiare tempo, anche senza bisogno di raggiungere la perfezione. Nell’esempio il risparmio di tempo non è poi molto (la ta­bella è piuttosto piccola) ma immaginiamo cosa potrebbe succedere se, per esempio, avessimo la scansione di un vecchio foglio A4 pieno di ci­fre che aspetta da tempo che troviamo la voglia di riversarle in un foglio Excel.

Non la trovi? Forza l’aggiornamento

Una nota importante: la funzionalità per raccogliere dati dalle immagini è piuttosto nuova e, come sappiamo, anche Office risponde a un sistema di aggiornamenti che non è sempre chiarissimo. Se non la troviamo ancora, proviamo a forzare un aggiornamento di Office.

tabella dati

Acquisizione dati passo a passo

acquisizione dati
1. Per raccogliere dati da immagini dobbiamo spostarci nella scheda Dati. Qui, nella zona Recupera e trasforma dati, scegliamo la voce Da immagine e poi Immagine da file.
acquisizione dati 2
2. Nella finestra di Esplora file che si apre possiamo scegliere l’immagine da acquisire. Come possiamo vedere il sistema supporta tutti i formati più comuni.
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3. L’elaborazione richiede pochi secondi, poi si aprirà la scheda Dati da immagine: al di sopra troviamo l’immagine, al di sotto i dati che il sistema ha estratto.
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4. Facendo clic su Revisione, possiamo scorrere tutte le aree che richiedono attenzione, confrontarle ed eventualmente correggerle, per poi fare clic su Accetta.
5. Quando abbiamo finito con le correzioni, clicchiamo su Inserisci dati. La piccola finestra che si apre ci ricorda che è compito nostro assicurarci della loro validità. Per confermare facciamo clic sul secondo Inserisci dati.
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6. I dati vengono inseriti a partire dalla cella che era selezionata prima di avviare il processo. Come possiamo vedere il processo ha margini di miglioramento, ma la tabella ottenuta è decisamente fedele.
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File spariti? No problem!

File spariti? No problem. File corrotti o cancellati per errore, CD e DVD illeggibili, computer colpiti da ransomware: ecco la guida completa per recuperare i dati in queste situazioni.

Il miglior modo per recuperare dati da un hard disk o una scheda di memoria che ha smesso di funzionare? Molto semplice: recuperare il backup.

Bastano pochi clic e qualche minuto di pazienza per riprendere possesso di tutto quello che si temeva perduto.

C’è un problema, però: bisogna ricordarsi di fare le copie di sicurezza e, soprattutto, di aggiornarle frequentemente.

Ed è qui che casca l’asino: se chiedessimo ai nostri lettori se considerano fondamentale avere copie di sicurezza custodite in maniera sicura e sempre aggiornate, siamo certi che tutti risponderebbero affermativamente.

Se però andassimo a verificare in quanti hanno adottato una politica anche solo sufficiente per i backup, siamo altrettanto certi che in molti casi i backup saranno inesistenti o, più probabilmente, vecchiotti.

Non ci stupirebbe, anche perché sono dinamiche che ci capita di vedere non solo fra gli utenti comuni, ma anche fra le aziende e spesso anche in alcune Pubbliche Amministrazioni.

Insomma, è statisticamente probabile che più di qualcuno abbia bisogno di recuperare informazioni e non abbia a disposizione una copia recente dei dati.

Fortunatamente, anche in questi casi ci sono alcune soluzioni che possiamo adottare, soluzioni che torneranno utili anche ai più diligenti, per esempio per recuperare le immagini da una scheda di memoria che ha improvvisamente smesso di funzionare prima ancora che potessimo mettere in sicurezza i file.

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Il backup che (forse) non sai di avere

Se un giorno, accendendo il PC, scopriamo di essere vittima di un ransomware o di aver cancellato erroneamente dei dati importanti, non perdiamo la calma, anche se non abbiamo effettuato copie di sicurezza.

Potrebbero esserci copie dei documenti sul cloud. Windows, infatti, integra OneDrive che automaticamente salva alcune cartelle, come Documenti, Immagini e il desktop, sul cloud di Microsoft.

A meno di aver disabilitato il servizio, insomma, avremo una copia di sicurezza costantemente aggiornata alla quale accedere in qualsiasi momento, anche da altri dispositivi, semplicemente facendo login con le nostre credenziali sul sito onedrive.live.com.

Se abbiamo installato il pacchetto Microsoft 365 (Office), tutti i documenti aperti e creati saranno salvati automaticamente su OneDrive, a meno di specificare il contrario, e recuperarli sarà un gioco da ragazzi: basta cliccare sopra al file in questione con il tasto destro e selezionare Scarica.

E se il file lo abbiamo cancellato per errore?

Anche in questo caso, nessun problema: il cestino di OneDrive è infatti indipendente da quello di Windows e conserverà tutti gli elementi cancellati per 30 giorni.

Se quindi in un eccesso di zelo nel ripulire il computer abbiamo erroneamente cancellato per sempre alcuni file o cartelle, abbiamo sempre la possibilità di recuperarli dal cestino del servizio cloud di Microsoft, a patto di accorgercene in tempi brevi, non più di 30 giorni.

Non è l’unica opzione utile di OneDrive. Può infatti capitare di aver fatto un errore magari sovrascrivendo un file, o dando il comando Salva nel momento sbagliato.

In tal caso, clicchiamo sul file incriminato con il tasto destro e selezioniamo Cronologia versioni: cliccandoci sopra potremo accedere alle precedenti versioni del file, visualizzare le differenze e ripristinare quella che desideriamo.

OneDrive non è l’unico servizio di backup automatico che gli utenti non sempre sanno di avere a disposizione.

Nel caso di Android, per esempio, le immagini scattate con la fotocamera dello smartphone vengono sincronizzate con Google Foto e lo stesso avviene con gli iPhone, che sono sincronizzati con iCloud.

Se quindi è il telefono a fare le bizze, possiamo recuperare velocemente dal cloud i nostri scatti, sia sul dispositivo stesso, sia su altri dispositivi.

Dobbiamo semplicemente “ringraziare” il modo in cui sono concepiti i file system.

Quando cancelliamo un file dal nostro disco, non stiamo eliminando fisicamente le informazioni ma, più semplicemente, togliendolo “dall’indice”.

Non sarà elencato in Esplora file e i settori su cui sono conservate le informazioni verranno indicati come “liberi” per successive scritture, ma quei dati saranno ancora registrati.

Software come Disk Dril o Recuva effettuano un’analisi del disco e, in molti casi, riescono a ripristinare i dati eliminati.

