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Nuovo ChatGPT Pulse
Intelligenza artificiale

OpenAI lancia ChatGPT Pulse per briefing quotidiani proattivi

OpenAI ha introdotto ChatGPT Pulse giovedì 25 settembre 2025, una funzione di briefing quotidiano proattivo che segna un notevole cambiamento rispetto alle tradizionali interazioni con chatbot AI.
La nuova funzionalità, attualmente in fase di rilascio per gli abbonati al piano Pro da 200 dollari al mese su dispositivi mobili, trasforma ChatGPT da un servizio reattivo di domande e risposte in un assistente personale che avvia conversazioni con gli utenti.

La funzione svolge una “ricerca asincrona” durante la notte, analizzando la cronologia chat degli utenti, il feedback e le applicazioni collegate per creare aggiornamenti personalizzati ricevuti ogni mattina sotto forma di schede visive.
Gli utenti ricevono da cinque a dieci briefing che coprono argomenti che spaziano dalle notizie sportive e raccomandazioni di viaggio fino alla preparazione di riunioni e consigli sulla salute, alla seconda delle loro precedenti interazioni con l’AI.Pubblicato

Cambiamento di paradigma dell’IA

ChatGPT Pulse rappresenta la mossa strategica di OpenAI verso sistemi di intelligenza artificiale proattivi che anticipano le esigenze degli utenti invece di limitarsi a rispondere alle domande. “Questo è il primo passo verso un ChatGPT più utile che ti porta in modo proattivo ciò di cui hai bisogno, aiutandoti a fare più progressi così puoi tornare alla tua vita,” ha dichiarato OpenAI nel suo annuncio.

La funzionalità può integrarsi con Gmail e Google Calendar, consentendo di redigere agende per le riunioni, ricordare agli utenti gli eventi in programma o suggerire ristoranti per i viaggi pianificati. Queste integrazioni sono opzionali e possono essere disattivate in qualsiasi momento, affrontando così le preoccupazioni sulla privacy relative alla condivisione dei dati con i sistemi di intelligenza artificiale.

OpenAI lancia ChatGPT Pulse per briefing quotidiani proattivi
OpenAI lancia ChatGPT Pulse per briefing quotidiani proattivi

Secondo Fidji Simo, CEO di Applications di OpenAI, l’azienda mira a “portare il livello di supporto che solo i più ricchi hanno potuto permettersi e rendere disponibile a tutti nel tempo”. La funzionalità è stata sviluppata con il feedback degli studenti universitari, che hanno riscontrato un aumento dell’utilità quando guidavano attivamente i contenuti che desideravano vedere.

Concorrenza di Mercato ed Espansione

Il lancio avviene in un contesto di crescente competizione nel mercato degli assistenti AI, che ha raggiunto i 2,44 miliardi di dollari nel 2024 e si prevede crescerà con un tasso di crescita annuale composto del 44,63% fino al 2032. Le principali aziende tecnologiche, tra cui Google e Microsoft, stanno sviluppando funzionalità proattive simili per le rispettive piattaforme AI.

Domande frequenti (FAQ)

  • Cosa può fare ChatGPT Pulse?ChatGPT Pulse è una nuova funzionalità di ChatGPT che rende il chatbot ancora più utile ed efficiente, soprattutto per chi lo utilizza ogni giorno per motivi professionali e per chi necessità di un supporto nella gestione delle attività quotidiane.
  • Come funziona ChatGPT Pulse?ChatGPT Pulse elabora aggiornamenti personalizzati per l’utente ogni giorno, basati sulle conversazioni precedenti e sulle memorie salvate. Può effettuare ricerche autonomamente, collegarsi a Gmail e Google Calendar per suggerimenti personalizzati e presentare consigli su varie attività.
  • Per quanto tempo sono disponibili le schede di ChatGPT Pulse?Le schede di ChatGPT Pulse sono disponibili per sole 24 ore, a meno che non vengano salvate in una conversazione. È possibile richiedere approfondimenti per ciascuna scheda.
  • Chi può utilizzare ChatGPT Pulse?Al momento, ChatGPT Pulse è disponibile in anteprima per gli utenti che utilizzano l’app ufficiale del servizio da smartphone e che hanno un abbonamento Pro. È attualmente in fase di test e diventerà più accurato e accessibile a un numero maggiore di utenti in futuro.

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    Google Veo3
    Intelligenza artificiale

    Google presenta Veo3: il Futuro della Generazione Video è Arrivato


    Nel mondo dell’intelligenza artificiale, Google DeepMind è un attore protagonista, costantemente impegnato nello sviluppo di tecnologie innovative con la missione di costruire l’AI in modo responsabile a beneficio dell’umanità. Tra le loro più recenti e entusiasmanti innovazioni nel campo dei modelli generativi, spicca Veo, e in particolare la sua ultima versione, Veo 3, rilasciata pochi giorni fa.

    Veo è descritto come il modello di generazione video all’avanguardia di Google DeepMind. Con l’introduzione di Veo 3 e nuove funzionalità per Veo 2, Google DeepMind mira a portare la creazione video assistita dall’AI a nuovi livelli, mai visti prima!

    Cosa Rende Speciale Veo 3?

    Veo 3 è stato riprogettato per offrire un realismo e una fedeltà maggiori. Questo include non solo immagini più realistiche ma anche la capacità di generare output in 4K e simulare la fisica del mondo reale. Un aspetto particolarmente notevole di Veo 3 è la sua capacità di gestire l’audio: permette di aggiungere effetti sonori, rumore ambientale e persino dialoghi direttamente nelle tue creazioni, generando tutto l’audio nativamente.

    Una delle sfide nella generazione AI è l’aderenza al prompt, ovvero quanto bene il modello segue le istruzioni fornite. Veo 3 mostra una migliore aderenza al prompt, il che significa risposte più accurate alle tue istruzioni, come non mai prima. Inoltre, offre un controllo creativo migliorato, con nuove funzionalità per raggiungere livelli superiori di controllo, coerenza e creatività.

    Veo 3 ha raggiunto risultati all’avanguardia nei benchmark, superando altri modelli di generazione video nelle valutazioni effettuate da valutatori umani.

    Sviluppo e Accessibilità

    Lo sviluppo di modelli come Veo 3 è il risultato del contributo chiave della ricerca e dell’ingegneria di numerosi team e individui all’interno di Google DeepMind e dei loro partner in Google.
    Sebbene Veo stia compiendo passi incredibili, la creazione di audio parlato naturale e coerente per segmenti vocali più brevi rimane un’area di sviluppo attivo.

    Google DeepMind rende Veo disponibile per l’utilizzo attraverso diverse piattaforme. Puoi provare Veo in Gemini o in Flow. Flow è una piattaforma specificamente pensata per i creativi, costruita con e per loro, per creare clip, scene e storie cinematografiche fluide utilizzando i modelli AI generativi più capaci di Google DeepMind. Altri punti di accesso includono Google AI Studio e Vertex AI Studio.

    Google DeepMind sta anche esplorando come integrare Veo nei flussi di lavoro di produzione, collaborando con partner come Darren Aronofsky’s Primordial Soup per esplorare l’AI come strumento per sbloccare il prossimo capitolo della creatività umana. Altri partner come Promise (uno studio cinematografico GenAI-first), Volley (per esperienze visive nei giochi) e Fal.ai (per combinare Veo con altre tecnologie generative) stanno prototipando e utilizzando Veo.

