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Formazione, Sistemi

Come scaricare video da Vimeo

Se vuoi scoprire come scaricare video da Vimeo gratis e stai usando un computer con su installato Windows o macOS, vediamo insieme quali sono le soluzioni.

4K Video Downloader 

scaricare

Se cerchi un software che ti consenta di scaricare video da Vimeo, ti suggerisco 4K Video Downloader.

É un programma per Windows e macOS che permette di scaricare video.

È possibile scegliere tra vari formati e qualità per l’output e di base è gratis.

Per scaricare 4K Video Downloader sul tuo computer, collegati al sito ufficiale del programma e clicca sul pulsante Scarica 4K Video Downloader.

Quando il download sarà completato, se stai usando Windows, apri il pacchetto d’installazione appena ottenuto e nella finestra che vedi comparire sul desktop, clicca sul pulsante Next.

Inserisci il segno di spunta sulla casella relativa all’accettazione dei termini del servizio e porta a termine il setup premendo sui pulsanti Next, per due volte di seguito, Install e Finish.

In seguito, avvia il programma, selezionando il relativo collegamento aggiunto al menu Start.

Se stai usando macOS, invece, dopo aver scaricato il pacchetto d’installazione del programma sul computer, apri quest’ultimo, trascina l’icona di 4K Video Downloader nella cartella Applicazioni del Mac, fai clic destro sopra e seleziona la voce Apri dal menu contestuale.

a seguire, premi su Apri in risposta all’avviso sullo schermo, in modo da avviare il programma andando però ad aggirare le limitazioni imposte da Apple verso gli sviluppatori non certificati.

Ora che, visualizzi la finestra di 4K Video Downloader, copia nella clipboard del computer l’indirizzo del filmato di Vimeo da scaricare, premi su Incolla il collegamento collocato in alto a sinistra e attendi qualche secondo affinché il link venga elaborato.

Nella finestra che compare, assicurati che risulti selezionata l’opzione Scarica video dal menu a tendina sinistra, scegli poi il formato che preferisci dal menu Formato, indica la cartella in cui vuoi salvare il file finale previo clic su Sfoglia e procedi pure con il download, facendo clic su Scarica.

Video DownloadHelper

Un altro strumento per scaricare video da Vimeo è Video DownloadHelper.

Si tratta di un’estensione compatibile con i browser Chrome e Firefox, per cui la si può usare sia su Windows che su macOS.

Permette di catturare i video presenti su qualsiasi pagina Web e di effettuarne il download.

Per scaricare e installare l’estensione, se stai usando Chrome, collegati alla relativa sezione del Chrome Web Store e fai clic prima su Aggiungi e poi su Aggiungi estensione.

Invece, se stai usando Firefox, visita la relativa sezione del sito Internet Mozilla Addons e fai clic prima su Aggiungi a Firefox e Installa.

Ad installazione completata, apri la pagina di Vimeo che contiene il filmato che desideri scaricare, clicca sull’icona di Video DownloadHelper in alto a destra e seleziona la prima voce (quella con l’anteprima del filmato) dal menu che compare.

Se è la prima volta che scarichi video da Vimeo, ti verrà proposta l’installazione di un software, per portare a termine l’operazione: accetta, cliccando su Installa app integrativa.

A download completato, avvia il file che hai ottenuto e attieniti alle indicazioni riportate sullo schermo.

Come scaricare video da Vimeo online

Qui di seguito troverai i migliori servizi Web di questo tipo.

1: Loader.to

Loader.to

Supporta diversi siti di video sharing e consente di selezionare differenti formati e risoluzioni di output. Permette anche di estrapolare la sola traccia audio dai filmati ed è gratuita.

Recarti sulla home page e inserire l’URL del video presente su Vimeo che è tua intenzione scaricare nel campo URL.

Seleziona poi il formato di output e la risoluzione che preferisci tramite il menu a tendina Format e fai clic sul pulsante Download.