Questo, però, a patto che i settori su cui sono archiviati non siano stati sovrascritti da altri dati, rendendo quindi l’operazione impossibile.

Se il file è appena stato cancellato, è estremamente probabile riuscire a recuperarlo interamente.

Se sono passati mesi, durante i quali abbiamo continuato a usare il computer, l’esito del recupero non è così scontato.

Entrambi i software che abbiamo citato funzionano piuttosto bene e sono anche semplici da usare.

Se però Recuva è gratuito, almeno per le funzioni che ci interessano in questa sede, lo stesso non si può dire di Disk Drill.

La versione gratuita di quest’ultimo, infatti, è limi-tata al ripristino senza alcuna spesa di un massimo di 500 MB. Per recuperare una maggiore quantità di informazioni, è necessario acquistare la versione PRO, venduta a poco più di 108 dollari.

DMDE, complesso ma estremamente potente

Se i software citati in precedenza non hanno risolto il problema, è possibile tentare soluzioni più evolute, come DMDE.

Questo programma è basato su algoritmi molto avanzati ed è in grado di recuperare partizioni eliminate per errore e di ricostruire array RAID che esibiscono problemi, recuperando le informazioni presenti sui dischi.

Fra le funzioni più interessanti troviamo una serie di strumenti per ripristinare dati.

Recuperare dati dal cestino di Onedrive

1. Indirizziamo il browser e utilizziamo le nostre credenziali per accedere. Se richiesto, autorizziamo l’accesso tramite Microsoft Authenticator o usando l’OTP ricevuto.

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2. Clicchiamo sul Cestino per accedere a tutti i file che abbiamo cancellato, anche dal PC personale, dalle cartelle sincronizzate con OneDrive. Selezioniamo i file che ci interessa recuperare.

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3. Clicchiamo con il tasto destro e selezioniamo la voce Ripristina per recuperare i file che avevamo spostato nel cestino.

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4. Cliccando con il tasto destro sui file di OneDrive possiamo recuperare anche le precedenti versioni del file, se disponibili. Possibilità molto utile se abbiamo sovrascritto per errore un file di Office.

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Come recuperare i dati con Disk Rill

1. Andiamo all’URL www.cleverfiles.com/it/data-recovery-software.html e scarichiamo la versione gratuita di Disk Drill, che ci consentirà di recuperare un massimo di 500 MB di dati. Installiamo il software e riavviamo il PC.

2. Riavviato il PC, eseguiamo Disk Drill. Al primo avvio ci verrà chiesto se vogliamo abilitare la protezione dati per incrementare le chance di recupero in caso di problemi. Mettiamo la spunta per confermare e clicchiamo su Iniziamo.

3. Selezioniamo il disco o la partizione contenente i dati che desideriamo recuperare. Se la partizione interessata non è accessibile, selezioniamo l’intero disco.

4. Possiamo selezionare il metodo di recupero dal menu sulla destra. Il nostro consiglio è però quello di lasciare fare al programma, che utilizzerà in serie tutti i metodi, partendo dal più veloce e approfondendo la scansione se questo fallisce.

5. Clicchiamo su Cerca dati persi per avviare la ricerca di file e partizioni perse. Una ricerca che può durare a lungo, soprattutto su hard disk di grandi dimensioni. Possiamo usare il PC nel frattempo.

6.Terminata la scansione, i file verranno suddivisi per tipologia (immagini, documenti, archivi) e verrà indicata una stima sulla possibilità di recupero. Selezioniamo i file e clicchiamo su Recupera.

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Da file PDF a Word in un attimo

Da file PDF a Word in un attimo. Hai necessità di trasformare un file pdf in Word ma non sai come fare? Non preoccuparti, ho io la soluzione.

Microsoft Word (Windows/macOS)

Il primo strumento che ti consiglio di adoperare per trasformare PDF in Word è proprio Word, funzionate sia su Windows che su macOS e parte integrante del pacchetto Office.

Per prima cosa bisogna avviare il programma, fai clic sul menu File in alto a sinistra, seleziona la voce Apri da quest’ultimo e apri il file PDF di tuo interesse.

Successivamente, fai clic sul pulsante OK, clicca nuovamente sul menu File, seleziona l’opzione Salva con nome da quest’ultimo e salva il documento scegliendo il formato DOC oppure DOCX.

Adobe Acrobat DC (Windows/macOS)

Adobe Acrobat D

Un altro metodo è Word Adoble. Collegati al sito Web del programma e fai clic sul pulsante Scarica Acrobat Reader.

A download ultimato, se stai usando Windows, apri il file .exe ottenuto e clicca sul pulsante  nella finestra mostrata sul desktop.

In seguito, attendi che il download dei componenti necessari per far funzionare il programma venga portato a termine, dopodiché premi sul pulsante Termina.

Se stai usando macOS, invece, apri il pacchetto .dmg ottenuto e fai doppio clic sul file .pkg presente nella finestra che compare.

In seguito, premi sul pulsante Continua per due volte di fila, immetti la password di amministrazione del Mac, fai clic sul pulsante Installa software e concludi il setup premendo sul pulsante Chiudi.

Una volta che visualizzi la finestra di Acrobat Reader DC sullo schermo, decidi se rendere il software il lettore predefinito per i PDF o meno, fai clic sul menu File in alto a sinistra, seleziona la voce Apri da quest’ultimo e indica il PDF da convertire in file Word.

Dopo aver aperto il PDF, seleziona la scheda Strumenti situata in alto, fai clic su Apri posto sotto la dicitura Esporta PDF, seleziona l’opzione Documento Microsoft Word (docx) oppure quella Documento Microsoft Word 97-2003 (doc) che trovi nel menu a tendina “Converti in” e premi sul tasto Esporta in Word.

Doxillion Document Converter (Windows/macOS)

Doxillion Document Converter

Per scaricare Doxillion Document Converter sul tuo computer, visita il relativo sito Internet e fai clic sul collegamento Scarica Doxillion convertitore di PDF e documenti per Windows/mac OS X presente in alto.

Se stai usando Windows, apri il file .exe ottenuto e, nella finestra che ti viene mostrata sul desktop, clicca , seleziona Accetto le condizioni di licenza, premi Avanti.

Se stai usando macOS e desideri trasformare PDF in Word Mac, estrai l’archivio .zip ottenuto, apri il pacchetto .dmg che si trova al suo interno e, clicca Accetto.

Trascina l’icona del programma nella cartella Applicazioni del Mac, fai clic destro sopra e seleziona Apri per due volte, per avviare il software andando ad aggirare le limitazioni imposte da Apple verso gli sviluppatori non certificata.

Ora che vedi la finestra di Doxillion Document Converter, clicca Aggiungi file che si trova in alto a sinistra e seleziona i file PDF da convertire.

