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Sicurezza informatica

Dispositivi Alexa hackerabili con comandi vocali

Senza un aggiornamento critico, i dispositivi con Amazon Alexa sono hackerabili e potrebbero attivarsi e iniziare a eseguire comandi vocali creati da un pirata, secondo i ricercatori dell’università di Londra.

Sfruttando una vulnerabilità per cui ora è disponibile una patch, un pirata con accesso a un altoparlante intelligente Amazon potrebbe inviare comandi al dispositivo stesso o ad altri nelle vicinanze. Un malintenzionato potrebbe compiere varie azioni come ad esempio fare acquisti o mettersi in ascolto dell’utente.

Questi i risultati di una ricerca della Royal Holloway University of London. Ricerca ricordiamo condotta da Sergio Esposito e Daniele Sgandurra, in collaborazione con Giampaolo Bella dell’Università di Catania. Hanno soprannominato la vulnerabilità Alexa versus Alexa (AvA).

Dispositivi Alexa hackerabili con comandi vocali

Come riportato da The Registerl’attivazione dei dispositivi Echo avviene quando riproducono un file audio che contiene un comando vocale. Potrebbe, per esempio, essere ospitato su una radio su Internet a cui ci si può collegare con l’altoparlante intelligente. In questo scenario, il malintenzionato dovrebbe semplicemente far sintonizzare il dispositivo sulla radio per prenderne il controllo.

Attenzione alle skill

Per eseguire l’attacco bisogna sfruttare le Skill di Amazon Alexa. Quest’ultime sono analoghe ad app e vengono utilizzate per ampliare i compiti eseguibili con l’assistente vocale. Per esempio per giocare, ascoltare podcast od ordinare al ristorante. Un hacker potrebbe quindi indurre una vittima a eseguire una Skill che riproduce una Web radio malevola. Ciò vuol dire hackerare un dispositivo Alexa solamente con un comando vocale.

Chiunque può pubblicare una nuova Alexa Skill sullo store e le Skill non hanno bisogno di permessi specifici per essere eseguite sui dispositivi abilitati, anche se Amazon dichiara di fare dei controlli prima della pubblicazione.

Sergio Esposito, uno dei ricercatori, ha individuato anche un altro approccio per sfruttare le Skill a scopo malevolo, senza usare le radio ma sfruttando tag SSML (Speech Synthesis Markup Language) per impersonare Alexa nell’interazione con l’utente.

La patch

Amazon ha pubblicato patch per la maggior parte delle vulnerabilità, tranne il caso in cui un dispositivo Bluetooth accoppiato a uno speaker Amazon Echo riproduca file audio malevoli. In questo caso però il pirata dovrebbe essere a una distanza molto ravvicinata, di circa 10 metri.

I dispositivi Amazon ricevono gli aggiornamenti software automaticamente quando si connettono a Internet e potete anche usare l’assistente vocale per aggiornare l’altoparlante Echo.

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Digitalizzazione, Sistemi

Amazon Fire TV Stick cos’è ?

Oggi ti spiegheremo cos’è Amazon Fire TV Stick. Una “chiavetta” HDMI che consente di accedere a miriadi di funzionalità Smart (ad esempio, a servizi di streaming come Netflix e Amazon Prime Video), a ogni televisore usando solo la porta HDMI e una rete Wi-Fi. 

Amazon Fire TV Stick è un dongle HDMI, cioè una sorta di chiavetta che si collega alla porta HDMI del televisore (oltre che alla presa della corrente) e permette di accedere a una vasta gamma di contenuti online: dai video di Amazon Prime Video e Netflix alla musica di Amazon Music Unlimited, passando per le tantissime App per Android disponibili nello store di Amazon, quindi VLC, Plex e molte altre.

Consente anche di giocare e di proiettare sul televisore i contenuti provenienti da smartphone e tablet.

Insomma, con Amazon Fire TV Stick è possibile trasformare qualsiasi TV in Smart TV senza affrontare configurazioni complicate. Bisogna solo scaricare le App giuste, individuare i contenuti di propri interesse e goderseli grazie a una qualsiasi connessione Wi-Fi e al telecomando fornito “di serie” con la chiavetta.

