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Wi-Fi ovunque

Amplificatore Wi-Fi con tecnologia Powerline legata all’impianto elettrico, permette di avere la massima velocità in ogni punto dell’appartamento.

Avere una connessione Internet in fibra di ultima generazione da oltre 1 Gbps può rivelarsi pressoché inutile se poi lo studio si trova dall’altra parte della casa dove il nostro computer raggiunge a stento i 10 Mbps. La soluzione non può che essere quella dell’amplificatore di segnale, non radio però, ma collegato alla presa di corrente elettrica attraverso la tecnologia Powerline.

È quello che promette il Devolo Magic 2 Starter Kit. In pratica si collega il primo elemento al router che si trova nell’ingresso e a una presa di corrente, mentre il secondo elemento potrà essere collegato a una presa di corrente anche dall’altra parte dell’abitazione. Purché sulla stessa rete elettrica.

Tecnologia Mesh

Il ricevitore che va collegato a una presa di corrente ambiente in cui ci serve la massima velocità possibile integra un trasmettitore Wi-Fi di ultima generazione con tecnologia intelligente Mesh che ottimizza la connessione e fonde la rete originale con quella creata dal ricevitore Devolo.

Amplificatore Wi-Fi

Volendo raggiungere la massima velocità possibile, sarà però necessario utilizzare un cavo di rete Ethernet collegato da una parte al ricevitore e dall’altra al computer. Ogni adattatore ha due prese Ethernet.

Niente multipresa

Per sfruttare al massimo la tecnologia Powerline, che consente di trasmettere i dati alla velocità teorica di 2.400 Mbps, il trasmettitore e il ricevitore devono essere collegati a una presa elettrica a parete e non a una ciabatta o a una multipresa. Inoltre, è possibile espandere la rete attraverso un secondo ricevitore, senza dover effettuare alcun tipo di impostazione sulla rete. Pro: Ottima resa sia con tecnologia Powerline che Mesh. Compatibile con tutti i router e gli adattatori certificati da HomeGrid Forum. Contro: Manca Wi-Fi 6.

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Pronti ad usare la realtà virtuale per rendere “reali” le riunioni a distanza?

Una delle conseguenze tecnologiche di questo interminabile periodo di pandemia mondiale è stato, senza ombra di dubbio, il boom dei meeting online. Microsoft ha lanciato Mesh, il nuovo programma di video call che in futuro Mesh sarà integrata con Teams e Dynamics 365

Come funziona Mesh

Meeting online che somigliano a riunioni in presenza, con avatar che ricordano i partecipanti reali; la stanza virtuale sarà molto identica a quella originale.
Nei prossimi mesi useremo gli HoloLens 2, i visori di realtà mista realizzati dal colosso americano. Già nel corso dei prossimi mesi la nuova tecnologia sarà disponibile anche su altri dispositivi di realtà virtuale, smartphone, tablet e computer.

Meeting virtuali con Mesh

Lo scopo di Mesh secondo Microsoft

Durante la conferenza di presentazione di Mesh, Microsoft ha anche raccontato qual è la filosofia alla base di questo nuovo progetto.
“Con Mesh abbiamo cercato di permettere alle persone di sentirsi vicine anche quando si trovano in continenti diversi, dando la possibilità di interagire con contenuti 3D o con i propri interlocutori attraverso app abilitate su qualsiasi piattaforma o dispositivo”.

Gli sviluppi futuri

Il progetto Mesh è in continua evoluzione e, se in un primo momento, i partecipanti ai meeting virtuali verranno riprodotti come semplici avatar, con il passare del tempo c’è la volontà di creare un vero e proprio teletrasporto nella sala riunioni nella quale si tiene il meeting.
Una sfida complessa che dovrà per forza di cose passare dallo sviluppo di tecnologie per la cosiddetta realtà mista, con gli HoloLens 2 e visori VR che dovranno evolversi in maniera molto significativa.

