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Blockchain

Blockchain: La rivoluzione digitale che sta cambiando il mondo

Cos’è la blockchain?

La blockchain è una tecnologia rivoluzionaria che sta trasformando il modo in cui le informazioni vengono registrate, condivise e verificate. È una rete decentralizzata e distribuita di database digitali, in cui le transazioni e i dati vengono registrati in modo sicuro, trasparente e immutabile.

Alla base di essa c’è un sistema di crittografia che garantisce l’integrità dei dati e la sicurezza delle transazioni. Ogni nuovo blocco di informazioni viene aggiunto alla catena in modo sequenziale, creando una cronologia permanente e verificabile di tutte le attività.

Questa tecnologia offre numerosi vantaggi, tra cui l’eliminazione degli intermediari, la riduzione dei costi, l’aumento della trasparenza e la maggiore efficienza nei processi.

Storia della blockchain

Questa tecnologia ha le sue origini nel 2008, quando Satoshi Nakamoto, un misterioso individuo o gruppo, pubblicò un documento tecnico che descriveva un sistema di pagamento elettronico peer-to-peer, noto come Bitcoin. Questa criptovaluta è stata la prima applicazione pratica della tecnologia blockchain.

Negli anni successivi, ha guadagnato sempre più attenzione e interesse da parte di aziende, governi e ricercatori di tutto il mondo. Sono state sviluppate diverse piattaforme e applicazioni blockchain, come Ethereum, Hyperledger e Corda, che hanno ampliato le possibilità di utilizzo della tecnologia.

blockchain

Oggi, è considerata una delle principali innovazioni tecnologiche del XXI secolo, con il potenziale di rivoluzionare numerosi settori, dall’economia alla finanza, passando per la sanità, l’energia e la supply chain.

Come funziona?

La blockchain funziona attraverso un sistema di registrazione distribuito, in cui i dati vengono memorizzati in blocchi interconnessi. Ogni nuovo blocco contiene una serie di transazioni, che vengono verificate e confermate dalla rete di nodi (computer) che partecipano al sistema.

Quando una transazione viene effettuata, essa viene inviata a tutti i nodi della rete, che la verificano e la aggiungono a un nuovo blocco. Questo blocco viene poi aggiunto alla catena esistente, creando una cronologia immutabile e trasparente di tutte le attività.

La crittografia e il consenso distribuito sono alla base del funzionamento della blockchain. Ogni blocco contiene un hash, ovvero una sequenza di caratteri che identifica in modo univoco il contenuto del blocco. Questo hash viene utilizzato per collegare i blocchi tra loro, creando una catena di dati sicura e affidabile.

Utilizzo della blockchain in diverse industrie

La blockchain ha il potenziale di trasformare numerosi settori industriali. Ecco alcuni esempi di come questa tecnologia viene applicata in diversi ambiti:

  1. Finanza: La blockchain è ampiamente utilizzata nel settore finanziario per facilitare i pagamenti, le transazioni di criptovalute, la gestione dei prestiti e l’accesso ai servizi bancari.
  2. Supply Chain: può migliorare la tracciabilità e la trasparenza delle catene di approvvigionamento, garantendo l’autenticità dei prodotti e riducendo i rischi di frode.
  3. Sanità: La blockchain può essere utilizzata per archiviare in modo sicuro e condividere i dati sanitari dei pazienti, migliorando la collaborazione tra professionisti e la tutela della privacy.
  4. Energia: può facilitare la gestione e la distribuzione dell’energia rinnovabile, consentendo transazioni peer-to-peer e la creazione di mercati energetici decentralizzati.
  5. Identità digitale: può essere utilizzata per creare e gestire identità digitali sicure, offrendo un maggiore controllo e protezione dei dati personali.
  6. Voto elettronico: può migliorare l’integrità e la trasparenza dei processi elettorali, garantendo l’autenticità dei voti e l’anonimato degli elettori.

Queste sono solo alcune delle numerose applicazioni della blockchain, che sta dimostrando il suo potenziale in un’ampia gamma di settori.

