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Scrivere senza digitare una parola

In questo articolo spiegheremo come poter scrivere senza digitare una singola parola, in modo semplice e veloce.

La funzione di dettatura vocale inclusa in Word è abbastanza potente flessibile da poter essere usata davvero al posto della tastiera.

Le versioni più recenti di Word dispongono di un comodo sistema di dettatura vocale essenziale e molto efficace che ci offre una valida alternativa alle lunghe sessioni di scrittura.

Word

Il sistema funziona già piuttosto bene, anche nel riconoscimento della punteggiatura che spesso è uno dei temi più critici. Esiste addirittura una funzionalità per la punteggiatura automatica, la cui affidabilità però dipende molto anche dal nostro modo di parlare, dalla nostra cadenza e dalla nostra inflessione.

Il sistema di riconoscimento della voce è basato sul cloud, per cui richiede necessariamente una connessione a Internet.

Vediamo insieme come fare.

1: Trova la funzione

La funzione di Dettatura di Word non è particolarmente difficile da trovare: si trova in bella vista all’interno della scheda “Home”. Apriamola e scegliamo “Dettatura di Office”. Se siamo curiosi clicchiamo sulle informazioni aggiuntive.

Icona

2: In ascolto

Una volta aperto il “menu”, il sistema si mette in ascolto. Teniamo presente che si disattiva automaticamente se passiamo a un’altra finestra o dopo alcuni secondi di silenzio. Il rumore di fondo viene riconosciuto e filtrato.

In ascolto

3: Due funzioni

Usando l’icona a ingranaggio abbiamo accesso a due funzioni. Abilita punteggiatura automatica cerca di inserire correttamente la punteggiatura, filtra frasi riservate, cioè, cerca di evitare di riportare eventuali discorsi non pertinenti.

2 funzioni

4: Selezionare la lingua corretta

Il funzionamento delle due opzioni dipende da diversi fattori, fra cui anche la lingua: assicuriamoci di selezionare quella corretta. Il risultato, dipende molto dal nostro modo di parlare.

Lingua corretta

5: Utilizzare la guida

Se siamo curiosi di usare a fondo questa funzione, la guida in linea ci mostra anche le parole o frasi da dire per utilizzare la punteggiatura, che viene riconosciuta nella maggior parte dei casi.

Utilizza la guida

6: Si può utilizzare anche su smartphone

Proprio perché basato sul cloud, il sistema è disponibile anche nell’applicazione mobile. Nelle ultime versioni di Word è sufficiente toccare l’icona a forma di microfono in basso a destra nei documenti.

anche su smartphone
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Come convertire i file WPS?

Ecco in quest’articolo di oggi, dei semplici passaggi per convertire i file WPS.

Con l’arrivo dei computer e il suo boom abbiamo vissuto con una serie di programmi. Questi, sostituiti a loro volta da altri programmi più recenti, risultano ancora memorizzati nelle profondità delle nostre Casette più preziose.

È possibile che un’indagine, un corso o forse un altro documento scritto con informazioni pertinenti siano stati salvati in formato WPS ed è difficile per noi apportare modifiche.

Quando parliamo del formato WPS ci riferiamo a un tipo di documento di testo molto simile al Doc o al Txt che conosciamo oggi.

Tuttavia, questo tipo di formato è molto obsoleto. Risulta dunque non avere sufficienti virtù in termini di capacità di modificare testi, macro o opzioni di formattazione offerte da Word .

Tuttavia, nella maggior parte delle versioni di Word possiamo ancora visualizzare un formato WPS e, meglio ancora, cambiarlo in Doc per evitare conflitti futuri.

Come convertire i file WPS

Per questo ti abbiamo portato queste semplici opzioni in modo che tu possa modificare i tuoi file WPS in Doc o Txt senza ulteriori complicazioni in breve tempo .

I passaggi per convertire i file WPS

Esistono diverse semplici opzioni per convertire i file WPS in formati che consentono di leggere il testo in modo più efficace come Doc o Txt come:

  • Se hai Internet, è meglio scaricare un convertitore WPS in Doc o Txt da Microsoft che fa il lavoro per te rapidamente. Puoi usare quei testi indipendentemente dal loro vecchio formato sorgente, poiché quando carichi il file richiedi il formato da scegliere .
  • È possibile utilizzare l’opzione WS Words. Questa infatti consente di modificare i file caricandoli da CM e salvandoli nei formati Txt o Doc .
  • Un’altra opzione, la più semplice secondo me sarebbe che Microsoft ti chieda di modificare il file. Tramite Microsoft Word ci sarà un’estensione che converte il file in Doc .
  • Alcune persone qualificate copiano semplicemente i dati dal file WPS e li incollano in un documento di Microsoft Word o in un altro elaboratore di testi con un formato corrente. Questa opzione è ideale, purché i dati vengano copiati in modo efficace.

