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Sicurezza informatica

Aprire gli allegati senza correre rischi

Vediamo come aprire gli allegati della nostra posta elettronica, utilizzata sempre più spesso per inviare file pericolosi sotto le “mentite spoglie” di file testuali, foto e altri documenti di lavoro, senza correre rischi.

Indice

Sappiamo che per limitare una qualsiasi infezione virale, che sia biologica o informatica, uno dei metodi migliori è la quarantena, cioè ridurre al minimo qualsiasi fonte di contagio. E, in quest’ultimo caso, la quarantena si chiama, anzi si chiamerà, DangerzoneQuarantena, per la precisione, per i file allegati alle email che, come sappiamo, sono il metodo preferito dagli hacker e dai malintenzionati in generale per diffondere malware e virus di qualsiasi tipo.

Nonostante gli esperti di cybersecurity dispendano consigli e raccomandazioni, purtroppo milioni di utenti ancora oggi scaricano allegati contenenti malware con troppa leggerezza anche da email che sono chiaramente pericolose. Ecco, allora, il senso di Dangerzone: permettere agli utenti di aprire e scaricare gli allegati delle email senza correre rischi. Potrebbe accadere, infatti, che a volte siamo costretti a scaricare un allegato nonostante siamo coscienti dei rischi che si nascondono dietro mittenti apparentemente legittimi. Ed è proprio a questo punto che entra in gioco Dangerzone, che consente di scaricare e aprire i file dell’allegato senza correre rischio di contagio. Ma come è possibile?

Aprire gli allegati
Phishing: una particolare tipologia di truffa realizzata sulla rete Internet attraverso l’inganno degli utenti.

Dangerzone: cosa è

Dangerzone è un progetto al momento in versione alfa, quindi ancora ben lontano dall’essere pronto per il mercato. Ma l’idea è buona, perché è semplice: mettere in quarantena gli allegati potenzialmente pericolosi. Il creatore di Dangerzone è Micah Lee, uomo a capo della sicurezza informatica di First Look Media. Che è una media company americana senza scopo di lucro, che pubblica il giornale online The Intercept.

dangerzone
Dangerzone: il file viene trasferito ad una “sandbox”, cioè ad una scatola virtuale, isolata dal resto del sistema operativo

The Intercept è una testata giornalistica specializzata in inchieste politiche, di guerra, sulla corruzione, l’ambiente e molti altri temi caldissimi. E, per questo, si è dotata di un efficiente reparto di sicurezza informatica per difendere gli scambi telematici tra i suoi giornalisti e la redazione. A capo del team di sicurezza che sorveglia su tutto ciò c’è proprio Micah Lee, che ha avuto l’idea di creare Dangerzone.

Dangerzone: come funziona

Quando un utente protetto da Dangerzone apre un allegato di un determinato tipo (una foto, un file del pacchetto Microsoft Office o LibreOffice o un PDF), tale file viene trasferito ad una “sandbox”. Cioè ad una scatola virtuale, isolata dal resto del sistema operativo. Se l’allegato contiene un virus, quindi, il codice malevolo non può uscire dalla sandbox e quindi non può accedere ad altre parti del sistema operativo. Una sorta di acquario: noi possiamo guardare i pesci all’interno, ma i pesci non possono uscire all’esterno.

Dopo aver aperto il file sospetto nella sandbox, Dangerzone utilizza il software open source LibreOffice per convertirlo in formato PDF (a meno che l’allegato non sia già un PDF). Subito dopo utilizza il software open source Poppler e ImageMagick per trasformare ulteriormente quel PDF in una serie di pixel rossi, verdi e blu. Da quei pixel grezzi, successivamente, ricostruisce il documento originale in una seconda sandbox, ricreando un PDF disinfettato senza codice nascosto, animazioni o link potenzialmente pericolosi.

Nel caso di file testuali, Dangerzone utilizza il software di riconoscimento ottico dei caratteri (OCR) Tesseract per convertire lettere e numeri che nel PDF troviamo sotto forma di pixel in un testo leggibile automaticamente, cosa che ci consente dopo di copiare il testo o cercare qualcosa all’interno del file.