Attendi, che l’elaborazione del filmato venga portata a termine e clicca su Download presente nel riquadro in basso, così da avviare lo scaricamento tuo video.

2: VIDO

vido

VIDO è un’altra soluzione disponibile online. È molto facile da usare, permette di salvare i video di proprio interesse in vari formati e risoluzioni ed è gratuita anch’essa. Consente anche di estrapolare la sola traccia audio.

Vai sulla  home page, inserisci l’URL dei video presente su Vimeo che è tua intenzione scaricare nel campo di testo apposito situato al centro e fai clic su Go collocato a destra.

Individua poi il formato e la risoluzione che preferisci degli elenchi comparsi in basso e premi su Download.

Nella pagina Web che successivamente ti verrà mostrata, fai clic sul player video e seleziona l’opzione per salvare il contenuto sul computer dal menu contestuale che vedi comparire, in modo da procedere con il download.

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Sicurezza informatica, Software

Nuova release per Big Sur: 11.3.1

Apple rilascia nuovo aggiornamento per MacOS Big Sur: si tratta dell’update 11.3.1. Versione che contiene nuovi importanti aggiornamenti di sicurezza per i propri software, uno dei quali è relativo al mondo Mac.A distanza di pochi giorni dal rilascio della versione 11.3 di macOS, infatti, ecco già in distribuzione la release MacOS Big Sur 11.3.1.

Apple rilascia nuovo update per macOS  Big Sur: la release 11.3.1

macOS Big Sur 11.3.1

Data la tempistica estremamente ravvicinata alla precedente release, si tratterebbe con ogni probabilità o di un nuovo motivo di sicurezza particolarmente rilevante o di un qualche difetto ravvisato nel precedente rilascio.

Cupertino non ha rilasciato alcuna nota specifica circa le cause che hanno portato a questo nuovo aggiornamento, ma si limita ad indicare “importanti aggiornamenti di sicurezza” ed a raccomandare la quanto più solerte installazione da parte di tutti gli utenti.

Apple spiega che l’aggiornamento risolve un problema di corruzione della memoria e di overflow di numeri interi (Integer overflow), – un problema che si verifica quando un’operazione aritmetica tenta di creare un valore numerico al di fuori dell’intervallo che può essere rappresentato con un determinato numero di cifre, sia superiore al massimo o inferiore del valore rappresentabile minimo.

Apple ha rilasciato anche iOS 14.5.1 (per iPhone 6S e successivi), iPad OS 14.5.1 (per iPad mini 4 e successivi) e watchOS 7.4.1 (per Apple Watch Series 3 e successivi), contemporaneamente al nuovo MacOS,

L’aggiornamento può essere forzato tramite le preferenze di sistema, ma potrebbe volerci qualche ora in alcuni casi alla luce dei tempi di rilascio internazionale del pacchetto di update.

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Sicurezza informatica, Software

Apple rilascia MacOS Big Sur 11.3

Apple ha rilasciato un nuovo aggiornamento per il sistema operativo MacOS: tra le novità ci sono miglioramenti per il chip M1 e il supporto ad AirTag. Sesto update di ‌MacOS Big Sur‌, sistema operativo presentato a novembre. Molte le novità e le fix introdotte col nuovo aggiornamento della Apple, update che porta il sistema operativo MacOS Big Sur alla versione 11.3. Possibilità di utilizzare la tastiera con i giochi per iPhone e iPad progettati per utilizzare l’inclinazione del dispositivo. Possibile usare il mouse e il trackpad con i giochi per iPhone e iPad che supportano i controller.

La procedura per scaricare e installare la versione 11.3 di MacOS Big Sur è la solita: fare click su sezione “Aggiornamento Software” delle Preferenze di Sistema.