Amazon Fire TV Stick

Caratteristiche:

Amazon Fire TV Stick è una chiavetta da collegare a una porta HDMI del televisore. A cosa serve? Semplicemente ad accedere a un vasto numero di funzionalità Smart, dato che integra un suo sistema operativo proprietario (Fire OS, basato su Android) e un negozio di applicazioni digitali “Amazon Appstore“.

Si tratta in parole povere di un dispositivo in grado di andare oltre alle classiche funzionalità offerte da un televisore, fornendo l’accesso a tantissime applicazioni e contenuti smart, dai servizi di Amazon come Prime Video a Netflix, passando per Disney+, Apple TV+ Spotify e molto altro.

Immancabile inoltre la possibilità di giocare e proiettare sul televisore i contenuti provenienti dai dispositivi mobili, così come la presenza dei comandi vocali tramite Amazon Alexa per cercare contenuti e svolgere altre operazioni.

Tuttavia, Amazon Fire TV Stick può tornare utile anche se disponi già di uno Smart TV. Il fatto che il dongle HDMI integri il suo OS e soprattutto il negozio di app Amazon Appstore risulta interessante per andare oltre a quanto proposto di base dal tuo modello. Un classico Smart TV di LG che dispone del negozio LG Content Store, non integra l’app ufficiale del servizio Discovery+, che invece è disponibile passando per Amazon Fire TV Stick.

3 tipi di Amazon Fire TV Stick

1: Amazon Fire TV Stick Lite

É la versione base del dispositivo, equipaggiato di un processore Quad-Core da 1,7 GHz. Supporta le reti Wi-Fi dual band, la tecnologia wireless AC, il Bluetooth e tutti i principali formati di file audio e video fino alla risoluzione Full HD con 60 FPS e HDR.

Viene fornito con una versione basilare del telecomando Alexa (senza comandi per la TV). Clicca qui per vedere l’offerta.

Amazon Fire TV Stick Lite

2: Fire TV Stick

Ha essenzialmente le stesse caratteristiche della Lite ma viene fornita con un telecomando Alexa più completo in termini di comandi per la TV (tasti per accensione/spegnimento, regolazione e disattivazione del volume e pulsanti per accedere rapidamente ai principali servizi di streaming) e ha l’audio Dolby Atmos.

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Fire TV Stick

3: Amazon Fire TV Stick 4K e Fire TV Stick 4K Max

Si aggiungono, alle caratteristiche base del Fire TV Stick, il supporto ai contenuti 4K/UltraHD con Dolby Vision, HDR e HDR10+, includono il telecomando vocale Alexa in versione completa. Fire TV Stick 4K Max si distingue anche per prestazioni migliorate date dal processore più rapido, la maggiore RAM, il supporto al Wi-Fi 6 e la possibilità di usare modalità Live View e Picture-in-Picture.

Per il resto, il telecomando vocale Alexa può essere acquistato anche singolarmente e associato ad alcuni modelli di Fire TV Stick, generalmente si va dalla Fire TV Stick di seconda generazione in poi.

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Amazon Fire TV Stick 4K e Fire TV Stick 4K Max

Fire TV Cube

Una box che si connette al televisore, dotato di controllo vocale tramite Alexa e supporto ai contenuti 4K Ultra HD con Dolby Vision e audio Dolby Atmos: una sorta di ibrido tra Fire TV Stick e Amazon Echo.

Include otto microfoni intelligenti capaci di cancellare i suoni provenienti dal televisore e recepire chiaramente i comandi impartiti dall’utente anche durante la visione di contenuti, un altoparlante, un processore Hexa-core, 2GB di RAM e 16GB di memoria interna.

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Fire TV Cube

Per sapere come configurarlo contatta i nostri tecnici.

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Formazione, Hardware, Internet, Tech

Annuncio di Amazon: Smart tv basata su Alexa

Amazon sarebbe ormai prossima all’annuncio di una propria smart tv, forse prodotta in partnership con TCL, basata su Alexa.

Amazon sta per immettere sul mercato la propria smart tv. Sarà ovviamente basata su Alexa e, secondo i rumor che ne hanno annunciato l’arrivo, l’esordio sarebbe ormai imminente. Con ogni probabilità la stagione natalizia sarà il momento più propizio. Se così fosse, inevitabilmente le curiosità nei confronti della novità potrebbero trasformare l’idea nella grande novità dell’anno.