Se hai necessità, puoi aggiungere anche un’intera cartella di file premendo sul pulsante Aggiungi cartella.

Dopo di che, seleziona Formato di output scegli tra .doc oppure .docx, clicca Impostazioni documento per apportare eventuali regolazioni al file finale e avvia la conversione cliccando Converti in basso a destra.

Per impostazione predefinita, i file di output vengono salvati nella stessa posizione dei file d’origine.

Per modificare questo comportamento, prima di avviare la conversione clicca Sfoglia cartella di output che trovi accanto alla dicitura Cartella di output e indica la posizione di destinazione.

Trasformare PDF in Word online

Online2PDF

Online2PDF

Il primo servizio online che ti consiglio di usare per trasformare PDF in Word agendo da Web è Online2PDF.

Si tratta di un eccellente soluzione online dedicata in maniera specifica alla modifica e alla conversione dei file in formato PDF.

È totalmente gratis, ma presenta delle restrizioni relative all’upload: non è possibile trattare più di 20 documenti in simultanea e non si può effettuare l’upload di file più grandi di 100 MB, 150 MB per gli upload multipli.

Inoltre, tutela la privacy degli utenti cancellando i file dai server dai suoi server dopo poche ore dall’upload.

Per usare Online2PDF, provvedi innanzitutto a collegarti alla home page del servizio, dopodiché premi Seleziona i file e seleziona i PDF interessati o li trascini.

Espandi il menu a tendina Converti in che si trova in basso e scegli, il formato Word 2007-2019 (.docx) oppure Word 2003 o precedenti (.doc).

Decidi poi se vuoi trasformare PDF in Word editabile gratis o meno tramite il menu a tendina dedicato alla funzione OCR che vedi comparire.

Se lo abiliti, puoi intervenire soltanto sulle prime 20 pagine del documento, devi selezionare anche la lingua e puoi decidere se attivare anche l’OCR avanzato.

In caso contrario, puoi agire sulle prime 100 pagine del file e devi spuntare la casella accanto alla voce Inserire pagine come immagini.

Per concludere, clicca Converti e attendi che la procedura venga portata a termine.

Il file sarà automaticamente scaricato sul tuo PC nella cartella predefinita del browser per i download.

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Come estrapolare il testo da una foto

Oggi vedremo come estrapolare il testo da una foto di un documento oppure di scaricare un’immagine da Internet per poi poterlo modificare.

C’è un metodo molto semplice e veloce, è OneNote di Microsoft che possiamo installare gratuitamente sul nostro pc.

OneNote è già preinstallato in Windows 10 ed è anche disponibile la versione web, ma quella che ci permette di estrarre il testo da un’immagine è la versione desktop che dobbiamo installare manualmente. Per scaricarla andiamo sul sito www.onenote.com/download e clicchiamo su Windows Desktop presente sotto Disponibile anche per.

onenote

Scarichiamo quindi il file eseguibile sul nostro computer e al termine del download facciamo clic due volte sopra per procedere all’installazione. L’installazione viene eseguita online, ovvero viene scaricato da Internet i file necessari all’installazione di OneNote desktop per il nostro computer.

office

Il download dei file necessari all’installazione potrebbe richiedere anche diversi minuti. Al termine viene quindi completata l’installazione e si utilizza OneNote 2016 nella versione desktop.

Estrarre il testo da un’immagine sul pc

A questo punto per estrarre il testo presente in una foto qualsiasi, la procedura da seguire è semplicissima. Andiamo in OneNote, creiamo un nuovo blocco appunti, clicchiamo sul tasto Inserisci presente nella barra degli strumenti e selezioniamo Immagini.

onenote

Scegliamo quindi la foto in cui è contenuto il testo che vogliamo esportare e inseriamola nel blocco appunti. Andiamo col puntatore del mouse sull’immagine, clicchiamoci sopra col tasto destro e selezioniamo l’opzione Copia testo dall’immagine.

programma

A questo punto il testo dell’immagine è copiato negli appunti e puoi incollarlo in qualsiasi editor di testo come ad esempio WordPad che è sempre presente di Windows, ma possiamo anche copiarlo in un’email o in altre applicazioni.

onenote

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Scrivere senza digitare una parola

In questo articolo spiegheremo come poter scrivere senza digitare una singola parola, in modo semplice e veloce.

La funzione di dettatura vocale inclusa in Word è abbastanza potente flessibile da poter essere usata davvero al posto della tastiera.

Le versioni più recenti di Word dispongono di un comodo sistema di dettatura vocale essenziale e molto efficace che ci offre una valida alternativa alle lunghe sessioni di scrittura.

Word

Il sistema funziona già piuttosto bene, anche nel riconoscimento della punteggiatura che spesso è uno dei temi più critici. Esiste addirittura una funzionalità per la punteggiatura automatica, la cui affidabilità però dipende molto anche dal nostro modo di parlare, dalla nostra cadenza e dalla nostra inflessione.

Il sistema di riconoscimento della voce è basato sul cloud, per cui richiede necessariamente una connessione a Internet.

Vediamo insieme come fare.

1: Trova la funzione

La funzione di Dettatura di Word non è particolarmente difficile da trovare: si trova in bella vista all’interno della scheda “Home”. Apriamola e scegliamo “Dettatura di Office”. Se siamo curiosi clicchiamo sulle informazioni aggiuntive.

Icona

2: In ascolto

Una volta aperto il “menu”, il sistema si mette in ascolto. Teniamo presente che si disattiva automaticamente se passiamo a un’altra finestra o dopo alcuni secondi di silenzio. Il rumore di fondo viene riconosciuto e filtrato.

In ascolto

3: Due funzioni

Usando l’icona a ingranaggio abbiamo accesso a due funzioni. Abilita punteggiatura automatica cerca di inserire correttamente la punteggiatura, filtra frasi riservate, cioè, cerca di evitare di riportare eventuali discorsi non pertinenti.

2 funzioni

4: Selezionare la lingua corretta

Il funzionamento delle due opzioni dipende da diversi fattori, fra cui anche la lingua: assicuriamoci di selezionare quella corretta. Il risultato, dipende molto dal nostro modo di parlare.

Lingua corretta

5: Utilizzare la guida

Se siamo curiosi di usare a fondo questa funzione, la guida in linea ci mostra anche le parole o frasi da dire per utilizzare la punteggiatura, che viene riconosciuta nella maggior parte dei casi.