    Controllo Creativo Avanzato

    Veo 3 offre diverse funzionalità per un maggiore controllo creativo:

    • Video basati su riferimento: Puoi fornire immagini di una scena, un personaggio o un oggetto per guidare la generazione e garantire che i video siano allineati con la tua intenzione creativa.
    • Corrispondenza di stile: Puoi fornire un’immagine di riferimento per catturare l’estetica desiderata, dallo stile pittorico a quello cinematografico.
    • Mantenimento della coerenza dei personaggi: Puoi garantire che i personaggi mantengano il loro aspetto in scene diverse fornendo immagini di riferimento.
    • Controlli della telecamera: Puoi controllare precisamente l’inquadratura e il movimento esatto delle riprese.
    • Primo e ultimo fotogramma: Crea transizioni naturali tra le immagini fornite per il primo e l’ultimo fotogramma.
    • Outpainting: Estende il tuo video oltre l’inquadratura originale con nuove parti che si abbinano in modo realistico.
    • Aggiunta e rimozione di oggetti: Puoi introdurre nuovi oggetti o eliminare oggetti indesiderati, e Veo considera scala, interazioni e ombre per un risultato naturale.
    • Controlli del personaggio: Dai vita ai personaggi usando il tuo corpo, viso e voce per animarli.
    • Motion Master: Definisci il movimento esatto degli oggetti selezionandoli e definendo il loro percorso.

    Sicurezza e Responsabilità

    Un aspetto cruciale è che Veo è stato costruito pensando alla responsabilità e alla sicurezza.
    Google DeepMind si impegna attivamente per garantire la sicurezza dell’AI attraverso una sicurezza proattiva.

    Le loro pratiche di sicurezza includono:

    • Blocco di richieste e risultati dannosi.
    • Test di sicurezza per valutare l’impatto delle nuove funzionalità.
    • Coinvolgimento di team interni ed esperti esterni per trovare e risolvere potenziali problemi prima del rilascio.
    • Marcatura dei video realizzati con Veo utilizzando SynthID, la loro tecnologia avanzata per la filigrana e il rilevamento di contenuti generati dall’AI. SynthID contribuisce alla trasparenza dell’AI.
    • Valutazioni di sicurezza e controlli per i contenuti memorizzati per ridurre potenziali problemi legati alla privacy, alla violazione del copyright e al bias.

    In conclusione, Veo 3 rappresenta un passo significativo nell’evoluzione della generazione video basata sull’AI, offrendo un realismo e un controllo senza precedenti, il tutto sviluppato con un forte impegno per la responsabilità e la sicurezza. È uno strumento potente che mira a sbloccare nuove possibilità per i creativi e non solo.

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      OpenAI annuncia Operator
      Intelligenza artificiale

      OpenAI lancia Operator: il primo agente AI basato sull’intelligenza artificiale

      La tecnologia sta cambiando rapidamente e OpenAI ha appena introdotto qualcosa che potrebbe rimodellare il modo in cui le piccole aziende gestiscono le operazioni quotidiane. Operator, un agente AI progettato per lavorare su un computer in modo molto simile a un essere umano, è stato appena lanciato di recente.

      A differenza dei tradizionali assistenti AI che rispondono a comandi vocali o input di testo, Operator può accedere a siti Web, fare clic su pulsanti, compilare moduli e persino aiutare con la ricerca. Ma cosa significa questo per te come imprenditore? È questa la svolta che potrebbe liberare ore di lavoro o ci sono rischi da considerare? Ho ottenuto quelle risposte.

      Che cosa è Operator?

      Operator di OpenAI è un agente AI (CUA) che usa il computer, basato sul suo ultimo modello GPT-4o.
      A differenza di un chatbot che fornisce semplicemente risposte di testo, Operator è progettato per interagire con gli ambienti digitali proprio come farebbe una persona.
      Può navigare sul web, spostare un cursore, cliccare su elementi, compilare moduli e completare varie attività digitali.

      Attualmente, Operator è disponibile per gli utenti del piano ChatGPT Pro da € 200 al mese di OpenAI e l’azienda ha già stretto partnership con importanti aziende come Instacart, DoorDash, Uber, OpenTable e Target per garantire un’interazione fluida.
      Sebbene sia ancora in fase di ricerca, Operator rappresenta un passo significativo verso l’automazione basata sull’intelligenza artificiale.

      Come posso utilizzare Operator?

      Operator potrebbe essere un punto di svolta, aiutando a semplificare le attività quotidiane che richiedono tempo prezioso. Ecco alcune aree chiave lavorative in cui penso che questo agente AI potrebbe essere utile:

      1. Automazione delle attività amministrative

      Il lavoro amministrativo è spesso una parte necessaria ma che richiede molto tempo per gestire qualsiasi attività. L’operatore può gestire attività digitali di routine come:

      • Pianificare appuntamenti ed effettuare prenotazioni tramite piattaforme come OpenTable.
      • Ricerca e compilazione di moduli per licenze commerciali o accordi con i fornitori.
      • Gestione di fatture e note spese mediante l’inserimento dei dati nei sistemi online.

      Ciò potrebbe significare meno notti passate a compilare noiose scartoffie e più tempo da dedicare alla crescita e alle relazioni con i clienti.

      2. Migliorare l’assistenza clienti

      Molte aziende hanno difficoltà con il servizio clienti a causa del personale limitato. L’operatore potrebbe fornire assistenza:

      • Rispondere alle domande più frequenti navigando sul tuo sito web e rispondendo con informazioni pertinenti.
      • Gestione del monitoraggio di base degli ordini e delle richieste dei clienti mediante l’accesso a piattaforme di terze parti.
      • Aiutare a elaborare le richieste di reso o le richieste di garanzia seguendo flussi di lavoro predefiniti.

      Sebbene l’interazione umana resti fondamentale per un servizio personalizzato , il supporto dell’intelligenza artificiale potrebbe ridurre significativamente i tempi di risposta e migliorare l’efficienza.

      3. Gestire le ricerche di mercato e le analisi della concorrenza

      È fondamentale tenere il passo con le tendenze del settore e con i concorrenti, ma fare ricerche manualmente può essere opprimente. L’operatore può aiutare:

      • Raccolta di dati sui prezzi dai siti web dei concorrenti.
      • Riassumiamo i report di mercato e scomponiamo le tendenze in informazioni di facile comprensione.
      • Monitorare le recensioni dei clienti e il sentiment sui social media per tracciare la percezione del pubblico.

      Avere un assistente basato sull’intelligenza artificiale che raccolga ed elabori rapidamente i dati può aiutare i titolari di aziende a prendere decisioni informate senza dover passare ore a setacciare le informazioni.

      4. Semplificazione della gestione dei prodotti e dell’inventario

      Per le aziende che si affidano alle vendite online o all’inventario fisico, Operator può:

      • Cerca i fornitori e confronta i prezzi in tempo reale.
      • Tieni traccia dei livelli di inventario su diverse piattaforme e ricevi notifiche quando le scorte sono basse.
      • Aiutare a riordinare forniture o materiali per ufficio tramite piattaforme come Instacart e Staples.