Opportunità e offerte

Questa tecnologia offre numerose opportunità di innovazione e trasformazione digitale. Ecco alcuni dei principali vantaggi della tecnologia blockchain:

  1. Decentralizzazione: La blockchain elimina la necessità di intermediari centrali, permettendo transazioni dirette tra le parti coinvolte.
  2. Trasparenza: Tutte le transazioni e i dati registrati sulla blockchain sono pubblici e verificabili da chiunque, aumentando la fiducia e la responsabilità.
  3. Sicurezza: La crittografia e il consenso distribuito la rendono un sistema estremamente sicuro e resistente agli attacchi.
  4. Efficienza: può automatizzare e semplificare numerosi processi, riducendo i tempi e i costi delle transazioni.
  5. Tracciabilità: crea una cronologia immutabile di tutte le attività, facilitando la tracciabilità e la verifica delle informazioni.
  6. Inclusione finanziaria: può offrire servizi finanziari a persone e comunità che altrimenti non avrebbero accesso a tali risorse.
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Queste opportunità stanno attirando l’interesse di aziende, governi e organizzazioni di tutto il mondo, che stanno investendo nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni blockchain.

Impatto sull’intelligenza artificiale (AI)

La blockchain e l’intelligenza artificiale (AI) sono tecnologie complementari che possono essere integrate per creare soluzioni ancora più potenti.

Essa difatti può fornire all’AI un database sicuro e affidabile, in cui memorizzare i dati necessari per l’addestramento e l’esecuzione di algoritmi di apprendimento automatico. Allo stesso tempo, l’AI può essere utilizzata per migliorare l’efficienza e l’automazione dei processi blockchain, attraverso l’analisi dei dati e la presa di decisioni intelligenti.

Alcune aree in cui la combinazione di blockchain e AI può avere un impatto significativo includono:

  • Finanza: L’AI può essere utilizzata per l’analisi dei dati finanziari e la gestione automatizzata degli investimenti sulla blockchain.
  • Supply Chain: L’AI può migliorare la previsione della domanda e ottimizzare i flussi logistici all’interno di una catena di approvvigionamento basata su di essa.
  • Sanità: L’AI può essere utilizzata per l’analisi dei dati sanitari archiviati al suo interno, al fine di migliorare la diagnosi e il trattamento delle malattie.
  • Identità digitale: L’AI può essere impiegata per la verifica automatica delle identità digitali registrate sulla blockchain.

Questa sinergia tra blockchain e AI sta aprendo nuove frontiere per l’innovazione e la trasformazione digitale in diversi settori.

Sicurezza nella blockchain

La sicurezza è uno degli aspetti chiave di questa tecnologia. Grazie all’utilizzo della crittografia e del consenso distribuito, la blockchain offre un elevato livello di sicurezza e integrità dei dati.

Ecco alcuni dei principali meccanismi di sicurezza presenti nella blockchain:

  1. Crittografia: Ogni transazione e ogni blocco sulla blockchain sono crittografati, rendendo i dati praticamente impossibili da alterare.
  2. Consenso distribuito: La validazione delle transazioni avviene attraverso un processo di consenso tra i nodi della rete, che devono concordare sulla correttezza dei dati prima di aggiungerli alla catena.
  3. Immutabilità: Una volta registrati sulla blockchain, i dati non possono essere modificati o cancellati, garantendo la tracciabilità e l’integrità delle informazioni.
  4. Anonimato: I partecipanti alla rete blockchain possono mantenere l’anonimato, grazie all’utilizzo di chiavi pubbliche e private per le transazioni.
  5. Resilienza: La natura decentralizzata di questa tecnologia la rende altamente resiliente agli attacchi, in quanto non esiste un singolo punto di vulnerabilità.

Queste sono caratteristiche di sicurezza che la rendono una tecnologia particolarmente adatta per applicazioni che richiedono un elevato livello di fiducia e integrità dei dati, come i pagamenti, i contratti intelligenti e la gestione delle identità digitali.

Campi di utilizzo

Le applicazioni della blockchain sono molteplici e in continua espansione. Ecco alcuni esempi di ciò che si può fare con questa tecnologia:

  1. Pagamenti e trasferimenti di denaro: può essere utilizzata per effettuare transazioni finanziarie sicure e istantanee, senza la necessità di intermediari.
  2. Contratti intelligenti: I contratti intelligenti (smart contracts) sono programmi automatizzati che eseguono automaticamente le condizioni di un accordo, garantendo la trasparenza e l’affidabilità delle transazioni.
  3. Tracciabilità della supply chain: può essere utilizzata per tracciare l’origine e il percorso di un prodotto lungo tutta la catena di approvvigionamento, migliorando la trasparenza e la sicurezza.
  4. Gestione delle identità digitali: può essere impiegata per creare e gestire identità digitali sicure, offrendo alle persone il controllo dei propri dati personali.
  5. Voto elettronico: può essere utilizzata per garantire l’integrità e la trasparenza dei processi elettorali, assicurando l’autenticità dei voti e l’anonimato degli elettori.
  6. Registri delle proprietà: può essere utilizzata per registrare e gestire i diritti di proprietà in modo sicuro e trasparente.
  7. Gestione dei dati sanitari: può essere impiegata per archiviare e condividere in modo sicuro i dati sanitari dei pazienti, migliorando la collaborazione tra professionisti e la tutela della privacy.
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Queste sono solo alcune delle numerose applicazioni della blockchain, che sta dimostrando il suo potenziale in una vasta gamma di settori.

Corsi e formazioni sulla blockchain

Data la crescente importanza della blockchain, sono numerose le opportunità di formazione e aggiornamento su questa tecnologia. Ecco alcuni esempi di corsi e programmi disponibili:

  1. Corsi universitari: Molte università offrono corsi di laurea, master e specializzazioni in blockchain e tecnologie correlate.
  2. Corsi online: Piattaforme come Coursera, Udemy e edX propongono una vasta selezione di corsi online sulla blockchain, adatti a diversi livelli di esperienza.
  3. Certificazioni professionali: Organizzazioni come la Blockchain Training Alliance e la Blockchain Council offrono certificazioni riconosciute a livello internazionale per dimostrare le competenze in ambito blockchain.
  4. Workshops e seminari: Diverse aziende e associazioni organizzano regolarmente workshop, seminari e conferenze sulla blockchain, per approfondire temi specifici e condividere le ultime tendenze.
  5. Corsi aziendali: Molte aziende offrono programmi di formazione interni per i propri dipendenti, al fine di sviluppare competenze specifiche sulla blockchain e le sue applicazioni.

Investire nella formazione e nell’aggiornamento sulle tecnologie blockchain è fondamentale per rimanere competitivi in un mercato in rapida evoluzione.

Conclusioni

La blockchain è una tecnologia rivoluzionaria che sta trasformando il modo in cui le informazioni vengono registrate, condivise e verificate. Grazie alla sua natura decentralizzata, sicura e trasparente, la blockchain sta aprendo nuove frontiere per l’innovazione in numerosi settori, dalla finanza all’energia, passando per la sanità e la supply chain.

Sebbene la blockchain sia ancora una tecnologia emergente, il suo potenziale è già ampiamente riconosciuto a livello globale. Aziende, governi e organizzazioni di tutto il mondo stanno investendo nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni blockchain, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza, la sicurezza e la trasparenza dei loro processi.Se desideri approfondire le tue conoscenze sulla blockchain e le sue applicazioni, ti invitiamo a consultare la nostra selezione di corsi e programmi di formazione. Scopri come questa tecnologia rivoluzionaria può trasformare il tuo settore e il tuo business.

La rivoluzione digitale della blockchain è solo all’inizio, e il futuro di questa tecnologia promette ancora molte sorprese e opportunità. Rimani aggiornato sugli sviluppi della blockchain e preparati a cogliere le sfide e le opportunità che questa innovazione porterà.

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    Blockchain, Digitalizzazione

    Cosa sono e come funzionano i Bitcoin

    Tutto ciò che c’è da sapere sui Bitcoin, cosa sono, come funzionano e dove spenderli. La criptovaluta più famosa al mondo.

    Sicuramente avrai sentito parlare almeno una volta di Bitcoin, ovvero la criptovaluta che ha acquisito un enorme valore in poco tempo. In questo articolo, visto il grande interesse suscitato, vedremo di fare chiarezza sul tema in modo semplice e, talvolta, volutamente semplicistico.

    Indice

    Cosa sono i Bitcoin

    Il Bitcoin è una moneta virtuale che fa parte della grande famiglia delle criptovalute. Queste sono quelle monete che possono essere scambiate mantenendo il completo anonimato dell’acquirente e del venditore. Questa moneta non è legata a nessuna banca e a nessun ente monetario; quindi, è libera e disponibile per gli scambi tra diversi utenti (P2P) o per gli acquisti sulla rete Internet.