Utilizza la guida

6: Si può utilizzare anche su smartphone

Proprio perché basato sul cloud, il sistema è disponibile anche nell’applicazione mobile. Nelle ultime versioni di Word è sufficiente toccare l’icona a forma di microfono in basso a destra nei documenti.

anche su smartphone
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I 3 migliori software per presentazioni

In questo articolo parleremo di quelli che consideriamo i 3 migliori software per presentazioni sia per Windows che per altre piattaforme.

Cos’è un software per presentazioni

Il software di presentazione è uno strumento utilizzato per creare presentazioni visive. Queste presentazioni vengono generalmente consegnate in un formato di presentazione e possono essere create con una varietà di programmi. I programmi consentono di combinare elementi di testo e grafici per trasmettere contemporaneamente importanti informazioni a un gruppo di persone.

Gli usi comuni del software di presentazione includono l’insegnamento di un concetto nuovo o complesso a un gruppo di studenti, l’annuncio del lancio di una nuova campagna di prodotti o servizi ai dipendenti, la formazione dei dipendenti su concetti chiave o nuove politiche o la presentazione di una proposta a un gruppo.

Il software di presentazione di presentazioni è disponibile sia per PC che per piattaforme Mac. Le opzioni includono Microsoft Office PowerPoint®, Apple KeyNote® e presentazione di Google Docs ™. Una popolare opzione open source per coloro che necessitano della possibilità di creare presentazioni senza il costo elevato di un software di presentazione commerciale è Open Office Impress. Anche la presentazione di Google Docs ™ è gratuita in quanto fa parte della linea di servizi Google Docs ™.

Ogni software di presentazione consente agli utenti di sviluppare una presentazione di diapositive; tuttavia, i metodi per visualizzare la presentazione possono variare da programma a programma. Sia il software di presentazione PowerPoint® che i programmi Impress consentono di visualizzare la presentazione a schermo intero sul monitor di un computer, in cui il presentatore può avere il tempo di cambiare le diapositive o fare clic su di esse. La presentazione può essere spostata su uno schermo più grande collegando il monitor a un altro schermo.

Quali sono i 3 migliori software per presentazioni?

Molti confronti sono stati fatti e molti ancora se ne faranno, tra le migliori suite office in circolazione. E’ inutile però fare troppi giri di parole, è normale che la migliore suite office disponibile è quella di Microsoft. Office dunque, con il suo PowerPoint, occupa sicuramente il primo posto.

Su computer-facile abbiamo sempre sostenuto le suite open source, soprattutto LibreOffice e OpenOffice, che rappresentano valide alternative e a differenza di Microsoft Office sono gratuite. Ecco dunque la nostra classifica dei software per presentazioni:

  1. PowerPoint di Microsoft;
  2. Presentazione Impress di LibreOffice;
  3. Impress di OpenOffice.

Non ce ne vogliano le seconde due (che praticamente si equivalgono tra di loro) che sono assolutamente valide, ma se è il top che cercate, allora il miglior software per presentazioni è sicuramente PowerPoint di Microsoft.

Software per presentazioni: PowerPoint

PowerPoint è sicuramente il più conosciuto e diffuso software per creare presentazioni. Esso consente la creazione di presentazioni multimediali tramite la realizzazione di diapositive visualizzabili in sequenza su qualsiasi computer dotato dello stesso software. Le presentazioni, possono contenere fotografie, testi, animazioni, suoni e video.

È largamente usato in tutti i settori, scolastico, universitario, lavorativo. PowerPoint permette di realizzare animazioni che possono essere associate all’entrata o all’uscita dalla diapositiva, ma anche alla comparsa di elementi nella stessa. E’ possibile organizzare le slide in modo tale da far entrare gli oggetti che la compongono uno alla volta nell’ordine voluto.

PowerPoint
Power Point

Le transizioni sono il passaggio di una diapositiva ad un’altra (enfatizzabili con varie animazioni); si può curare lo stile generale (anche la formattazione del testo) della presentazione con vari temi disponibili. Per la singola diapositiva possono essere impostati varie opzioni personalizzate.

E’ possibile salvare le presentazioni realizzate in PowerPoint in formato pdf, cosi facendo però perderete tutte le animazioni e tutti gli effetti preparati.

Il prezzo di PowerPoint è sicuramente un po’ elevato, esso infatti è acquistabile, insieme a tutti gli altri programmi della Suite Office, alla cifra di 150 euro, per un utilizzo casalingo, oppure a 10,50 euro al mese per aziende. Uno se non il più famoso dei 3 migliori software per presentazioni.

Software per presentazioni Impress di OpenOffice e Impress di LibreOffice

I software per presentazioni messi a disposizione da OpenOffice e da LibreOffice si chiamano Impress. Essi sono molto simili tra di loro. I due Impress mettono a disposizione strumenti come clip art 2D e 3D, effetti di animazione,  strumenti di disegno e strumenti per creare diagrammi. 

Le Pagine master semplificano il compito di preparare il materiale. Ci sono poi le animazioni che vi consentiranno di rendere le vostre presentazioni più interattive. I vostri documenti potranno essere salvati nel formato OpenDocument (formato odt), lo standard internazionale per i documenti di ufficio, ma potete anche salvare il vostro lavoro nei formati Microsoft PowerPoint per inviarli a chi è ancora legato ai prodotti Microsoft. Impress è inoltre in grado di aprire i file di PowerPoint. Entrambi i software sono completamente gratuiti.

Impress Open Office

IMPRESS è uno strumento veramente eccezionale per creare presentazioni multimediali efficaci. Le vostre presentazioni si distingueranno grazie alla clip art 2D e 3D, gli effetti di animazione, l’animazione e gli strumenti di disegno ad alto impatto.

Impress di OpenOffice
Impress Open Office

Le Pagine master semplificano il compito di preparare il materiale.

Sono supportate una gamma completa di visualizzazioni: Disegno / Contorno / Slide / Annotazioni / Ordine diapositive, per soddisfare ogni esigenza degli autori della presentazione e del pubblico, oltre alla possibilità di una visualizzazione multi-area per avere a portata di mano tutti gli strumenti.

IMPRESS ha una gamma completa di disegni facili da usare e strumenti per creare diagrammi, per rendere interessante la vostra presentazione.

Parcheggiate’ gli strumenti da disegno più comunemente usati, sul vostro schermo, ed attivateli con un singolo clic.

L’animazione e gli effetti animati rendono viva la vostra presentazione. Fontwork permette di creare sbalorditive immagini 2D e 3D, dal testo. Create immagini realistiche in 3D con incredibile velocità e resa.

Salvate i vostri documenti nel formato OpenDocument, lo standard internazionale per i documenti di ufficio. Questo formato, basato su XML, è uno standard aperto: ciò significa che non siete legati a IMPRESS. Potete aprire i vostri documenti con qualsiasi programma compatibile con OpenDocument.