      Ciò significa meno incidenti di inventario e una catena di fornitura più fluida, mantenendo le operazioni efficienti.

      Il futuro dell’intelligenza artificiale nelle piccole imprese

      Operator è solo l’inizio dell’automazione basata sull’intelligenza artificiale per le aziende . Man mano che gli strumenti di intelligenza artificiale diventano più avanzati, i titolari di piccole aziende possono aspettarsi un’integrazione ancora maggiore nelle operazioni quotidiane. Le versioni future di Operator potrebbero:

      • Gestisci le transazioni finanziarie in modo sicuro.
      • Integrazione più fluida con le piattaforme di e-commerce.
      • Offri una personalizzazione più approfondita in base alle specifiche esigenze aziendali.

      Per ora, le piccole imprese che adottano l’intelligenza artificiale in modo controllato e strategico potrebbero acquisire un vantaggio competitivo migliorando l’efficienza, riducendo i costi e potenziando il servizio clienti.

      La tua azienda dovrebbe usare Operator?

      Se Operator sia adatto o meno alla tua attività dipende dalle tue esigenze. Se sei costantemente sopraffatto da attività amministrative, fai fatica a tenere il passo con le richieste dei clienti o hai bisogno di aiuto con la ricerca, allora questo agente AI potrebbe fornire un valore significativo. Tuttavia, se i problemi di sicurezza o la curva di apprendimento sembrano barriere, potrebbe essere meglio aspettare che OpenAI perfezioni ulteriormente la tecnologia.

      La conclusione principale? L’intelligenza artificiale non sostituirà i lavoratori umani tanto presto, ma si sta evolvendo in uno strumento potente che può integrare le operazioni aziendali.

      Corso su intelligenza artificiale

      Operator rappresenta un audace passo avanti nell’automazione dell’AI. Ha il potenziale per aiutare le piccole imprese a risparmiare tempo, ridurre i costi e ottimizzare le operazioni. Tuttavia, come ogni nuova tecnologia, presenta sfide e considerazioni.

      Come sempre, la chiave è trovare il giusto equilibrio tra le capacità dell’IA e il mantenimento della supervisione e del controllo umani. Con il giusto approccio, Operator di OpenAI e altre tecnologie AI potrebbero diventare potenti alleati nella tua ricerca di crescita e prosperità come piccolo imprenditore.

      Ogni mese organizziamo un corso di formazione sull’intelligenza artificiale che puoi seguire online.
      Se sei interessato, lasciaci i tuoi dati e ti contatteremo per la prima data utile.

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        Assistente vocale AI
        Intelligenza artificiale

        Agenti Vocali AI: il futuro dell’intelligenza artificiale

        Il ruolo dell’intelligenza artificiale nello sviluppo di Agente Vocali AI è fondamentale poiché permette al sistema di analizzare grandi quantità di informazioni in tempo reale e fornire risposte rapide ed efficaci.

        L’agente vocale AI è una tecnologia innovativa che utilizza algoritmi avanzati per simulare l’intelligenza umana e prendere decisioni in modo autonomo, riuscendo ad anticipare le esigenze degli utenti ed ottimizzando i processi aziendali.
        Le sue caratteristiche distintive includono la capacità di apprendere dai dati, adattarsi a nuove situazioni e migliorare le proprie prestazioni nel tempo.

        L’impatto potenziale dell’Agente Vocale AI su vari settori è enorme. Ad esempio, nel settore della sanità, nella ristorazione e nella logistica

        Definizione di Agente Vocale AI

        Agente AI è come avere un assistente personale sempre disponibile, ma con un tocco digitale. È un sistema di intelligenza artificiale che analizza i dati, trae spunti e assiste nei processi decisionali.

        Contesto storico dell’Agente AI

        Agente AI non è semplicemente spuntato dal nulla. Le sue radici risalgono ai primi giorni della ricerca sull’intelligenza artificiale. Nel corso degli anni, i progressi nella tecnologia e nell’elaborazione dei dati hanno aperto la strada all’intelligente e astuta Agente AI che conosciamo oggi.

        Intelligenza artificiale
        Agenti Vocali AI: il futuro dell’intelligenza artificiale

        Cosa sono gli agenti vocali AI?

        Operando all’interno di flussi di lavoro di intelligenza artificiale, questi agenti si basano sulle capacità degli assistenti vocali per gestire autonomamente compiti come rispondere a domande, elaborare transazioni e guidare gli utenti attraverso processi complessi.

        Disponibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7, gli agenti vocali sfruttano l’intelligenza artificiale conversazionale per fornire un’assistenza coerente ed efficiente in tutti i settori, tra cui vendite, assistenza clienti e forniture.

        Come funzionano gli agenti vocali AI, passo dopo passo

        Gli agenti vocali AI funzionano sfruttando l’NLP, il riconoscimento vocale automatico (ASR) e il text-to-speech (TTS) per interagire con gli utenti attraverso la comunicazione vocale.  

        Questi agenti si avvalgono di modelli linguistici di grandi dimensioni (LLMs), sistemi avanzati di intelligenza artificiale addestrati su grandi quantità di dati testuali per comprendere e generare un linguaggio simile a quello umano. Questi modelli consentono agli agenti vocali di comprendere le sottigliezze del linguaggio, rispondere in modo contestuale e fornire interazioni personalizzate.

        10 Vantaggi dell’Agente Vocale AI in vari settori

        Ricapitolando, possiamo definire ben 10 vantaggi principali offerti da questi strumenti innovativi:

        1. Disponibilità 24/7: Gli agenti vocali AI forniscono assistenza continua, rispondendo immediatamente alle richieste dei clienti in qualsiasi momento, senza i limiti degli orari di lavoro tradizionali.
        2. Riduzione dei costi operativi: Automatizzando attività ripetitive come la gestione degli ordini o la programmazione degli appuntamenti, gli agenti vocali AI diminuiscono la necessità di personale umano per compiti routinari, permettendo alle aziende di allocare risorse verso attività più strategiche.
        3. Miglioramento dell’esperienza del cliente: Grazie alla capacità di comprendere e rispondere in linguaggio naturale, gli agenti vocali AI offrono interazioni più fluide e personalizzate, aumentando la soddisfazione dei clienti.
        4. Scalabilità: Gli agenti vocali AI possono gestire un elevato numero di interazioni simultanee, adattandosi facilmente a picchi di richieste senza compromettere la qualità del servizio.
        5. Accessibilità multilingue: Questi agenti sono in grado di interagire in diverse lingue e comprendere vari accenti, rendendo i servizi aziendali accessibili a un pubblico globale e diversificato.
        6. Analisi dei dati e feedback: Gli agenti vocali AI raccolgono e analizzano dati dalle interazioni con i clienti, fornendo insight preziosi che aiutano le aziende a migliorare prodotti, servizi e strategie di marketing.
        7. Integrazione con sistemi esistenti: Possono essere integrati con i sistemi aziendali preesistenti, come CRM o piattaforme di e-commerce, per fornire informazioni aggiornate e pertinenti durante le interazioni con i clienti.
        8. Personalizzazione delle interazioni: Gli agenti vocali AI possono adattare le risposte in base alle preferenze e alla cronologia del cliente, offrendo un servizio su misura che aumenta l’engagement e la fidelizzazione.
        9. Supporto alle persone con disabilità: Consentendo interazioni basate sulla voce, gli agenti vocali AI rendono i servizi più accessibili a persone con disabilità visive o motorie, promuovendo l’inclusività.
        10. Efficienza nella gestione dei picchi di lavoro: Durante periodi di alta richiesta, gli agenti vocali AI assicurano che tutte le chiamate o richieste vengano gestite tempestivamente, mantenendo elevati standard di servizio senza sovraccaricare il personale umano.

