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ChatGPT Sol vs Claude Fable 5
Intelligenza artificiale

ChatGPT Sol o Claude Fable 5? Scopri quale modello AI scegliere nel 2026.

La battaglia tra ChatGPT Sol e Claude Fable 5 rappresenta uno dei confronti più interessanti nel panorama dell’intelligenza artificiale del 2026, con entrambi i modelli che offrono prestazioni eccezionali ma con approcci e specializzazioni differenti. Questa analisi approfondita esamina le caratteristiche, i benchmark, i costi e i casi d’uso ideali per ciascuno dei due modelli, aiutandoti a scegliere quello più adatto alle tue esigenze professionali e personali.

Se stai valutando quale modello di intelligenza artificiale utilizzare per i tuoi progetti di sviluppo, automazione o analisi dati, questo confronto completo ti fornirà tutti gli elementi necessari per prendere una decisione informata basata su dati reali e benchmark verificati.

ChatGPT Sol: Il Nuovo Flagship di OpenAI

ChatGPT Sol, parte della famiglia GPT-5.6 di OpenAI, è stato lanciato ufficialmente il 9 luglio 2026 e si posiziona come il modello flagship dell’azienda per il lavoro complesso e agentico. Questo modello rappresenta l’evoluzione più avanzata dell’ecosistema OpenAI, con miglioramenti significativi in termini di efficienza, velocità e capacità di automazione.

Sol è disponibile attraverso i piani ChatGPT Plus e ChatGPT Pro, con integrazione nativa nell’ecosistema OpenAI esistente che include strumenti come Codex e ChatGPT Site. Questa coerenza dell’ecosistema semplifica notevolmente l’adozione in ambienti produttivi esistenti, offrendo un’esperienza utente fluida e familiare per chi già utilizza altri prodotti OpenAI.

Caratteristiche principali di ChatGPT Sol

Il modello si distingue per la sua eccellenza nell’uso del terminale e nell’automazione di task complessi, con un punteggio del 88,8% su Terminal-Bench 2.1, che sale addirittura al 91,9% nella versione Sol Ultra. Questa padronanza eccezionale dell’uso del terminale e dell’esecuzione di comandi rende Sol particolarmente adatto per sviluppatori che necessitano di un assistente di coding autonomo ed efficiente.

La capacità di gestire flussi di lavoro professionali complessi e prolungati è un altro punto di forza, come dimostrato dal punteggio eccezionale di 53,6% in Agents’ Last Exam, superando Claude Fable 5 di ben 13,1 punti. Questo indica che Sol è particolarmente efficace in compiti professionali che richiedono autonomia prolungata e capacità di mantenere il contesto su sessioni estese di lavoro.

Claude Fable 5: La Risposta di Anthropic

Dall’altra parte troviamo Claude Fable 5 di Anthropic, il modello di frontiera dell’azienda che continua a competere direttamente con le migliori offerte di OpenAI. Fable 5 è accessibile attraverso Claude Pro e Claude Max, con integrazione nell’ecosistema Anthropic e API per l’integrazione in applicazioni custom.

Anthropic ha anche offerto accesso promozionale limitato a Fable 5, permettendo a più utenti di testare il modello prima di commitment a lungo termine. Questa strategia ha democratizzato l’accesso al modello, consentendo a sviluppatori e professionisti di valutarne le capacità in scenari reali.

Caratteristiche principali di Claude Fable 5

Claude Fable 5 eccelle in compiti che richiedono profondità analitica e qualità del giudizio, con un punteggio superiore in SWE-Bench Pro che raggiunge l’80,3% contro il 64,6% di Sol. Questo suggerisce che Fable 5 è particolarmente efficace nella correzione di bug in codice di produzione reale e nella risoluzione di issue complesse in repository reali.

La qualità analitica superiore di Fable 5 è evidenziata dal suo punteggio di rubrica del 56% contro il 42% di Sol, e da un Elo di qualità analitica di 1764 contro 1592. Questi numeri indicano che Fable 5 va sensibilmente più a fondo sul lavoro difficile valutato sulla qualità, rendendolo ideale per compiti che richiedono ragionamento complesso e analisi approfondita.

Un altro punto di forza è l’autonomia prolungata, con la capacità di mantenere coerenza operativa fino a 12 ore. Questo lo rende adatto per progetti di lunga durata che richiedono continuità e capacità di mantenere il contesto su sessioni estese.

Confronto Dettagliato dei Benchmark

I benchmark ufficiali offrono un quadro interessante delle capacità relative dei due modelli. Sull’Artificial Analysis Intelligence Index, che misura l’intelligenza generale comprendendo lavoro agentico, coding, ragionamento scientifico e capacità generali, Claude Fable 5 ottiene un punteggio di 60 contro il 59 di ChatGPT Sol. Si tratta praticamente di un pareggio statistico, con un solo punto di differenza su una scala di 100 punti, secondo l’unico benchmark neutrale che confronta entrambi i modelli con le stesse condizioni di effort massimo.

Tuttavia, la situazione cambia quando si guarda al Coding Agent Index. Qui ChatGPT Sol stabilisce un nuovo record con un punteggio di 80, superando Claude Fable 5 che si ferma a 77,2 punti. Questa differenza è significativa, soprattutto considerando che Sol usa meno della metà dei token di output, impiega meno della metà del tempo e costa circa un terzo in meno rispetto a Fable 5.

Nel Terminal-Bench 2.1, che misura la capacità di operare autonomamente su terminali e completare lavori, ChatGPT Sol ottiene l’88,8% contro l’83,1% di Fable 5. La versione Sol Ultra raggiunge addirittura il 91,9%, dimostrando una padronanza eccezionale dell’uso del terminale e dell’esecuzione di comandi.

SWE-Bench Pro: Il Dominio di Fable 5

SWE-Bench Pro è un benchmark che valuta la capacità di risoluzione di issue in repository di codice reali, ed è qui che Claude Fable 5 dimostra una superiorità netta con un punteggio dell’80,3% contro il 64,6% di Sol. Questo dato è particolarmente rilevante per sviluppatori che lavorano su progetti critici dove la correttezza del codice è fondamentale.