Con IMPRESS, inoltre, potete leggere tutti i vostri precedenti documenti Microsoft PowerPoint (compresi quelli creati con Microsoft PowerPoint 2007) e salvare il vostro lavoro nei formati Microsoft PowerPoint per inviarli a chi è ancora legato ai prodotti Microsoft. In alternativa, utilizzate la capacità integrata di IMPRESS di creare versioni Flash (. Swf) delle vostre presentazioni.

Impress di LibreOffice

Impress è uno strumento straordinario per la creazione di presentazioni multimediali. Durante la fase di realizzazione, Impress vi permette di visualizzare le diapositive secondo varie modalità, in base alle vostre esigenze: Normale (per le modifiche generali), Struttura (per l’organizzazione e la struttura del contenuto testuale), Note (per vedere e modificare le note relative a una diapositiva), Stampati (se desiderate avere il materiale su carta) e Ordine diapositive (per un’anteprima che permetta di trovare e ordinare velocemente le diapositive).

Impress libre office
Impress LibreOffice

Grazie a clipart 2D e 3D, effetti speciali e di transizione, animazioni e strumenti di disegno dal forte impatto, le vostre presentazioni non saranno mai più le stesse. Sono presenti numerose animazioni ed effetti per ravvivare le diapositive, mentre con Fontwork potete realizzare accattivanti immagini 2D e 3D a partire dal testo. Inoltre, Impress vi permette di costruire e gestire scene 3D che incorporano una grande varietà di oggetti e componenti.

Al momento di presentare il lavoro, penserete solo a come rivolgervi al pubblico: la modalità di presentazione di Impress, ricca di funzioni, vi garantisce la piena gestione della visualizzazione e della sequenza delle diapositive (quali vengono mostrate, il cambio diapositiva manuale o a tempo, il puntatore o i pulsanti di navigazione visibili o invisibili, e così via).

Impress supporta più monitor e con l’estensione Presenter Console, a corredo dell’applicazione, avrete un controllo ancora più esteso sulle diapositive: mentre il pubblico osserva le diapositive proiettate, potrete visualizzare sul vostro schermo la pagina successiva, leggere le note e tenere d’occhio orologio e timer.

Per aggiungere stile e ricercatezza alle vostre presentazioni, Impress dispone di una vasta gamma di strumenti facili da usare per realizzare disegni e diagrammi. E potete scaricare altri modelli dal repository di LibreOffice, risparmiando così ancora più tempo.

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Thunderbird o Outlook?

Thunderbird e Outlook: due email client a confronto. Quando parliamo di posta elettronica ci riferiamo a quello che è il centro della nostra vita, professionale ma non solo.

Quando parliamo di posta elettronica ci riferiamo a quello che è il centro della nostra vita, professionale ma non solo. La nostra amministrazione personale, le comunicazioni con i clienti, i fornitori di servizi, le banche, gli acquisti online: tutto ruota attorno alla posta elettronica. È importante quindi potersi avvalere di un email-client che sia efficiente e facile da usare. Come fare per orientarsi in questa scelta?

Due sono i provider tra cui gli user sono spesso indecisi, ovvero Thunderbird e Outlook. Conoscere quali sono i vantaggi e gli svantaggi di ognuno è importante per valutare quale email client fa più al nostro caso. Per gli utenti Thunderbird, serve anche per capire se conviene passare da Thunderbird a Outlook; un passaggio che, anche se semplice, deve sempre avere una sua convenienza. Cerchiamo di capire insieme pregi e difetti quindi di questi due operatori.

Mozilla vs Microsoft

La prima caratteristica che abbiamo notato e che è comune ad entrambi i provider, è che nessuno dei due è un cloud.

Questa è una notizia che piacerà agli amanti della posta elettronica old school!

Al di là di questa caratteristica, ci sono però diverse differenze che vanno sottolineate e che derivano principalmente dal fatto che Thunderbird nasce da Mozilla, mentre Outlook è legato a Microsoft.

Mozilla è da sempre considerato un’ottima alternativa, quando però il sistema principale non può essere utilizzato.

L’aspetto della sicurezza è senz’altro tra i primi a dover essere analizzato, e da questo punto di vista, anche se Thunderbird si difende bene, Outlook ha la meglio: la sua capacità di filtrare messaggi spam, virus, malware, phishing e altri elementi dannosi è superiore alla media.

mozilla vs microsoft

L’esigenza di tenere al sicuro il tuo pc o il tuo dispositivo mobile è quindi pienamente soddisfatta con Outlook.

Per quanto riguarda l’interagibilità, entrambi sono provider che soddisfano i propri user: la grafica è chiara su entrambi, le varie funzioni possono essere trovate facilmente, ma Outlook ha – anche in questo caso – una marcia in più, data dalla possibilità di installare l’App.

In questo modo, senza dover passare per la pagina principale di Internet, puoi comodamente inviare e ricevere email avvalendoti dell’applicazione.

Il vero punto di forza di Outlook comunque, rimane il suo legame con Office.

Un punto di forza che non è sostituibile, vista l’importanza di avere un client di posta collegato con il programma per documenti più utilizzato in tutto il mondo.

Compatibilità e funzionalità

Avere una grafica omogenea tra email e documenti, poter contare su un’interazione fluida tra messaggi e file ti porta su un altro livello.

Outlook tra l’altro è già inserito nel pacchetto Office ma rimane perfettamente compatibile anche con i dispositivi Apple.

Dalla nostra analisi è evidente quindi come, tra i due provider, Outlook possa essere considerato più interessante, non solo dal punto di vista della sicurezza ma anche da quello della funzionalità.

Semplicità di utilizzo e grafica accattivante

Un altro aspetto fondamentale da valutare quando si sceglie un client di posta elettronica è la compatibilità, oltre alla facilità di utilizzo (essendo software che vanno utilizzati svariate volte al giorno, se non costantemente). MS Outlook è compatibile sia con Windows che con Apple, ed è importante: si sa, i computer non durano una vita e vogliamo sentirci liberi di scegliere il PC che più ci piace, senza dover pensare alla compatibilità del client di posta elettronica.

grafica e-mail

Anche l’interfaccia di Outlook ci ha lasciati decisamente soddisfatti: è moderna, innovativa, intuitiva da usare. Rispetto ad essa, la grafica di Mozilla rimane un po’ più datata. Un altro inconveniente di Thunderbird è che l’interfaccia diventa più complicata man mano che cresce il numero di email, rendendo tutto il sistema più farraginoso.

Anche i componenti aggiuntivi possono creare qualche piccolo intoppo perché, se possono essere installati senza problemi, vanno però costantemente aggiornati. E gli aggiornamenti a volte creano un rallentamento al nostro utilizzo del computer o della posta elettronica.

