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Nuovo ChatGPT Pulse
Intelligenza artificiale

OpenAI lancia ChatGPT Pulse per briefing quotidiani proattivi

OpenAI ha introdotto ChatGPT Pulse giovedì 25 settembre 2025, una funzione di briefing quotidiano proattivo che segna un notevole cambiamento rispetto alle tradizionali interazioni con chatbot AI.
La nuova funzionalità, attualmente in fase di rilascio per gli abbonati al piano Pro da 200 dollari al mese su dispositivi mobili, trasforma ChatGPT da un servizio reattivo di domande e risposte in un assistente personale che avvia conversazioni con gli utenti.

La funzione svolge una “ricerca asincrona” durante la notte, analizzando la cronologia chat degli utenti, il feedback e le applicazioni collegate per creare aggiornamenti personalizzati ricevuti ogni mattina sotto forma di schede visive.
Gli utenti ricevono da cinque a dieci briefing che coprono argomenti che spaziano dalle notizie sportive e raccomandazioni di viaggio fino alla preparazione di riunioni e consigli sulla salute, alla seconda delle loro precedenti interazioni con l’AI.Pubblicato

Cambiamento di paradigma dell’IA

ChatGPT Pulse rappresenta la mossa strategica di OpenAI verso sistemi di intelligenza artificiale proattivi che anticipano le esigenze degli utenti invece di limitarsi a rispondere alle domande. “Questo è il primo passo verso un ChatGPT più utile che ti porta in modo proattivo ciò di cui hai bisogno, aiutandoti a fare più progressi così puoi tornare alla tua vita,” ha dichiarato OpenAI nel suo annuncio.

La funzionalità può integrarsi con Gmail e Google Calendar, consentendo di redigere agende per le riunioni, ricordare agli utenti gli eventi in programma o suggerire ristoranti per i viaggi pianificati. Queste integrazioni sono opzionali e possono essere disattivate in qualsiasi momento, affrontando così le preoccupazioni sulla privacy relative alla condivisione dei dati con i sistemi di intelligenza artificiale.

OpenAI lancia ChatGPT Pulse per briefing quotidiani proattivi
OpenAI lancia ChatGPT Pulse per briefing quotidiani proattivi

Secondo Fidji Simo, CEO di Applications di OpenAI, l’azienda mira a “portare il livello di supporto che solo i più ricchi hanno potuto permettersi e rendere disponibile a tutti nel tempo”. La funzionalità è stata sviluppata con il feedback degli studenti universitari, che hanno riscontrato un aumento dell’utilità quando guidavano attivamente i contenuti che desideravano vedere.

Concorrenza di Mercato ed Espansione

Il lancio avviene in un contesto di crescente competizione nel mercato degli assistenti AI, che ha raggiunto i 2,44 miliardi di dollari nel 2024 e si prevede crescerà con un tasso di crescita annuale composto del 44,63% fino al 2032. Le principali aziende tecnologiche, tra cui Google e Microsoft, stanno sviluppando funzionalità proattive simili per le rispettive piattaforme AI.

Domande frequenti (FAQ)

  • Cosa può fare ChatGPT Pulse?ChatGPT Pulse è una nuova funzionalità di ChatGPT che rende il chatbot ancora più utile ed efficiente, soprattutto per chi lo utilizza ogni giorno per motivi professionali e per chi necessità di un supporto nella gestione delle attività quotidiane.
  • Come funziona ChatGPT Pulse?ChatGPT Pulse elabora aggiornamenti personalizzati per l’utente ogni giorno, basati sulle conversazioni precedenti e sulle memorie salvate. Può effettuare ricerche autonomamente, collegarsi a Gmail e Google Calendar per suggerimenti personalizzati e presentare consigli su varie attività.
  • Per quanto tempo sono disponibili le schede di ChatGPT Pulse?Le schede di ChatGPT Pulse sono disponibili per sole 24 ore, a meno che non vengano salvate in una conversazione. È possibile richiedere approfondimenti per ciascuna scheda.
  • Chi può utilizzare ChatGPT Pulse?Al momento, ChatGPT Pulse è disponibile in anteprima per gli utenti che utilizzano l’app ufficiale del servizio da smartphone e che hanno un abbonamento Pro. È attualmente in fase di test e diventerà più accurato e accessibile a un numero maggiore di utenti in futuro.