I vantaggi

Se usiamo Dangerzone, in realtà, non stiamo scaricando il vero allegato che ci è stato inviato ma una sua copia “decostruita” e “ricostruita“. Ma tra lo smembramento del file e la sua ricostruzione, Dangerzone procede ad eliminare tutto quello che c’è di “estraneo” e potenzialmente pericoloso nel file.

phishing
Per diffondere virus tramite file PDF o fogli di calcolo, ad esempio, gli hacker spesso inseriscono del codice eseguibile o delle finte macro al loro interno.

Per diffondere virus tramite file PDF o fogli di calcolo, ad esempio, gli hacker spesso inseriscono del codice eseguibile o delle finte macro al loro interno: quando il file viene aperto questi codici entrano in funzione e inizia l’infezione. Ma Dangerzone confina l’infezione dentro la sandbox, neutralizzandola, e copia solo il contenuto reale del file ripulito dal codice aggiunto. Questo è molto vantaggioso perché, certe volte, i virus si intrufolano di nascosto in file legittimi che noi stessi possiamo aver creato sul nostro disco rigido per poi condividerli.

Dangerzone: i limiti tecnici

Naturalmente tutto questo procedimento ha dei limiti da non sottovalutare. Innanzitutto, ci vuole tempo, almeno per i documenti più grandi e complessi. Poi si perdono dei dati: le Gif animate, ad esempio, diventano statiche mentre una presentazione in Power Point con un video dentro non potrà che perdere il video. Dangerzone, infine, è ancora in fase di test (la versione alfa è stata appena pubblicata su GitHub) e non è assolutamente pronto per l’uso quotidiano. Ma questo vuol dire anche che, quando lo sarà, forse almeno alcuni dei suoi limiti spariranno.

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Recuperare email cancellate

In questo articolo parleremo di come recuperare email cancellate.

Di solito, quando cancelli le email nella tua casella di posta, esse vanno a finire nella cartella Eliminati o cartella Cestino, e ciò ti consente di recuperarle se ne hai bisogno, ma se cancelli anche tale cartella non potrai più recuperare le email cancellate. Ti occorre in questi casi un programma di recupero dati che ti permetta di recuperare le email cancellate da GmailOutlook, Outlook Express, Apple Mail, Mozilla EML, AOL Web Email, ecc.

Recuperare email cancellate da Gmail

Ci sono momenti in cui capita che l’utente per errore cancelli dei messaggi importanti dalla posta in arrivo di Gmail. Ma è importante sapere che il recupero della posta eliminata da Gmail può avvenire facilmente in pochi passaggi facili e semplici:

Nota: se un’e-mail è stata eliminata per errore, è probabile che si trovi nella cartella del cestino a meno che non sia stata eliminata definitivamente.

Step 1: il primo step è aprire la cartella “cestino“. Quando la posta in arrivo di Gmail viene aperta per la prima volta, potrebbe essere simile a questa:

Recuperare email cancellate da Gmail
Recuperare email cancellate da Gmail

Step 2: poiché è possibile visualizzare la cartella del cestino, fai clic sull’opzione del cestino per aprire la relativa cartella.

Step 3: il passaggio successivo consiste nell’utilizzare la ricerca di Gmail per recuperare le email eliminate dalla cartella Gmail o semplicemente utilizzare la barra di scorrimento a destra per sfogliare le email eliminate. Seleziona i messaggi di posta che desideri e premi il pulsante “Sposta” in alto seguito dall’opzione “Posta in arrivo”. In questo modo potrai recuperare la posta eliminata (per sbaglio) da Gmail.

Gmail cestino

Tuttavia è importante ricordare che possono esserci molti messaggi nella cartella “cestino”, quindi potresti dover fare un piccolo sforzo (di pazienza) per recuperare l’email eliminata.

Recuperare email cancellate in Outlook

Se l’utente non ha eliminato definitivamente la posta dalla cartella di Outlook, ci sono buone possibilità di recuperare le email eliminate da Outlook facendo i seguenti passaggi:

Passo 1: in Outlook, vai all’elenco delle cartelle di posta elettronica, quindi seleziona “elementi eliminati“. Nel menu “home” seleziona “recupera elementi eliminati dal server”.

posta eliminata

Passo 2: Poi seleziona gli elementi che vorresti ripristinare, seleziona “ripristina elementi selezionati”, e infine seleziona “ok”. In questo modo l’utente può recuperare la posta eliminata da Outlook.