A questo punto la scelta tra i due sistemi viene da sé: converti i tuoi file .mbox in .pst senza il rischio di perdere dati, e inizia a massimizzare l’utilità della tua posta elettronica!

Il pacchetto Office: la carta vincente di Outlook

La prima caratteristica che ci salta all’occhio quando pensiamo ad Outlook, è la sua integrazione nel pacchetto Office e con il sistema Windows. In termini pratici, vuol dire la possibilità di interagire al 100% con i programmi word, pdf, excel (per nominare solo i principali), risparmiando tempo e fatica rispetto ad altri client di posta elettronica. Considerando che l’account delle email viene molto utilizzato per inviare documenti, fatture, preventivi, la comodità è veramente al massimo. Basti pensare alla possibilità di poter fare copia e incolla mantenendo lo stesso format. Un gran bell’aiuto nella comunicazione con il destinatario del messaggio, anche dal punto di vista della precisione e della forma.

La gestione della posta indesiderata e della posta eliminata

Sia Outlook che Mozilla Thunderbird garantiscono un buon livello di filtro per la posta indesiderata, o spam. A parere degli utenti tuttavia, il filtro di Outlook sembra ancora più efficace nel tenere a bada tutta la marea di messaggi indesiderati che purtroppo arrivano ogni giorno nel nostro account. Inoltre ricordiamo che alcuni possono contenere anche dei virus alquanto sgraditi.

Le differenze principali tra i due provider si avvertono soprattutto con le ultime versioni di Outlook. Quest’ultimo infatti ha migliorato un aspetto che poteva creare dei rallentamenti nella gestione della propria posta, ovvero l’eliminazione dei messaggi. Oggi la posta eliminata va direttamente nella cartella “cestino”, mentre prima rimaneva solamente indicata come posta eliminata.

spam

Considerazioni finali

Dopo aver sperimentato entrambi i provider, abbiamo notato anche altre caratteristiche di Outlook che abbiamo apprezzato molto, come la possibilità di creare delle cartelle di posta elettronica, di avere più indirizzi email sotto un unico profilo e di potersi avvalere di indirizzi condivisi. Da ultimo, ma non per importanza, c’è anche la costante presenza degli aggiornamenti: la tecnologia è un settore in continua evoluzione, e avere la possibilità di avere un provider di posta sempre aggiornato è fondamentale per non ritrovarsi a doverlo cambiare nel giro di pochi mesi.

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Cosa sono e come si aprono i file CSV?

In informatica esistono centinaia di formati di file diversi, tutti dotati di caratteristiche uniche e pensati per specifici utilizzi. Alcuni sono più conosciuti, mentre altri si palesano solo nel momento del bisogno. Tra questi troviamo sicuramente i CSV, particolari elementi utilizzati in genere per ordinare e categorizzare le rubriche telefoniche. Questo è cosa sono ma vediamo come si aprono i file CSV e con quali programmi nello specifico.

In questa guida andremo ad analizzarli in tutte le sue caratteristiche, offrendone quindi una panoramica generale e anche dei metodi utili per poterli aprire e visualizzare.

La struttura di un file CSV

I file CSV, acronimo di Coma Separate Values, sono caratterizzati da elementi in formato tabulare, sotto forma di testo, separati da virgola o punto e virgola. Per fare un esempio banale, se in rubrica si possiede un contatto denominato “Giuseppe Rossi”, il suo rispettivo formato CSV sarà “Giuseppe, Rossi”.

Ovviamente le applicazioni dedicate alle rubriche telefoniche sono sviluppate in modo da convertire questo formato nella maniera più semplice e chiara da visualizzare a schermo. Allo stesso modo, si potranno aprire anche sfruttando applicazioni e servizi più semplici.

Più avanti, troverete alcuni dei modi più popolari, immediati e alla portata di tutti.

Come visualizzare un file CSV in un editor di testo

Quando abbiamo introdotto la struttura di un file CSV, abbiamo parlato di “formato tabulare”, ma in realtà, per dirla in maniera ancora più banale, questi possono essere considerati come dei banali file di testo. Per questo motivo, possono essere aperti e visualizzati con qualsiasi programma in grado di supportarne la lettura.

Su Windows, si potranno infatti avviare tramite il blocco note, oppure anche con “Word”, per aver opzioni di modifica aggiuntive. Il procedimento per farlo è piuttosto banale. Tutto ciò che servirà, sarà cliccare con il tasto destro del mouse sul file CSV, continuare con la voce “Apri con…” nel menu a tendina e scegliere il programma preferito tra quelli presenti, in cui ovviamente non mancheranno anche Word e il blocco note.

Su Mac invece, si potranno utilizzare le rispettive applicazioni di “TextEdit” e “Pages”. Nonostante i programmi siano diversi però, i passaggi da completare saranno esattamente gli stessi. Non servirà quindi altro che cliccare con il tasto destro del mouse (oppure con due dita sul trackpad) sul file CSV, continuare con “Apri con…” nel menu a tendina e subito scegliere un’applicazione tra TextEdit e Pages (o qualunque altra in grado di editare del testo).

Come aprire un file CSV in un programma di fogli di calcolo

Ma senza dubbio, il modo migliore per aprire un file CSV passa per i programmi dedicati alla gestione dei fogli di calcolo, in quanto appositamente pensati per ordinare con precisione i formati tabulari. In questo caso infatti, la virgola verrà sostanzialmente convertita in modo da strutturare gli elementi e posizionarli in celle diverse.

Ad esempio, il file “Mario, Rossi” sarà ordinato inserendo “Mario” in una cella e “Rossi” nella cella alla sua destra. Ma vediamo ora come agire nella pratica, sfruttando i programmi più popolari di questo tipo.

Aprire un file CSV con Microsoft Excel

Partiamo proprio dallo strumento più utilizzato in materia di fogli di calcolo. Excel, sviluppato da Microsoft, si presenta infatti come il programma più conosciuto su PC Windows e macOS, ma anche online e su smartphone e tablet, Android e iOS.

Per quanto riguarda i passaggi necessari per aprire un file CSV su PC, saranno esattamente gli stessi, sia su Windows che su macOS, iPadOS e Online. Tutte le versioni compatibili con le suddette piattaforme avranno la stessa struttura grafica, così da rendere più chiaro e intuitivo l’utilizzo del software.

Come si aprono i file CSV

Qualora vi trovaste in una di queste situazioni, basterà quindi cliccare su “File” in alto a sinistra e subito dopo scegliere la voce “Apri”. Qui si avvierà la finestra dedicata all’importazione dei file dal computer, in cui bisognerà soltanto selezionare il documento CSV da importare. Questo verrà correttamente ordinato all’intento del foglio di calcolo, pronto per essere modificato manualmente dall’utente.