Un’altra opzione praticabile per convertire i file WPS

” Rinomina ” dopo aver fatto clic con il pulsante destro del mouse e accedere manualmente alle opzioni del file, in cui avrai accesso per modificare il file in formato WPS in Doc in modo semplice, non dimenticare di controllare caricando nuovamente il file.

E queste sono le opzioni che dal tuo computer puoi fare per salvare quei file e documenti importanti messi in gabbia nel formato WPS obsoleto .

Forse temi che il processo del cambio di formato influenzi alcuni dei tuoi file di testo, perdendo le preziose informazioni.

Ma puoi essere sicuro che non accadrà nulla che causi danni ai tuoi file con le opzioni che ti offriamo.

C’è anche la possibilità che nessuna delle precedenti opzioni di modifica del formato sul dispositivo funzionerà a causa di software lento e obsoleto.

In tal caso, ti invitiamo a passare a una versione adatta per il tuo dispositivo e le tue esigenze, eliminando qualsiasi impedimento durante la conversione dei tuoi file WPS.

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Stampare la carta con i tratteggi

Se abbiamo bisogno di tipologie di carta specifiche per esempio con i tratteggi, e non vogliamo correre in cartoleria possiamo sfruttare a nostro vantaggio alcune delle funzioni di Microsoft Word e stamparla direttamente dal software. Vediamo insieme come fare.

Al mondo esistono una miriade di tipologie di carte diverse ma siamo soliti associare il termine carta a un foglio bianco. La carta stampata può essere quadrettata, millimetrata, colorata e così via, ognuna realizzata per uno scopo diverso. La carta millimetrata è molto utile per disegnare diagrammi precisi, quella a quadretti viene utilizzata dai bambini in età scolare per disegnare o eseguire esercizi, la carta a righe è invece perfetta per aiutare la stesura di un testo ordinato e visivamente gradevole. Che fare però se non possiamo andare in cartoleria, oppure se ci servono pochissimi fogli, magari di un tipo di carta particolare come quella con la griglia a punti? Possiamo arrangiarci con il computer e la stampante di casa? La risposta è sì, basta soltanto conoscere alcune funzioni e caratteristiche di Microsoft Word.

Riempimento pagina

Come è risaputo, Microsoft Word ha una moltitudine di funzioni al suo interno che vanno ampiamente oltre la semplice videoscrittura. Senza andare a chiamare in causa funzioni complesse come la dettatura vocale o i supporti per la lettura immersiva, ci basterà giocare un po’ con le potenzialità del Riempimento pagina per trasformare un foglio di carta bianco in una carta quadrettata, millimetrata o di altra tipologia. Questo è possibile perché Microsoft Word, senza alcun tipo di componente aggiuntivo, include una serie di motivi che sono applicabili su fogli di carta.

Stampare la carta con i tratteggi

Esistono oltre 40 motivi diversi utilizzabili direttamente sul foglio: mentre alcuni hanno un uso prettamente estetico ce ne sono almeno due o tre che possono fare al caso nostro se vogliamo trasformare il foglio in un foglio quadrettato o millimetrato. Possiamo colorare a piacimento questi motivi e anche lo sfondo. In questo modo possiamo decidere, per esempio, di stampare quadretti o punti molto chiari, oppure molto marcati. Una volta realizzata la tipologia di carta che desideriamo non dobbiamo far altro che mandarla in stampa.

Fare meno lavoro

Una volta che abbiamo creato la tipologia di carta che desideravamo possiamo trasformare il documento in un modello riutilizzabile. Questo ci permetterà di risparmiare tempo le prossime volte di cui avremo bisogno di quel particolare tipo di carta. Avere un modello ci permetterà anche di condividere il file con chiunque voglia stampare il nostro stesso tipo di carta nel giro di un email, evitando viaggi inutili.

Microsoft Word permette di esportare i documenti che si creano in una miriade di formati diversi: quello che a noi interessa, in questo caso, è il formato .dotx. Questo formato specifico è quello utilizzato da Microsoft per la definizione dei modelli per le versioni di Word arrivate dopo il 2003. Il formato è compatibile anche con la maggioranza dei programmi di videoscrittura in commercio.