Amazon produrrà televisioni?

Entrare nel mercato dei televisori non è sicuramente semplice per Amazon sia in virtù della propria posizione di rivenditore, sia per gli ostacoli tecnici esistenti. Ma anche per i risicati margini che il comparto ha maturato in anni di innovazione continua. L’esordio potrebbe avvenire con un modello sviluppato in partnership con TCL (già produttore di televisori di questo tipo), ma in futuro potrebbe essere la stessa Amazon ad imprimere il proprio marchio sulla scocca.

Amazon produrrà televisioni?

Un po’ Amazon Echo e un po’ Fire TV, nel corpo di un pannello che è stimato tra 55 e 75 pollici: questo, idealmente, è il profilo di una tv Amazon. L’esordio dovrebbe comunque avvenire soltanto negli USA, dunque non vedremo molto probabilmente questa novità in Europa prima del 2022. Se è vero che Amazon sta lavorando su questo progetto ormai da 2 anni, c’è da chiedersi quali altre novità possa avere in serbo il gruppo per monetizzare il progetto meglio di quanto i produttori attuali non siano già in grado di fare.

Una cosa è certa: se Amazon entra nel comparto, inevitabilmente sarà una presenza molto ingombrante per gli altri: le logiche smart e low cost che hanno fin qui portato avanti i progetti del gruppo si sono rivelate vincenti, ma in un settore dominato dalla corsa verso la qualità gli equilibri potrebbero essere più complessi. In passato il gruppo ha già esordito nel mondo dei televisori, ma con impegno limitato: solo in India, sulla scia dei principi AmazonBasics. Un precedente importante, tuttavia, che dimostra come il gruppo fosse attivo e attento su questo fronte. Il salto USA potrebbe essere determinante ed il trampolino internazionale sarebbe in seguito alla portata.

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Hardware, Tech

Hub USB Wenter a 11 porte: offerta su Amazon

Hub USB Wenter a 11 porte l’offerta su Amazon da non perdere.

7 slot per il trasferimento dati 3.0; supporta il trasferimento dati ultraveloce fino a 5 Gbit / s, dieci volte più veloce dell’hub USB 2.0. Puoi guardare film, valutare film o trasferire file ad alta risoluzione in pochi secondi. 4 per la ricarica rapida che possono rilevare automaticamente il protocollo di ricarica rapida del dispositivo e caricare il telefono cellulare di oltre il 50% a una velocità fino a 2,4 ampere entro 30 minuti.

Tutti controllabili singolarmente, comprensivi di led. Proposto oggi con un doppio sconto su Amazon grazie all’offerta lampo di queste ore, l’hub USB Wenter a 11 porte, da tenere sulla scrivania per collegare o ricaricare qualsiasi dispositivo. Garantita la compatibilità con Windows, MacOS, Linux e Chrome OS. Tutti i dettagli nella scheda del prodotto.

Hub Wenter offerta su Amazon
Hub USB con 11 porte: l’affare di oggi su Amazon

A rendere particolarmente interessante l’accessorio proposto da Wenter sono i pulsanti che affiancano ogni slot. E’ possibile agire per controllarli singolarmente, attivandoli o disattivandoli a seconda delle esigenze.

Tutto questo in quello che potremmo definire l’hub USB definitivo, acquistabile ora in offerta su Amazon al prezzo di soli 28,74 euro invece di 35,99 euro come da listino.

Trattandosi di un’ offerta lampo proposta su Amazon solo per poche ore e fino all’esaurimento delle unità disponibili, il consiglio è di non perdere tempo.

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Tech

La musica in streaming diventa hi-fi e più intelligente

I principali 20 servizi di streaming musicale del pianeta hanno pagato fra gennaio e febbraio oltre 424 milioni di dollari a “The Mechanical Licensing Collective”, l’organizzazione dell’Ufficio Brevetti statunitense incaricata di raccogliere le royalty dai cosiddetti “digital service provider”.
Una cifra importante, scaturita da una modifica introdotta a inizio 2021 sulle modalità di calcolo dei diritti e che sarà versata nelle casse di editori, musicisti e cantanti.
I principali “contributors” di questa generosa sovvenzione? Nell’ordine Apple Music, con ben 163 milioni di dollari, Spotify 152 milioni, Amazon 42 milioni, Google quasi 33 milioni e a chiudere la lista delle prime cinque Pandora 12 milioni.

