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Sistemi, Smartphone, Software

Le novità del 2022

Le novità del 2022 riguardanti Smartphone, Tablet Smartwatch e desktop. In questo articolo vedremo insieme cosa ci riserverà questo 2022.

Smartphone

Le novità del 2022 partendo da Apple, scopriremo la nuova generazione degli iPhone 14 nel mese di settembre, tuttavia qualche rinnovamento potrebbe giungere già in primavera. Diverse fonti statunitensi parlano di un possibile rinnovo della linea iPhone SE, forse finalmente aggiornata con uno schermo edge-to-edge, la scomparsa del pulsante Touch ID e l’introduzione invece di Face ID.

Naturalmente, non mancheranno gli aggiornamenti per Samsung. La famiglia degli smartphone Galaxy S22 potrebbe allargarsi con tre nuovi modelli – S22, S22 Plus e S22 Ultra – e già si vocifera dell’introduzione di una fotocamera da 108 megapixel con zoom ottico da 12x per la versione più costosa dei flagship della casa sudcoreana

Novità anche per Xiomi con il nuovo Xiaomi 12 in pole position. Annunciato pochi giorni fa, lo smartphone perde la sigla “MI” e acquisisce nuove funzionalità, tra cui nuovissime fotocamere posteriori con ottiche dalle dimensioni decisamente generose e ampi sensori, per catturare quanta più luce possibile.

Nel frattempo Huawei ci riprova con il suo P50 Pocket, uno smartphone pieghevole presentato qualche settimana fa, un device che probabilmente entrerà in diretta competizione con il Galaxy Z Flip 3 di Samsung.

dispositivi

Smartwatch

Il 2022 potrebbe essere l’anno giusto per il lancio del primo Pixel Watch di Google.

Al momento non vi sono particolari conferme ma, se dovesse mai arrivare, entrerà in competizione con Apple Watch.

Apple ci regalerà il prossimo settembre la Series 8: gli amanti di questi Smartwatch sperano in un design diverso ma non traspare ancora nulla.

Anche Xiaomi Amazfit dovrebbero presentare vari aggiornamenti dei loro dispositivi, magari con i successori della serie GTR 3 e GTR 3 Pro. Nel frattempo, in molti si domandano se anche Amazon non sia ormai pronta a entrare in questo settore.

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Tablet

Apple rinnoverà la linea degli iPad Pro – forse con l’introduzione del chipset M2 che si vedranno sui MacBook Air.

La versione “economica” del tablet dovrebbe finalmente vedere un re design, per renderlo più simile all’ iPad Air, e anche un processore più generoso. Forse un A14 o un A15 Bionic.

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Desktop

Apple nella prossima primavera presenterà i suoi nuovi MacBook Air. Si parla di una rinnovata e colorata, seguendo le tinte degli iMac M1 e di un rinnovato processore M2. Quest’ultimo sarà orientato all’utenza consumer e come prestazioni, dovrebbe essere inferiore rispetto ai già disponibili M1 Max e M1 Pro.

Si vocifera anche di un possibile nuovo esemplare di MacBook Pro da 13 pollici con chip M2, per offrire agli utenti una versione più economica rispetto ai MacBook Pro da 14 e 16 pollici, così come di un rinnovato iMac da 27 pollici.

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Formazione

Apple e Google: insieme per il COVID19

Diversamente dall’Italia, che Immuni come App , gli altri governi non dovranno sviluppare applicazioni per farlo, e potranno fare affidamento direttamente su iOS e Android

Su iOS, il sistema operativo degli iPhone, la novità è disponibile da qualche giorno grazie all’aggiornamento alla versione 13.7, mentre per gli smartphone Android sarà necessario attendere gli aggiornamenti che Google metterà a disposizione per le edizioni dalla 6 in poi nelle prossime settimane.
Infatti Apple e Google hanno aggiunto una nuova funzione ai sistemi operativi dei loro smartphones , che consente alle autorità sanitarie di effettuare il tracciamento dei contatti per contenere la diffusione del coronavirus senza la necessità di un’applicazione dedicata.

Una semplificazione per il tracciamento delle eventuali esposizioni al coronavirus, ma non si sostituirà alle app già esistenti come Immuni in Italia che è stata tra i primi a sviluppare un’applicazione dedicata, proprio basandosi sulle risorse messe a disposizione da Apple e Google, e continuerà a utilizzare Immuni per rilevare e tracciare eventuali esposizioni: l’applicazione continuerà quindi a essere disponibile su AppStore e Google Play, e ne è raccomandato il download dal ministero della Salute e dalle altre istituzioni sanitarie.

Nella fase clou della pandemia in diversi paesi, una insolita e rarissima collaborazione tra Apple e Android era stata annunciata lo scorso aprile, per realizzare un sistema condiviso di tracciamento dei contatti (“contact tracing”) in grado di far dialogare tra loro gli iPhone e gli smartphone Android.
Un progetto, piuttosto ambizioso, era stato portato avanti rapidamente offrendo ai governi strumenti e risorse per realizzare proprie applicazioni in grado di fornire notifiche agli utenti nel caso di un prolungato contatto con un contagiato (di solito più di 15 minuti).

Il sistema basato sul Bluetooth ha reso possibile la nascita di alcune applicazioni gestite a livello nazionale dai governi, come Immuni in Italia. È evidente però che la soluzione funziona solo se impiegata su un numero adeguato di smartphone, ulteriore “bug” è la non compatibilità con altre app di altri paesi.
In sostanza un italiano con Immuni che va fuori dall’Italia, non scambia dati con altre app sviluppate nel paese di destinazione; senza contare che per mancanza di risorse o di infrastrutture sufficienti, molti governi faticano a realizzare proprie applicazioni basate sul sistema fornito da Apple e Google.

Appena 6 stati su 50 , negli Stati Uniti, hanno realizzato una propria applicazione per il tracciamento dei contagi, causa il non coordinamento tra le varie entità statali. In altre nazioni organizzate con un assetto federale si sono verificati problemi simili, rendendo poco utili le soluzioni per il tracciamento dei contatti con gli smartphone.

Quindi grazie ad un aggiornamento del sistema Apple e Google hanno quindi lavorato per consentire la rilevazione di eventuali esposizioni al coronavirus senza avere la necessità di produrre da zero un’applicazione basata sulle risorse fornite dai loro sistemi operativi.

L’attivazione di questa funzionalità è opzionale ed ogni utente sarà libero di attivarla o meno. Le autorità sanitarie dei singoli paesi dovranno comunque fornire informazioni su cosa fare nel caso in cui sia rilevata un’esposizione, in modo che queste siano mostrate agli utenti interessati.

Tutto questo sforzo di Apple a Android per rendere più diffusa la soluzione migliorando la qualità del tracciamento dei contatti e rendendo anche possibile la rilevazione delle esposizioni tra paesi diversi, o stati di una stessa federazione come nel caso degli Stati Uniti. E proprio l’impiego tra gli statunitensi del nuovo aggiornamento dovrebbe fornire nei prossimi mesi qualche indicazione sull’efficacia della soluzione proposta da Apple e Google.

Nel caso di Apple, l’intera soluzione è gestita direttamente all’interno di iOS e senza dover scaricare un’applicazione, su Android è previsto invece un passaggio intermedio: Google realizzerà, con il permesso delle autorità sanitarie dei singoli paesi, un’applicazione da aggiungere al proprio smartphone tramite lo store di Google Play per rendere attiva la nuova opzione.