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    Bando Digital Export 2023
    Digitalizzazione, Software

    Bando Digital Export 2023 ER

    Prende pertanto il via l’Edizione 2023 del Bando Digital Export: contributi a fondi perduti per la digitalizzazione 2023 per le micro, piccole e medie imprese dell’Emilia Romagna

    Obiettivi

    Con delibera di Giunta regionale n. 1616 del 25 settembre 2023 e in continuità con i bandi del 2020, 2021 e 2022, la Regione Emilia-Romagna e Unioncamere Emilia-Romagna hanno approvato un bando congiunto con cui intendono rafforzare la capacità delle imprese regionali di operare sui mercati internazionali, assistendole nell’individuazione di nuove opportunità di business nei mercati già serviti e nella ricerca di nuovi mercati di sbocco, contribuendo così a incrementare la competitività del sistema produttivo emiliano-romagnolo.
    Il bando prevede la concessione di contributi per la realizzazione di percorsi di internazionalizzazione e di promo-commercializzazione delle imprese e del sistema regionale, contribuendo ad accrescere il numero delle imprese esportatrici, oltre a supportare le imprese per accedere ai servizi offerti dagli strumenti digitali e/o per consolidare il loro utilizzo.

    StatoAPERTO
    Tipologia di bandoAgevolazioni, finanziamenti, contributi
    Chi può fare domandaMicro impresePMI
    Data di pubblicazione28/09/2023
    Scadenza termini partecipazione27/10/2023 14:00

    Destinatari

    Micro, piccole o medie imprese manifatturiere, esportatrici e non esportatrici con sede legale e/o unità operativa in Emilia-Romagna, senza vincolo di fatturato. 

    Tipologia e misura del contributo

    Il contributo minimo sarà pari a 5 mila euro (a fronte di spese complessive pari a 10 mila euro), quello massimo ammonterà a 10 mila euro (a fronte di spese complessive pari a 20 mila euro). L’entità massima dell’agevolazione non può superare il 50% delle spese ammissibili

    Ambiti di attività

    Le imprese potranno presentare un solo progetto articolato in almeno 2 ambiti di attività (senza vincolo sul numero di Paesi target):

    • Temporary Export Manager e Digital Export Manager
    • B2B e B2C
    • Fiere e convegni  specialistici a carattere internazionale 
    • Marketing digitale
    • Business online 
    • Sito web 
    • Materiali promozionale

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      Digitalizza senza riflessi le vecchie foto stampate

      Digitalizza le vecchie foto stampate senza riflessi prima che si rovinino con un’app intelligente che non si limita solamente a scansirle.

      Le stampe fotografiche, soprattutto quelle più vecchie, sono fantastiche da vedere e rivedere, ma hanno il limite che con il tempo tendono a deteriorarsi. Per questo motivo è consigliabile scansirle al più presto in modo da archiviarle e proteggerle praticamente all’infinito. La soluzione più semplice, se abbiamo a disposizione un classico scanner piano o anche una stampante multifunzione, resta quella di scansirle e trasferirle sul PC.

      In realtà, però, si possono ottenere risultati ancora migliori grazie alle app che aggiungono l’intelligenza artificiale alla semplice cattura della foto. Nel Play Store di Android sono moltissime le app dedicate alla scansione e al recupero delle fotografie. Noi però questa volta abbiamo voluto provare un’app di Google come FotoScan che, oltre a permettere di catturare nel modo migliore qualsiasi foto, ha anche l’indubbio vantaggio di essere completamente gratuita.

      Niente riflessi

      Insieme ai graffi e ai segni del tempo, uno dei maggiori problemi per chi vuole digitalizzare vecchie foto stampate con il proprio smartphone è costituito dai riflessi. Soprattutto se usiamo il flash, in modo da avere un’illuminazione ottimale, è praticamente certo che qualche riflesso risulterà nella scansione. Teoricamente sarebbe possibile eliminarlo a posteriori. In pratica è molto più semplice farlo prima, utilizzando un’app come quella di Google che ci fa riprendere la stessa immagine da quattro angolature diverse in modo da ottenere alla fine un risultato ottimale.