Apple Music è anche quella che genera il profitto più alto per ogni singolo ascolto mentre Spotify è il servizio che domina il mercato delle sottoscrizioni, davanti ad Apple Music, su scala globale, catturando circa un terzo degli utenti.
Le due rivali, inoltre, sono anche in testa alla classifica dei ricavi generati nel corso del 2020: insieme hanno portato a casa circa 7 dei 10,1 miliardi di dollari, che rappresentano il giro d’affari mondiale della musica in streaming degli ultimi dodici mesi.
(fonte: Recording Industry Association of America)

L’alta qualità secondo Spotify

Con il previsto lancio di Spotify HiFi nell’estate 2021 il passo è pronto finalmente a compiersi e gli abbonati al servizio potranno ascoltare i brani preferiti tramite smartphone, pc o altoparlanti collegati attraverso il sistema Connect in qualità Cd, nel formato di compressione dati “lossless”.

Le tracce pesano pochi megabyte senza perdita di qualità nel suono e con un bitrate massimo di 320 kbps. La certezza di un salto in avanti nella qualità di riproduzione della musica si specchia però nelle incognite relative al costo di questo “add on”, rispetto ai 9,99 euro della tariffa base mensile e ai 14,99 euro del pacchetto Family, che abilita in contemporanea alla modalità premium più utenti. I precedenti – Amazon con il suo Music Hd a 14,99 euro al mese rispetto ai 9,99 euro standard e Tidal HiFi, che arriva a 19,99 euro partendo dai 9,99 euro del servizio base – non sono incoraggianti.

Replay 2021 per i brani più ascoltati su Apple Music

Una playlist dinamica di tutte le tracce maggiormente ascoltate durante l’anno: l’ultima novità del servizio di streaming musicale in abbonamento della Mela ricalca la funzione Replay degli scorsi anni (emulando con qualche miglioria Spotify Wrapped) e si aggiornerà settimanalmente, ogni domenica, cambiando costantemente man mano che si ascolteranno i brani. Per attivarla basta andare nella parte bassa del tab “Ascolta ora” dell’applicazione, sia in versione mobile che desktop e uno dei suoi pregi è quella di offrire informazioni sulla maggior parte degli artisti e degli album oltre ai conteggi dettagliati delle riproduzioni e delle ore di ascolto.

Un’altra novità delle ultime settimane che interessa Apple Music riguarda in realtà la beta di iOS 14.5, la nuova versione del sistema operativo mobile di Cupertino, che permetterà di impostare “una tantum”, tramite l’assistente Siri, il servizio di streaming musicale predefinito, anche di terze parti (Spotify per esempio), per la riproduzione di brani

YouTube Music aggiorna la funzione “Radio”

Sono passati più di quattro mesi da quando Google Play Musica, rendendosi non più disponibile all’uso, ha ceduto il passo a YouTube Music dando modo agli utenti del vecchio servizio di trasferire i propri dati alla nuova piattaforma. Diverse le migliorie introdotte dal gigante californiane in questo periodo e le ultime due in ordine di tempo sono la visualizzazione a griglia per la sezione Album e una innovativa modalità di avvio della funzione “Radio”. Il nuovo layout è in distribuzione graduale sia sulle varianti Android e iOS dell’app mobile sia sulla versione web e a differenza della vecchia visualizzazione ad elenco offre il vantaggio di mostrare copertine decisamente più grandi, migliorando di conseguenza le possibilità di riconoscimento dell’album o dell’artista da parte dell’utente. Decisamente sfiziosa, oltre che utile, è invece la pensata di integrare nell’interfaccia principale dell’app per Android di YouTube Music un nuovo e più rapido sistema per avviare la radio rendendo di conseguenza molto più semplice ed immediata la ricerca e l’ascolto dei brani preferiti. Cliccando sulla copertina di un album, oltre alle opzioni già previste (“Condividi”, “Aggiungi alla playlist” e “Download”) ne comparirà una, “Avvia Radio”, per attivare in pochi istanti una stazione pertinente alla canzone che si sta ascoltando in quel momento. Rispetto al passato, in altre parole, viene meno la necessità di tornare al menu a scorrimento (percorso che rimane accessibile) o di premere a lungo un brano da una playlist e fare “tap” sull’opzione “Radio” dal menu pop-up. Con la nuova funzione è tutto molto più semplice, e veloce.