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Le reti mesh migliorano la ricezione del Wi-Fi

A volte può sembrare incredibile, o quasi. Un istante si è comodamente seduti nel salotto di casa, navigando con il proprio smartphone o guardando un film in streaming con il laptop; l’istante dopo ci si sposta in cucina e, nonostante ci si sia mossi appena di qualche decina di centimetri, non si riesce più a navigare.

La ricezione del segnale Wifi del router di casa (ma il discorso vale anche per l’ufficio) ha in sé qualcosa di misterioso. Non sempre si riesce a comprendere come funziona la copertura del segnale e come mai sia così ballerino anche se ci si sposta tra due stanze adiacenti e comunicanti. Per questo motivo si studiano vari trucchi per estendere il segnale Wi-Fi e migliorare la ricezione del laptop, dello smartphone o dello smart TV. Uno di questi, piuttosto recente, prevede di sostituire il router che si ha in casa con router mesh in grado di aumentare il segnale Wi-Fi in tutta casa in maniera quasi istantanea.

Le reti mesh: cosa sono?

Quando si parla di reti mesh ci si riferisce a un’architettura peer-to-peer (contrapposta all’architettura client-server) nella quale ogni nodo ricopre un ruolo “paritario”. A differenza di altre tipologie di reti locali, non esiste un elemento principale (il router Wi-Fi nel caso delle reti wireless “tradizionali”) né una gerarchia stratificata: tutti gli elementi sono posti sullo stesso piano e svolgono le stesse funzioni. Ciò consente di distribuire in maniera più equilibrata il carico di lavoro (ovvero il flusso dati) ed evita di sovraccaricare un nodo della rete piuttosto che un altro.PUBBLICITÀ

Come le reti mesh migliorano la ricezione del Wi-Fi

Questa architettura è oggi utilizzata per migliorare la ricezione del segnale Wi-Fi nelle abitazioni. Sfruttandone le caratteristiche e peculiarità, i produttori di router Wi-Fi sono stati in grado di realizzare dei dispositivi che permettono di estendere la rete Wi-Fi di casa o dell’ufficio in maniera semplice e immediata. Per farlo, è stato “pensionato” il router per come lo abbiamo conosciuto sinora (inteso come elemento centrale e insostituibile della rete senza fili), sostituendolo con una serie di dispositivi in grado di propagare il segnale in tutti gli ambienti grazie a un’architettura distribuita.

router mesh sono equiparabili, almeno da un punto di vista prettamente teorico, a dei ripetitori di segnale. A differenza di questi ultimi, però, gli elementi di una rete a maglie wireless non replicano semplicemente il segnale del nodo centrale, ma partecipano attivamente allo “smistamento” dei dati e alla definizione della rete stessa. Se, ad esempio, uno degli elementi dovesse smettere improvvisamente di funzionare, gli altri si “adatterebbero” di conseguenza per consentire ai pacchetti di raggiungere ugualmente la loro destinazione. In una normale rete Wi-Fi, invece, ciò non potrebbe mai accadere: se il router dovesse rompersi, non sarebbe più possibile navigare, mentre se il malfunzionamento dovesse riguardare un ripetitore, la zona precedentemente coperta resterebbe “al buio”.

Insomma, una rete Wi-Fi mesh è molto più versatile e “plastica” rispetto a una normale rete basata su un router centrale. Ma non si tratta dell’unico vantaggio offerto da questa soluzione: per aggiungere un nuovo nodo (e aumentare la superficie coperta dalla rete senza fili) sarà sufficiente collegarlo a una presa di corrente elettrica e attendere qualche istante. Il router mesh si configurerà autonomamente e nel giro di pochi secondi, senza che l’utente debba perder tempo in complesse procedure di configurazione. In questo modo estendere il segnale e migliorare la ricezione Wi-Fi in tutta casa richiederà pochissimo tempo.

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