ripristina posta eliminata

Recuperare email eliminate da Yahoo

Ogni volta che un’e-mail viene eliminata, Yahoo la sposta automaticamente nella cartella del cestino, dove rimane per sette giorni. Il modo più semplice per recuperare i messaggi di posta elettronica eliminati da Yahoo è quindi ripristinare i messaggi di posta elettronica da quella cartella, operazione che può essere eseguita molto facilmente seguendo questi pochi step:

Passaggio 1: apri Yahoo Mail nel tuo browser web. Quindi, nel pannello di navigazione a sinistra, fai clic su “cestino“.

yahoo mail
Yahoo mail

Passaggio 2. Trova e seleziona la posta che hai cancellato per sbaglio e che vorresti recuperare. Fai clic sulla casella di controllo che si trova a sinistra del nome del mittente. Con la casella di controllo contrassegnata seleziona “ripristina in posta in arrivo“. Le email selezionate saranno ora disponibili nella Inbox

ramite questo processo l’utente può recuperare la posta eliminata da Yahoo.

Ripristinare Email rimosse su Hotmail

Chi utilizza un account hotmail per gestire la propria posta elettronica non è esente da cancellazione accidentale dei messaggi. Anche in questo caso, fortunatamente, si può ripristinare l’email cancellata per sbaglio accedendo all’apposita cartella del cestino. Ecco i pochi e semplici passaggi che dovrai seguire per provare a recuperare email cancellate (se non è passato troppo tempo dalla rimozione):

Passaggio 1: il primo step consiste nel aprire la pagina Hotmail e accedere al proprio account. Poi fai clic sull’opzione “posta eliminata” sul lato sinistro dello schermo.

Ripristinare Email rimosse su Hotmail

Passaggio 2: il passaggio successivo consiste nel fare clic sulla casella di controllo per selezionare l’e-mail che si desidera recuperare. Una volta selezionata l’email, fai clic in alto sul link “Ripristina“.

ripristina email

NB: Le email cancellate rimangono nella cartella “Posta eliminata” di Hotmail per massimo 30 giorni. Oltre questo periodo di tempo tutte le email di quella cartella vengono definitivamente rimosse.

Come Recuperare Email Cancellate con Data Recovery 

Una email cancellata non è eliminata per sempre. E’ solo segnata come eliminata e la casella di posta elettronica non la visualizzerà. Puoi comunque ancora recuperare la mail prima che venga sovrascritta. In questo articolo ti consigliamo di usare un programma professionale facile in grado di recuperare le email cancellate: Data Recovery per Windows e Data Recovery per Mac. Entrambi ti permettono di recuperare email da Outlook, AOL Web Email, Mozilla EML, Netscape Email Message, Apple Mail, e altri. Scegli la versione corretta per il tuo computer.

Note: Quando trovi le email cancellate, è meglio che salvi il risultato della scansione se vuoi recuperarle in un secondo momento, per motivi di sicurezza.

Step 1. Installa ed avvia il programma sul computer, e vedrai l’interfaccia seguente. Seleziona il box “E-MAIL” (tipo di dati da recuperare) e clicca su AVANTI per procedere.

wondershare recovery

Step 2. Scegli la destinazione dove le email sono cancellate

Di solito, la locazione predefinita è il drive C: ma me non sei sicuro puoi far controllare l’intero computer come destinazione.

destinazione mail

Step 3. Inizia la Scansione

Inizia la Scansione per recuperare le E-mail cancellate cliccando in basso sul pulsante AVVIO. Durante la scansione vedrai in alto una barra verde che mostra lo stato di avanzamento del processo di scansione e recupero dati (email).

recupero email scansione

Step 4. Seleziona e recupera le email cancellate

Dopo la scansione potrai verificare le email trovate una per una. Poi selezionale per recuperarle e salvarle sul tuo computer.

email recuperate recoverit

Importa le mail

Una volta effettuato il recupero potrai importare le email nella casella di posta elettronica. E’ facile. Prendiamo ad esempio Outlook. Apri Outlook, e seleziona File > Importa > Messaggi… dal menu di Outlook (Express), e cerca i file recuperati ed importali. Ben fatto! E’ stato facile, vero?

La soluzione sopra proposta ti può aiutare se le email cancellate non sono presenti online, magari nella cartella “Cestino”. Ecco qui di seguito come recuperare email cancellate dai principali siti come Gmail, Outlook, Yahoo.