    Basta pochissimo per effettuare una transazione in Bitcoin. Si può utilizzare uno dei tanti canali disponibili o uno dei numerosi siti di intermediazione che accettano di gestire la transazione in Bitcoin per conto nostro. Il Bitcoin ormai vale così tanto da essere accettato anche in borsa come moneta sui cui fare investimenti. Questo visto anche l’elevata volatilità del titolo legato al Bitcoin (con relative grosse oscillazioni di prezzo).

    I Bitcoin, anche se virtuali, non sono infiniti, ma sono disponibili in quantità ben definita fin dalla loro creazione. Il numero massimo di Bitcoin disponibili è pari a circa 21 milioni di unità. Di questi 21 milioni, poco più di 18 milioni è già immesso su Internet. La restante parte è ancora da scoprire tramite un processo chiamato mining. Visto il valore di un intero Bitcoin, per comodità vengono utilizzate unità più piccole. La più piccola unità in cui può essere suddiviso il Bitcoin è un Satoshi, equivalente a 0,00000001 Bitcoin.

    L’ inventore

    Il Bitcoin è nato da un anonimo inventore, conosciuto con lo pseudonimo di Nakamoto Satoshi. È stato “commercializzato” per la prima volta il 5 ottobre 2009, data in cui 1 Bitcoin valeva 0,00076 dollari, ovvero erano necessari 1.309 Bitcoin per 1 dollaro. La sua crescita di valore è stata inizialmente lenta, per poi crescere vertiginosamente e raggiungere il record di 16.000 euro per 1 solo Bitcoin nel 2017 e sfondare la barriera dei 34.000 euro a inizio 2021.

    Come fare Bitcoin

    I Bitcoin possono essere ottenuti in due modi:

    Mining

    Mining: possiamo diventare “minatori” di Bitcoin (miner) e contribuire a produrre nuova criptovaluta utilizzando la potenza di elaborazione del nostro PC per risolvere problemi matematici molto complessi. Per ricompensare questo lavoro o questa condivisione delle risorse quando si fa mining in più persone, una volta risolto questo problema matematico, l’utente riceve nuovi Bitcoin (ovviamente nella percentuale rimasta ancora a disposizione), in proporzione al lavoro svolto. All’inizio dell’era Bitcoin era sufficiente un PC casalingo per generare un intero Bitcoin, oggi le transazioni sono così numerose e la potenza di calcolo richiesta è talmente elevata che si fa fatica anche con una serie di centinaia di PC moderni di fascia alta per generare un intero Bitcoin, oltre al fatto che sono nati computer specifici per questo tipo di operazione ben più performanti!

    Oggi i miner singoli, possono ottenere come ricompensa per il loro sforzo solo frazioni molto piccole del Bitcoin lavorando in squadra, ma diciamo che ormai il gioco non vale più la candela per gli utenti singoli, visti i costi di consumo energetico generati e i costi dei componenti sia in fase d’acquisto, sia in fase di sostituzione dovuta a guasti per l’intenso lavoro. Questa ormai è una strada impossibile da seguire a livello casalingo, visto che i Bitcoin diminuiscono nel tempo e diventa sempre più difficile produrne di nuovi.

    Compravendita

    grafico bitcoin

    Compravendita: utilizzando un wallet, ovvero un portafoglio virtuale protetto è possibile comprare e scambiare la valuta già presente in circolazione. Puoi comprare Bitcoin da chi già ne possiede (anche piccole frazioni, non per forza uno intero) e, una volta ottenuta la criptovaluta, utilizzarla per acquistare online o per scambiarla con un altro utente che a sua volta ha creato il suo wallet. Questo attualmente è il metodo più veloce per prendere possesso di un Bitcoin o di una sua parte frazionaria. Il miglior modo per effettuare la compravendita è tramite i siti di exchange come Coinbase, con il quale non solo potrai comprare Bitcoin, ma anche tante altre altcoin, ovvero criptovalute alternative, che magari devono vivere ancora il loro periodo d’oro. Con gli exchange inoltre puoi speculare sui forti sbalzi di prezzo, caratteristici di queste criptovalute, facendo attenzione a investire solo ciò che si è disposti a perdere.