        L’adozione di agenti vocali AI offre quindi numerosi vantaggi che contribuiscono a migliorare l’efficienza operativa, la soddisfazione del cliente e l’accessibilità dei servizi aziendali.

        Agente-Vocale-AI
        Agente Vocale AI

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          Intelligenza artificiale

          Ballie: il robot di casa Samsung

          Samsung Electronics ha presentato una nuova versione del suo robot domestico AI Ballie in una conferenza stampa, il partner ideale per una smart home dotata di intelligenza artificiale.

          Un nuovo assistente per la casa dà il benvenuto agli utenti quando rientrano, gestendo le pulizie, mostrando il programma giornaliero e fornendo informazioni sul meteo.

          L’8 gennaio, durante una conferenza stampa al Mandalay Bay Hotel di Las Vegas, Samsung Electronics ha svelato una versione aggiornata del suo robot domestico AI Ballie, in anticipo rispetto al CES 2024. Originariamente introdotto al CES 2020, Ballie è stato arricchito con nuove capacità avanzate per supportare gli utenti nella gestione intelligente delle loro attività quotidiane.

          Ballie robot

          Ballie funziona come un assistente personale per la casa, muovendosi autonomamente per svolgere diverse attività. Interagendo con gli elettrodomestici, Ballie è in grado di assistere gli utenti in numerose situazioni, adattandosi costantemente alle loro abitudini per offrire servizi sempre più intelligenti e su misura.

          Ballie, il compagno ideale per la casa

          Quando i proprietari sono assenti, il robot fornisce tranquillità inviando aggiornamenti video su animali domestici o familiari. Inoltre, è in grado di creare l’atmosfera ideale per qualsiasi attività domestica, sia che si tratti di allenarsi, lavorare o rilassarsi.

          Dalla proiezione di video di allenamento alla giusta dimensione sul muro o sul pavimento, fino alla riproduzione di musica e alla gestione delle chiamate, il robottino di casa Samsung rende la vita in casa più efficiente e piacevole.

          Articolo originale: https://news.samsung.com/us/samsung-ballie-ai-companion-robot-home-video-ces-2024/

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            Google Cloud Next ’24: Scopri le Novità AI di Big G

            Ci sono molte novità in arrivo per l’intelligenza artificiale sviluppata da Google, ovvero Google Cloud Next. Esaminiamole insieme.

            Con l’avvento dell’intelligenza artificiale che sta ridefinendo le frontiere della tecnologia, il Google Cloud Next ’24 emerge come l’evento chiave dove BigG sceglie di presentare le nuove frontiere e innovazioni nel campo dell’AI, consolidando ulteriormente la sua posizione nel settore. Questo convegno di portata internazionale non solo segna un’importante pietra miliare negli annunci relativi a google cloud ai, ma sottolinea anche l’impegno continuo di Google nel promuovere un ecosistema cloud più intelligente, accessibile e sicuro per le imprese di tutto il mondo.

            Nel dettaglio, l’articolo si propone di esaminare le principali innovazioni IA annunciate durante il Google Cloud Next ’24, valutandone l’impatto sulle aziende e sul panorama del cloud computing in generale. Un’attenzione particolare sarà rivolta alle questioni di sicurezza e scalabilità nell’uso dell’IA, evidenziando come Google stia affrontando queste sfide. Sarà inoltre discusso il ruolo emergente dell’IA generativa integrata in Google Workspace, delineando come queste avanzate tecnologie siano destinate a trasformare il modo in cui lavoriamo. Concludendo, questo testo offrirà una panoramica completa delle rivelazioni fatte al Google Cloud Next ’24, fornendo al lettore una chiara comprensione delle future direzioni che il giant della tecnologia intende perseguire nell’ambito dell’intelligenza artificiale.

            Le innovazioni IA annunciate a Google Cloud Next ’24

            Importanza del Google Cloud Next per l’evoluzione dell’IA

            Google Cloud Next ’24 ha segnato un punto di svolta nell’evoluzione dell’intelligenza artificiale, con l’introduzione di Duet AI e altre tecnologie avanzate.

            Google Cloud Next

            Queste innovazioni promettono di rivoluzionare il modo in cui interagiamo con le macchine, migliorando la produttività e la sicurezza.

            Overview delle principali innovazioni IA presentate

            Durante l’evento, Google ha presentato notevoli avanzamenti in vari ambiti, tra cui la generazione di contenuti in Gmail e Google Documenti, e l’integrazione migliorata di AI in Google Meet e Google Chat. Duet AI, in particolare, si è distinto per la sua capacità di assistere in diverse operazioni, dalla codifica alla gestione dei dati, fino alla sicurezza, evidenziando l’impegno di Google nell’offrire soluzioni AI sempre più integrate e accessibili.

            Impatto sulle aziende e sul cloud computing

            L’intelligenza artificiale generativa sta rivoluzionando il modo in cui le aziende operano e innovano. L’hardware, essenziale per il tech stack e per la filiera che arriva sino alle imprese utilizzatrici dell’AI, ha visto impatti significativi sui ricavi e sugli utili netti, come evidenziato da Nvidia. Anche il cloud computing ha registrato un impatto crescente sui bilanci, con aziende come Microsoft e Google che mostrano entusiasmo per le evoluzioni nel loro cloud.

            Come l’IA generativa sta trasformando il business

            La proliferazione dell’IA generativa e delle sue capacità multimodali ha inaugurato una nuova era di innovazione. Questa tecnologia migliora la produttività, ottimizza i flussi di lavoro e consente ai dipendenti di concentrarsi su attività di alto valore, trasformando le operazioni aziendali e migliorando le interazioni con i clienti.

            Esempi di come le aziende stanno utilizzando le nuove tecnologie IA

            Aziende come Uber e Duolingo stanno impiegando l’IA per ottimizzare i percorsi del traffico e personalizzare le esperienze di apprendimento.

            Google Cloud Next '24

            Allo stesso modo, piattaforme come Microsoft Copilot assistono i software, facilitando la gestione dei dati e la sicurezza. Questo dimostra come l’IA sia fondamentale non solo nello sviluppo del software ma anche in numerosi altri settori.

            Focus su sicurezza e scalabilità nell’uso dell’IA

            L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando la sicurezza informatica, migliorando la protezione dei dati e l’integrità dei carichi di lavoro attraverso algoritmi avanzati di Machine Learning. Questi sistemi non solo rilevano minacce in tempo reale, ma possono anche rispondere autonomamente isolando gli asset compromessi. Tuttavia, la gestione della privacy e la sicurezza dei dati rimangono critiche, con normative come GDPR e CCPA che sottolineano l’importanza della conformità.

            Miglioramenti nella protezione dei dati e nell’integrità dei carichi di lavoro

            L’IA generativa offre nuove possibilità per la descrizione e l’analisi delle minacce, migliorando la comprensione e la reattività. Nonostante ciò, l’accuratezza e la correttezza rimangono sfide significative che necessitano di continui miglioramenti tecnologici.

