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Ascolti una canzone e vorresti capire meglio quel giro di basso, provare l’assolo di chitarra oppure cantare senza la voce originale. Il problema arriva subito: tutti i suoni sono mescolati e concentrarsi su un solo strumento non è semplice. SplitMySong nasce per affrontare proprio questa esigenza, utilizzando l’intelligenza artificiale per separare un brano in diverse componenti audio, da ascoltare e gestire individualmente.
Nell’immagine che accompagna questo articolo, il nome del servizio compare in una ricerca Google mostrata durante un video dedicato ai musicisti. È uno spunto interessante, ma vale la pena andare oltre l’entusiasmo dei social: che cosa permette di fare davvero? Quanto è accessibile? E soprattutto, quali risultati possiamo aspettarci senza confondere uno strumento utile con una soluzione miracolosa?
Che cos’è SplitMySong e perché interessa ai musicisti
SplitMySong è un servizio online che permette di dividere una registrazione musicale in tracce separate, chiamate stem. A seconda del modello scelto, il sistema lavora su quattro o sei componenti. La separazione a sei stem comprende voce, batteria, basso, chitarra, pianoforte e una categoria residuale denominata “Other”, nella quale confluiscono gli elementi che il modello non assegna alle altre parti.
Per immaginarne l’utilità, pensa a un brano come a una fotografia di gruppo: normalmente osservi l’insieme, mentre qui cerchi di mettere a fuoco i singoli protagonisti. Non recuperi però le registrazioni originali dello studio. Ottieni una ricostruzione delle componenti, con una precisione che può cambiare sensibilmente da una canzone all’altra. È una distinzione importante per capire che cosa stai realmente ascoltando.

Come funziona la separazione audio con l’IA
Il percorso comincia caricando un file musicale. SplitMySong supporta i formati audio più comuni, tra cui MP3, OGG, FLAC, WAV e AIFF. Ogni file deve avere dimensioni comprese tra 0,1 e 200 MB, mentre la durata massima accettata è di venti minuti. Successivamente si sceglie il modello di separazione e si avvia l’elaborazione.
L’intelligenza artificiale cerca di riconoscere e isolare le diverse componenti presenti nella registrazione. Il sito indica tempi medi di elaborazione compresi fra uno e tre minuti, precisando che possono variare in base alla durata dell’audio. Terminata questa fase, le tracce diventano disponibili nel mixer, dove è possibile ascoltarle e intervenire sul loro equilibrio. Il caricamento è quindi soltanto l’inizio: la parte interessante arriva quando puoi esplorare il risultato.
Togliere la voce per creare una base di accompagnamento
Uno degli impieghi più immediati consiste nell’abbassare o silenziare la traccia vocale, lasciando in evidenza l’accompagnamento. È una possibilità interessante per chi vuole esercitarsi nel canto, preparare una prova o affrontare un pezzo senza seguire continuamente l’interpretazione del cantante originale. Il mixer permette infatti di modificare il volume dei singoli stem oppure disattivarli completamente.
La base ottenuta non va però confusa con una versione strumentale ufficiale. Possono rimanere residui vocali oppure comparire alterazioni in alcune parti dell’accompagnamento, perché la separazione non ricostruisce perfettamente le sorgenti originali. Prima di utilizzare il risultato, conviene ascoltare soprattutto i passaggi più densi e i ritornelli: sono momenti utili per capire se la qualità è adeguata allo scopo.
Studiare basso, batteria, chitarra e pianoforte
Per uno strumentista, il vantaggio non riguarda soltanto la possibilità di togliere qualcosa. Anche mettere in primo piano una parte può essere prezioso. Isolare il basso, per esempio, permette di concentrare l’ascolto sul suo movimento; evidenziare la batteria aiuta a seguire gli accenti senza essere continuamente distratti dalla voce e dagli altri strumenti. Questi impieghi sfruttano la gestione indipendente degli stem offerta dal servizio.
C’è poi l’esercizio complementare: silenziare il proprio strumento e provare a inserirsi nell’arrangiamento. Un chitarrista può così sperimentare un accompagnamento, mentre un bassista può lavorare sul dialogo con la batteria. Il risultato della separazione resta un supporto all’ascolto, non una trascrizione: il servizio fornisce tracce audio, e la loro accuratezza dipende dal materiale elaborato.