Per salvare il file bisognerà ora cliccare sull’icona del floppy disk in alto a sinistra. Questo passaggio convertirà la struttura in un file “XLSX”, ovvero il formato utilizzato da Excel per la lettura. In ogni caso, questo potrà essere aperto anche da altri programmi dello stesso tipo.

Per quanto riguarda invece i passaggi necessari per aprire il file CSV su smartphone Android, questi risulteranno leggermente diversi. In ogni caso, sarà necessario possedere l’applicazione gratuita e ufficiale di Microsoft, facilmente reperibile su Google Play Store per Android e App Store per iOS.

Una volta completato il download, basterà avviare l’app e, eventualmente, accedere con un account Microsoft. Ad accesso eseguito, sarà sufficiente cliccare su “Apri” in basso a destra, selezionare la posizione dal quale recuperare il file (il computer, OneDrive, Dropbox o altro) e successivamente selezionare il file da importare.

Ancora una volta, qualora si decidesse di salvare il documento, questo verrà convertito in file “XLSX”.

Aprire un file CSV con LibreOffice

csv libre office

Nel caso in cui si utilizzi invece LibreOffice, facilmente scaricabile da qui, si potrà comunque importare qualsiasi file CSV, in quanto assolutamente supportato in tutte le sue caratteristiche. I passaggi da seguire per completare la procedura saranno gli stessi sia per Windows che per macOS e Linux, visto che il software sarà lo stesso.

Per farlo basterà cliccare su “File” in alto a sinistra e subito dopo continuare con “Apri”. Anche in questo caso si avvierà la nuova schermata di selezione file, all’interno della quale si dovrà ricercare e selezionare il file CSV da importare. Tutto il resto verrà eseguito automaticamente da LibreOffice.

Per salvare il file bisognerà invece cliccare sull’icona del floppy disk, sempre in alto a sinistra, oppure accedere la menu “File”, continuare con “Salva con nome” e scegliere il formato di esportazione, in cui non mancherà anche CSV. Ora basterà scegliere la cartella e confermare il salvataggio con “Salva” “Apri”.

Aprire un file CSV con Fogli Google

aprire csv google

Un altro potente strumento per la lettura dei fogli di calcolo e dei file CSV è Fogli Google, completamente online e disponibile gratuitamente per chiunque. Tutto ciò che servirà, sarà possedere un account Google (sempre gratuito) e si potrà immediatamente passare all’azione e all’importazione.

Prima di tutto bisognerà quindi accedere al servizio, per farlo sarà sufficiente cliccare su questo link e inserire i email e password del proprio account Google. Ora basterà cliccare su “Nuovo” in alto a sinistra in modo da avviare un nuovo documento vuoto.

Qui sarà necessario aprire il menu a tendina “File” in alto a sinistra e poi cliccare su “Importa”. Ancora una volta si aprirà la schermata di selezione dei file, reperibili sia dal computer che da quelli presenti su Google Drive.

Su smartphone Android e iOS i passaggi risulteranno leggermente diversi, ma comune semplici da completare. Innanzitutto bisognerà scaricare l’applicazione gratuita dal Google Play Store per Android e da App Store per iOS e subito dopo avviarla e accedere con l’account Google.

A questo punto sarà la stessa applicazione a chiede all’utente di importare il file, il quale potrà essere scelto da Google Drive o dalla memoria interna dello smartphone.

Come importare un file CSV in un’applicazione

Come già accennato però, i file di tipo CSV sono spesso utilizzati per ordinare contatti e, per questo motivo, potrebbe essere un’ottima idea quella di importarli all’interno di applicazioni che possano effettivamente farne un utilizzo funzionale.

Tra le tante, non mancano quelle relative alla gestione delle email. Perciò, vediamo subito in che modo aprirli sulle piattaforme più popolari.

aprire csv gmail

Iniziamo subito con Gmail, il servizio mail di Google. In questo caso non si tratta proprio di un’applicazione, poiché su PC viene preferita la controparte online. In ogni caso, per poter utilizzare i file CSV su Gmail, bisognerà importare i contatti all’interno di un secondo servizio online, ovvero Contatti di Google.

Per farlo, sarà sufficiente cliccare su questo link (eventualmente accedere con lo stesso account utilizzato su Gmail), scegliere la voce “Importa” in basso a sinistra, continuare con “Seleziona file”, selezionare i file CSV dal computer e confermare con il pulsante “Importa”.

A questo punto, tutti i contatti saranno correttamente aggiunti all’elenco e potranno essere utilizzati su Gmail.

Thunderbird

Un secondo servizio universale molto utilizzato per la gestione delle caselle email è Thunderbird, gratuito e compatibile con Windows, macOS e Linux.

Una volta avviato il programma, per importare i file CSV bisognerà accedere alla sezione “Rubrica” in alto e subito dopo continuare con “Strumenti” in alto a destra. Qui sarà necessario cliccare sulla voce “Importa” e subito dopo selezionare “Rubriche” nella nuova schermata che appare.

Dopo aver scelto “Avanti”, continuare selezionando la voce “File di testo” e confermare nuovamente con “Avanti”. A questo punto non servirà altro che cercare ed effettuare un doppio clic sul file CSV e confermare con “OK”.

Microsoft Outlook

aprire csv outlook

Per tutti gli utilizzato dell’applicazione di Outlook invece, i passaggi da seguire saranno abbastanza simili. Prima di tutto, bisognerà cliccare su “File” in alto a sinistra, subito dopo scegliere la voce “Apri ed esporta” e continuare con “Importa/Esporta”.

A questo punto basterà seguire i seguenti passaggi: scegliere “Importa dati da altri programmi o file” e confermare con “Avanti”, selezionare “Valori separati da virgola” e confermare con avanti, premere sul pulsante “Sfoglia” e selezionare il file CSV dalla schermata che appare.

Per concludere, non servirà altro che evidenziare la voce “Contatti” nella schermata delle cartelle e confermare con “Avanti”.

Apple Mail

Proprio come accade su Gmail, anche per Apple Mail bisognerà utilizzare una seconda applicazione, gratuita e presente di default su tutti i Mac. Stiamo ovviamente parlando di “Contatti”.

Una volta aperta, per poter importare i file CSV preferiti, bisognerà cliccare su “File” in alto a sinistra e subito dopo continuare con la voce “Importa”. A questo punto si avvierà la solita schermata di selezione, in cui sarà necessario selezionare i file CSV da importare.