            Innovazioni nell’infrastruttura per supportare l’IA a larga scala

            L’adozione dell’IA nella sicurezza informatica richiede un’infrastruttura robusta che supporti la scalabilità e la gestione dei rischi. Investimenti in ricerca e sviluppo sono essenziali per sfruttare il potenziale dell’IA e migliorare le misure di cyber security, garantendo un ambiente digitale sicuro contro le minacce in evoluzione.

            L’integrazione dell’IA generativa in Google Workspace

            Novità per migliorare la produttività e la collaborazione

            Google Cloud ha introdotto significative innovazioni in Google Workspace, sfruttando l’intelligenza artificiale generativa per elevare la produttività e la collaborazione.

            Google Cloud Next '24

            Funzioni come Smart Composing e Risposte Rapide anticipano e suggeriscono frasi durante la composizione di email e documenti, ottimizzando i tempi e migliorando l’efficienza comunicativa. Inoltre, l’IA assiste nella creazione di presentazioni multimediali, facilitando l’integrazione di immagini, audio e video generati automaticamente.

            Esempi pratici di applicazione dell’IA in ambiente Workspace

            L’IA generativa in Workspace permette agli utenti di iniziare bozze di testo automaticamente, ad esempio per annunci di lavoro o inviti, personalizzando il tono in base al contesto. Gemini, un assistente virtuale, supporta la pianificazione e la gestione di riunioni, mentre strumenti di analisi predittiva trasformano dati grezzi in insight azionabili, accelerando la creazione di report e decisioni data-driven.

            Queste applicazioni dimostrano come l’IA generativa stia trasformando il modo in cui interagiamo e lavoriamo, rendendo le operazioni quotidiane più intuitive e meno onerose.

            Conclusioni

            Attraverso le innovazioni presentate al Google Cloud Next ’24, Google ha delineato un futuro del cloud computing fondamentalmente trasformato dall’intelligenza artificiale, ponendo le basi per avvolgere la produttività, la sicurezza e la collaborazione in un tessuto sempre più intelligente e intuitivo. Le implicazioni di queste innovazioni si estendono ben oltre l’efficienza operativa, incidendo profondamente sul modo in cui le aziende concepiscono e implementano soluzioni tecnologiche, enfatizzando la rapidità con cui l’IA generativa sta diventando centrale in una vasta gamma di applicazioni e servizi.

            Google Cloud Next '24

            Lo sguardo rivolto al futuro che Google ha condiviso con il mondo durante il Google Cloud Next ’24 suggerisce chiaramente che l’integrazione dell’IA nel cloud computing non è semplicemente una tendenza, ma una progressione inevitabile verso ambienti digitali più capaci e personalizzati. Man mano che ci avviciniamo a questa nuova era, la continua esplorazione e integrazione dell’IA nelle nostre infrastrutture digitali rimane cruciale, invitando sia i creatori che gli utilizzatori di tecnologia a rimanere al passo con l’evoluzione delle capacità dell’IA, garantisce un impatto significativo e positivo sul mondo aziendale e oltre.

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              Con il deepfake puoi sostituire il tuo volto in un video qualsiasi usando solo il tuo pc. Vediamo come

              Se sei interessato a creare deepfake, allora sei nel posto giusto. Questa guida per principianti ti darà
              tutti i dettagli di cui hai bisogno per iniziare a crearli in modo semplice e divertente.

              Spiegheremo passopasso come funziona questa tecnologia, quali strumenti e risorse ti servono e come mettere insieme il tuo primo deepfake. Alla fine di questa guida sarai un esperto! Quindi rilassati e preparati a imparare tutti i segreti di questa tecnologia sorprendente.

              Cos’è il deepfake?

              Deepfake è una tecnica che utilizza l’intelligenza artificiale per manipolare o generare immagini false o video di persone reali che sembrano autentici.

              deepfake

              Può essere utilizzato per creare contenuti dannosi o illegali. Mentre questa tecnologia diventa più avanzata, diventa sempre più difficile distinguere tra immagini e video reali e falsi.

              Come funziona?

              Il Deepfake utilizza reti neurali, un tipo di apprendimento automatico che analizza grandi set di dati, per mappare le caratteristiche facciali di una persona su un’altra.

              Più dati di allenamento vengono forniti al sistema, migliore sarà il risultato. I video di alta qualità richiedono tipicamente migliaia di immagini per addestrare il modello.

              Cosè Facefusion?

              Facefusion è uno strumento gratuito per PC che consente agli utenti di creare deepfake. È progettato per essere facile da usare anche per i principianti. Consente di fondere due volti in un video o in immagini statiche sostituendo le caratteristiche facciali di una persona con quelle di un’altra.

              Puoi usarlo per creare contenuti divertenti da condividere con gli amici o per sperimentare con la tecnologia deepfake.

              Come creare deepfake con Facefusion

              Per creare un deepfake con Facefusion, devi prima raccogliere molte immagini delle due persone che desideri fondere. Più immagini fornirai, più accurato sarà il risultato.

              Quindi, carica le immagini nel software, allinea i volti e regola le impostazioni per ottenere il risultato desiderato. Infine, fai clic su “Genera deepfake” e il software fonderà automaticamente i due volti nelle immagini o nel video da te scelto. Con un po ‘di pratica, puoi ottenere risultati piuttosto convincenti!

              Come funziona questa tecnologia?

              La tecnologia deepfake utilizza l’intelligenza artificiale e il machine learning per manipolare o generare immagini e video falsi ultrarealistici.

              Come si creano?

              I deepfake vengono creati utilizzando reti neurali che analizzano enormi set di dati, come foto e video, per rilevare e imitare le caratteristiche facciali di una persona.

              La rete neurale può quindi applicare queste caratteristiche a un’altra persona, fondendo digitalmente i loro volti. Per creare un deepfake audio, vengono utilizzati set di dati di una persona che parla per generare una nuova registrazione vocale che imita la voce della persona.

              A cosa servono?

              I deepfake possono essere utilizzati sia per scopi positivi che negativi. Ad esempio, possono essere utilizzati per la post-produzione cinematografica, per migliorare gli effetti speciali o per dare vita a personaggi deceduti.

              Tuttavia, possono anche essere utilizzati per diffondere disinformazione, per impersonare qualcuno online o per manipolare le elezioni.

              Come si individua un deepfake?

              Ci sono alcuni segni rivelatori che indicano che un video o un’immagine potrebbe essere un deepfake:

              • Movimenti innaturali: I deepfake non sempre riescono a imitare perfettamente i movimenti umani naturali.
              • Guarda se ci sono movimenti rigidi o innaturali.
              • Occhi strani: Gli occhi sono difficili da replicare e spesso appaiono innaturali o fuori fuoco in un deepfake.
              • Bordi sfocati: I deepfake spesso hanno un aspetto leggermente sfocato, soprattutto lungo i bordi del viso.
              • Asincronia labiale: Controlla se le labbra si sincronizzano perfettamente con l’audio. Spesso nei deepfake l’asincronia labiale è evidente.
              • Glitch e artefatti: A volte i deepfake presentano piccoli difetti come glitch, scintillii o artefatti nel video che rivelano che non è autentico.