CREIAMO CARTE PER ESPORTARLE E STAMPARLE

1. Apriamo il documento Word con cui vogliamo creare la car-ta speciale di nostra preferenza. Dalla barra multifunzione , in cima all’interfaccia del programma di elaborazione testi, facciamo clic sulla voce Progettazione.
2. Ora dalla barra degli strumenti facciamo clic sul pulsante Colore pagina nella parte destra dello schermo. Dal menu a tendina che si aprirà facciamo clic su Effetti di riempimento per aprire una nuova finestra.
3. Facciamo clic sulla scheda Motivo. Vedremo davanti a noi i motivi disponibili. Per realizzare una carta simil millimetrata facciamo clic su Griglia tratteggiata, se invece vogliamo una carta quadrettata facciamo clic su Griglia larga.
4. Ora dalla barra degli strumenti facciamo clic sul pulsante Colore pagina nella parte destra dello schermo. Dal menu a tendina che si aprirà facciamo clic su Effetti di riempimento per aprire una nuova finestra.
5. Per salvare il file come modello facciamo clic su file dalla barra multifunzione e poi su Salva con nome. Scegliamone il nome e poi, nella lista dei formati, selezioniamo il formato Modello di word (*.dotx).
6. Adesso proviamo a stampare il nostro foglio millimetra-to. Dalla barra multifunzione facciamo clic su File e poi su Stampa; controlliamo dall’anteprima che sia tutto ok e infine facciamo clic sull’icona Stampa.
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La bibliografia si crea in automatico

Se dobbiamo creare una bibliografia e non abbiamo voglia di perdere tempo c’è una buona notizia: Microsoft Word ci permette di crearne una in maniera veloce e praticamente in automatico. Se all’interno di un documento creato con Microsoft Word inseriamo spesso citazioni o riferimenti a testi altrui potremmo avere la necessità di creare una bibliografia. Microsoft Word è dotato di uno strumento molto utile per la creazione e la gestione di una bibliografia. Questo strumento non ha niente da invidiare ai software specifici che, nel tempo, si sono fatti strada nel mercato. Attraverso una delle funzioni del sopracitato strumento sarà possibile inserire la bibliografia all’interno di un documento di Word facendoci risparmiare parecchio tempo.

Microsoft Word

Tutti gli elementi All’interno delle opere di carattere scientifico (ma non solo) sono di grande importanza i riferimenti alle fonti. Questi ultimi vengono raccolti, solitamente, alla fine del lavoro per permettere a chi è interessato di approfondire il tema trattato nell’elaborato: questo è ciò che comunemente viene chiamata bibliografia. In Microsoft Word la bibliografia è composta da un grande numero di elementi singoli chiamati citazioni. Per Word la citazione non è altro che un agglomerato di metadati circa la natura del testo che si vuole citare: autore, titolo dell’opera, anno, casa editrice, numero di pagina, tipo di pubblicazione e così via. In base alla volontà  dell’utente è possibile riempire  diversi campi, andando poi a definire una bibliografia dettagliata e con diverse informazioni di carattere molteplice. Un altro elemento presente all’interno di Microsoft Word sono i riferimenti segnaposto, ovvero dei veri e propri placeholder che permettono all’utente di tenere d’occhio elementi che andranno poi ampliati con l’inserimento dei metadati.

Fattore essenziale

La bibliografia è un elemento molto importante di un elaborato perché ha il compito di far capire a chi lo leggerà quali sono state le basi che hanno poi portato al risultato. Le note bibliografiche hanno il plurimo compito di aiutare tanto il lettore quanto lo scrittore. Il lettore, grazie alla presenza delle citazioni, può recuperare le informazioni che noi usiamo direttamente dalla fonte originaria, mentre lo scrittore può realizzare un elaborato senza dove pasticciare riscrivendo da capo ogni volta la bibliografia.

La bibliografia digitale che è possibile creare in Microsoft Word, anche prima di essere inserita all’interno di un documento, è sempre liberamente consultabile e se ben compilata può funzionare come un valido aiuto. Il programma di elaborazione testi ha anche il grande pregio di contenere uno strumento per la gestione dello stile bibliografia: questo permette, nel giro di qualche clic, di uniformare l’ordine delle informazioni con cui citazioni e bibliografia sono inserite nel documento dal programma. Una volta che abbiamo tutte le citazioni pronte e siamo sicuri di non dover più inserire dati dovremo semplicemente utilizzare un apposito comando per generare la bibliografia del documento di testo che stiamo realizzando.

Se stiamo preparando la tesi di laurea, costruire una bibliografia è fondamentale

Generiamo una bibliografia in sei passi con Word

1. Apriamo il documento con Microsoft Word e facciamo clic, dalla barra multifunzione, sulla voce Riferimenti per cambiare l’aspetto della barra degli strumenti.
2. Facciamo clic su Inserisci citazione; comparirà la lista delle fonti che abbiamo già redatto e in fondo a tale lista troviamo Aggiungi nuova fonte. Facciamoci clic sopra per far comparire la finestra Crea fonte.
3. Selezioniamo dal menu a tendina il Tipo di fonte e poi ri-empiamo i vari campi. Per inserire più dettagli facciamo clic su Mostra tutti i campi bibliografia. Clicchiamo su OK per concludere.
4. A questo punto portiamo il cursore sul frammento di te-sto dove vogliamo inserire la citazione. Sempre dalla barra degli strumenti di Riferimenti facciamo clic su Inserisci citazione e poi sull’autore che a noi interessa.
5. Per modificare lo stile delle citazioni, sempre dalla sche-da Citazioni e bibliografia, facciamo clic sulla freccia a de-stra di Stile per aprire un menu. Qui scegliamo lo stile che desideriamo.
6. Portiamo il mouse dove vogliamo inserire la bibliografia. Dalla scheda Citazioni e bibliografia facciamo clic su Bibliografia e poi su una delle opzioni disponibili sotto la voce Incorporati.