      Digitalizza senza riflessi le vecchie foto stampate

      Oltre a catturare la fotografia, anche se questa si trova su un tavolo, l’app si occupa di ritagliarla nella maniera migliore. Inoltre ci lascia comunque la possibilità di agire direttamente sul “taglierino” se il risultato non è gradito. Naturalmente, siccome entra in gioco l’intelligenza artificiale, la risoluzione finale dell’immagine potrebbe essere inferiore rispetto a quella ottenibile con un classico scanner piano. Tuttavia in compenso la resa dei colori e delle luci sarà decisamente migliore. Per ottenere questo risultato Google utilizza le stesse tecniche di “fotografia computazionale” usate dalla funzione Panorama degli smartphone, che mette insieme più immagini per costruire una foto panoramica.

      L’operazione di unione delle immagini avviene sui server di Google per cui servirà una connessione attiva e ci saranno i soliti problemi di privacy che comunque sono ben conosciuti a chi sincronizza le proprie fotografie in cloud. Se invece volessimo anche eliminare graffi e segni presenti sulla fotografia, dovremo ricorrere a un programma di ritocco evoluto come Photoshop. Oppure, per i difetti meno evidenti, anche a un’app specifica come Photo Retouch che consente anche di eliminare eventuali oggetti che disturbano l’immagine.

      L’elaborazione dell’immagine catturata con la fotocamera avviene nei server di Google

      Trattandosi di un’app realizzata da Google, FotoScan non richiede registrazioni particolari. Una volta installata, verrà visualizzato un breve tutorial in italiano che spiega molto semplicemente come funziona l’app. In pratica, si tratta di scattare quattro fotografie spostando la fotocamera su un cerchio alla volta (mostrato sullo schermo) in modo da eliminare fastidiosi riflessi e salvare l’immagine migliore. Nella prima cattura si vede bene come la fotografia presenti almeno due riflessi luminosi particolarmente evidenti. Per eliminarli dovremo semplicemente cliccare sull’icona di scatto in basso e seguire le istruzioni in italiano presenti sull’immagine.

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      Immagini pulite in pochi passi

      Come impostazione standard è attivo sia il flash che la modifica da remoto sui server di Google. Rimane comunque possibile escludere entrambe le opzioni, in questo modo avremo sicuramente molti meno riflessi ma allo stesso tempo l’immagine risulterà anche meno luminosa. Se poi non vogliamo che la foto venga elaborata da Google perché teniamo alla nostra privacy, potremo ritagliarla direttamente con lo strumento Taglierino che è integrato all’interno dell’app.

      Come si vede dalla seconda immagine, ci siamo spostati sul secondo cerchio come richiesto dall’app. Una volta mossa la fotocamera, dovremo aspettare qualche secondo affinché l’immagine possa essere elaborata dai server di Google e poi potremo passare al cerchio successivo. Al termine dell’acquisizione delle immagini l’app provvederà anche al ritaglio automatico della fotografia e alla correzione prospettica se l’immagine non dovesse risultare esattamente in piano. Può capitare che l’operazione di ritaglio non sia perfetta, e per questo l’app ci lascia la possibilità di modificarla direttamente utilizzando i cursori a forma di cerchio presenti negli angoli dell’immagine.

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      Oltre a non inclinare lo smartphone durante la scansione, è importante sistemare la foto su una superficie piana che sia in contrasto con la foto stampata. È chiaramente sconsigliabile catturare immagini di fotografie che si trovano in porta foto in vetro. Secondo Google è anche importante assicurarsi che il flash sia attivo in modo da rimuovere ombre e riflessi dalla nostra vecchia foto stampata e ottenere in generale delle foto migliori durante la digitalizzazione.

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      Nella terza immagine in alto possiamo vedere come Google abbia ritagliato in maniera corretta i bordi dell’immagine, lasciandoci comunque la possibilità di modificarli.