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Consulenza, Internet, Smartphone

Come scoprire se le email inviate vengono lette

Ecco una breve guida dove spiegheremo come scoprire se vengono lette o meno le email inviate.

  • Rechiamoci sulla pagina del Chrome WebStore dedicata a MailTrack (http://bit.ly/chromemailtrack), clicchiamo sul pulsante Aggiungi e su quello Aggiungi estensione. Nella nuova scheda che si apre, premiamo sul pulsante per eseguire l’accesso all’account Google.
mailtrack
  • Tutte le email inviate a partire da questo momento saranno contrassegnate dal simbolo di una doppia spunta. Una spunta grigia e una verde indica “messaggio ricevuto”, mentre entrambe le spunte verdi indicano “messaggio aperto”.
gmail email lette
  • Unitamente alla visualizzazione delle spunte, a conferma dell’avvenuta lettura di un messaggio di posta elettronica riceveremo anche un’email da parte di MailTrack. Questa ci dirà che i destinatari hanno letto il messaggio inviato, con data e orario al seguito.
scoprire se le email inviate vengono lette

Sapere se un’email è stata letta con Gmail da mobile

Per questa funzione, puoi rivolgerti ad alcune app che sono davvero intuitive. Si possono usare gratuitamente per brevi periodi di prova o per periodi di tempo illimitati, ma con funzioni limitate. Ecco tutto in dettaglio.

email tracking android

Una delle migliori app che puoi utilizzare per sapere se un’email inviata con Gmail è stata effettivamente letta è Track – Email Tracking. Questo è un client di posta mobile disponibile per Android e iOS che integra una comoda feature che consente proprio di fare ciò. L’app è utilizzabile gratuitamente per 7 giorni. Al termine della trial, per continuare a utilizzare le funzioni di tracciamento dei messaggi, è necessario sottoscrivere uno dei piani d’abbonamento fra quelli disponibili, a partire da 19,99 dollari al mese.

Dopo aver installato e avviato Track sul tuo device, pigia sul bottone Activate track for free! situato al centro dello schermo, accedi al tuo account Google per collegare il client a Gmail e consenti all’app di accedere alle informazioni relative alla tua posta elettronica pigiando sul bottone Consenti. Dopodiché pigia sul bottone giallo Send test email to yourself se vuoi fare una prova inviando un’email a te stesso. Oppure pigia sul bottone Activate auto-tracking per attivare il monitoraggio automatico dei messaggi.

Per inviare un messaggio, fai tap sull’icona della matita situata in basso a destra per creare un nuovo messaggio e, nel modulo che compare, digita l’indirizzo email del destinatario dell’email che vuoi tracciare e pigia sul pulsante verde Prepare Tracked Email: a questo punto si aprirà in modo automatico il client predefinito sul tuo device dal quale puoi comporre il messaggio e inoltrarlo pigiando sul pulsante Invia. Una volta avrai composto e inviato l’email al destinatario, non appena questi la leggerà visualizzerai la dicitura READ in corrispondenza del messaggio inviato (nell’app di Track) e riceverai anche un’email di conferma in merito all’avvenuta lettura.

Mail Tracker (iOS)

mail tracker ios

Se usi un iPhone o un iPad, ti consiglio di provare anche Mail Tracker, un’app che imprime un watermark alle email inviate informando i destinatari delle stesse che sono tracciate, ma che in compenso può essere usata gratuitamente. Per rimuovere il watermark e per usufruire delle feature avanzate messe a disposizione dall’app, è necessario acquistare la sua versione completa, che costa 10,99 euro.

Dopo aver installato e avviato Mail Tracker sul tuo device, pigia sul pulsante Next per quattro volte di fila, premi poi sulla voce Consenti per abilitare le notifiche provenienti dall’app, fai tap sul bottone (+) collocato in alto a sinistra, digita nell’apposito campo di testo l’oggetto del messaggio che vuoi inviare e poi sul bottone Done.

A questo punto, si aprirà l’app Mail, il client installato “di serie” su iOS: non devi fare altro che pigiare prima sul campo di testo Cc: Ccn: Da:, poi sul campo di testo Da:selezionare l’account Gmail da utilizzare e, non appena sei pronto, inviare il messaggio pigiando sul pulsante Invia.

Non appena il destinatario leggerà il messaggio, riceverai una notifica sul tuo device e visualizzarai la dicitura Read Once (letto una volta) sotto l’oggetto del messaggio inviato (sempre dall’app di Mail Tracker).