    Come utilizzare e scambiare Bitcoin

    bitcoin

    Lo scambio di denaro in Bitcoin avviene da un portafoglio digitale (wallet) a un altro. Per farlo è necessario usare una chiave/codice segreto (relativo al proprio wallet) da utilizzare insieme al numero che identifica il wallet a cui trasferire i Bitcoin (una sorta di indirizzo digitale composto da 30 cifre); tutto questo serve per poter autorizzare la transazione di Bitcoin da un utente all’altro.

    Non essendo nominativi i wallet, rendono il tutto anonimo e la transazione sicura (grazie alla crittografia elevata offerta dal programma di scambio). Ogni transazione che viene effettuata, fin dall’inizio della creazione della moneta, viene registrata in un apposito registro pubblico chiamato Blockchain, dove non sono memorizzati nomi o altri dati sensibili, ma solo il wallet di chi invia Bitcoin, il wallet di chi lo riceve e la quantità di Bitcoin scambiati.

    Puoi procurarti un wallet su Bitcoin.org wallet raggiungibile da qui. I siti che si pongono come intermediari nella gestione dei Bitcoin, si chiamano exchange e possono richiedere una commissione per la transazione. L’Exchange più famoso e sicuro è Coinbase.

    Dove spendere Bitcoin

    L’anonimato e lo scambio crittografato hanno decretato il successo di questa moneta su livelli di scambio sempre più elevati, fino a essere accettata anche in qualche negozio fisico oltre che da numerosi servizi online. Una città italiana su tutte, esattamente Rovereto, è diventata celebre per l’ampia adozione dei Bitcoin, usati non solo per pagare il caffè o un qualsiasi acquisto fatto nei negozi, ma anche per il pagamento degli stipendi. Così facendo Rovereto si è aggiudicata il titolo di Bitcoin valley.

    Negozi che accettano Bitcoin

    In Italia esistono numerosi negozi fisici dove spendere i propri Bitcoin, facilmente rintracciabili, tramite un servizio che mette a disposizione una mappa costantemente aggiornata. Cliccandoci sopra potrai vedere la cartina dell’Italia (e non solo), grazie alla quale, zoomando, individuare i negozi Bitcoin-ready. Nei nostri test su Roma, risultano presenti più di 40 attività che accettano Bitcoin come forma di pagamento, tra cui bed & breakfast, librerie, negozi di elettronica, ristoranti, nutrizionisti, avvocati.

    mappa bitcoin
    Dalla cartina è possibile individuare il negozio fisico vicino a te!

    Un altro comodo sito da consultare inoltre è QuiBitcoin, raggiungibile da qui.

    quibitcoin
    Dalla serie di filtri presenti su https://www.quibitcoin.it/, trovare uno shop è un gioco
    da ragazzi.

    Comprare Buoni Amazon con i Bitcoin

    Un ottimo metodo per spendere i propri Bitcoin è quello di convertirli in buoni Amazon (scopri cosa sono puntando il browser su https://bit.ly/buoniregaloamazon), conversione che non è possibile fare direttamente dal sito Amazon, ma tramite siti specifici. Ecco una lista non esaustiva:

    Spectrocoin: https://spectrocoin.com/en/purchase.html
    Bitpanda: https://www.bitpanda.com/it
    Egifter: https://www.egifter.com/
    Purse: https://purse.io/shop
    Giftoff: https://giftoff.com/
    Offgamers: https://www.offgamers.com/
    Gyft: https://www.gyft.com/
    Paxful:  https://paxful.com/it/buy-bitcoin/amazon-gift-card?hasScroll=true Questo servizio permette inoltre, anche l’operazione inversa, ovvero comprare Bitcoin spendendo buoni Amazon.

    Negozi Online che accettano Bitcoin

    Oltre ai negozi fisici, sono presenti anche alcuni negozi online che accettano Bitcoin, come Expedia (https://www.expedia.it/), il famoso sito dedicato a vacanze e viaggi; BitDials (https://www.bitdials.eu/), negozio di orologi e gioielli) ed Etsy (https://www.etsy.com/it/), negozio di oggettistica artigianale.

    Come guadagnare con i Bitcoin

    Per guadagnare Bitcoin molti sfruttano le ampie oscillazioni di questo tipo di valuta. Facciamo un esempio pratico, immaginiamo che il valore del Bitcoin sia 5.000 euro e noi possediamo 0,2 Bitcoin (1.000 euro), se trasformiamo i nostri Bitcoin in euro quando il valore sale a 6.000 euro, avremo questa volta 1.200 euro. Se poi riacquistiamo Bitcoin una volta che questa valuta è scesa nuovamente a 5.000 euro, avremo 0,24 Bitcoin e così via.

    quotazione
    Speculando sulle oscillazioni del Bitcoin è possibile guadagnarci davvero tanto… ma anche perderci un capitale! Attenzione a quel che si fa.