      Google Foto

      Una volta salvata l’immagine, la potremo salvare automaticamente all’interno di Google Foto e quindi nel cloud Google Drive, oppure condividerla con i nostri contatti social o ancora attraverso la posta elettronica. Una volta installata l’app non saremo sempre costretti ad aprirla per scansire le immagini, ma potremo farlo direttamente dall’app Google Foto selezionando la voce Raccolta e da qui facendo tap prima su Utilità e quindi su “Scansiona Foto” con FotoScan. Rispetto a uno scanner classico, il vantaggio è sicuramente quello della velocità e della precisione nel rimuovere riflessi e artefatti. Il limite è la definizione che risulterà inferiore all’originale. Nel nostro caso l‘immagine che abbiamo scansito è stata ridimensionata a una risoluzione di 1.500×2.000 pixel rispetto a quella originale di 3.000×4.000 pixel. Si tratta, in pratica, di un dimezzamento della risoluzione che comunque a nostro parere non va a influire particolarmente sull’effetto finale.

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      Consulenza, Digitalizzazione, Internet, Sistemi

      Che cosa è la digitalizzazione

      La digitalizzazione aziendale è una delle tante sfide imposte dall’attuale periodo storico. Nonostante la tecnologia sia diventata parte integrante della nostra esistenza, molte aziende faticano a inserirla nei propri processi in modo sicuro e costante. Questo succede soprattutto nelle imprese vecchio stampo che, oltre ad acquisire figure professionali e strumenti adatti, devono operare un profondo cambio di mentalità.
      D’altronde, digitalizzare non significa esclusivamente inviare un’e-mail al posto di una lettera commerciale. Vuol dire adattare tutti i processi aziendali alle esigenze imposte dall’era digitale, dove velocità d’esecuzione ed efficienza rivestono ruoli cruciali.

      Questa operazione si rivela importante soprattutto per le piccole e medie aziende che devono muoversi in un mercato sempre più competitivo e caratterizzato da cambiamenti continui. I consumatori pretendono risultati ottimi in tempi brevissimi e se un’azienda non è in grado di offrire tutto questo, fatica a rimanere a galla. Fortunatamente negli ultimi anni molti imprenditori italiani hanno compreso l’importanza della digitalizzazione. Ciò si deve anche alle agevolazioni statali pensate per chi vuole operare la cosiddetta digital transformation. Sapere cos’è la digitalizzazione, conoscerne i vantaggi e le agevolazioni a disposizione delle aziende è il primo passo per operare un cambiamento efficace

      Che cosa è la digitalizzazione?

      Molti imprenditori si illudono che digitalizzare la propria attività significhi semplicemente convertire i documenti cartacei in file elettronici da conservare dentro il computer. In realtà la digitalizzazione è un percorso complesso, che richiede un cambio di mentalità e di organizzazione aziendale soprattutto da parte delle imprese con molti anni di attività sulle spalle. Far capire al management che per restare competitivi in un mondo globalizzato le strategie dei primi anni 2000 non sono più efficienti è la parte più difficile. Molto vedono il processo di digitalizzazione come una spesa superflua e non come un investimento ad alto rendimento. L’obiettivo è sfruttare le opportunità offerte dalla tecnologia in modo da aumentare le performance.

      Digitalizzazione delle imprese

      Occorre rivedere completamente strategia e processi produttivi.
      Il primo passo è operare una riorganizzazione, introducendo o formando professionisti con competenze digitali.
      Il secondo passo che facilita la digitalizzazione nelle imprese è l’introduzione di tecnologie capaci di rendere i processi aziendali più fluidi, efficienti e veloci. Non basta avere un computer, creare un indirizzo di posta elettronica oppure usare uno smartphone per sentirsi digitali.

      Una delle tante sfide lanciate dalla trasformazione digitale è quella di eliminare la carta dagli uffici. In quest’ottica, i documenti vengono creati, elaborati e archiviati all’interno di computer e con l’aiuto di altri dispositivi elettronici. Non serve più avere registri cartacei, fogli, faldoni, cartelle e quant’altro. Al loro posto compaiono file, cartelle elettroniche, software gestionali, terminali e quant’altro.

      digitalizzazione

      Accanto alla creazione e l’archivio di documenti, l’azienda deve pensare ad un nuovo modo di comunicare e condividere informazioni e documenti. Al posto dell’enorme armadio poggiato alla parete dell’ufficio principale, appare quindi una rete aziendale dove i documenti sono facilmente accessibili e condivisibili dai singoli computer dei dipendenti.