Nelle note di rilascio Apple spiega che l’update integra importanti aggiornamenti di sicurezza, pertanto ne consiglia l’installazione a tutti gli utenti. Questi sono una serie di problemi risolti, che il colosso di Cupertino ha pubblicato stando al changelog ufficiale:

  • promemoria creati da Siri erroneamente impostati per le prime ore del mattino;
  • mancata disattivazione di iCloud Keychain;
  • indirizzamento dell’audio da AirPods al dispositivo sbagliato con Automatic Switching;
  • notifiche AirPods Automatic Switching mancanti o duplicate;
  • schermate non mostrate a piena risoluzione sui monitor 4K esterni, connessi tramite USB-C;
  • schermata di autenticazione non mostrata correttamente dopo aver riavviato Mac mini con M1;
  • mancato funzionamento di Dwell in Accessibility Keyboard.

Aggiornamento Big Sur
MacOS Big Sure 11.3

Fix e novità

Queste le più importanti fix introdotte da Apple per la nuova versione MacOS Big Sur 11.3 nel nuovo aggiornamento:

  • AirTag: Supporto per AirTag per monitorare e trovare in modo privato e sicuro oggetti importanti come le chiavi, il portafoglio, uno zaino e molto altro ancora sull’App “Dov’è”.
  • Dov’è: La rete di Dov’è, con centinaia di milioni di dispositivi, può aiutarti a trovare l’AirTag, persino quando questo non si trova nelle vicinanze.
  • Modalità smarrito: ti avvisa quando il tuo AirTag viene trovato e puoi anche specificare un numero telefonico a cui è possibile contattarti.
  • Emoji: Possibilità di scegliere carnagioni diverse per ciascun soggetto in tutte le variazioni delle emoji della coppia che si manda un bacio e della coppia con l’emoji del cuore.
  • App per iPhone e iPad sui Mac con chip M1: Possibilità di visualizzare la versione a risoluzione massima delle App per iPhone o iPad a tutto schermo. Inoltre è stata aggiunta l’opzione che permette di modificare le dimensioni della finestra delle App per iPhone e iPad. Nuove opzioni con ulteriori espressioni del viso, cuori ed emoji della donna con barba.
  • Apple Music: L’opzione “Classifiche città” consente di vedere la musica più popolare in oltre 100 città di tutto il mondo. Aggiunta inoltre una funzione per la riproduzione automatica che continua a farti ascoltare brani simili una volta che hai terminato un brano o una playlist.
  • Podcast: Nuova opzione per salvare e scaricare le puntate, aggiungendole direttamente alla libreria per un accesso rapido. In più design delle pagine dei podcast è stato riprogettato per rendere più facile iniziare ad ascoltare un contenuto. Anche per le impostazioni di download e delle notifiche possono essere personalizzate per ciascun podcast. Possibilità di scoprire nuovi podcast tramite le classifiche e le categorie nell’opzione ricerca.
  • Safari: L’API Web Speech consente agli sviluppatori di incorporare il riconoscimento vocale nelle proprie pagine web per sottotitoli in tempo reale, dettatura e navigazione vocale. Inoltre con l’API WebExtensions aggiuntiva si consente agli sviluppatori la possibilità di offrire estensioni che sostituiscono la pagina per i nuovi pannelli. Personalizzato l’ordine delle sezioni della pagina di apertura. Oltre a ciò, introdotto il supporto per i formati audio e video WebM e Vorbis.
  • Promemoria: Possibilità di sincronizzare l’ordine dei promemoria negli elenchi su tutti i tuoi dispositivi. Possibilità di ordinare l’elenco “Smart Oggi”.
  • Giochi: Supporto per i controller Xbox Series X|S Wireless o Sony PS5 DualSense Wireless.
  • Mac con chip M1: Supporto per la modalità di ibernazione.
  • Informazioni su questo Mac: Mostra lo stato della garanzia Apple e della copertura AppleCare+ nel pannello “Assistenza” quando hai effettuato l’accesso con un ID Apple. Inoltre hai la possibilità di acquistare e registrarsi in AppleCare+ per i Mac idonei da “Informazioni su questo Mac”.
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Sistemi

Il nuovo macOS Big Sur non ti soddisfa? Puoi ripristinare Catalina!