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Sicurezza informatica

Attenti alla finta email di Enel: è una truffa!

C’è una nuova campagna di phishing in atto, che sfrutta ancora una volta il nome di Enel. Il logo e il brand più grande fornitore italiano di energia elettrica, infatti, viene utilizzato nelle email truffa inviate a migliaia di cittadini. L’allarme viene dalla Polizia Postale, che ha pubblicato uno specifico avviso sul suo sito ufficiale.

Per la precisione il brand e il logo utilizzati sono quelli di Enel Energia, società del gruppo Enel che vende energia elettrica sul mercato libero. Nella finta email Enel offre un rimborso per errata fatturazione, una sorta di conguaglio, al quale l’utente può accedere cliccando su un link.

Truffa clienti Enel, attenzione alle email phishing | Libero Tecnologia

E’ la solita trappola: una volta fatto click sul link l’utente finisce in un finto sito Enel all’interno del quale dovrà inserire i suoi dati, compresi quelli del conto corrente sul quale vuole ricevere il fantomatico bonifico per il rimborso.

Cosa dice la finta email di Enel Energia

Il messaggio che stanno ricevendo in questi giorni migliaia di caselle email è scritto in un buon italiano, senza errori grammaticali, e questo lascia presupporre che la campagna di phishing sia stata architettata proprio in Italia. Da tempo, infatti, l’Italia non ha più molto da invidiare ad altre nazioni in quanto a truffatori telematici.

Nel corpo dell’email in questione si legge: “Gentile Cliente, si tratta di un ultimo sollecito, si dispone di un rimborso incompiuto. Dopo i calcoli finali della tua bolletta enel energia, abbiamo stabilito che sei idoneo a ricevere un rimborso dell’importo di 128,04 euro. Cordiali saluto, Enel Energia“.

Truffa rimborso ai danni di Enel Energia: ecco come si compie

Come proteggersi dall’email truffa di Enel Energia

La Polizia Postale consiglia a tutti, per non cadere vittime della truffa, di non aprire l’email e di “contattare telefonicamente l’Enel, attraverso il numero verde, così da richiedere un controllo e verificare realmente la veridicità dei fatti“.

In realtà quest’ultimo consiglio, per quanto provenga direttamente dalla Polizia Postale, è opinabile perché è assolutamente inutile: Enel, quella vera, non manderebbe mail un avviso di rimborso. Come tutte le aziende del settore energia, infatti, al massimo procede ad effettuare dei conguagli stornando l’importo già pagato dall’utente dalle successive bollette.

Se ricevete una email di rimborso per una bolletta della luce o del gas, quindi, potete tranquillamente cestinarla e risparmiarvi l’attesa con il call center dell’azienda.

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Software

Zoom lavora ad un servizio mail e al calendario per sfidare Google e Microsoft

La videochat Zoom, cresciuta in modo esponenziale grazie alla pandemia che ha reso necessari smart working e didattica a distanza, ora punta a sfidare il colossi Google e Microsoft.
La società, che quest’anno ha visto il valore delle proprie azioni crescere di oltre il 500%, sarebbe pronta a espandere le proprie attività: oltre alle videoconferenze sarebbero in arrivo un servizio di posta elettronica e una app calendario, tipo Google Calendar o Microsoft Calendario.

L’azienda sarebbe già al lavoro sulla posta elettronica, che potrebbe partire in via sperimentale già l’anno prossimo. L’app del calendario appare più lontana e non è chiaro se lo sviluppo sia già iniziato. Ma entrambe le strade serviranno a Zoom quando le aziende cominceranno a riportare i dipendenti in ufficio e l’uso delle videoconferenze calerà con la distribuzione del vaccino contro il coronavirus.

Molti dei principali concorrenti di Zoom sono piattaforme di videoconferenza offerte in suite di applicazioni aziendali; le più usate Office 365 di Microsoft e Workspace di Google. Entrambe offrono prodotti per calendario, e-mail e videoconferenze, quindi ha senso che Zoom cerchi di completare la propria offerta con e-mail e calendario.

Tra gli indizi che Zoom si sta muovendo in questa direzione, The Information cita annunci di lavoro per “entusiasmanti funzionalità di chat” e la progressiva integrazione con altre app come Asana e Dropbox.

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