Inoltre, Fable 5 eccelle nei benchmark di browsing e ricerca web, raggiungendo il 90,4% su BrowseComp contro l’84,3% di Sol, e il 52,7% su Agents’ Last Exam contro il 40,5%. Questo indica una capacità superiore nella navigazione web e nella ricerca di informazioni online.

Analisi dei Costi: Il Vantaggio di Sol

Uno degli aspetti più significativi del confronto tra i due modelli riguarda il pricing. ChatGPT Sol costa 5 dollari per milione di token in input e 30 dollari per milione di token in output. Claude Fable 5, invece, ha un listino di 10 dollari per input e 50 dollari per output, rendendolo sostanzialmente il doppio più costoso.

La differenza di prezzo è particolarmente rilevante quando si considera il costo per task completato. Secondo le analisi di Artificial Analysis, il costo per intelligenza di GPT Sol è di circa 1,04, mentre Claude Fable 5 si attesta a 2,75. Questo significa che Sol offre un rapporto qualità-prezzo significativamente migliore per molte applicazioni.

Per task brevi, ChatGPT Sol è circa la metà del prezzo di Claude Fable 5, dato che Sol addebita 5 dollari per milione di token input contro i 10 dollari di Fable 5. Per i token output, Sol costa 30 dollari per milione contro i 50 dollari di Fable 5, rendendo quest’ultimo significativamente più costoso per task che generano risposte lunghe.

Tuttavia, è importante notare che il costo più elevato di Fable 5 può essere giustificato in scenari specifici dove la qualità analitica superiore del modello è determinante. Per progetti che richiedono profondità analitica eccezionale e dove il budget non è il fattore primario, Fable 5 può rappresentare comunque un investimento valido.

Casi d’Uso Ideali per ChatGPT Sol

ChatGPT Sol si dimostra particolarmente adatto per scenari di lavoro agentico e automazione. La sua eccellenza nel Coding Agent Index e nel Terminal-Bench lo rende la scelta ideale per sviluppatori che necessitano di un assistente di coding autonomo ed efficiente. La capacità di operare sul terminale con alta precisione lo distingue come strumento potente per workflow di sviluppo software.

La sua efficienza in termini di costi e velocità di esecuzione lo rende perfetto per progetti che richiedono elaborazione di grandi volumi di task senza compromettere il budget. Le aziende che devono integrare l’IA in processi operativi su larga scala troveranno in Sol un alleato economicamente sostenibile.

Scenario tipico per Sol

Immagina un team di sviluppo che deve automatizzare la generazione di codice per centinaia di microservizi. Sol può completare questi task in modo autonomo, usando il terminale per eseguire comandi, gestire repository e coordinare strumenti di deployment, tutto a una frazione del costo che richiederebbe Fable 5.

Un altro punto di forza di Sol è la sua capacità di gestire flussi di lavoro professionali complessi e prolungati, come dimostrato dal punteggio eccezionale in Agents’ Last Exam. Questo lo rende adatto per progetti che richiedono continuità operativa e capacità di gestire sequenze lunghe di operazioni correlate.

Casi d’Uso Ideali per Claude Fable 5

Claude Fable 5 eccelle in compiti che richiedono profondità analitica e qualità del giudizio. Il suo punteggio superiore in SWE-Bench Pro lo rende la scelta preferibile per debugging di codice di produzione e risoluzione di issue complesse in repository reali. Gli sviluppatori che lavorano su progetti critici dove la correttezza del codice è fondamentale troveranno in Fable 5 un alleato prezioso.

Fable 5 si dimostra particolarmente efficace in compiti di design e giudizio di alto livello. Creativi, designer e professionisti che devono prendere decisioni strategiche basate su analisi complesse troveranno in Fable 5 un supporto insostituibile.

Scenario tipico per Fable 5

Considera un’azienda che deve migrare un intero codebase legacy verso una nuova architettura. Fable 5 può analizzare la struttura esistente, identificare dipendenze complesse, proporre refactoring ottimizzati e garantire che il codice risultante sia corretto e maintainable, tutto con un livello di profondità analitica che giustifica il costo premium.

Un altro punto di forza è l’autonomia prolungata, con la capacità di mantenere coerenza operativa fino a 12 ore. Questo lo rende adatto per progetti di lunga durata che richiedono continuità e capacità di mantenere il contesto su sessioni estese.

Test Pratici e Confronti Reali

I test condotti su codebase reali offrono prospettive interessanti. In un test su un codice SaaS di produzione, Claude Fable 5 ha trovato più bug, scritto copy per email migliore e realizzato una landing page più efficace. ChatGPT Sol, invece, è risultato più economico, ha offerto più usage e ha fornito un workflow all-in-one più fluido.

Un altro confronto su cinque test reali ha mostrato risultati contrastanti: Fable 5 ha eccelso nella costruzione di siti web premium, animazioni fisiche complesse e redesign di siti esistenti, mentre Sol ha mostrato forza in compiti di automazione e uso del computer. Questi risultati confermano la specializzazione diversa dei due modelli.

I 5 Test Reali del Confronto

Nel confronto diretto condotto da Anjana Gowtham, i due modelli sono stati testati su: costruzione di un sito web premium da zero, animazione fisica complessa con esagono rotante e palline ponderate, uso reale di computer e browser per pianificare un itinerario di viaggio in Alaska, creazione di un browser game in un solo shot, e redesign di un sito web di produzione live. I risultati hanno mostrato che Fable 5 ha superato Sol in compiti creativi e di design, mentre Sol ha dimostrato forza nell’automazione e nell’uso del terminale.

Alcuni tester hanno notato che entrambi i modelli possono consumare rapidamente il piano di utilizzo, con sessioni di test che hanno bruciato 300 dollari in circa un’ora senza produrre risultati definitivi. Questo evidenzia l’importanza di un uso strategico e ben pianificato di questi strumenti potenti.

Integrazione e Accessibilità

L’accesso a ChatGPT Sol è disponibile attraverso ChatGPT Plus e ChatGPT Pro, con integrazione nativa nell’ecosistema OpenAI esistente. Questo rende l’adozione particolarmente semplice per chi già utilizza altri prodotti OpenAI, con un’esperienza utente coerente e familiare.