              Programmi e app per creare deepfake

              FaceApp

              FaceApp è un’applicazione gratuita disponibile per iOS e Android che permette di modificare le foto con filtri e effetti, tra cui l’invecchiamento del viso, il cambio di genere e l’aggiunta di sorrisi. Quest’app usa l’intelligenza artificiale per creare immagini realistiche.

              Anche se l’app è gratuita, alcune funzioni aggiuntive sono disponibili tramite acquisti in-app.

              DeepFaceLab

              DeepFaceLab è un software open source gratuito per Windows, Linux e Mac che utilizza reti neurali per generare deepfake. È piuttosto complesso da usare e richiede una scheda grafica dedicata per funzionare, ma produce risultati molto realistici.

              DeepFaceLab permette di combinare e sostituire i volti nelle foto e nei video, nonché di modificare l’espressione facciale e l’illuminazione.

              Zao

              Zao è un’app per la creazione di deepfake che sfrutta la tecnologia di riconoscimento facciale per sostituire i volti in brevi video selfie.

              L’app sovrappone il tuo volto a quello di personaggi di film, show televisivi o celebrità in brevi clip video, sincronizzando le labbra con l’audio. Zao è disponibile solo per iOS, anche se una versione Android potrebbe arrivare in futuro.

              DeepNude

              DeepNude è un software controversa di deep learning che è in grado di generare immagini nude di donne da normali foto che indossano abiti. Funziona “spogliando” le donne nelle foto e generando immagini nude artificiali che sembrano incredibilmente realistiche. DeepNude è stato chiuso dai creatori dopo le critiche sul potenziale uso improprio, ma il codice sorgente è trapelato online.

              Questi sono alcuni dei programmi e delle app più famosi per creare deepfake. Come sempre, fai attenzione a usare queste tecnologie in modo etico e responsabile. I deepfake possono essere utilizzati per scopi di intrattenimento innocuo, ma anche per la disinformazione e la manipolazione.

              Aspetti positivi e negativi

              I deepfake sono spesso associati a preoccupazioni legittime sulla disinformazione e sulla manipolazione dei media. Tuttavia, questa tecnologia ha anche degli usi positivi che vale la pena considerare.

              Utilizzo positivo

              I deepfake possono essere utilizzati per creare contenuti di intrattenimento convincenti, come film blockbuster con attori digitali o filmati musicali con cantanti del passato. Possono anche essere utilizzati per scopi educativi, ad esempio per ricreare figure storiche e farle parlare agli studenti.

              Alcune aziende stanno li sperimentando per creare assistenti virtuali digitali più realistici e coinvolgenti. I deepfake possono anche essere utilizzati per creare contenuti di realtà virtuale e realtà aumentata più immersivi.

              Utilizzo negativo

              Sfortunatamente, i deepfake vengono spesso utilizzati per diffondere disinformazione e manipolare l’opinione pubblica. Sono stati utilizzati, purtroppo, per creare video falsi di politici che dicono o fanno cose che non hanno mai detto o fatto nella vita reale. Questi video falsi possono essere diffusi sui social media, dove è difficile distinguere il vero dal falso.

              I deepfake porno, in cui il volto di una persona viene inserito sul corpo di un attore porno senza il loro consenso, sono un altro uso negativo preoccupante della tecnologia. Questi infatti possono essere utilizzati per molestare, ricattare e intimidire le vittime.

              In definitiva, la tecnologia deepfake può essere utilizzata sia per scopi positivi che negativi. È importante che i ricercatori e i politici riflettano attentamente su come regolamentare e controllare questa potente tecnologia in modo da massimizzarne i benefici e minimizzarne i danni. Una comprensione più profonda dei deepfake e delle loro implicazioni è fondamentale per creare contromisure efficaci contro i loro usi dannosi.

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                Ai Pin: l’alternativa allo Smartphone

                Per mesi, una strana visione ha incuriosito un poliziotto di San Francisco, regolarmente schierato fuori dagli uffici nel centro della città della startup Humane. Da quella porta sono emersi dipendenti con un piccolo dispositivo quadrato fissato al petto, simile alla telecamera indossabile, più ingombrante, fornita dal dipartimento. “Mi chiedo cosa siano quei dispositivi”, ha detto l’ufficiale quando WIRED ha visitato l’azienda la scorsa settimana.

                La rivelazione del gadget di Humane

                Oggi, la curiosità sul gadget di Humane è finita. L’azienda sta parlando del suo dispositivo high-tech progettato per essere fissato a una camicia o a una blusa, una soluzione che Humane spera possa diventare accettata tra le persone che non sono agenti giurati, come indossare auricolari wireless o smartwatch.

                Le caratteristiche di Ai Pin

                Il dispositivo di Humane, chiamato Ai Pin, può scattare foto e inviare messaggi, utilizza un raggio laser per proiettare un’interfaccia visiva sulla mano di una persona e include un assistente virtuale che può essere altrettanto avanzato quanto ChatGPT. Essendo sempre pronto a cercare nel web e comunicare, si suppone che riduca la dipendenza dagli smartphone.

                Disponibilità sul mercato e prezzi

                Ai Pin sarà in vendita negli Stati Uniti a partire dal 16 novembre, con prezzi a partire da $699, più $24 al mese per chiamate, messaggi e dati illimitati tramite T-Mobile. Humane ha svelato l’aspetto del dispositivo e le sue funzioni di base, tra cui la ricerca web e l’identificazione degli oggetti, alla conferenza TED e in una sfilata di moda parigina all’inizio di quest’anno. Oltre a annunciare prezzi e disponibilità oggi, l’azienda ha rilasciato nuovi dettagli sul software del Pin e su come esattamente un laser all’interno del dispositivo trasforma la mano di una persona in uno schermo. Le spedizioni inizieranno all’inizio del 2024.

                Il contesto dei dispositivi indossabili

                Il Pin è uno dei primi di molti dispositivi indossabili previsti per essere lanciati nei prossimi mesi e anni, costruiti attorno a servizi di intelligenza artificiale simili a quelli utilizzati attualmente da oltre 100 milioni di persone ogni settimana. Il famoso designer di Apple, Jony Ive, sarebbe tra i concorrenti.

                Se uno di essi può diventare socialmente accettabile o resistere all’analisi della moda è una domanda cruciale. I membri di un gruppo Discord creato da Humane per i suoi fan non vedono l’ora di acquistare i loro Pin. Tuttavia, le persone consultate da WIRED che hanno lavorato su hardware indossabile di tendenza, compresi occhiali di realtà aumentata, considerano il Pin più un nuovo giocattolo per gli appassionati di gadget che un dispositivo destinato a stabilire una nuova norma per la tecnologia personale.

                La visione di Humane

                È ancora troppo presto per dire se la speranza di Humane che il Pin possa aiutare le persone a vivere più nel momento presente si avvererà, o se fornirà semplicemente un nuovo modo per essere ossessionati in modo non salutare dalla tecnologia.

                La CEO di Humane, Bethany Bongiorno, è fiduciosa nell’appeal di massa del Pin, definendolo il primo computer contestuale al mondo. “L’IA è diventata qualcosa di cui tutti sono curiosi e vogliono davvero sapere come cambierà la loro vita”, afferma. “Offriamo la prima opportunità di portarla con te ovunque. Sta davvero toccando persone di ogni background, ogni gruppo di età, globalmente, in base a quello che stiamo percependo e vedendo nei feedback.”