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recuperare file word non salvati
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Recuperare un file di Word non salvato con Windows

Immaginate di scrivere un documento di Word e improvvisamente l’applicativo si chiude o il computer si blocca prima del salvataggio del documento. Non è poi una casistica così difficile da trovare e vivere nel quotidiano. Tuttavia, può essere facile recuperare un file di Word non salvato, utilizzando le opzioni integrate nel software di videoscrittura Microsoft e le soluzioni di recupero file di Windows. Questa guida informatica ti spiega come fare, in tutte le casistiche.

Ricordiamo che come opzione predefinita, Word utilizza l’opzione di salvataggio automatico dei documenti ogni dieci minuti di lavoro. I documenti non salvati vengono memorizzati dall’applicativo all’interno di una cartella nascosta denominata “UnsavedFiles”. Ovviamente la tempistica di salvataggio automatico può essere abbassata, per limitare al minimo eventuali problemi di perdita dei dati. È possibile recuperare i documenti non salvati direttamente da Word, seguendo questa procedura:

  1. Aprire Word; Cliccare sul menu “File”;
  2. Cliccare su “Gestisci Documento” nella parte centrale;
  3. Selezionare “Recupera documenti non salvati”;
  4. Scegliere il documento per aprirlo.

Con questa procedura Word ci porterà direttamente alla cartella nascosta nella quale sono memorizzati i documenti non salvati dall’utente. All’interno della cartella, i documenti non salvati sono memorizzati con estensione “.ASD”. Se il recupero dei file avviene correttamente, avete portato a termine l’operazione di ripristino.

Cercare il documento nelle cartelle nascoste

Se non è stato possibile recuperare un file di Word non salvato con l’operazione precedente, non demordiamo poiché questo potrebbe trovarsi in qualche altra cartella “segreta” di Windows.

  1. %temp%
  2. %appdata%\Microsoft\Word
  3. %localappdata%\Temp

Per aprire queste cartelle è sufficiente premere la combinazione di tasti WIN+R e digitare il percorso indicato sopra, una cartella alla volta.

All’interno di queste cartelle occorre prestare attenzione alla presenza di file o directory che possono contenere il file non salvato, solitamente con estensione .ASD, .TMP, .DOC o .DOCX. Se il documento ritrovato non possiede estensione Word, per aprirlo occorre selezionare l’opzione “Apri con…” e scegliere Word nell’elenco dei programmi installati.

Utilizzare le Shadow Copy e le versioni precedenti dei file

Se nessuno dei tentativi di recupero file di Word elencati sopra ha funzionato, non ci resta che affidarci alle Shadow Copy di Windows per ripristinare una versione precedente del file.

Per prima cosa cerchiamo di recuperare la copia del file non salvata che, magari accidentalmente è stata cancellata:

  1. Premere la combinazione di tasti WIN+R;
  2. Digitare il percorso “%LOCALAPPDATA%\Microsoft\Office\” e premere INVIO;
  3. Cliccare con il tasto destro sulla cartella “UnsavedFiles”;
  4. Selezionare “Ripristina versioni precedenti”;
  5. Scegliere la data più recente del ripristino, se disponibile.

Se le opzioni di ripristino configurazione di sistema di Windows sono attive, dovremmo poter recuperare il documento, in caso contrario raccomandiamo di attivare questa funzionalità di Windows (vedi sotto). La stessa procedura potrebbe essere utilizzata anche all’interno di altre cartelle, nelle quali riteniamo di aver memorizzato una copia del documento in passato.

Come attivare la creazione dei punti di ripristino di Windows 10:

  1. Premere la combinazione di tasti WIN+S per visualizzare la casella di ricerca di Windows 10;
  2. Digitare “Crea punto di ripristino” e cliccare sulla voce proposta;
  3. Selezionare il disco sul quale disattivare la protezione di sistema e cliccare sul bottone “Configura”;
  4. Selezionare “Attiva la protezione di sistema”.

Per recuperare le Shadow Copy dei file non visualizzate dal menu contestuale di Windows (soluzione proposta in precedenza), sarà possibile utilizzare ShadowExplorer, un programma per tecnici informatici fondamentale. Si tratta di un software che consente di sfogliare le copie shadow di Windows e recuperare file o cartelle facilmente. 

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