Amazon Music sbarca anche su Google TV e Android TV

Con i suoi 60 milioni di brani a catalogo (Spotify si ferma un pochino sotto), Amazon Music è sicuramente una prima scelta per moltissimi fruitori di musica liquida (soprattutto se già abbonati alla piattaforma Prime del colosso dell’e-commerce) e con il servizio a pagamento Hd ha decisamente alzato il livello della qualità di riproduzione in streaming, garantendo un bitrate medio di 850 kbps contro i 320 kbps del servizio rivale. Compatible con Android e iOS, è integrato nativamente in tutta la galassia dei dispositivi Amazon (i tablet Fire, gli accessori Fire TV e gli smart device Echo) e si sposa perfettamente con l’assistente vocale Alexa.L’ultima buona notizia per i suoi utenti è di fine febbraio e riguarda la disponibilità dell’app sia su Google TV (l’aggregatore che facilita la ricerca e l’accesso a una serie di servizi e piattaforme di streaming) sia su Android TV (la vera e propria piattaforma smart per i televisori di BigG). L’esperienza di fruizione, passando dallo smartphone al Tv non cambia e varia quindi in base al proprio abbonamento: chi ha attivato una sottoscrizione con Amazon Music Unlimited potrà accedere alla libreria musicale completa, chi è un utente Amazon Prime avrà a disposizione un’ampia selezione di brani e coloro privi di alcun abbonamento potranno ascoltare brani interrotti dalle inserzioni pubblicitarie.
Fonte: IlSole24Ore

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Sicurezza informatica

Amazon e la truffa dei 30 anni

Sulle più importanti app di messaggistica molti utenti stanno ricevendo in queste ore un messaggio che li invita a festeggiare l’anniversario dei 30 anni di Amazon, attraverso la ricezione di buoni sconto e regali: si tratta di una truffa.

L’obiettivo è semplice: convincere le ignare vittime a consegnare inconsapevolmente i dati della propria carta di credito. Chi ha ideato questa notizia falsa, infatti, inizia una conversazione attraverso le app di messaggistica – in particolare WhatsApp – in cui si celebrano i presunti 30 anni dell’e-commerce. Il messaggio, quindi, invita gli utenti a riscuotere i premi e i buoni a loro dedicati, cliccando su un link che porterà l’utenza su una pagina, creata ad arte dai cybercriminali.

Amazon festeggia il suo 30esimo anniversario… regali gratis per tutti” si legge nel testo che molti utenti stanno ricevendo in queste ore su WhatsApp. Subito sotto, c’è poi un link che porta ad un sito dove richiedere il premio. Sulla suddetta pagina, ci sono quattro domande alle quali rispondere per “migliorare la qualità del servizio”. Il focus sono l’età, il sesso e un voto al servizio offerto da Amazon. C’è poi un’ultima domanda, la più pericolosa: il sito chiede se si sta utilizzando un iPhone o uno smartphone Android. Il portale in questione ha anche installato un timer, per dare alla persona un senso di urgenza nelle risposte.

Amazon e l’anniversario dei 30 anni: la truffa su buoni e regali

Il quiz

Una volta aver completato il questionario, la vittima si trova davanti a quattro premi tra cui scegliere. Cliccando su uno di essi, viene chiesto di condividere il quiz con 5 gruppi WhatsApp o 20 chat individuali. Inutile dire che il regalo non verrà mai inviato, ma anzi la persona che ci casca resterà intrappolata in un circolo vizioso senza via d’uscita. Questo è il link incriminato: https://ccweivip.xyz/amazonhz/tb.php?v=ss1616516. Se vi appare anche a voi, uscite immediatamente in quanto si tratta di una truffa.

A questo punto, i presunti vincitori devono pagare una piccola somma per poter ricevere il proprio regalo. È proprio in quel momento – a seconda del metodo di pagamento scelto – che gli ideatori della truffa entreranno in possesso dei dati di accesso di carte e conti bancari delle vittime.

Non esiste alcuna promozione relativa ai 30 anni di Amazon, anche perché l’azienda statunitense ha festeggiato nel 2019 25 anni di attività.

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