Una volta fatto, si avvierà una nuova schermata in cui si potranno selezionare i contatti da importare e quelli da non importare, oltre a poter modificare tutti gli elementi prima dell’importazione.

Per confermare, sarà sufficiente scegliere la voce “OK” in basso a destra.

Outlook.com

Torniamo ancora su Outlook, ma stavolta per elencare i passaggi necessari da seguire all’interno della sua interfaccia Web. Una volta aver effettuato l’accesso al sito, bisognerà cliccare su “Persone” dalla colonna a sinistra e successivamente continuare con “Gestisci”.

Qui apparirà la solita voce “Importa contatti” che, se premuta, avvierà la schermata “Sfoglia” dalla quale selezionare i file CSV da importare.

Tutto ciò che servirà sarà infatti evidenziare il file e confermare l’importazione con “Importa”.

App per smartphone

L’importazione del file CSV all’interno delle suddette applicazioni non trova tantissimo spazio su smartphone, per questo motivo, qualora foste interessati a visualizzare tali file anche sul piccolo schermo, bisognerà sfruttare alcune applicazioni dedicate.

Su Android, si potranno utilizzare due app in particolare: CSV File Viewer per una visualizzazione standard e CSV To Contacts, per invece convertire immediatamente il file in una lista ordinata di contatti. Entrambe possono essere scaricate gratuitamente dal Google Play Store.

Per quanto riguarda invece iPhone e iPad, gli strumenti migliori passano per i soliti sevizi per la gestione dei fogli di calcolo, ovvero ExcelGoogle Fogli o anche Numbers della stessa Apple. In alternativa, si potrà comunque utilizzare SA Contatti Lite, scaricabile gratuitamente da questo link.

Come posso aprire un file CSV senza Excel

Tutti i paragrafi precedenti rispondono anche ad una delle domande più frequenti: “Come posso aprire un file CSV senza Excel?” Le possibilità sono ovviamente tantissime e tutte dispongono di caratteristiche uniche.

In più, a differenza di Excel, ogni programma sopra elencato risulta essere assolutamente gratuito, oltre ovviamente a supportare esattamente allo stesso modo qualunque documento di tipo CSV. Non servirà altro quindi che scegliere quello preferito.

Come convertire un file CSV in PDF

converti csv pdf

Qualora si volesse condividere più facilmente un file di tipo CSV, la cosa migliore da fare sarà convertirlo in formato PDF, così da consentirne la lettura a chiunque, senza dover necessariamente utilizzare applicazioni un po’ più specifiche come quelle viste in alto.

Per farlo, esistono sostanzialmente due diversi metodi: esportare il file in PDF dopo averlo aperto su un foglio di calcolo, oppure utilizzare un servizio capace di convertire il file in poco tempo.

Per quanto riguarda il primo dei due modi, potrebbe differire in base al programma utilizzato, anche se, in linea di massima, i passaggi da seguire resteranno simili.

L’unica cosa che servirà fare sarà infatti aprire il documento CSV tramite un foglio di calcolo (Excel, Google Fogli, LibreOffice o altro), entrare nelle sue opzioni, che in genere vengono raggruppate nel menu a tendina “File” in alto a sinistra della schermata e continuare con l’opzione “Esporta”, la quale potrebbe anche presentarsi come “Salva con nome”“Esporta come”“Importa/Esporta” o qualcosa di molto simile.

A questo punto si aprirà una finestra di salvataggio, in cui sarà anche possibile scegliere il formato di esportazione, dove ovviamente bisognerà selezionare “PDF”.

Altrimenti, l’alternativa più rapida passa per il sito Web Convertio, il quale offre una pagina dedicata interamente alla conversione di file CSV in PDF.

Per farlo basterà accedere al portale cliccando su questo link, cliccare su “Scegli i file” a destra per selezionare il file CSV da convertire, assicurarsi che le due estensioni a destra siano “CSV” in “PDF” e procedere con la conversione.

I tempi di attesa dipenderanno dal peso del file e dalla connessione internet, ma in genere risultano essere abbastanza brevi.

Come si converte un file CSV in Excel

Come già accennato in precedenza, Excel dispone già di tutte le caratteristiche per leggere e visualizzare i file di tipo CSV. Per questo motivo non sarà assolutamente necessario passare prima per una conversione, ma si potrà semplicemente procedere con l’avvio del file come visto nel paragrafo dedicato ad Excel in alto.

Come posso convertire un file TXT in un file CSV

La conversione da file TXT a CSV è assolutamente possibile e può essere completata ancora una volta dal sito web di Convertio.

Tuttavia, come precedentemente specificato, i CSV contengono elementi separati da virgola o punto e virgola, perciò sarà bene verificare prima che il file TXT sia scritto in maniera adeguata, in modo da evitare che il CSV risulti disordinato e poco leggibile.

In linea di massima, la scrittura corretta sarà del tipo “Giuseppe, Rossi” (senza virgolette alte ovviamente), con al più un elemento per riga. Utilizzando questa struttura, il file CSV risulterà corretto e perfettamente utilizzabile.

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Office e Teams su tablet Amazon Fire

In concomitanza alla presentazione dei nuovi tablet Fire 10 HD, Microsoft ha annunciato che sullo store Amazon è possibile trovare le App Office e OneNote e Teams (anche se non viene menzionata nel comunicato ufficiale).

Tra le caratteristiche del nuovo Fire HD 10 viene evidenziata la possibilità di utilizzare il tablet come strumento di produttività. Microsoft ha dunque atteso l’annuncio di Amazon per comunicare la disponibilità delle sue app anche su Fire OS. Negli Stati Uniti e altri quattro paesi (non in Italia) sarà possibile acquistare il Productivity Bundle che include il tablet, la tastiera staccabile e un anno di abbonamento alla suite Microsoft 365.

Office e Teams su tablet Amazon Fire

Le app potranno essere installate su tutti i tablet Fire compatibili. Sullo store di Amazon c’erano già altre app di Microsoft, tra cui OneDrive, Outlook e Xbox Game Pass. Le app Office, OneNote e Teams sono derivate dalle versioni pubblicate sul Google Play Store (Fire OS è una versione custom di Android).

L’app Office comprende Word, Excel e PowerPoint. Gli utenti troveranno tutte le funzionalità più note. Utilizzando un account Microsoft è possibile salvare i file su OneDrive, rendendoli accessibili da altri dispositivi e sul web. L’app OneNote consente invece di prendere appunti e sincronizzarli con tutti i dispositivi.

L’app Teams, infine, consente di utilizzare il popolare servizio per le videoconferenze su tablet Amazon Fire (alcune funzionalità avanzati sono disponibili solo con abbonamento Microsoft 365).

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