      Insomma, per capire a colpo d’occhio se un’impresa è coinvolta in un processo di digital transformation basta guardare le scrivanie del personale: se non è presente neanche un faldone e tutto è gestito tramite computer, allora sicuramente si è a buon punto.

      Digitalizzazione: quali sono i vantaggi?

      Come abbiamo accennato, la digitalizzazione è un processo fondamentale per le piccole e medie imprese, che devono lottare ancora più duramente per imporsi sul mercato. Le loro risorse sono minori rispetto a quelle di una grande azienda: occorre gestire capitali in modo più attento e consapevole.

      La digitalizzazione si rivela quindi una scelta necessaria, capace di apportare tanti vantaggi in un’azienda. Innanzitutto, l’eliminazione della carta è una scelta sostenibile e permette di avere un risparmio in termini di spazio: tutto viene conservato e gestito tramite un computer poggiato sulla scrivania, senza archivi e armadi dove magari regna il caos.

      Infine, dopo aver definito e assimilato le nuove competenze e gli strumenti digitali, ecco che i tempi necessari per raggiungere un risultato si riducono sensibilmente. Questo è sicuramente il vantaggio competitivo più importante che convincerà definitivamente anche gli imprenditori più incerti. D’altronde il tempo è denaro, quindi meglio sfruttarlo al meglio e introdurre fin da subito la trasformazione digitale in azienda.

      Come digitalizzare l’azienda: le agevolazioni

      Avviare un processo di digitalizzazione dell’azienda ha un costo, che in alcuni casi può rivelarsi anche piuttosto elevato. Per questo motivo il Ministero dello Sviluppo Economico ha varato una misura economica che aiuti le imprese. L’agevolazione prende il nome di “Voucher per consulenza in innovazione” e prevede un supporto finanziario per le imprese che chiedono aiuto a un Innovation manager per rivoluzionare l’organizzazione e la struttura dell’azienda.

      Il MiSE ha anche creato un albo degli Innovation Manager dove le PMI possono scegliere il consulente che meglio si adatta alle proprie necessità. Il Voucher prevede che l’Innovation Manager lavori con l’azienda per un periodo di almeno nove mesi. Le risorse stanziate superano i 90 milioni di euro e per il 2020 e 2021 sono previsti ulteriori fondi.

      Il “Voucher per consulenza in innovazione” non è l’unico strumento che le aziende possono utilizzare per avviare il processo di trasformazione digitale. Il MiSE, Ministero dello Sviluppo Economico, mette a disposizione anche fondi per l’acquisto di macchinari intelligenti, mentre le singole Regioni hanno avviato programmi di accompagnamento con fondi dedicati. Il processo di digitalizzazione è ineluttabile e non può essere rimandato: il rischio è di diventare obsoleti e perdere quote di mercato.

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      Cloud Computing

      EnjoyCloud: lavorare ovunque come se fossi in ufficio!

      In una situazione di alta instabilità e mancanza di punti di riferimento, come quella che stiamo affrontando con l’emergenza da COVID-19, il compito di Professionisti ed Imprenditori è di trovare soluzioni che possano portare la barca in porto e non verso il naufragio.

      L’impatto delle tecnologie informatiche nell’era del distanziamento sociale è diventato talmente forte da generare un profondo cambiamento delle abitudini per tutti noi.

      Smart WorkCloud e Digitalizzazione sono diventate di uso comune per Professionisti e Imprenditori e la comprensione della loro vitale importanza risulta sempre più discriminante nella corsa all’efficientamento produttivo.

      Ad oggi, Smart Work, Cloud e Digitalizzazione garantiscono la sopravvivenza milioni di aziende, in Italia e tutto il mondo, risolvendo le problematiche del settore produttivo, dal ristorante che non può ricevere il pubblico, al Professionista che deve garantire assistenza ai propri clienti o finanche alla piccola impresa che cerca di minimizzare il più possibile la propria inoperatività.Insomma, questi tre concetti sono fondamentali e non solo per grandi realtà produttive.