A prescindere da quanto sia fantastico macOS Big Sur, potresti riscontrare problemi di prestazioni mentre aggiorni il tuo Mac. La cosa buona è che puoi effettuare il downgrade alla versione precedente di macOS. Il processo è un po’ lungo e complicato, ma forniremo istruzioni dettagliate.
Ecco dunque come eseguire il downgrade da macOS Big Sur a Catalina.

Per cominciare, esegui il backup di tutto

Il Mac probabilmente contiene i tuoi dati personali e documenti che non vuoi perdere. Quindi, per ritrovarli dopo il downgrade, dovrai eseguire il backup dei dati.

Puoi utilizzare OneDrive, Google Drive, iCloud Drive o qualsiasi altro servizio cloud che preferisci: assicurati di eseguire il backup di tutto.

Prima di copiare tutti i tuoi documenti, foto e video sull’unità, è meglio organizzare i vari tipi di dati per evitare disordine. Trasferendo le tue informazioni, potresti anche copiare sul disco la spazzatura e vecchi file di registro. Per evitare che ciò accada, potresti usare CleanMyMac X.

CleanMyMac X è un pulitore Mac dedicato che aiuta a gestire tutti i tipi di spazzatura: cache obsolete, vecchi file di registro, file temporanei e altro! Ecco come liberare lo spazio di archiviazione prima di eseguire il backup di tutti i dati:

  1. Scarica CleanMyMac X (è disponibile una versione di prova gratuita).
  2. Installa e avvia l’applicazione.
  3. Premi Scansiona.
  4. Quando CleanMyMac X ha terminato la scansione, premi Esegui per rimuovere tutta la spazzatura, oppure
  5. Fai clic su Controlla elementi per selezionare manualmente ciò che vuoi rimuovere.
CleanMyMac X e un pulitore Mac dedicato

Ora tutta la spazzatura e il disordine sono spariti, e potrai eseguire il backup di tutto!

Consiglio: apri questo articolo sul tuo telefono per assicurarti di fare tutto passo per passo.

Come eseguire il downgrade da macOS Big Sur

Se hai aggiornato macOS a Big Sur, ma le cose non sono andate come previsto, ecco come eseguire il downgrade.

1. Inizializza il disco del Mac

Il primo passo è collegare il tuo Mac alla corrente (il downgrade potrebbe richiedere del tempo ed è meglio evitare che il Mac si spenga inaspettatamente).

Dovrai inizializzare il disco del tuo Mac. Questo rimuoverà tutto dal Mac, ma puoi ripristinare i tuoi dati in seguito da un backup di Time Machine.

  1. Riavvia il Mac (menu Apple > Riavvia).
  2. Tieni premuti i tasti Comando-R al riavvio del Mac. Dovrebbe apparire il menu Utility.
  3. Seleziona Utility Disco.

    Utility Disco
  4. Fai clic su Continua e seleziona Disco di avvio (in genere si trova in alto nell’elenco ).
  5. Premi Inizializza.
  6. Seleziona il formato APFS.
  7. Seleziona Mappa partizione GUID e conferma.

Attendi il completamento del processo. Solo dopo che tutti i dati sono stati rimossi potrai eseguire un’installazione pulita di macOS Catalina.

2. Utilizza Time Machine per ripristinare il backup

Ora puoi ripristinare tutti i tuoi file e dati e riportare il tuo Mac alle condizioni in cui si trovava prima di installare macOS Big Sur.

Consiglio: se il backup di Time Machine è archiviato su un’unità esterna, collegala al tuo Mac.

Quindi, per ripristinare il backup Time Machine di Catalina:

  • Riavvia il computer e tieni premuto Comando-R al riavvio.
  • Seleziona l’opzione Ripristina da backup di Time Machine nella finestra Utility.
  • Premi Continua.
  • Scegli il tuo disco di backup di Time Machine.
  • Seleziona il backup da cui vuoi ripristinare. Scegli il backup più recente che è stato eseguito prima di installare macOS Big Sur.
  • Poi seleziona un disco di destinazione, dove verranno archiviati i contenuti del backup.
  • Fai clic su Ripristina e premi Continua.

