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Satispay: pagamenti veloci

Attraverso l’app Satispay, pagamenti veloci e commissioni gratis fino a 10 euro.

Le commissioni bancarie, che in qualche caso possono arrivare anche al 2% del totale da pagare, sono una delle ragioni per cui molti negozianti preferiscono non accettare bancomat e carte di credito. In questi ultimi anni sta invece riscuotendo molto successo un’app particolare come Satispay. Questa infatti non chiede commissioni per acquisti fino a 10 euro e oltre questa cifra chiede al commerciante solo un importo fisso di 20 centesimi. Insieme a questa politica di commissioni minime, Satispay sta portando avanti un’operazione pubblicitaria molto aggressiva. Operazione che le ha permesso di convincere oltre 180.000 negozi in tutta Italia a convenzionarsi.

Indice

Semplice e veloce

Si tratta, in pratica, di incentivi forniti ai clienti come cashback che possono arrivare al 3% anche condizioni speciali per chi paga con Satispay. Il sistema di localizzazione dell’app è molto ben realizzato e consente di visualizzare in tempo reale i negozi convenzionati più vicini a dove ci troviamo e per ciascuno di mostrare la percentuale del cashback o la presenza di offerte dedicate. Il meccanismo di pagamento è veramente semplice e veloce: basta aprire l’app, selezionare il negozio in cui ci si trova, digitare l’importo e confermare. Il trasferimento di denaro sarà immediato e l’esercente dovrà solo accettare la richiesta affinché il pagamento vada a buon fine. Non occorre quindi nemmeno il chip NFC, come per i pagamenti con le carte tradizionali, basta avere una connessione Internet attiva.

Budget su misura

Satispay non si appoggia alle carte di credito. È connesso direttamente al nostro conto corrente, creando uno speciale conto parallelo che potremo usare per le piccole spese di tutti i giorni. Il sistema utilizzato per alimentare questo conto è particolare. In pratica dovremo scegliere quanti euro avere a disposizione, da un minimo di 25 a un massimo di 300.

satispay budget
1. Dopo avere scaricato l’app Satispay dal Play Store e averla installata, dovremo registrarci inserendo i dati del nostro cellulare e dell’email, poi fornire i nostri dati personali, compreso il codice fiscale e la scansione di un documento d’identità. Quindi dovremo inserire il codice IBAN del nostro conto corrente da cui verranno prelevati i fondi. A questo punto a Satispay effettueranno i controlli di documento e IBAN e in un paio di giorni ci verrà attivato il conto. Dovremo quindi decidere quanto prelevare dal nostro conto corrente bancario da un minimo di 25 € fino a un massimo di 300 €.
pagamenti satispay
2. Una volta trasferito l’ammontare desiderato dal nostro conto corrente, verranno visualizzati gli esercizi commerciali convenzionati più vicini a dove ci troviamo. A oggi oltre 180.000 negozi accettano Satispay come metodo di pagamento e gran parte di questi offrono anche un cashback che può arrivare fino al 3% e anche condizioni speciali nel caso di primo acquisto. I commercianti amano Satispay, che può essere usato anche solo per pagare un caffè, in quanto non devono versare le commissioni normalmente richieste dai gestori di carte di credito e bancomat.

Alla fine della settimana se la cifra è inferiore a quella stabilita, questa verrà rimpinguata direttamente dal nostro conto corrente, il tutto senza alcuna commissione. Solo per il primo trasferimento dal nostro conto corrente sarà necessario attendere un paio di giorni.

Non solo negozi

Satispay nasce come app per acquisti al volo nei negozi. Oltretutto con un budget massimo di 300 euro non potremo, nemmeno volendo, acquistare prodotti pregiati come computer o capi di abbigliamento firmati. Con Satispay, però, è possibile effettuare alcuni tipi di pagamento online, come l’acquisto di ricariche telefoniche il pagamento di multe o bolli. Per eseguire un pagamento online, dopo esserci accertati di avere un saldo sufficiente, dovremo fare tap sull’opzione Servizi collocata nel menu in basso e scegliere il tipo di pagamento che ci interessa.

Satispay Enjoy promo

Potremo anche creare un Salvadanaio su misura all’interno del quale andrà in automatico l’importo del cashback che otteniamo dagli acquisti e anche il resto fino a un euro. Se così, per esempio, abbiamo pagato 1,60 € per un cappuccino, i 40 centesimi residui andranno in automatico nel salvadanaio e nel nostro conto principale avremo solamente importi arrotondati all’euro.

Trasferimento veloce in tempo reale

Sempre dall’app potremo trasferire del denaro a un amico che come noi utilizza Satispay senza pagare alcuna commissione e in tempo reale. Basterà selezionare la voce Busta Regalo, selezionare il destinatario, l’importo ed eventualmente aggiungere anche un messaggio. Si tratta di una modalità utile anche per saldare piccoli debiti. Infine la voce Donazioni consente di contribuire anche con pochi euro a iniziative benefiche, in questo momento il beneficiario è l’associazione Save The Children per l’Ucraina.