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      Smart Working: vantaggi molteplici

      Per quanto riguarda lo Smart working, normalmente si è soliti pensare al solo “trasloco” dei dipendenti dalla poltrona dell’ufficio a quella di casa. In realtà questa è solo la punta dell’iceberg, o forse ancora meno.
      Il Lavoro Agile rappresenta un radicale cambiamento del metodo di lavoro, prima ancora che del luogo in cui lo stesso viene svolto: si tratta di passare da un modello organizzativo orientato all’espletamento di una mansione a uno che ha come fine ultimo l’ottenimento di un determinato risultato. Obiettivo del datore di lavoro non è più organizzare cosa e come debbano fare dipendenti e collaboratori ma cosa loro debbano riuscire a ottenere dal proprio lavoro.

      Proprio questo aspetto è uno dei motivi di maggiore produttività degli smart worker rispetto ai lavoratori ordinari: il lavoratore recupera la sensazione di fare qualcosa per uno scopo, agendo così come spinta motivazionale. Alcuni studi dimostrano come gli impiegati in smart work arrivino a lavorare fino al 15% in più del tempo rispetto ai normali lavoratori in sede, proprio per effetto di questo effetto motivazionale.
      Lo Smart Working, inoltre, può generare risparmio sotto molteplici punti di vista: dalla diminuzione dei costi di impianto, manutenzione e sicurezza, alle ore/lavoro “guadagnate” a parità di salario, come abbiamo appena visto.

      Il Cloud Computing: un potente strumento

      Strettamente collegato alle tematiche dello Smart Working è il vasto universo del Cloud Computing. Con questo termine, si fa riferimento alle serie di grandi strutture (Data Center) che interagiscono tra di loro e verso gli utenti dei propri servizi tramite internet (il cloud, per l’appunto).

      Questo sistema di concentramento delle infrastrutture informatiche e interscambio veloce dei dati permette di ottenere servizi ad alta prestazione e sicurezza a un costo basso per l’utente finale e senza vincoli fisici. Questa tecnologia permette di risparmiare ingenti somme di denaro, grazie ai minori costi legati alla creazione, gestione e manutenzione di impianti informatici e software di sicurezza vari.

      La Digitalizzazione al centro del cambiamento: come superare l’emergenza Covid

      Quando parliamo di Digitalizzazione ci riferiamo a un lavoro di innovazione legato ai processi più che alla mera introduzione di qualche strumento tecnologico digitale. Gli strumenti digitali non cambiano le funzioni per cui vengono impiegati, ciò che cambia è il modo in cui vengono gestiti.

      Un documento, ad esempio, resterà comunque un documento e verrà comunque conservato in una cartelletta all’interno di un archivio, sia che esso sia Digitale o Analogico. La differenza sta nel trattamento del documento in questione: non prevedere un sistema di formattazione del nome del documento potrebbe costarci fastidiose e interminabili perdite di tempo legate alla ricerca del giusto documento, che potremo trovare solo aprendo ogni singolo file PDF.

      A fronte di questo sforzo organizzativo e culturale la Digitalizzazione offre notevoli vantaggi, in termini di risparmio di tempo e di economie di scopo e di scala che può generare grazie alla possibilità dei moderni elaboratori (e del Cloud Computing) di gestire enormi quantità di dati in poco tempo, occupando poco spazio. Essa, inoltre, risulta propedeutica all’impiego delle soluzioni illustrate ai precedenti punti.

      E’ nata una diversa concezione del modo di lavorare!

      Per i motivi suddetti, abbiamo deciso di creare “Enjoy Cloud”, una soluzione modulare che Enjoy System realizza tramite il cloud.

      Enjoy Cloud ti consentirà di lavorare ovunque come se fossi in ufficio, con qualsiasi dispositivo, computer, notebook, tablet o smartphone.

      Numerosi sono i vantaggi di Enjoy Cloud: forte impatto sulla mobilità delle persone, maggior livello di sicurezza dei dati aziendali, notevole risparmio economico, come dimostrato in questo video