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Il nome del file “CoronaVirusSafetyMeasures.pdf” potrebbe far pensare che si tratti di un semplice documento in PDF, scritto in lingua inglese, con una serie di linee-guida per proteggersi ed evitare il contagio. Per questo motivo molti utenti, ignari, potrebbero aprirlo. È un’azione assolutamente da evitare, dal momento che il vero formato di questo file eseguibile è .EXE: si tratta di un’applicazione che, una volta aperta, potrebbe arrecare danni al sistema operativo o rubare dati sensibili

Attacchi di virus informatici della famiglia Cryptolocker

La prima volta in cui l’allarme era stato lanciato risale all’inizio dello scorso marzo. I primi a lanciare l’allarme furono i dirigenti di Confcommercio, poi a certificare la pericolosità di quell’applicazione, un chiaro esempio di truffa noto come phishing, era intervenuto anche il Ministero dell’Interno. Nonostante gli appelli, nel corso dei mesi quel virus informatico ha continuato a circolare, specialmente nelle caselle di posta elettronica e nelle chat di WhatsApp.

Anche il portale di debunking e fact-checking Facta, nello scorso ottobre, aveva ribadito l’autenticità della minaccia. Quel file, diffuso da hacker senza scrupoli, continua a infestare il web e, grazie all’universalità e all’autorevolezza della lingua inglese, costituisce ancora un rischio per i sistemi operativi degli utenti in ogni parte del mondo.

Come difendersi dai virus informatici

Viene classificato come “virus” qualunque programma software in grado di replicarsi su altri computer. Questo significa che non tutti i virus costituiscono una minaccia diretta per il computer, ma spesso i virus latenti consentono a ladri cibernetici e hacker di installare programmi molto più dannosi, come worm e trojan.

Qualunque sia lo scopo del virus informatico, durante l’esecuzione il programma utilizza alcune risorse di sistema. Ciò rallenta il sistema e può addirittura provocarne l’arresto improvviso, se il virus si impossessa di molte risorse o se nel sistema vengono eseguiti molti virus contemporaneamente.

Molto spesso il virus informatico ha scopi dannosi, codificati all’interno del virus stesso o in altri componenti malware installati dal virus. Tale software può compiere varie azioni dannose, come aprire nel computer una backdoor che consente agli hacker di assumere il controllo del sistema o sottrarre informazioni personali riservate, come credenziali per operazioni bancarie online o numeri di carte di credito. Può anche connettere il browser Web a siti indesiderati, il più delle volte pornografici, o addirittura bloccare il computer e chiedere un riscatto in cambio dello sblocco. Nei casi più gravi, il virus può danneggiare file importanti, rendendo inutilizzabile il sistema.

Il passo importante per la protezione del computer e della famiglia consiste nell’installare un affidabile software di protezione del computer, che esegua attivamente la scansione del sistema. La soluzione che vi indichiamo è l’antivirus F-SECURE.

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