Il processo potrebbe richiedere del tempo. Il tuo Mac si riavvierà in macOS Catalina.

Ripristina macOS Catalina mediante un installer avviabile

Se non hai eseguito il backup del tuo Mac con Time Machine, è un problema. Tuttavia, puoi ancora eseguire il downgrade alla versione precedente del sistema operativo. Per fare ciò, dovrai creare un programma di installazione avviabile di macOS Catalina.

  1. Se stai leggendo questo tutorial prima dell’introduzione ufficiale di macOS Big Sur, puoi andare all’App Store e cercare Catalina, quindi scaricarlo. Chiudi il programma di installazione, se tenta di installare il sistema operativo.

    macOS Catalina mediante un installer avviabile
  2. Se sul tuo Mac gira già macOS Big Sur, scarica macOS Catalina qui.
  3. Prendi un disco esterno con almeno 12 GB di spazio disponibile e collegalo al tuo Mac.
  4. Avvia l’app Utility Disco e cancella l’unità selezionando il formato Mac OS esteso.

Ora è il momento di trasferire il programma di installazione di Catalina sul disco:

  1. Avvia il Terminale (Applicazioni > Utility).
  2. Incolla il seguente comando e premi Invio:

sudo /Applications/Install\ macOS\ Catalina.app/Contents/Resources/createinstallmedia --volume /Volumes/MyVolume

Avvia il Terminale

Il file scaricato, che è il programma di installazione avviabile di Catalina, dovrebbe trovarsi nella cartella Applicazioni. MyVolume è il nome del disco rigido; se il tuo disco rigido o unità flash hanno un nome diverso, sostituisci MyVolume con il nome del tuo disco.

  1. Se richiesto, inserisci la password di amministratore e premi di nuovo Invio. Il Terminale non mostrerà nulla quando inserisci la password.
  2. Segui le istruzioni che appariranno nel Terminale.
  3. Quando il Terminale visualizza “done”, il tuo disco rigido dovrebbe avere lo stesso nome del programma di installazione scaricato (per esempio, Install macOS Catalina).

Esci dal Terminale ed espelli il disco.

Installa macOS Catalina

Ora puoi eseguire il downgrade da macOS Big Sur utilizzando il programma di installazione avviabile.

  • Collega il disco (che ora è l’unità di installazione avviabile) al tuo Mac.
  • Apri Preferenze di Sistema > Disco di Avvio. Scegli l’unità di installazione avviabile come disco di avvio e premi Riavvia.

    downgrade da macOS Big Sur
  • Il tuo Mac dovrebbe avviarsi in macOS Recovery.
  • Assicurati che il tuo Mac abbia una connessione Internet per scaricare gli aggiornamenti del firmware (puoi usare il menu Wi-Fi nella barra dei menu).
  • Nella finestra Utility, seleziona Installa macOS.
  • Fai clic su Continua e segui le istruzioni visualizzate.

Il Mac inizierà quindi l’installazione di macOS Catalina e al termine si riavvierà.

  1. Apri CleanMyMac X.
  2. Vai alla scheda Manutenzione.
  3. Premi Mostra tutte le 9 attività.
  4. Seleziona le caselle accanto alle prime quattro opzioni e seleziona anche Ricostruisci servizi di avvio.
  5. Premi Esegui.
seleziona anche Ricostruisci servizi di avvio

Il Mac funziona lentamente dopo l’aggiornamento?

Se il tuo Mac è lento dopo l’aggiornamento, ma non vuoi eseguire questo lungo processo e ripristinare il sistema operativo precedente, puoi provare una soluzione rapida. CleanMyMac X possiede un’utile funzione Manutenzione che potrebbe risolvere eventuali problemi sul tuo Mac.

Attendi fino a quando CleanMyMac X esegue il set di correzioni per velocizzare il tuo Mac.