Claude Fable 5 è accessibile attraverso Claude Pro e Claude Max, con integrazione nell’ecosistema Anthropic. Anthropic ha anche offerto accesso promozionale limitato a Fable 5, permettendo a più utenti di testare il modello prima di commitment a lungo termine.

Entrambi i modelli offrono API per l’integrazione in applicazioni custom, con documentazioni complete e SDK per i principali linguaggi di programmazione. La scelta tra le due piattaforme API dipenderà spesso dall’ecosistema esistente e dalle preferenze di sviluppo del team.

Considerazioni Strategiche per la Scelta

La decisione tra ChatGPT Sol e Claude Fable 5 non dovrebbe basarsi su una nozione di “vincitore assoluto”, ma su una valutazione attenta dei propri casi d’uso specifici. La differenza di intelligenza generale è minima, mentre le differenze di costo e profilo di output sono significative.

Per team di sviluppo che priorizzano efficienza, automazione e costi contenuti, ChatGPT Sol rappresenta la scelta più razionale. La sua eccellenza in coding agentico, velocità di esecuzione e pricing competitivo lo rendono ideale per scenari produttivi su larga scala.

Per progetti che richiedono qualità analitica superiore, debugging di codice critico e profondità di ragionamento, Claude Fable 5 giustifica il suo premium pricing. La sua capacità di analisi approfondita e giudizio di alto livello può fare la differenza in progetti ad alto rischio o alta complessità.

Approccio Ibrido: Il Meglio di Entrambi

Molti professionisti stanno adottando un approccio ibrido, utilizzando entrambi i modelli per diversi compiti all’interno dello stesso workflow. Questa strategia permette di sfruttare i punti di forza di ciascun modello dove sono più rilevanti, massimizzando così il valore complessivo dell’investimento in IA.

Ad esempio, puoi usare Fable 5 per l’analisi iniziale di un problema complesso e la progettazione dell’architettura, per poi passare a Sol per l’implementazione automatizzata e il deployment. Questo approccio combina la profondità analitica di Fable 5 con l’efficienza esecutiva di Sol.

Il Futuro del Confronto

La competizione tra OpenAI e Anthropic continua a spingere l’innovazione in entrambe le direzioni, con aggiornamenti frequenti e miglioramenti costanti. La rapida evoluzione del panorama AI suggerisce che future iterazioni di entrambi i modelli continueranno a colmare le lacune reciproche, riducendo le differenze di specializzazione.

È probabile che future versioni continueranno a migliorare le prestazioni su tutti i fronti, ma le filosofie progettuali di base delle due aziende suggeriscono che le distinzioni fondamentali tra efficienza esecutiva e profondità analitica persisteranno. OpenAI continuerà a priorizzare l’automazione e l’integrazione con il proprio ecosistema, mentre Anthropic manterrà il focus sulla qualità analitica e la sicurezza.

Per gli utenti, questa competizione è estremamente positiva, poiché garantisce un continuo miglioramento delle prestazioni e un’ampia scelta di strumenti specializzati per diverse esigenze. Il panorama competitivo attuale offre opportunità senza precedenti per integrare l’IA avanzata in workflow professionali di ogni tipo.

Conclusioni Pratiche

La scelta tra ChatGPT Sol e Claude Fable 5 dipende fondamentalmente dai tuoi obiettivi specifici. Se il tuo focus è sull’automazione, l’efficienza dei costi e l’integrazione con un ecosistema consolidato, Sol è la scelta ovvia. Se invece lavori su progetti che richiedono analisi profonda, debugging critico e qualità del giudizio superiore, Fable 5 giustifica il suo premium pricing.

Non esiste un vincitore assoluto in questo confronto, ma piuttosto due strumenti eccezionali che brillano in contesti diversi. La chiave è comprendere le tue esigenze specifiche e scegliere il modello che meglio si allinea con i tuoi obiettivi professionali e il tuo budget.

Considerazioni finali

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Formazione

ChatGPT: quale versione usare e per cosa

Negli ultimi anni OpenAI ha introdotto diversi modelli GPT, ciascuno progettato per esigenze differenti. C’è chi li usa per scrivere articoli, chi per programmare, chi per analizzare documenti o creare chatbot intelligenti.
Capire la differenza tra ChatGPT, GPT e le varie versioni disponibili permette di scegliere lo strumento giusto in base al tipo di lavoro da svolgere, evitando confusione e ottenendo risultati migliori.

La differenza tra ChatGPT e GPT

Bisogna partire da una distinzione semplice: GPT è il modello di intelligenza artificiale sviluppato da OpenAI, mentre ChatGPT è l’applicazione attraverso cui gli utenti interagiscono con quel modello.

In pratica, GPT rappresenta il “motore” capace di comprendere e generare linguaggio naturale, mentre ChatGPT è l’interfaccia che rende questa tecnologia accessibile a tutti. È un po’ come la differenza tra il motore di un’automobile e l’automobile stessa: uno è la tecnologia che fa funzionare tutto, l’altra è lo strumento concreto che utilizzi ogni giorno.

Nel tempo OpenAI ha introdotto diversi modelli GPT, ognuno progettato per rispondere meglio a esigenze differenti. Alcuni sono stati ottimizzati per la scrittura, altri per il coding, altri ancora per il ragionamento complesso o per l’analisi di immagini e documenti. Questa evoluzione non nasce soltanto dal progresso tecnologico, ma dalla necessità di adattare l’intelligenza artificiale a scenari professionali sempre più specifici.

Perché esistono più modelli GPT

Una delle domande più frequenti riguarda proprio la presenza di tanti modelli diversi. La risposta è semplice: non tutte le attività richiedono la stessa potenza, la stessa velocità o lo stesso tipo di ragionamento.

Un modello progettato per generare risposte rapide in una chat di assistenza clienti, ad esempio, non deve necessariamente avere la stessa profondità logica di un modello utilizzato per sviluppare software o analizzare dati complessi. Allo stesso modo, chi lavora con contenuti visuali può avere bisogno di un sistema capace di interpretare immagini, grafici o documenti PDF, mentre chi produce testi SEO potrebbe privilegiare fluidità e coerenza narrativa.

