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L’offensiva è stata rivendicato da “No name” e riguarda i siti colpiti del governo, imprese, carabinieri e banche, dopo la visita della premier Meloni a Kiev

Il 23 febbraio 2023 è stato rivendicato un attacco hacker contro l’Italia da parte di un gruppo di hacker autodenominato “No name”.

L’attacco ha causato problemi a diversi servizi online, tra cui siti web governativi e aziendali, e ha portato alla diffusione di dati sensibili.

Il gruppo “No name” ha pubblicato un messaggio sui social media in cui ha rivendicato l’attacco, dichiarando di averlo condotto per protestare contro la corruzione e la mancanza di trasparenza nel governo italiano.

Il gruppo ha inoltre minacciato di effettuare ulteriori attacchi in futuro se non verranno apportate delle modifiche significative.

L’attacco è stato descritto come un attacco di tipo DDoS (Distributed Denial of Service), in cui un gran numero di computer sono stati utilizzati per inviare traffico ad un obiettivo specifico in modo da sovraccaricare il sistema e impedirne il normale funzionamento.

In questo caso, il bersaglio dell’attacco sembra essere stato principalmente il sistema informatico del governo italiano.

Le autorità italiane hanno confermato che stanno indagando sull’attacco e hanno lanciato un appello a chiunque abbia informazioni sul gruppo “No name” di contattare le autorità competenti.

Nel frattempo, molte delle aziende colpite dall’attacco stanno lavorando per ripristinare i propri sistemi e assicurarsi che non siano stati compromessi dati sensibili.

L’attacco di “No name” rappresenta l’ultimo di una serie di attacchi informatici contro governi e aziende in tutto il mondo.

Questi attacchi hanno dimostrato la crescente importanza della sicurezza informatica e della protezione dei dati sensibili. In risposta, molti governi e aziende stanno aumentando gli investimenti nella sicurezza informatica per prevenire tali attacchi.

Nel frattempo, è importante che governi e aziende prendano sul serio la minaccia degli attacchi informatici e adottino misure per proteggere i propri sistemi e i dati sensibili.

In conclusione, l’attacco hacker contro l’Italia rivendicato da “No name” rappresenta un grave problema per la sicurezza informatica e la protezione dei dati sensibili. Le autorità italiane stanno attualmente indagando sull’attacco e stanno lavorando per ripristinare i sistemi colpiti.

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