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Software

macOS Big Sur: tutte le novità

Big Sur, il primo macOS 11

Con macOs Big Sur parte un nuovo giro di giostra per Apple. Il 17esimo sistema operativo per Mac in arrivo il 12 novembre chiude l’era dei macOS 10 nati con Cheetah nel 2001 e chiusi con Catalina nel 2019 per entrare nella fase dei MacOs 11. La nuova numerazione sottolinea il cambio di passo della Mela. Big Sur è stato lanciato insieme ai nuovi Mac che montano il chip M1, il primo basato su Arm e non più Intel, ed il sistema operativo si fa interprete di questo cambiamento portando con sé diverse novità. Prima di vedere le più interessanti, ricordiamo che è compatibile anche con i Mac del passato ma solo con alcuni modelli. Li vedremo in dettaglio più avanti.

La nuova interfaccia grafica di Big Sur

Ciò che balza subito agli occhi è la nuova interfaccia grafica che si avvicina sempre più a quella di iOS. Le finestre ora hanno una curvatura maggiore ai bordi, un dettaglio che piacerà ai perfezionisti, ma a livello di utilità ecco che le finestre sono maggiormente integrate. Le barre laterali sono a tutta altezza, quella superiore è all’interno della cornice, senza stacchi. Il risultato sono contenuti maggiormente in evidenza e un approccio più diretto verso le azioni che possiamo fare. Cambiano poi le icone, più tondeggianti, un altro ritocco estetico molto gradevole.

Big Sur, Mappe e Messaggi

Potenziate le mappe con suggerimenti per scoprire nuovi luoghi e Look Around, che permette di navigare virtualmente anche all’interno di alcuni edifici. Messaggi invece cerca di imporsi sempre più come la chat di riferimento e scalzare Whatsapp. Link e media sono stati riorganizzati per trovare tutto più velocemente, mostra al volo gif e immagini di tendenza, velocizza le conversazioni dirette e permette di creare e modificare le Memoji.

Il nuovo Safari di Big Sur

Apple lo definisce «un nuovo aggiornamento che è il più grande di sempre» e in effetti le novità di Safari sono parecchie. Un nuovo motore JavaScript promette prestazioni più veloci: «+50% più veloce di Chrome in media nel caricare i siti web che visiti più spesso», è l’attacco frontale della Mela contro il maggiore avversario. Promette anche meno dispendio energetico. A livello grafico abbiamo una schermata iniziale personalizzabile con un’immagine e widget come l’Elenco lettura, i Preferiti, i Pannelli iCloud e i Suggerimenti di Siri. I pannelli ora mostrano l’anteprima della pagina per velocizzare la navigazione e, presto, arriverà la traduzione automatica delle pagine web in sette lingue (inglese, spagnolo, francese, tedesco, russo, cinese e portoghese).

Big Sur, Centro di controllo, widget e notifiche come su iPad

L’approccio integrato delle finestre viene riproposto anche sulla scrivania. La barra superiore ora non ha uno stacco netto con il resto della schermata ma emerge grazie a una leggera ombreggiatura. In più ha due funzioni aggiuntive prese direttamente dagli iPad. La prima è il Centro di controllo. Lo si attiva cliccando la barra e qui compaiono tutti i comandi principali, dalla connessione Wi-Fi alla luminosità dello schermo fino al Bluetooth e alle altre regolazioni audio e video. Ovviamente è personalizzabile. C’è poi il Centro Notifiche in cui possiamo inserire widget dalle varie app come già facciamo su iPad e iPhone.

Come installare Big Sur

A differenza di Catalina, che funzionava con tutti i computer compatibili col precedente MacOs Mojave, Big Sur potrà essere installato solo su alcuni modelli del passato, ovvero:
MacBook Pro: Late 2013 e successivi
MacBook Air: Mid 2013 e successivi
MacBook: Early 2015 e successivi
Mac Mini: Late 2014 e successivi
iMac: Mid 2014 e successivi
iMac Pro
Mac Pro: Late 2013 e successivi

Per controllare se il nostro computer è compatibile basta cliccare sulla Mela in alto a sinistra, scegliere la prima voce «Informazioni su questo Mac» e leggere il nome del modello che compare subito sotto quello del sistema operativo. Ricordiamo che i computer «Early» sono quelli usciti a inizio anno, «Mid» a metà anno e «Late» a fine anno.