Per questo OpenAI continua a sviluppare modelli differenti: alcuni puntano sulla massima qualità, altri sull’efficienza, altri ancora sulla velocità o sul contenimento dei costi computazionali. Non esiste quindi un modello “migliore” in assoluto, ma modelli più o meno adatti a determinati contesti.

Quando conviene usare i modelli più recenti

I modelli più evoluti rappresentano oggi la scelta ideale quando il lavoro richiede precisione, capacità di ragionamento e gestione di richieste articolate. Sono particolarmente efficaci nella produzione di testi lunghi e strutturati, nell’analisi di informazioni complesse e nello sviluppo software.

Uno degli aspetti più interessanti dei modelli più recenti è la loro capacità di mantenere il contesto anche in conversazioni molto lunghe. Questo permette di ottenere risposte più coerenti, meno ripetitive e più vicine a un ragionamento umano. In ambito professionale questa caratteristica diventa fondamentale, soprattutto quando si lavora su progetti articolati, documentazione tecnica, strategie di marketing o contenuti editoriali avanzati.

Inoltre, i modelli di ultima generazione sono spesso multimodali. Questo significa che possono lavorare non soltanto sul testo, ma anche su immagini, documenti, screenshot e contenuti visivi. È una funzione sempre più importante per aziende, professionisti e creator digitali che vogliono integrare l’intelligenza artificiale nei propri workflow quotidiani.

Perché i modelli precedenti sono ancora utili

C’è però un equivoco molto comune: pensare che un modello più vecchio sia automaticamente inutile. In realtà non è così.

I modelli precedenti continuano a essere estremamente validi in moltissimi scenari operativi. Anzi, in alcuni casi risultano addirittura più convenienti. Se il compito è semplice, ripetitivo o richiede soprattutto velocità, utilizzare il modello più avanzato potrebbe essere superfluo.

Molte aziende, ad esempio, utilizzano modelli più leggeri per chatbot interni, classificazione di testi, generazione di email standard o automazioni rapide. In questi contesti il vantaggio principale non è la massima capacità di ragionamento, ma l’efficienza operativa.

Esiste anche un aspetto economico da considerare. I modelli più potenti richiedono maggiori risorse computazionali e, di conseguenza, possono avere costi superiori nelle integrazioni API o nei piani professionali. Per questo motivo molte realtà scelgono soluzioni più snelle per attività quotidiane e riservano i modelli avanzati soltanto ai compiti davvero strategici.

I modelli GPT più conosciuti oggi

Tra i modelli più utilizzati negli ultimi mesi troviamo GPT-4.1, GPT-4o, GPT-o3 e GPT-o4-mini. Ognuno presenta caratteristiche differenti e nasce con obiettivi specifici.

GPT-4.1 è particolarmente apprezzato dagli sviluppatori perché offre ottime prestazioni nella scrittura di codice, sia front-end che back-end. Viene utilizzato spesso per debugging, sviluppo di applicazioni e gestione di progetti software complessi.

GPT-4o è invece uno dei modelli più versatili. La lettera “o” deriva da “omni”, proprio per indicare la sua capacità di lavorare su più modalità contemporaneamente. È molto utilizzato nelle app mobili, negli assistenti vocali, nei chatbot evoluti e nell’analisi di immagini e documenti visivi. La sua velocità e fluidità conversazionale lo rendono particolarmente adatto a esperienze utente dinamiche.

GPT-o3 si distingue soprattutto per il ragionamento. È pensato per affrontare problemi logici più articolati, analisi strategiche e richieste in cui conta non soltanto la risposta finale, ma anche il percorso mentale che porta a quella risposta. È un modello molto interessante per consulenza, ricerca, coding avanzato e problem solving.

GPT-o4-mini, infine, rappresenta una soluzione più leggera e rapida, ideale per workflow veloci, richieste frequenti e automazioni dove serve un buon equilibrio tra qualità e prestazioni.

Come scegliere il modello giusto

La scelta del modello dovrebbe partire sempre dal tipo di attività da svolgere. È questo il vero criterio che fa la differenza.

Chi deve scrivere articoli SEO, ad esempio, ha bisogno di un modello capace di mantenere coerenza narrativa, struttura e fluidità del testo. Chi lavora nel coding, invece, privilegerà precisione tecnica e capacità di ragionamento logico. Chi sviluppa chatbot per assistenza clienti potrebbe preferire modelli più veloci ed economici, mentre chi analizza documenti o immagini avrà bisogno di capacità multimodali avanzate.

In pratica, la scelta ideale nasce sempre da un equilibrio tra qualità, velocità e costo. Non esiste una soluzione universale valida per tutto.

Free, Plus o Pro: quale piano ha senso scegliere?

Anche il piano di utilizzo incide molto sull’esperienza finale. La disponibilità dei modelli cambia infatti in base al tipo di abbonamento scelto.

Per un utilizzo occasionale o personale spesso il piano gratuito è sufficiente. Chi invece utilizza ChatGPT quotidianamente per lavoro può trarre grande vantaggio dal piano Plus, che offre accesso a modelli più avanzati e funzionalità aggiuntive.

Il piano Pro è invece pensato per utilizzi professionali intensivi, aziende, sviluppatori e workflow complessi. In questi casi avere accesso a più modelli permette di scegliere ogni volta lo strumento migliore per il compito da svolgere, migliorando produttività ed efficienza.

Conclusione

ChatGPT è l’interfaccia, GPT è il motore, e i diversi modelli servono a scopi diversi. Scegliere bene il modello significa ottenere risultati migliori, lavorare più velocemente e usare in modo più efficiente il proprio piano OpenAI. Hai bisogno di approfondire o conoscere meglio l’utilizzo di ChatGPT e dell’intelligenza artificiale? Contattaci

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Nuovo ChatGPT Pulse
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OpenAI lancia ChatGPT Pulse per briefing quotidiani proattivi

OpenAI ha introdotto ChatGPT Pulse giovedì 25 settembre 2025, una funzione di briefing quotidiano proattivo che segna un notevole cambiamento rispetto alle tradizionali interazioni con chatbot AI.
La nuova funzionalità, attualmente in fase di rilascio per gli abbonati al piano Pro da 200 dollari al mese su dispositivi mobili, trasforma ChatGPT da un servizio reattivo di domande e risposte in un assistente personale che avvia conversazioni con gli utenti.