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8 dicembre 2020: si parte con il Cashback!

Sembra assurdo, invece è una realtà grazie al rifinanziamento cashback, introdotto dalla legge del 13 ottobre 2020 (che ha convertito il decreto legge dello scorso 14 agosto)

La fase sperimentale partirà oggi, martedì 8 dicembre: si tratta del cosiddetto «cashback di Natale»: le spese con moneta elettronica daranno diritto a un rimborso massimo di 150 euro. L’equivalente del 10% della spesa massima consentita, pari a 1.500 euro. Il periodo consentito per aderire al programma di cashback natalizio va dall’8 dicembre al fine anno, 31 dicembre 2020.
Dal primo gennaio, invece, chi fa acquisti con carta di credito e bancomat nei negozi tradizionali (gli acquisti online sono esclusi) può ottenere un rimborso pari al 10% della spesa, fino a un massimo di 300 euro di «cashback» (e quindi a un massimo di spesa di 3.000 euro). Il tutto va calcolato sull’anno solare 2021.

Va da sé che chi aderisse a entrambi i programmi cashback – lo sperimentale di dicembre e quello ordinario – potrebbe ottenere lo «sconto» su una spesa complessiva di 4.500 euro e un rimborso pari a 450 euro. Davvero un «tesoretto» interessante.

Cosa bisogna fare per avere i rimborsi?

Per aderire al programma di cashback bisogna usare l’identità digitale «Spid» (o la carta d’identità elettronica) e scaricare e iscriversi alla app IO dei pagamenti pubblici. Inserire i propri dati, il proprio Iban e i mezzi di pagamento per effettuare le spese (carte di credito, bancomat e app di pagamento).

Si può acquistare qualsiasi genere di bene, ma la spesa deve essere effettuata in negozi fisici. Sono esclusi pertanto gli acquisti online, perché già effettuati non in contanti, ovvero con moneta elettronica (Carte di credito, prepagate, bancomat, bonifici, app di pagamento digitale come PayPal, Alpple Pay, Google Pay, Satispay e simili). Viene meno quindi il presupposto principale del programma cashback, che è quello di sostituire gli acquisti in contanti con pagamenti digitali (e combattere così l’evasione fiscale).
Per motivi tecnici alcuni sistemi come Apple Pay o Google Pay non saranno operativi già a dicembre, ma potrebbero esserlo nelle settimane a seguire compatibilmente con i tempi tecnici necessari per la loro integrazione all’interno del “sistema Cashback”.

Il rimborso riconosciuto dal governo è pari al 10% di ogni transazione, fino a un valore massimo per singola operazione di 150 euro (non è previsto un importo minimo di spesa). La spesa massima su cui sarà riconosciuto il cashback è di 1.500 euro per ogni semestre (3 mila euro su base annuale), ma sarà necessario fare un minimo di 50 transazioni (sono vietati i frazionamenti artificiosi). Insomma, ogni sei mesi si potrà ottenere un rimborso massimo di 150 euro (300 euro l’anno).

Le stesse condizioni si applicheranno al cashback di Natale, quindi per il solo mese di dicembre 2020, con l’unica eccezione del numero minimo di transazioni, che scendono da 50 a 10 per un tetto massimo di spesa di 1.500 euro. I rimborsi relativi al dicembre 2020 saranno accreditati sul conto corrente (attraverso l’Iban) entro febbraio 2021, mentre quelli del primo e secondo semestre 2021 sono previsti entro 60 giorni.

Per incentivare ulteriormente i pagamenti digitali, il governo ha pensato anche un super cashback, un bonus ulteriore di 1.500 euro a semestre: sarà riconosciuto ai primi centomila aderenti che abbiano totalizzato in ciascuno dei periodi previsti il maggior numero di transazioni, indipendentemente dal valore delle spese effettuate. In pratica, un caffè vale quanto una borsa di lusso.

Cashback senza Spid? Si può ed è persino più semplice

La registrazione e l’app IO per partecipare al cashback

Per partecipare al cashback di Stato è necessario scaricare sul proprio smartphone l’App IO (è l’applicazione dei servizi della pubblica amministrazione, utilizzata già quest’anno per ottenere il bonus vacanze). Poi bisogna registrarsi o tramite la carta d’identità elettronica (Cie) o attraverso la propria identità digitale, cioè lo Spid.
Chi non ne è in possesso può ottenerlo gratuitamente da uno dei soggetti abilitati, come Aruba, Infocert, Intesa, Namirial, Poste, Register, Sielte o Lepida).
Quindi, si dovranno registrare gli strumenti di pagamento che si desidera utilizzare ai fini del cashback, ovvero le carte di credito, i bancomat e le app digitali di pagamento.
Sarà necessario anche inserire il fondamentale codice Iban necessario per poter ricevere il rimborso sul proprio conto corrente.

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