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Internet, Sicurezza informatica

Un ransomware sta circolando su macOS: come funziona e come proteggersi

Un ransomware sta circolando su macOS: come funziona e come proteggersi

EvilQuest sta minacciando i sistemi macOS. Si tratta di un ransomware che può essere installato dall’utente attraverso altri software contraffatti ad-hoc

Sta circolando una nuova variante di ransomware su macOS. Si chiama EvilQuest e si può insediare in ogni sistema attraverso l’installazione di software pirata manomessi ad-hoc. A rivelare la novità è stata la società di sicurezza Malwarebytes, che ha scritto di aver trovato il codice malevolo per la prima volta all’interno di una versione contraffatta di Little Snitch proposta da un forum russo.

Un occhio esperto può capire rapidamente che c’è qualcosa di insolito nella versione illecita del software, visto che viene installata attraverso un installer generico. Insieme all’applicazione questo inserisce nel sistema un file eseguibile chiamato “Patch” nella cartella “/Users/Shared” insieme a uno script post-install sviluppato per infettare il sistema. Nello specifico lo script sposta il file Patch in una nuova posizione e lo rinomina CrashReporter, un processo macOS legittimo, mantenendolo nascosto in Activity Monitor. Da lì, il file Patch si installa in diversi punti sul Mac.

Cos’è un ransomware
Un ransomware è un software che blocca attraverso protezione crittografica le impostazioni e i file su un sistema usando una chiave di cifratura che è nota solo all’aggressore che pianifica l’attacco, e non all’utente che utilizza il sistema. Quando si tenta di accedere ai file “protetti” si riceve un avviso e serve la chiave di cifratura per sbloccarli, chiave che di norma viene ceduta dall’aggressore solo in seguito a un pagamento. Da qui il nome “ransomware”, da ransom che significa riscatto.

Il funzionamento di EvilQuest è analogo: blocca i file e le impostazioni sul Mac infetto, così come anche il Portachiavi causando un errore anche quando si tenta di accedere al Portachiavi iCloud. Anche il Finder non funziona correttamente dopo l’installazione e si presentano problemi con il dock e altre app installate sul sistema. Malwarebytes ha notato che, nel caso specifico del test eseguito, il ransomware ha avuto problemi nel proporre le istruzioni per il riscatto.

Indagando sul forum russo in cui è stato diffuso il software, però, ha scoperto che l’obiettivo del ransomware è quello di obbligare gli utenti a pagare 50$ per riottenere l’accesso ai propri file. Non è questa però la soluzione al problema, come spesso avviene con questo tipo di malware.

Come proteggersi
Chiunque abbia un sistema infetto da qualsiasi ransomware non dovrebbe pagare la commissione, perché non è detto che la procedura sia in grado di rimuovere del tutto il malware. In questo caso, inoltre, il ransomware può essere installato sul sistema insieme a un software keylogger capace di raccogliere tutte le sequenze di tasti. Malwarebytes suggerisce il proprio software per sistemi Mac per rimuovere il ransomware, che viene rilevato come Ransom.OSX.EvilQuest, ma la procedura non consente di recuperare i file crittografati (serve il ripristino da un backup).

Il problema deve essere evitato a priori, come spesso avviene con malware di questo tipo. Codici malevoli simili ad EvilQuest sono stati trovati anche in altri software pirata diffusi online, e gli utenti Mac possono evitarli mantenendosi a distanza da fonti inaffidabili e non ufficiali, installando le applicazioni sul proprio sistema attraverso il Mac App Store o i siti web ufficiali degli sviluppatori.