La funzione svolge una “ricerca asincrona” durante la notte, analizzando la cronologia chat degli utenti, il feedback e le applicazioni collegate per creare aggiornamenti personalizzati ricevuti ogni mattina sotto forma di schede visive.
Gli utenti ricevono da cinque a dieci briefing che coprono argomenti che spaziano dalle notizie sportive e raccomandazioni di viaggio fino alla preparazione di riunioni e consigli sulla salute, alla seconda delle loro precedenti interazioni con l’AI.Pubblicato

Cambiamento di paradigma dell’IA

ChatGPT Pulse rappresenta la mossa strategica di OpenAI verso sistemi di intelligenza artificiale proattivi che anticipano le esigenze degli utenti invece di limitarsi a rispondere alle domande. “Questo è il primo passo verso un ChatGPT più utile che ti porta in modo proattivo ciò di cui hai bisogno, aiutandoti a fare più progressi così puoi tornare alla tua vita,” ha dichiarato OpenAI nel suo annuncio.

La funzionalità può integrarsi con Gmail e Google Calendar, consentendo di redigere agende per le riunioni, ricordare agli utenti gli eventi in programma o suggerire ristoranti per i viaggi pianificati. Queste integrazioni sono opzionali e possono essere disattivate in qualsiasi momento, affrontando così le preoccupazioni sulla privacy relative alla condivisione dei dati con i sistemi di intelligenza artificiale.

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Secondo Fidji Simo, CEO di Applications di OpenAI, l’azienda mira a “portare il livello di supporto che solo i più ricchi hanno potuto permettersi e rendere disponibile a tutti nel tempo”. La funzionalità è stata sviluppata con il feedback degli studenti universitari, che hanno riscontrato un aumento dell’utilità quando guidavano attivamente i contenuti che desideravano vedere.

Concorrenza di Mercato ed Espansione

Il lancio avviene in un contesto di crescente competizione nel mercato degli assistenti AI, che ha raggiunto i 2,44 miliardi di dollari nel 2024 e si prevede crescerà con un tasso di crescita annuale composto del 44,63% fino al 2032. Le principali aziende tecnologiche, tra cui Google e Microsoft, stanno sviluppando funzionalità proattive simili per le rispettive piattaforme AI.

Domande frequenti (FAQ)

  • Cosa può fare ChatGPT Pulse?ChatGPT Pulse è una nuova funzionalità di ChatGPT che rende il chatbot ancora più utile ed efficiente, soprattutto per chi lo utilizza ogni giorno per motivi professionali e per chi necessità di un supporto nella gestione delle attività quotidiane.
  • Come funziona ChatGPT Pulse?ChatGPT Pulse elabora aggiornamenti personalizzati per l’utente ogni giorno, basati sulle conversazioni precedenti e sulle memorie salvate. Può effettuare ricerche autonomamente, collegarsi a Gmail e Google Calendar per suggerimenti personalizzati e presentare consigli su varie attività.
  • Per quanto tempo sono disponibili le schede di ChatGPT Pulse?Le schede di ChatGPT Pulse sono disponibili per sole 24 ore, a meno che non vengano salvate in una conversazione. È possibile richiedere approfondimenti per ciascuna scheda.
  • Chi può utilizzare ChatGPT Pulse?Al momento, ChatGPT Pulse è disponibile in anteprima per gli utenti che utilizzano l’app ufficiale del servizio da smartphone e che hanno un abbonamento Pro. È attualmente in fase di test e diventerà più accurato e accessibile a un numero maggiore di utenti in futuro.
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OpenAI annuncia Operator
Intelligenza artificiale

OpenAI lancia Operator: il primo agente AI basato sull’intelligenza artificiale

La tecnologia sta cambiando rapidamente e OpenAI ha appena introdotto qualcosa che potrebbe rimodellare il modo in cui le piccole aziende gestiscono le operazioni quotidiane. Operator, un agente AI progettato per lavorare su un computer in modo molto simile a un essere umano, è stato appena lanciato di recente.

A differenza dei tradizionali assistenti AI che rispondono a comandi vocali o input di testo, Operator può accedere a siti Web, fare clic su pulsanti, compilare moduli e persino aiutare con la ricerca. Ma cosa significa questo per te come imprenditore? È questa la svolta che potrebbe liberare ore di lavoro o ci sono rischi da considerare? Ho ottenuto quelle risposte.

Che cosa è Operator?

Operator di OpenAI è un agente AI (CUA) che usa il computer, basato sul suo ultimo modello GPT-4o.
A differenza di un chatbot che fornisce semplicemente risposte di testo, Operator è progettato per interagire con gli ambienti digitali proprio come farebbe una persona.
Può navigare sul web, spostare un cursore, cliccare su elementi, compilare moduli e completare varie attività digitali.

Attualmente, Operator è disponibile per gli utenti del piano ChatGPT Pro da € 200 al mese di OpenAI e l’azienda ha già stretto partnership con importanti aziende come Instacart, DoorDash, Uber, OpenTable e Target per garantire un’interazione fluida.
Sebbene sia ancora in fase di ricerca, Operator rappresenta un passo significativo verso l’automazione basata sull’intelligenza artificiale.

Come posso utilizzare Operator?

Operator potrebbe essere un punto di svolta, aiutando a semplificare le attività quotidiane che richiedono tempo prezioso. Ecco alcune aree chiave lavorative in cui penso che questo agente AI potrebbe essere utile:

1. Automazione delle attività amministrative

Il lavoro amministrativo è spesso una parte necessaria ma che richiede molto tempo per gestire qualsiasi attività. L’operatore può gestire attività digitali di routine come:

  • Pianificare appuntamenti ed effettuare prenotazioni tramite piattaforme come OpenTable.
  • Ricerca e compilazione di moduli per licenze commerciali o accordi con i fornitori.
  • Gestione di fatture e note spese mediante l’inserimento dei dati nei sistemi online.

Ciò potrebbe significare meno notti passate a compilare noiose scartoffie e più tempo da dedicare alla crescita e alle relazioni con i clienti.

