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Un grande monitor BenQ MOBIUZ EX3415R curvo con formato panoramico è l’ideale per entrare nelle scene dei giochi e dei film.

BenQ ha raggruppato i display per il gaming sotto l’egida Mobiuz (ma esiste anche la serie Zowie, specifica per gli eSport), a cui appartiene il modello in prova.

L’apparecchio coniuga molte caratteristiche richieste dai gamer con un pannello Ips veloce, che lo rende adatto anche a un uso generico. Il monitor è imponente per via delle sue dimensioni importanti e per il rapporto d’aspetto panoramico di 21:9.

Lo schermo è effettivamente enorme con i suoi 34” e la curvatura dà veramente l’impressione di avvolgere il giocatore. Il design del monitor è giocato sul contrasto tra la curva dello schermo e la spigolosità delle linee della base e della colonna portante.

BenQ MOBIUZ EX3415R

Le superfici in plastica sono nere davanti intorno al pannello e lungo la colonna a sezione trapezoidale, mentre grigio argentato è il colore del retro e della base.

Quest’ultima ha forma a V e mostra all’utente una parte delle superfici di colore arancione.

L’articolazione tra corpo del display e colonna consente la regolazione dell’altezza, l’inclinazione e la rotazione.

Le cornici intorno al pannello seguono lo stile attuale: sono sottilissime su tre lati. In ogni caso, una volta acceso diventa visibile il bordo nero del pannello Lcd, che fa salire a poco più di un centimetro la cornice complessiva dei bordi laterali e superiore.

I tasti fisici per comandare le funzioni sono distribuiti lungo il bordo inferiore.

Ne troviamo infatti uno davanti nell’angolo in basso a destra, per l’attivazione delle tre modalità Hdr (giochi, cinema, display), altri due sotto la cornice in basso, sulla destra vicino al centro, per selezionare l’input e per l’accensione/spegnimento.

Chiude la serie il piccolo joystick, posto proprio tra i due tasti precedenti, necessario per navigare nel menu Osd.

Il prodotto di BenQ è fornito con un telecomando a infrarossi, un parallelepipedo piccolo e piatto in plastica nera opaca con una decina di tasti e un selettore circolare, molto comodo per l’accesso diretto al volume, alle modalità gioco e audio, alla funzione Pip.

PRO di BenQ

  • Ottime prestazioni cromatiche
  • Con il formato panoramico 21:9 e la curvatura sembra veramente di entrare nelle scene
  • Sezione audio efficace.

CONTRO di BenQ

  • Luminosità in Hdr non esaltante
  • Prezzo impegnativo

Il menu Osd è molto ricco e ben strutturato, con i numerosi parametri raggruppati in livelli gerarchici, ognuno visibile in una sezione dedicata e affiancata alle altre.

Con questa disposizione è sempre possibile vedere in che parte del menu si sta agendo.

I preset cromatici sono numerosi: quattro specifici per i giochi, altri cinque per impieghi più generici.

Le funzioni per i gamer includono Black eQual-izer e Light Tuner per schiarire le zone scure, B.I.+ (Bright Intelligence Plus) per regolare in automatico la luminosità, il contrasto e la temperatura colore in base alla luce ambiente rilevata dal sensore integrato, posto al centro del bordo inferiore della cornice frontale del monitor.

Da notare che, se si attivano le modalità Game Hdri oppure Cinema Hdri, la funzione B.I.+ entra automaticamente in funzione, ma è possibile disattivarla navigando nel menu Osd.

Nei nostri test abbiamo apprezzato il bilanciamento cromatico di base, già buono una volta selezionato il preset sRgb.

Con la calibrazione con la sonda le cose migliorano, ma solo leggermente, segno che il setup di fabbrica è stato fatto in maniera corretta.

In particolare abbiamo apprezzato la resa alle basse luci, che consente di distinguere bene i dettagli anche nelle zone più scure dalla scena.

Nonostante il pannello sia un Ips, la nitidezza dei piccoli dettagli in rapido movimento è risultata ottima, con scie estremamente corte.

Per ottenere questo risultato – ovviamente reso possibile dal refresh a 144 Hz – abbiamo impostato il parametro Ama (Advanced Motion Accelerator) a 3, il valore massimo, e abbiamo spento Blur reduction.

Il valore Mprt ottenuto con il test della scacchiera in rapido movimento è stato di 6,4 ms, mentre Mcr è risultato 157.

BenQ MOBIUZ EX3415R

La visione dei giochi e dei film in modalità Hdr non ha riservato brutte sorprese, anche se dobbiamo ammettere che la luminosità non è stata nulla di eccezionale.

Il monitor è conforme allo standard DisplayHdr 400, che in effetti non è molto.

Dei tre preset disponibili per l’Hdr il migliore è Display, Giochi è simile ma più contrastato e con maggior enfasi ai dettagli (forse troppa), Cinema è Il gamut del prodotto di BenQ è ben centrato sullo spazio colore sRgb, con blu e rosso quasi coincidenti, verde poco oltre il riferimento.

L’uniformità dei colori attraverso l’ampio pannello curvo è piuttosto buona, non altrettanto invece la costanza della luminosità.

270 mm815 mm550 mm425 – 525 mm34”8,5Kg praticamente inutilizzabile, dato che i colori sono falsati e le basse luci sono troppo alte.

Il monitor è dotato anche di un’ottima sezione audio 2.1, che abbiamo apprezzato con i giochi, i film e la musica.

Merito di un’amplificazione di 2 watt per canale per le due casse anteriori e di 5 watt per il subwoofer posteriore.

L’elettronica implementa la tecnologia TrueSound di treVolo e include un Dsp.

A conti fatti, il monitor di BenQ risulta essere un’ottima scelta per quanto riguarda le prestazioni visive e sonore.

Il formato panoramico curvo, poi, favorisce l’illusione di entrare nelle ambientazioni dei giochi e dei film e il prezzo è proporzionato alle caratteristiche dell’oggetto.

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