                Quando Bongiorno e suo marito, Imran Chaudhri, hanno fondato Humane nel 2018 dopo lunghi periodi di lavoro nella progettazione hardware e nell’ingegneria del software presso Apple, hanno imposto rigorosi parametri per il loro prodotto. Doveva essere un dispositivo autonomo collegato direttamente alla rete cellulare, trasparente quando stava registrando e non sempre in ascolto di parole come “Hey Siri” o “OK Google”, come fanno gli smart speaker e alcuni telefoni. E l’intero pacchetto doveva essere conveniente. “Questo ha davvero impostato il tono per dove siamo oggi”, dice Bongiorno.

                La visione di Humane sui dispositivi indossabili

                I fondatori di Humane vedono i dispositivi indossabili precedenti, come gli occhiali intelligenti e gli headset AR, come ostacoli alla connessione umana. Il Pin è pensato per essere meno invasivo, sebbene altrettanto capace, e qualcosa che le persone possono indossare comodamente tutto il giorno senza rovinare la pettinatura. “Cerchiamo di avere una potente elaborazione con noi in ogni momento, ed è davvero di questo che si tratta”, dice Chaudhri, presidente e presidente della società. “Vogliamo avere accesso a più conoscenza, più informazioni. Vogliamo solo che sia in un modo che ci permetta di rimanere presenti.”

                Successo finanziario e investitori di Humane

                La startup ha raccolto $230 milioni di finanziamenti, inclusi $100 milioni annunciati a marzo, che la valuterebbero a $850 milioni circa. Gli investitori di Humane includono il CEO di OpenAI Sam Altman, che detiene la più grande quota esterna, circa il 15%; il CEO di Salesforce Marc Benioff; Microsoft; e i bracci di venture di LG, Volvo e Qualcomm.

                Dopo aver ordinato un Pin, gli acquirenti accedono a un sito web, Humane.center, per sincronizzare i loro contatti e iscriversi a servizi extra come la musica. Utilizzano la fotocamera del Pin per scannerizzare un codice fornito con il dispositivo per associarlo a quell’account online, dove registrazioni, foto e cronologie di chiamate e messaggi sono accessibili. I dati degli utenti non verranno utilizzati per addestrare sistemi di intelligenza artificiale, assicura Humane.

                Mark Lucovsky, ex dirigente software responsabile dei progetti di realtà aumentata presso Google e Meta, dà merito a Humane per non aver creato un altro paio di occhiali intelligenti. Tuttavia, si preoccupa che trovare un design per il Pin che un vasto pubblico trovi indossabile o alla moda richiederà molto tempo.

                Considerazioni etiche e futura evoluzione del Pin

                L’enfasi di Humane sulla privacy potrebbe anche attenuare l’interesse per il Pin, spegnendo funzionalità potenzialmente rivoluzionarie, sostiene Lucovsky. Se la fotocamera del dispositivo analizzasse sempre attivamente l’ambiente di una persona, potrebbe aiutare le persone a trovare le chiavi smarrite o ricordare loro, mentre sono al negozio, se ci sono ancora uova nel frigorifero a casa. “Abbiamo già a disposizione i chatbot tramite i telefoni”, dice. “Qual è il valore convincente e inaspettato che ottieni dal tuo Pin? Non credo di averlo ancora visto. Ma sono entusiasta di vedere come si evolverà.”

                Bongiorno e Chaudhri affermano di essere tanto tecnorealisti quanto tecnottimisti. Non si aspettano che il Pin sostituisca completamente gli smartphone e riconoscono che il Pin potrebbe sollevare nuove questioni etiche. “Parliamo non solo dei potenziali vantaggi incredibili, ma anche di cosa può andare storto”, dice Chaudhri, rifiutandosi di fornire una suddivisione del tempo trascorso usando il suo telefono rispetto al Pin.

                I fondatori di Humane dicono di non aver provato altri dispositivi basati sull’IA, ma ritengono che sia un segno positivo che non sono soli in questa nuova frontiera. Hanno parlato di sviluppare integrazioni per il Pin per le case con LG e per le auto con Volvo. Per ora, chiunque voglia provare la visione del futuro di Humane dovrà accontentarsi di assomigliare un po’ di più a un poliziotto da film americano.

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                  Tornando alla nostra storia: Julian Joseph, un ingegnere software colpito dai grossi tagli nel settore tecnologico, ha sfruttato un servizio per automatizzare la sua ricerca di lavoro.
                  Andiamo ad esplorare insieme questo articolo steso originariamente da Wired da noi tradotto.

                  LazyApply: Automatizzare le Candidature

                  A luglio, Julian Joseph è stato licenziato per la seconda volta in due anni a causa dei tagli nell’industria tecnologica. Temendo un lungo periodo di ricerca del lavoro, ha scoperto LazyApply, un servizio AI chiamato Job GPT che promette di candidarsi automaticamente a migliaia di lavori con un clic.

                  Reazioni Divergenti: Cercatori di Lavoro e Recruiter

                  L’automatizzazione delle candidature tramite AI è attraente per molti cercatori di lavoro, stanchi di reinserire le stesse informazioni nei sistemi di tracciamento dei candidati. Tuttavia, i reclutatori sono divisi sull’uso di bot. Alcuni ritengono che dimostri mancanza di serietà, mentre altri sono più aperti, purché il candidato sia valido. LazyApply ha concorrenza, con servizi come Sonara e Massive che offrono opzioni simili. Alcune aziende, come NeedleFinder Recruiting, non sono preoccupate dal modo in cui ricevono i curriculum, a patto che siano validi.

                  Mentre alcuni sostengono che la quantità di candidature è cruciale, altri, come Dawson di NeedleFinder Recruiting, ritengono che la qualità sia più importante, specialmente per i professionisti affermati. Molti di questi servizi offrono anche lettere di presentazione generate dall’IA e assistenza nelle dimissioni. Tuttavia, alcuni sostengono che le referenze rimangono il modo più efficace per trovare lavoro, nonostante l’automatizzazione crescente nel settore della ricerca del lavoro.

                  Competizione tra Servizi e Prospettive dei Cercatori di Lavoro

                  LazyApply ha concorrenza, con servizi come Sonara e Massive che offrono opzioni simili.

                  Il fondatore di Sonara, Victor Schwartz, ha sviluppato il suo servizio dopo aver trovato difficoltà nella ricerca di lavoro durante l’ultimo anno di studi. Schwartz ritiene che, sebbene il networking sia efficace, molti evitano questa pratica “spaventosa”. Sonara, attualmente con 5.000 utenti, offre un servizio AI che adatta automaticamente i curriculum alle descrizioni dei lavori.

                  Sfide e Segreti della Tecnologia nelle Candidature

                  I servizi di auto-candidatura solitamente non rivelano l’uso di bot o AI, ma alcuni segnali, come candidature istantanee o candidati non consapevoli delle posizioni applicate, possono far sospettare i reclutatori. Tuttavia, l’invio massiccio di candidature potrebbe portare a essere identificati come spam, creando problemi per i cercatori di lavoro. Alcuni ritengono che l’IA potrebbe essere più efficace se focalizzata su ruoli specifici, mentre altri, come Massive, cercano di migliorare la corrispondenza tra candidati e aziende aggregando informazioni sulla cultura aziendale da varie fonti.