2. Migliorare l’assistenza clienti

Molte aziende hanno difficoltà con il servizio clienti a causa del personale limitato. L’operatore potrebbe fornire assistenza:

  • Rispondere alle domande più frequenti navigando sul tuo sito web e rispondendo con informazioni pertinenti.
  • Gestione del monitoraggio di base degli ordini e delle richieste dei clienti mediante l’accesso a piattaforme di terze parti.
  • Aiutare a elaborare le richieste di reso o le richieste di garanzia seguendo flussi di lavoro predefiniti.

Sebbene l’interazione umana resti fondamentale per un servizio personalizzato , il supporto dell’intelligenza artificiale potrebbe ridurre significativamente i tempi di risposta e migliorare l’efficienza.

3. Gestire le ricerche di mercato e le analisi della concorrenza

È fondamentale tenere il passo con le tendenze del settore e con i concorrenti, ma fare ricerche manualmente può essere opprimente. L’operatore può aiutare:

  • Raccolta di dati sui prezzi dai siti web dei concorrenti.
  • Riassumiamo i report di mercato e scomponiamo le tendenze in informazioni di facile comprensione.
  • Monitorare le recensioni dei clienti e il sentiment sui social media per tracciare la percezione del pubblico.

Avere un assistente basato sull’intelligenza artificiale che raccolga ed elabori rapidamente i dati può aiutare i titolari di aziende a prendere decisioni informate senza dover passare ore a setacciare le informazioni.

4. Semplificazione della gestione dei prodotti e dell’inventario

Per le aziende che si affidano alle vendite online o all’inventario fisico, Operator può:

  • Cerca i fornitori e confronta i prezzi in tempo reale.
  • Tieni traccia dei livelli di inventario su diverse piattaforme e ricevi notifiche quando le scorte sono basse.
  • Aiutare a riordinare forniture o materiali per ufficio tramite piattaforme come Instacart e Staples.

Ciò significa meno incidenti di inventario e una catena di fornitura più fluida, mantenendo le operazioni efficienti.

Il futuro dell’intelligenza artificiale nelle piccole imprese

Operator è solo l’inizio dell’automazione basata sull’intelligenza artificiale per le aziende . Man mano che gli strumenti di intelligenza artificiale diventano più avanzati, i titolari di piccole aziende possono aspettarsi un’integrazione ancora maggiore nelle operazioni quotidiane. Le versioni future di Operator potrebbero:

  • Gestisci le transazioni finanziarie in modo sicuro.
  • Integrazione più fluida con le piattaforme di e-commerce.
  • Offri una personalizzazione più approfondita in base alle specifiche esigenze aziendali.

Per ora, le piccole imprese che adottano l’intelligenza artificiale in modo controllato e strategico potrebbero acquisire un vantaggio competitivo migliorando l’efficienza, riducendo i costi e potenziando il servizio clienti.

La tua azienda dovrebbe usare Operator?

Se Operator sia adatto o meno alla tua attività dipende dalle tue esigenze. Se sei costantemente sopraffatto da attività amministrative, fai fatica a tenere il passo con le richieste dei clienti o hai bisogno di aiuto con la ricerca, allora questo agente AI potrebbe fornire un valore significativo. Tuttavia, se i problemi di sicurezza o la curva di apprendimento sembrano barriere, potrebbe essere meglio aspettare che OpenAI perfezioni ulteriormente la tecnologia.

La conclusione principale? L’intelligenza artificiale non sostituirà i lavoratori umani tanto presto, ma si sta evolvendo in uno strumento potente che può integrare le operazioni aziendali.

Corso su intelligenza artificiale

Operator rappresenta un audace passo avanti nell’automazione dell’AI. Ha il potenziale per aiutare le piccole imprese a risparmiare tempo, ridurre i costi e ottimizzare le operazioni. Tuttavia, come ogni nuova tecnologia, presenta sfide e considerazioni.

Come sempre, la chiave è trovare il giusto equilibrio tra le capacità dell’IA e il mantenimento della supervisione e del controllo umani. Con il giusto approccio, Operator di OpenAI e altre tecnologie AI potrebbero diventare potenti alleati nella tua ricerca di crescita e prosperità come piccolo imprenditore.

Ogni mese organizziamo un corso di formazione sull’intelligenza artificiale che puoi seguire online.
Se sei interessato, lasciaci i tuoi dati e ti contatteremo per la prima data utile.

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Hardware, Intelligenza artificiale, Smartphone, Tech, Technology

Ai Pin: l’alternativa allo Smartphone

Per mesi, una strana visione ha incuriosito un poliziotto di San Francisco, regolarmente schierato fuori dagli uffici nel centro della città della startup Humane. Da quella porta sono emersi dipendenti con un piccolo dispositivo quadrato fissato al petto, simile alla telecamera indossabile, più ingombrante, fornita dal dipartimento. “Mi chiedo cosa siano quei dispositivi”, ha detto l’ufficiale quando WIRED ha visitato l’azienda la scorsa settimana.

La rivelazione del gadget di Humane

Oggi, la curiosità sul gadget di Humane è finita. L’azienda sta parlando del suo dispositivo high-tech progettato per essere fissato a una camicia o a una blusa, una soluzione che Humane spera possa diventare accettata tra le persone che non sono agenti giurati, come indossare auricolari wireless o smartwatch.

Le caratteristiche di Ai Pin

Il dispositivo di Humane, chiamato Ai Pin, può scattare foto e inviare messaggi, utilizza un raggio laser per proiettare un’interfaccia visiva sulla mano di una persona e include un assistente virtuale che può essere altrettanto avanzato quanto ChatGPT. Essendo sempre pronto a cercare nel web e comunicare, si suppone che riduca la dipendenza dagli smartphone.

Disponibilità sul mercato e prezzi

Ai Pin sarà in vendita negli Stati Uniti a partire dal 16 novembre, con prezzi a partire da $699, più $24 al mese per chiamate, messaggi e dati illimitati tramite T-Mobile. Humane ha svelato l’aspetto del dispositivo e le sue funzioni di base, tra cui la ricerca web e l’identificazione degli oggetti, alla conferenza TED e in una sfilata di moda parigina all’inizio di quest’anno. Oltre a annunciare prezzi e disponibilità oggi, l’azienda ha rilasciato nuovi dettagli sul software del Pin e su come esattamente un laser all’interno del dispositivo trasforma la mano di una persona in uno schermo. Le spedizioni inizieranno all’inizio del 2024.