    Questa è un’operazione che è possibile fare tramite i siti di exchange (come CoinBase, https://bit.ly/sitocoinbase). Nel grafico in alto, si possono osservare i primi 8 mesi del 2018 riguardanti il valore dei Bitcoin in euro e si può vedere come le oscillazioni siano anche di 2.000/3.000 euro nel corso di pochi mesi. Questa non è una regola fissa, ognuno poi fa questo tipo di operazioni a proprio rischio e pericolo.

    I siti di exchange, sono siti che permettono di scambiare (acquistare e vendere, n.d.r.) valuta digitale con altri beni, come a esempio la classica moneta fiat (che altro non è che la moneta legale, come euro o dollaro) o altre valute digitali. Per farla breve, versando euro riceverai l’equivalente in Bitcoin sul portafoglio digitale che ti viene fornito dalla piattaforma di exchange. Questo sarà gestibile comodamente o direttamente dal sito o da un’applicazione per smartphone/tablet. Il più famoso e sicuro sito di exchange è CoinBase, https://bit.ly/sitocoinbase.

    I Bitcoin sono sicuri?

    Ecco la domanda più importante: i Bitcoin sono sicuri? In linea generale sì perché la tecnologia che sta dietro ai Bitcoin è molto sicura, basta semplicemente ricordare la password d’accesso del wallet (che non può essere cambiata dopo essere stata scelta, non esistono sistemi di recupero), ricordarsi di comunicare la chiave per lo scambio di Bitcoin ed evitare il più possibile di fare affari con i Bitcoin su PC a rischio infezione o a rischio hacker – che potrebbero accedere al tuo account e “rubarti i soldi” virtuali).
    Quindi i Bitcoin sono sicuri finché è al sicuro il wallet. Consigliamo di fare sempre copie di backup (anche locali) del proprio wallet e di conservare la password in un luogo molto sicuro (anche una cassaforte, se il wallet è sostanzioso).

    Pericoli dei Bitcoin e delle criptovalute in generale

    Dal punto di vista economico i Bitcoin così come le altre criptovalute, sono molto discusse:

    • da un lato troviamo i sostenitori della moneta libera che permette agli utenti Internet di svincolarsi dalle banche e dal sistema monetario classico e autoalimentarsi grazie a un numero di Bitcoin decrescente (quindi con valore sempre più alto), agendo in anonimato e in sicurezza.
    • dall’altro ci sono i sostenitori effetto “bolla”, per cui i Bitcoin un giorno finiranno di guadagnare valore e ne perderanno molto di più rispetto al costo sborsato per acquistarli. Queste voci partirono poco più di un paio d’anni fa, ma che almeno fino a ora, non hanno trovato alcun riscontro.

    Facendo una veloce ricerca su Google è possibile trovare tutti gli articoli di allarmismi che si sono succeduti nel tempo, roba da perderci ore, ma solo il tempo ci dirà chi aveva ragione. Tra i due scenari troverai sempre pareri discordanti, proprio perché non vi è certezza, né di uno, né dell’altro pensiero. Il consiglio è sempre quello di avvicinarsi ai Bitcoin con piccole somme di denaro, aumentare le proprie conoscenze e valutare dopo un po’ di esperienza, il da farsi, consci dei vantaggi, ma soprattutto dei rischi a cui si va incontro.

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    All’asta il primo SMS della storia

    Venduto all’asta il primo SMS della storia, fu un “Merry Christmas” inviato nel 1992.

    La britannica Vodafone mette all’asta il primo SMS della storia mai inviato come NFT (“Non-Fungible Token”), una sorta di certificato di autenticità e di proprietà digitale, precisa radio Europe 1. Il messaggio conteneva la scritta “Buon Natale” quando il programmatore Neil Papworth lo inviò il 3 dicembre 1992 al collega Richard Jarvis che stava partecipando a un party natalizio aziendale. Aveva solo 15 caratteri e recitava semplicemente: “Merry Christmas”.