Il mixer: non soltanto tracce separate
Una volta completata l’elaborazione, SplitMySong permette di modificare il volume e la posizione stereo delle componenti, oltre a intervenire su tonalità e tempo. Questo significa che il lavoro non si conclude con una semplice divisione del brano: puoi anche costruire un equilibrio diverso, adatto all’ascolto o alla pratica che hai in mente.
La possibilità di personalizzare il mix è interessante quando una parte risulta troppo invadente oppure quando vuoi lasciare maggiore spazio allo strumento che stai suonando. Per l’esportazione del mix, il sito consiglia il formato FLAC quando si desidera la massima qualità disponibile. Essendo un formato senza perdita, evita un’ulteriore compressione con perdita, ma non elimina eventuali imperfezioni già prodotte dalla separazione.
SplitMySong è gratuito? I limiti da conoscere
La versione gratuita permette di caricare fino a quattro brani al giorno, ma ogni canzone viene ridotta a un frammento casuale di quindici secondi prima dell’elaborazione. È quindi una modalità utile per esplorare il funzionamento del servizio, non per ottenere gratuitamente la separazione completa di quattro canzoni. Questo dettaglio merita attenzione, soprattutto quando si scopre lo strumento attraverso una presentazione molto breve.
Per lavorare sui brani interi sono previsti abbonamenti tramite Patreon, associati a un quantitativo mensile di crediti. I piani condividono le stesse funzionalità e si distinguono per il budget disponibile. Il consumo dichiarato è di mezzo credito per secondo di audio, con un minimo di quindici crediti per elaborazione. I crediti inutilizzati scadono alla fine del ciclo di fatturazione e non vengono trasferiti al mese successivo.
Quattro tipologie di abbonamento
| 1. Starter | 2. Hobbyist | 3. Enthusiast | 4. Professional |
|---|---|---|---|
Prezzo: $4,50 / mese Descrizione: Riceverai 3.000 crediti ogni mese da utilizzare per separare i brani. Questo è sufficiente per elaborare, ad esempio, 28 canzoni con una durata media di 3:30. Puoi utilizzare il calcolatore di crediti per stimare il consumo. Cosa è incluso: 3.000 crediti ogni mese su SplitMySong.com Supporto generale | Prezzo: $7,50 / mese Descrizione: Riceverai 8.500 crediti ogni mese da utilizzare per separare i brani. Questo è sufficiente per elaborare, ad esempio, 80 canzoni con una durata media di 3:30. Usa il calcolatore di crediti per stimare il consumo. Cosa è incluso: 8.500 crediti ogni mese su SplitMySong.com Supporto generale | Prezzo: $11,50 / mese Descrizione: Riceverai 15.000 crediti ogni mese da utilizzare per separare i brani. Questo è sufficiente per elaborare, ad esempio, 142 canzoni con una durata media di 3:30. Usa il calcolatore di crediti per stimare il consumo. Cosa è incluso: 15.000 crediti ogni mese su SplitMySong.com Supporto generale | Prezzo: $15 / mese Descrizione: Riceverai 27.000 crediti ogni mese da utilizzare per separare i brani. Questo è sufficiente per elaborare, ad esempio, 257 canzoni con una durata media di 3:30. Usa il calcolatore di crediti per stimare il consumo. Cosa è incluso: 27.000 crediti ogni mese su SplitMySong.com Supporto generale |
Qualità dei risultati: dove l’IA incontra i suoi limiti
La domanda decisiva resta questa: quanto bene riesce a separare gli strumenti? Non esiste una risposta valida per ogni registrazione. SplitMySong chiarisce che ricostruire esattamente le singole componenti da una canzone già mixata è tecnicamente impossibile. Effetti, rumore, scarsa qualità dell’audio e strumenti non riconosciuti dal modello possono rendere il lavoro più difficile.
Questo non rende il servizio poco interessante; suggerisce piuttosto di giudicarlo in relazione all’obiettivo. Una traccia con qualche imperfezione potrebbe essere sufficiente per studiare una parte, mentre potrebbe non soddisfare chi cerca materiale particolarmente pulito. Il criterio più sensato è ascoltare il risultato, anche dentro al mix, prima di considerarlo adatto al proprio progetto. Lo stesso servizio invita a verificare direttamente se la qualità risponde alle proprie aspettative.

File caricati e download: cosa sapere prima di iniziare
Secondo le informazioni ufficiali, ogni utente può accedere soltanto ai propri brani. I file caricati e gli stem generati vengono eliminati automaticamente dopo circa ventiquattro ore. Non bisogna quindi considerare il servizio come un archivio permanente: una volta ottenuto un risultato utile, è importante scaricarlo senza rimandare e conservarlo insieme al progetto sul quale si sta lavorando.
A chi può essere davvero utile
SplitMySong può interessare soprattutto a chi desidera ascoltare la musica in modo più analitico oppure costruire accompagnamenti personalizzati. Il suo valore sta nella combinazione fra separazione delle componenti e controllo del mix, mantenendo però ben presenti i limiti della ricostruzione e della prova gratuita. Più che promettere registrazioni perfette, offre la possibilità di entrare dentro un brano e osservarne meglio gli incastri.

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