Il contesto dei dispositivi indossabili

Il Pin è uno dei primi di molti dispositivi indossabili previsti per essere lanciati nei prossimi mesi e anni, costruiti attorno a servizi di intelligenza artificiale simili a quelli utilizzati attualmente da oltre 100 milioni di persone ogni settimana. Il famoso designer di Apple, Jony Ive, sarebbe tra i concorrenti.

Se uno di essi può diventare socialmente accettabile o resistere all’analisi della moda è una domanda cruciale. I membri di un gruppo Discord creato da Humane per i suoi fan non vedono l’ora di acquistare i loro Pin. Tuttavia, le persone consultate da WIRED che hanno lavorato su hardware indossabile di tendenza, compresi occhiali di realtà aumentata, considerano il Pin più un nuovo giocattolo per gli appassionati di gadget che un dispositivo destinato a stabilire una nuova norma per la tecnologia personale.

La visione di Humane

È ancora troppo presto per dire se la speranza di Humane che il Pin possa aiutare le persone a vivere più nel momento presente si avvererà, o se fornirà semplicemente un nuovo modo per essere ossessionati in modo non salutare dalla tecnologia.

La CEO di Humane, Bethany Bongiorno, è fiduciosa nell’appeal di massa del Pin, definendolo il primo computer contestuale al mondo. “L’IA è diventata qualcosa di cui tutti sono curiosi e vogliono davvero sapere come cambierà la loro vita”, afferma. “Offriamo la prima opportunità di portarla con te ovunque. Sta davvero toccando persone di ogni background, ogni gruppo di età, globalmente, in base a quello che stiamo percependo e vedendo nei feedback.”

Quando Bongiorno e suo marito, Imran Chaudhri, hanno fondato Humane nel 2018 dopo lunghi periodi di lavoro nella progettazione hardware e nell’ingegneria del software presso Apple, hanno imposto rigorosi parametri per il loro prodotto. Doveva essere un dispositivo autonomo collegato direttamente alla rete cellulare, trasparente quando stava registrando e non sempre in ascolto di parole come “Hey Siri” o “OK Google”, come fanno gli smart speaker e alcuni telefoni. E l’intero pacchetto doveva essere conveniente. “Questo ha davvero impostato il tono per dove siamo oggi”, dice Bongiorno.

La visione di Humane sui dispositivi indossabili

I fondatori di Humane vedono i dispositivi indossabili precedenti, come gli occhiali intelligenti e gli headset AR, come ostacoli alla connessione umana. Il Pin è pensato per essere meno invasivo, sebbene altrettanto capace, e qualcosa che le persone possono indossare comodamente tutto il giorno senza rovinare la pettinatura. “Cerchiamo di avere una potente elaborazione con noi in ogni momento, ed è davvero di questo che si tratta”, dice Chaudhri, presidente e presidente della società. “Vogliamo avere accesso a più conoscenza, più informazioni. Vogliamo solo che sia in un modo che ci permetta di rimanere presenti.”

Successo finanziario e investitori di Humane

La startup ha raccolto $230 milioni di finanziamenti, inclusi $100 milioni annunciati a marzo, che la valuterebbero a $850 milioni circa. Gli investitori di Humane includono il CEO di OpenAI Sam Altman, che detiene la più grande quota esterna, circa il 15%; il CEO di Salesforce Marc Benioff; Microsoft; e i bracci di venture di LG, Volvo e Qualcomm.

Dopo aver ordinato un Pin, gli acquirenti accedono a un sito web, Humane.center, per sincronizzare i loro contatti e iscriversi a servizi extra come la musica. Utilizzano la fotocamera del Pin per scannerizzare un codice fornito con il dispositivo per associarlo a quell’account online, dove registrazioni, foto e cronologie di chiamate e messaggi sono accessibili. I dati degli utenti non verranno utilizzati per addestrare sistemi di intelligenza artificiale, assicura Humane.

Mark Lucovsky, ex dirigente software responsabile dei progetti di realtà aumentata presso Google e Meta, dà merito a Humane per non aver creato un altro paio di occhiali intelligenti. Tuttavia, si preoccupa che trovare un design per il Pin che un vasto pubblico trovi indossabile o alla moda richiederà molto tempo.

Considerazioni etiche e futura evoluzione del Pin

L’enfasi di Humane sulla privacy potrebbe anche attenuare l’interesse per il Pin, spegnendo funzionalità potenzialmente rivoluzionarie, sostiene Lucovsky. Se la fotocamera del dispositivo analizzasse sempre attivamente l’ambiente di una persona, potrebbe aiutare le persone a trovare le chiavi smarrite o ricordare loro, mentre sono al negozio, se ci sono ancora uova nel frigorifero a casa. “Abbiamo già a disposizione i chatbot tramite i telefoni”, dice. “Qual è il valore convincente e inaspettato che ottieni dal tuo Pin? Non credo di averlo ancora visto. Ma sono entusiasta di vedere come si evolverà.”

Bongiorno e Chaudhri affermano di essere tanto tecnorealisti quanto tecnottimisti. Non si aspettano che il Pin sostituisca completamente gli smartphone e riconoscono che il Pin potrebbe sollevare nuove questioni etiche. “Parliamo non solo dei potenziali vantaggi incredibili, ma anche di cosa può andare storto”, dice Chaudhri, rifiutandosi di fornire una suddivisione del tempo trascorso usando il suo telefono rispetto al Pin.

I fondatori di Humane dicono di non aver provato altri dispositivi basati sull’IA, ma ritengono che sia un segno positivo che non sono soli in questa nuova frontiera. Hanno parlato di sviluppare integrazioni per il Pin per le case con LG e per le auto con Volvo. Per ora, chiunque voglia provare la visione del futuro di Humane dovrà accontentarsi di assomigliare un po’ di più a un poliziotto da film americano.