    La vendita sarà battuta alla casa d’aste Aguttes. Come spiega il titolare, Maximilie Aguttes “In Francia, è vietato vendere beni immateriali. Quindi abbiamo dato forma tangibile a questo primo messaggio di testo con questa cornice digitale che mostra il protocollo utilizzato per inviare il primo SMS”. L’acquirente pagherà in criptovalute Esther e il ricavato andrà all’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati.

    La vendita in Francia. Prezzo di partenza stimato 100.000 euro.

    il primo SMS della storia

    Si stima che potrebbe essere venduto per 200 mila dollari. Non è il primo certificato digitale di questo tipo messo all’asta e neppure il più costoso. L’Nft del primo tweet scritto da Jack Dorsey, il fondatore di Twitter, è stato battuto all’asta per 2,9 milioni di dollari, mentre il primo codice sorgente di Tim Berners Lee per il World Wide Web fu venduto per 5,4 milioni di dollari.

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    Come si fa a comprare un SMS?

    La suddetta stringa di codice è la protagonista dell’inusuale operazione organizzata nei giorni scorsi dalla casa d’aste Aguttes insieme a Vodafone che ha messo in vendita il messaggio. In effetti, un SMS è ben diverso da un quadro o da qualunque altro bene materiale. In effetti non è tangibile e quello di assicurarsene la proprietà è un concetto ancora nuovo.

    Il mezzo attraverso il quale il misterioso compratore ha potuto acquistare l’agognato messaggio sono gli NFT, o non fungible token. Si tratta, semplificando, di certificati di proprietà che si possono legare a beni digitali rendendoli di fatto unici; gli atti legati a questi token risiedono in un registro elettronico online, immodificabile e distribuito chiamato blockchain – la stessa tecnologia alla base di Bitcoin e altre criptovalute – che rende definitiva e sempre tracciabile la transazione.

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    Internet, Tech

    Voice: il social network che premia chi scrive contenuti di qualità

    Negli ultimi anni, non sono mancati i tentativi di dare vita a social network che incentivano le discussioni civili. L’esempio più noto è Kialo, la piattaforma su cui dibattere di temi d’attualità o particolarmente complessi senza scadere nelle liti e negli insulti, come spesso invece avviene su Facebook e Twitter.

    Ad arricchire questa nascente schiera di social network di qualità, è giunto Voice: un social network basato su blockchain che il 4 luglio scorso ha aperto le porte, su richiesta, ai primi iscritti e che sarà a disposizione di tutti a partire dal 15 agosto.

    La differenza più importante con i social network tradizionali è che Voice promette di compensare economicamente gli utenti sfruttando la sua criptovaluta, un token. Come si conquistano questi token? I modi sono vari: vengono distribuiti agli utenti più attivi, si possono guadagnare guardando dei video pubblicitari o venir inviati da chi desidera premiare i contenuti che abbiamo pubblicato. Allo stesso tempo, chi terrà comportamenti poco rispettosi nei confronti degli altri utenti potrebbero perdere una parte dei propri token.

    La moneta del social network Voice potrà però essere utilizzata solo al suo interno, per esempio per dare maggiore visibilità ai propri post o, appunto, premiare altri utenti. Oltre a essere regolati da un meccanismo ancora abbastanza vago, è inevitabile avere qualche dubbio sull’attrattività di token che non solo non possono essere convertiti in denaro, ma permettono, almeno per ora, soltanto di acquistare visibilità per i propri contenuti. 

    Ma questo è solo il primo passo: se il social network dovesse crescere, potrebbe prendere vita un ecosistema economico più complesso, con l’obiettivo di attirare media company interessate a ricevere i token. Un po’ di scetticismo è comunque inevitabile, dopo le difficoltà a cui sono andati incontro altri social network basati su blockchain, come Steemit e Civil, che ha invece chiuso i battenti.

    A differenza di questi due esperimenti, Voice ha però alle sue spalle risorse finanziarie particolarmente ingenti. Il progetto è infatti nato all’interno di Block.one, la società che nel 2018 ha raccolto la cifra record di 4 miliardi di dollari per dare vita alla blockchain chiamata EOS (che ospita, in una sua variante, anche Voice). Nel mese di marzo, Block.one ha investito 150 milioni di dollari nel lancio di questo social network (di cui 30 milioni impiegato solo per acquistare il dominio Voice.com), mostrando di credere con forza nel progetto.