                  Consigli Esperti e Bilanciamento nell’Uso delle Tecnologie

                  Sebbene l’IA possa semplificare il processo di candidatura, esperti come Gabrielle Judge consigliano di utilizzarla come parte di una strategia più ampia, che includa il networking e la ricerca manuale. Mentre LazyApply ha portato a successo per Julian Joseph, è importante bilanciare l’uso di strumenti automatizzati con approcci più tradizionali per massimizzare le opportunità di lavoro.

                  Julian Joseph apprezza l’utilità di LazyApply nel gestire le noiose procedure di candidatura, consentendogli di concentrarsi sul networking e altre strategie senza preoccuparsi di perdere opportunità di lavoro. Tuttavia, non tutte le interviste ottenute tramite lo strumento erano perfette corrispondenze per i ruoli “DevOps” che cercava su Salesforce Cloud. A volte, LazyApply si candidava per ruoli di vendita non pertinenti. Nonostante ciò, Joseph ha rilevato che lo strumento gli ha permesso di scoprire lavori migliori di quanto pubblicizzato, come un’opportunità remota che ha appreso durante l’intervista.

                  Joseph ritiene che, nonostante le non corrispondenze perfette, utilizzare lo strumento migliora le sue capacità di intervista e approfondisce la comprensione di ciò che desidera. Ha ricevuto un’offerta per un lavoro a contratto attraverso LazyApply e ha ottenuto colloqui con Apple e la Casa Bianca. Le ultime due opportunità sono emerse grazie alle sue connessioni personali, dimostrando che, nonostante l’automazione, il networking umano rimane un elemento cruciale nella ricerca di lavoro.

                  E tu che ne pensi? Faccelo sapere nei commenti

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                    Utilizzando Photoshop insieme alla potenza dell’Intelligenza Artificiale, è possibile apportare rapidamente modifiche a un’immagine, inclusa l’aggiunta non solo di elementi singoli, ma anche di intere regioni.

                    L’Intelligenza Artificiale è diventata un campo di grande interesse attuale, attirando l’attenzione di aziende provenienti da settori diversi. Impiegata online per gestire automaticamente le richieste dei clienti, si sta persino discutendo il suo utilizzo per la guida dei futuri droni da combattimento.

                    Tuttavia, utilizzare questa tecnologia per l’elaborazione grafica non è una sfida semplice. Non sorprende, quindi, che Adobe, un leader nell’ambito dell’elaborazione grafica, sia stata tra le prime, se non la prima, a presentare soluzioni basate sull’IA in grado di generare immagini di qualità professionale. Recentemente, la software house americana ha annunciato l’integrazione della funzione Riempimento Generativo, basata sull’IA, in una versione dedicata di Photoshop (al momento in fase beta).

                    Cos’è

                    Leggendo queste informazioni, è naturale chiedersi cosa sia possibile fare con questa nuova opzione. Anche se siamo ancora nelle fasi iniziali, il Riempimento Generativo offre diverse possibilità. Con questa funzionalità, è possibile espandere una fotografia, rimuovere oggetti o aggiungerne di nuovi.

                    Per esempio, se desideri creare un ampio panorama marino, non è più necessario combinare diverse foto. Puoi semplicemente ingrandire la dimensione di un fotogramma utilizzando il comando “Dimensione quadro” e dire a Photoshop di riempire automaticamente le aree vuote.

                    intelligenza artificiale immagine

                    Un aspetto molto utile è la capacità di inserire oggetti che vengono creati in base al contesto, tenendo conto della dimensione, del colore e persino dell’ombreggiatura. Se desideri aggiungere una barca alla tua scena, ad esempio, puoi semplicemente digitare “boat” (nella versione Beta, le parole chiave devono essere in inglese, anche se in futuro sarà possibile utilizzare l’italiano) e vedrai apparire un’immagine realistica di una barca che galleggia tra le onde. È importante sottolineare che il risultato è estremamente realistico e non si basa su una porzione dell’immagine originale.

                    Questa funzione può anche essere utilizzata per rimuovere rapidamente oggetti, anche di grandi dimensioni.

                    Riempimento generativo

                    La funzione di “Riempimento Generativo” di Photoshop si basa sull’Intelligenza Artificiale (IA) e in particolare su una tecnica chiamata “deep learning” o apprendimento profondo. In sostanza, utilizza una rete neurale artificiale, addestrata su un vasto dataset di immagini, per generare contenuti visivi che si integrano in modo coerente con l’immagine originale.

                    Ecco come funziona in modo più dettagliato:

                    1. Addestramento della rete neurale: Prima di essere utilizzata, la rete neurale viene addestrata su un ampio insieme di immagini che contengono oggetti, scenari e contesti diversi. Questo allenamento permette alla rete di imparare a riconoscere le caratteristiche visive e il contesto delle immagini.
                    2. Generazione dell’immagine: Quando si utilizza la funzione di Riempimento Generativo in Photoshop, si seleziona un’area dell’immagine che si desidera modificare o espandere. La rete neurale utilizza quindi le informazioni apprese durante l’addestramento per generare nuovi contenuti visivi che si adattano in modo naturale al contesto dell’immagine originale.
                    3. Coerenza visiva: L’IA si sforza di produrre risultati che siano coerenti con il resto dell’immagine in termini di stile, colore, ombreggiatura e altro ancora. Ciò contribuisce a rendere il risultato finale il più realistico possibile.
                    4. Interazione dell’utente: L’utente può spesso fornire indicazioni alla rete neurale, ad esempio digitando parole chiave come “boat” per aggiungere un oggetto specifico. La rete cerca quindi di generare un oggetto che corrisponda alla descrizione fornita.

                    In sintesi, il Riempimento Generativo di Photoshop sfrutta le capacità di un’IA addestrata per generare nuovi contenuti visivi che si integrano in modo coerente e realistico nelle immagini esistenti. Questa tecnologia può essere utilizzata per una varietà di scopi, come l’aggiunta di oggetti, la rimozione di elementi indesiderati o l’espansione di immagini esistenti.

                    Firefly

                    La funzione di Riempimento Generativo si basa su Firefly, la famiglia di modelli di Intelligenza Artificiale Generativa creati da Adobe, con una prima enfasi sulla creazione di immagini ed effetti di testo. È essenziale ricordare che Firefly è stata sviluppata utilizzando milioni di immagini non coperte da copyright, come quelle disponibili su Adobe Stock. Inoltre, abbiamo la possibilità di integrare il nostro materiale creativo per generare contenuti personalizzati.

                    È importante notare che, al fine di preservare l’integrità dell’immagine originale, i nuovi contenuti vengono inseriti su livelli separati che possono essere rimossi con facilità. Prepariamoci a essere sorpresi dalle possibilità che questa funzione offre.

                    photoshop
                    Desideri rimuovere le due persone dalla foto? Non c’è bisogno di preoccuparsi della precisione; puoi farlo facilmente usando lo Strumento Rimuovi, che si basa anch’esso sull’IA. Basta evidenziare l’area contenente le due persone con il mouse, e vedrai che magicamente spariranno dalla foto.

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