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Intelligenza artificiale

Chat GPT: tutto quello che c’è da sapere

Chat GPT è un nuovo strumento di OpenAI che mira a rendere l’interazione con i sistemi di intelligenza artificiale più naturale e intuitiva

L’intelligenza artificiale conversazionale ha fatto molta strada negli ultimi anni, con numerosi modelli e piattaforme sviluppati per consentire alle macchine di comprendere e rispondere agli input del linguaggio naturale. Tra questi c’è Chat GPT, acronimo di Generative Pretrained Transformer: uno strumento di elaborazione del linguaggio naturale (o Natural Language Processing) potente e versatile che utilizza algoritmi avanzati di apprendimento automatico per generare risposte simili a quelle umane all’interno di un discorso.

Realizzata da OpenAI (organizzazione no profit per la ricerca sull’intelligenza artificiale) con l’obiettivo di ottimizzare la conversazione e facilitare l’utilizzo da parte degli utenti. Questa tecnologia ha il potenziale per migliorare notevolmente il modo in cui interagiamo con le macchine in una vasta gamma di applicazioni, dal servizio clienti alla traduzione linguistica fino alla scrittura creativa.

Indice

Come funziona

La Chat GPT è stata creata per aiutare gli utenti a interagire in modo più semplice e fluido con GPT-3, il terzo modello di Generative Pre-Training (GPT) di OpenAI rilasciato nel 2020. Si tratta di un modello di linguaggio basato su trasformatori che utilizza il deep learning per produrre testi simili a quelli umani. Consente quindi di gestire diverse attività come la risposta a domande e la traduzione automatica.

Chat GPT

Per capire come funziona Chat GPT, è utile comprendere la tecnologia alla base dell’elaborazione del linguaggio naturale. Il Natural Language Processing (NLP) è una branca dell’intelligenza artificiale che si concentra sull’interazione tra computer e linguaggio umano. In particolar modo riguarda la programmazione dei computer per elaborare e analizzare le lingue naturali.

La tecnologia NLP consente alla Chat GPT di comprendere i modelli e le sfumature del linguaggio umano. Tutto questo è essenziale per generare risposte pertinenti e coerenti. Ciò è possibile grazie all’uso di algoritmi di machine learning, che vengono addestrati su una grande quantità di dati di testo.

Uno dei principali vantaggi della Chat GPT è la sua capacità di “imparare” dalle conversazioni che ha con gli utenti. In questo modo, il sistema è in grado di adattarsi ai diversi stili di interazione e di offrire risposte sempre più personalizzate.

A cosa serve

Nel servizio clienti, la chat GPT può essere utilizzata per gestire le domande comuni e fornire risposte rapide e accurate così da migliorare l’esperienza del cliente e ridurre il carico di lavoro degli operatori. 

Nella traduzione linguistica, può aiutare a tradurre il testo da una lingua all’altra, abilitando una comunicazione più fluida tra persone che parlano lingue diverse. Nella scrittura creativa, la Chat GPT può aiutare gli scrittori ad esplorare nuove idee ed espandere la propria creatività.

Ancora, la Chat GPT può essere utilizzata per migliorare gli assistenti personali virtuali. Con Chat GPT, i chatbot potrebbero diventare più conversazionali e maggiormente in grado di assistere gli utenti con una vasta gamma di attività come la pianificazione, la formulazione di raccomandazioni e la fornitura di informazioni.

nlp

Un altro campo in cui può avere un impatto significativo è quello dell’istruzione, dove può essere utilizzata per creare esperienze di apprendimento interattive. Fornendo un feedback personalizzato e in tempo reale agli studenti, Chat GPT può migliorare i risultati dell’apprendimento e rendere l’istruzione più efficace e accessibile a una più ampia gamma di persone.

La Chat GPT può essere utilizzata per condurre sondaggi su un gran numero di persone in modo rapido ed efficiente come per analizzare il sentiment di grandi quantità di dati di testo, come i post sui social media, per identificare tendenze e modelli nell’opinione pubblica.

Man mano che la tecnologia continua a migliorare, diventerà ancora più efficace nella simulazione della conversazione umana, il che la renderà uno strumento prezioso per aziende e organizzazioni.

Limiti e sfide

Sebbene offra molti vantaggi, ha anche i suoi limiti e le sue sfide. È importante esserne consapevoli e utilizzare la chat GPT in modo responsabile ed etico.

Anche se la Chat GPT viene addestrata su una grande quantità di dati di testo, può avere difficoltà a comprendere il contesto di una conversazione o le sfumature del linguaggio umano. Ciò può portare a risposte imprecise o irrilevanti.

A volte i dati possono contenere distorsioni che si riflettono nelle risposte generate dalla Chat GPT. Questo può essere particolarmente problematico quando si tratta di argomenti delicati come la razza, il genere o la politica. E visto che sempre questi dati possono contenere informazioni sensibili, ciò solleva preoccupazioni sulla privacy e sull’uso etico di questa tecnologia.

chat GPT

Inoltre, la chat GPT è più efficace nel fornire risposte specifiche basate sui fatti piuttosto che nel gestire domande a risposta aperta o concetti astratti. Ciò può limitare la sua utilità in determinate situazioni, come la scrittura creativa o il supporto emotivo.

Come usare gratis la Chat GPT

OpenAI, la società dietro la Chat GPT, offre un programma beta che consente a sviluppatori e ricercatori di accedere e utilizzare questa tecnologia gratuitamente. Basta registrare un account sul sito web (https://chat.openai.com/auth/login) e richiedere l’accesso al programma beta compilando un modulo. 

Visto che è limitato e concesso su base continuativa, potrebbe essere necessario un po’ di tempo per l’approvazione. Ottenuta l’approvazione, si avrà accesso all’API GPT-3 di OpenAI, che consente di integrare la chat GPT nelle applicazioni.

L’API GPT-3 è gratuita, ma richiede una carta di credito per l’autenticazione. Il programma di OpenAI include l’accesso anche a una serie di altre risorse e strumenti, come tutorial e codice di esempio, che possono aiutare a conoscere le funzionalità della Chat GPT ed esplorare diverse applicazioni e usi della tecnologia. 

Chat GPT

L’obiettivo di OpenAI è quello di rendere i sistemi di intelligenza artificiale più facili e piacevoli da utilizzare tanto quanto più sicuri e affidabili grazie al feedback degli utenti.

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